martedì 31 dicembre 2013

segnalazioni di fine d'anno

La Evangelii Catastrophium ci invita ad accogliere a braccia aperte i fratelli islamici:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/don-guy-pages-evangelii-gaudium-e-l_30.html


Letturina di fine d'anno:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/12/tutto-praticamente-tutto-viene-permesso.html

guerra senza quartiere alla liturgia tridentina!

Ben 230 (su 350 totali) Francescani dell'Immacolata avevano chiesto alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei di essere riconosciuti come istituto regolato dal motu proprio Summorum Pontificum.

Come poteva andare a finire? Richiesta respinta. 

giovedì 26 dicembre 2013

notizie inaudite sul Pontefice

Inaudito! ci sono preti che strumentalizzano i discorsi del gesuiticamente corretto:

http://www.corrispondenzaromana.it/papa-francesco-usato-come-testimonial-in-una-lettera-di-natale-post-sessantottina/


Inaudito! i partigiani del comunismo odiano i "fondamentalisti cattolici" che "fanno la guerra all'attuale Pontefice" (solo a quello "attuale"):

http://www.anpitorino.it/documenti/Anpi%20Comunicato6-12-13.pdf


Inaudito! medico cinese taoista e agopunturista del Papa, dirigendo l'energia del corpo di Bergoglio, lo guarì e gli garantì che sarebbe vissuto 140 anni. E siccome nel 2012 è iniziato un nuovo ciclo di ottomila anni, allora è bene che stia in salute:

http://orient-ars.blogspot.com/2013/06/papa-francesco-vivra-140-anni-dice-il.html

mercoledì 25 dicembre 2013

a Natale siamo tutti più buoni

Riporto con deplorevole ritardo una nota delle Francescane dell'Immacolata dello scorso 13 dicembre:
Con profonda tristezza e costernazione apprendiamo che nella Lettera circolare dell’8 dicembre u.s., indirizzata a tutti i Frati Francescani dell’Immacolata, il reverendissimo Padre Volpi accusa “alcune esponenti di spicco delle Suore Francescane dell’Immacolata” di aver contribuito a creare una “mentalità distorta” nei Frati, influenzandone fortemente lo stile di vita.

Riteniamo del tutto infondate tali accuse che, nella loro genericità, offendono tutto il nostro Istituto, e di conseguenza, le rigettiamo in toto, mentre ricordiamo con il nostro Papa Francesco che “chi sparla uccide i fratelli” (2.9.2013), mentre “la misericordia cambia il mondo” (17.3.2013).

Da parte nostra cerchiamo di seguire l’invito del Vicario di Cristo a “camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa va avanti” (14.3.2013).

Der Kapuziner und der Papst

mercoledì 18 dicembre 2013

la ferocia della "Chiesa della misericordia"

Premessa:
Qualche giorno fa, poi, parlando al network americano Ewtn, Burke rincarava la dose. Interpellato sulla esortazione Evangelii Gaudium, il cardinale diceva che quel documento “non può essere considerato insegnamento ufficiale della chiesa”. Ascoltando il Papa, aggiungeva, “uno ha l’impressione che lui pensi che stiamo parlando troppo di aborto, dell’integrità del matrimonio tra uomo e donna. Ma noi non potremmo mai parlare abbastanza di questo. Siamo letteralmente in presenza di un massacro di non nati”.
Risultato:
Poche ore dopo cardinale Raymond Leo Burke è stato estromesso dalla Congregazione dei Vescovi, la congregazione romana più delicata in assoluto, le cui decisioni determinano il futuro della Chiesa (una volta che un asino è stato promosso a vescovo, te lo dovrai sorbire come minimo fino all'età pensionabile).

Chissà perché lo stesso tipo di trattamento non è applicato ai vescovi e cardinali che promuovono "aperture" dottrinali e morali...

domenica 15 dicembre 2013

segnalazione di due cose inspiegabili

«Inspiegabile» attribuzione di un miracolo per intercessione di Paolo VI, presto su questi schermi e su questi altari (preparatevi al cataclisma del maggio 2014):

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/paolo-vi-paul-vi-pablo-vi-30603/


Il capo di CL forza un'interpretazione ciellina della non esaltante Evangelii Gaudium e poi due righe dopo comincia a parlare di tutt'altro. In parole povere: ha accusato il colpo, ma non può smettere di parlare in termini "papisti" per evitare di sconcertare la "base", e nel frattempo è ancora una volta costretto a giustificarsi dicendo che i ciellini già collaborano nelle parrocchie (traduzione in italiano: le alte sfere vogliono trasformare CL in un clone -o addirittura un sostituto- di Azione Cattolica per rimpinguare le sempre più comatose parrocchie):

http://www.tracce.it/default.asp?id=411&id_n=38407

Don Carròn è certamente in buona fede (i ciellini "grossi" mi pare che il Catechismo lo conoscano), ma tutte le volte che si nominano le "periferie esistenziali", come lui in questo intervento, io che sono "esistenzialmente periferico" mi sento chiamato in causa. Sembra infatti che oggi si insista ovunque a promuovere una Chiesa che non ha posto per i suoi figli (come me) perché sempre protesa a inseguire il dialogo con credenti e non credenti.

Cioè si sta implicitamente dicendo che la Chiesa non serve più a niente (al punto da subappaltare le questioni dottrinali alle conferenze dei vescovi, come invitato nella Evangelii Gaudium), visto che bastano un individualismo religioso (dotato dell'elegante nome di "conversione personale", talmente personale che non c'è bisogno che sia assistita, guidata, sorretta dalla Chiesa) e di attivismo dialogante ma non proselitista (sotto lo slogan del rincorrere le fumose e sfuggenti "periferie esistenziali" per testimoniare la propria fede autocostruita).

Ma allora il magistero della Chiesa non serve più? conoscere la verità è roba da "maestri" piuttosto che da "testimoni"? la struttura gerarchica della Chiesa serve solo a distribuire strategie pastorali e a usare il lanciafiamme contro chi non si allinea all'andazzo della moda? e tutto ciò che era stato tradizionalmente fatto in passato, liturgie (anche non solenni), sacramenti, processioni, diventa solo un orpello per i soliti perdigiorno?

venerdì 13 dicembre 2013

sugli altalenanti superiori lefebvriani

Citazioni di don Rioult sulla... uhm... altalenante posizione dottrinale della Casa Generalizia della Fraternità San Pio X:
Cosa aspettano questi confratelli per trarre le conseguenze di questi fatti? Hanno saputo scrivere i numeri, ma non osano fare l’addizione.
Bisogna attendere che Mons. Fellay concelebri la Messa di Paolo VI con una chitarra, perché decidano di agire pubblicamente?

Che cosa ci possiamo aspettare da Mons. Fellay, che ha detto: «La nuova Messa svuota il sacrificio della Croce» (giugno 2013); e la nuova Messa è stata «legittimamente promulgata» (aprile 2012); o il Vaticano II «ha inaugurato un nuovo tipo di magistero imbevuto di principii modernisti» (giugno 2013); e «il concilio Vaticano II chiarisce ed esplicita certi aspetti della vita e della dottrina della Chiesa» (aprile 2012)?

E nel corso del Capitolo, i Superiori maggiori della Fraternità hanno preferito l’unità alla verità...

Risultato: il 28 agosto scorso don Rioult è stato espulso dai lefebvriani.


Passiamo ad altre notizie: "qualcuno" ha tentato di convincere Gnocchi e Palmaro a scrivere un articolo su "quant'è bello il Papa", in modo da concludere tutto con un happy end:

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV685_Gnocchi_Palmaro_Niente_happy_end.html

giovedì 12 dicembre 2013

Abel Bonnard

Citazioni di Abel Bonnard del 1965, quanto mai attualissime:
«I moderati sono dei liberali che non hanno più fede in loro stessi»

«Sono dei moderati, non per dei principii loro proprii, ma perché fanno un passo in meno nella stessa direzione dei loro avversarii, essendo timidi nelle stesse irragionevolezze»

«Il loro ruolo nella storia è immenso. Sono gli introduttori delle catastrofi: annunciando il progresso, hanno aperto la porta al disastro. I liberali sono i personaggi più vanitosi della storia. Essi vogliono che la politica sia un dibattito, non una battaglia»

«In politica, il primo realismo è conoscere i demoni che sono nascosti nelle parole»

«Agli spiriti poveri la passione per il vero sembra sempre un partito preso, mentre al contrario è troppo facile passare per imparziali rimanendo superficiali e per obiettivi rispettando allo stesso modo tutti gli idoli».

«Il termine ‘servire’ ha un bel significato, ma è vicinissimo al termine ‘servile’».

«Nostro Signore stesso fu accusato di essere sedizioso e perturbatore dell’ordine, per aver reso testimonianza alla verità.»

«L’ordine da osservare nella carità richiede innanzi tutto di amare la verità. Ma molti sono per la verità a condizione che non abbiano a soffrire per essa.»

«In verità, un uomo d’onore, quali che siano i doveri che riconosce per sé verso la sua società, ne conserva sempre verso se stesso. Egli non può accettare degli obblighi per i quali la sua anima si appiattisca, e per quanto così sembri che si preoccupi per se stesso, egli al contrario compie un dovere primordiale nei confronti della società di cui fa parte.»

a qualcuno farà addirittura piacere: "ma quali cripto-lefebvriani!"

Ma quali "cripto-lefebvriani"...!

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/11/a-proposito-della-presunta-deriva-lefebvriana-dei-francescani-dell’immacolata…/


Altre furberie del Kommisssario:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/smentito-kommissario-volpi-isolamento-padre-manelli.html


Corsi e ricorsi della storia: un cappuccino (confratello di padre Pio da Pietrelcina) sta furiosamente perseguitando i Francescani dell'Immacolata (figli spirituali di padre Pio):

http://www.campariedemaistre.com/2013/12/il-commissario-colpisce-ancora-chiuso.html

martedì 10 dicembre 2013

la «cattiveria dei cappuccini» e la pulizia etnica dei FFI

Sì, esiste davvero il punto in cui la propaganda laicista finisce per aver ragione nel descrivere i religiosi come sentina di ogni iniquità.

Quel punto è la lotta all'ultimo sangue contro l'ortodossia dottrinale e liturgica:

- breve promemoria:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/la-petizione-contro-il-commissario-volpi.html

- sulla cattiveria dei Cappuccini e ancor più dei Gesuiti che li adoperano come manovalanza, il Papa che «per tre volte di dà malato», e vari fatterelli come la tangente di 5.300€ al mese per il Kommissario:

http://www.papalepapale.com/develop/annientate-i-francescani-dellimmacolata-la-pulizia-etnica-senza-fare-prigionieri-e-iniziata/


I Gesuiti devastano la Chiesa

lunedì 9 dicembre 2013

petizione contro p.Fidenzio

Detesto le petizioni on-line perché hanno la forza d'urto di un ruttino di un boy-scout di fronte all'avanzata dei carri armati sovietici.

Nel momento in cui si aggravano le condizioni di padre Manelli, c'è questa petizione contro padre Fidenzio che vorrei segnalare:

http://www.corrispondenzaromana.it/francescani-dellimmacolata-chiediamo-le-dimissioni-di-padre-volpi-2/


La petizione sortirà come unico effetto gli sberleffi dei nemici della Chiesa, perché purtroppo è facile contestarne il numero di firme, è facile ignorarla come ecclesiasticamente ininfluente, è facile catalogarla come borbottio di blogger lamentosi, eccetera. Ed infine, è accessibile solo a chi ne capisce di internèt.

Le iniziative di protesta contro qualcuno producono qualche risultato solo quando ci sono almeno tre circostanze favorevoli:

1) il "qualcuno" non è una pedina di un gioco più grande di lui

2) il "qualcuno" avrà qualche serio motivo di ritenere di aver qualcosa da perderci in caso di grande successo dell'iniziativa

3) il "qualcuno" sta commettendo deliberate ingiustizie (cioè non gli era stato comandato di fare così).

sabato 7 dicembre 2013

sull'alleanza tra ideologia ed opportunismo

Un altro grande articolo su Disputationes Theologicae sui motivi per cui perfino i più onesti ambienti della Tradizione devono continuamente cercare legittimazione (a costo di acrobatici cambiamenti di idea), mentre le autorità vaticane fanno di tutto per spazzarli via:

http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2013/12/le-ragioni-di-una-battaglia-la-parola.html

(WARNING: la lettura del sopra citato articolo provocherà qualche mal di pancia ai lefebvriani!)



Passiamo ad altro argomento: Un nuovo spettro si aggira per la Chiesa: è lo spettro del "cripto-lefebvrismo", con le sue forze occulte della reazione sempre in agguato...

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/il-caso-ffi-il-super-eroe-anti-cripto-lefebvriano.html

mercoledì 4 dicembre 2013

noi siamo dei sorpassati

Per la serie: il blog "Chiesa e postconcilio" è meglio del mio blog:

- segnalo un potente articolo che comincia con una citazione di Guareschi: "Siamo dei superati (…) e la prima pagina della ‘Domenica’ col Papa in borghese che si fa la barba nel gabinetto, ci sembra addirittura qualcosa di sacrilego. Siamo dei sorpassati. Non fatecene una colpa: è soltanto una disgrazia. O una fortuna":

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/gnocchi-palmaro-consustanzialita-tra.html

martedì 3 dicembre 2013

lunedì 2 dicembre 2013

mercoledì 27 novembre 2013

quando CL si autoriduce ad un "incontrismo"

Citazione di Roberto De Mattei sul Foglio di ieri:


Invito a leggere il libro di don Giussani, Un avvenimento di vita cioè una storia. Itinerario di quindici anni concepiti e vissuti, con un’introduzione del cardinale Ratzinger (Il Sabato, Milano 1993). Il volume raccoglie le interviste e gli appunti da conversazioni pubbliche che il fondatore di CL ha tenuto tra il 1976 e il 1992. Il libro non contiene nessuna esplicita negazione delle verità di fede e vuole manifestare anzi l’attaccamento alla Chiesa di don Giussani. Ma alla fine delle 500 pagine si rimane con una sensazione di vuoto intellettuale. Al lettore non rimane che questo messaggio: non serve né l’apologetica, né l’approfondimento razionale della verità. Ciò che conta è vivere. Ma vivere che cosa? Si tratta, spiega don Giussani, di “rendere la fede un avvenimento” (p. 339).

Comunione e Liberazione nasce da una “intuizione del Cristianesimo come avvenimento di vita e quindi come storia” (p. 349). “Il metodo consiste in questo: che l’intuizione diventa esperienza (…). L’esperienza è il luogo in cui si vede se ciò che è intuito vale per la vita” (p. 351). La fede è incontrare Cristo, riconoscere la sua presenza nella storia e nella propria vita. Ma chi è Cristo? La risposta ciellina è scoraggiante: colui che si incontra. Il problema di fondo è che, al di fuori della tautologia dell’incontro, Cielle non è andata e non potrà mai andare, proprio per la sua pretesa di ridurre il cristianesimo a pura esperienza ed esigenza dello spirito
[cfr. Mons. Gherardini: Ne obstupescat]

Il Cristianesimo, certo, è anche esperienza, ma l’esperienza è per sé stessa, incomunicabile; mentre ciò che si può comunicare sono i princìpi che precedono l’esperienza e da cui l’esperienza dipende. Nessuno mette in dubbio l’esistenza dell’esperienza religiosa che, sotto certi aspetti, è la forma più alta di vita cristiana. L’esperienza è infatti una conoscenza immediata e diretta della realtà. Ma l’esperienza religiosa non solo non nega la credibilità razionale della fede, ma la presuppone. Nella prospettiva di Cielle invece cade l’apologetica e tocca alla vita, e non alla razionalità dei motivi, dare la dimostrazione dell’esistenza di Dio e della verità della Chiesa. L’esperienza religiosa però ha valore solo se sottomessa alla ragione, alla rivelazione e al magistero.

Oggi si è smarrita la vera nozione di fede, perché la si riduce a sentimento del cuore, dimenticando che essa è un atto razionale, che ha come oggetto la verità. L’intelletto è la sola facoltà spirituale che può far proprie le verità proposte dalla rivelazione.

Per i modernisti di oggi, come per i protestanti di una volta, la fede appartiene alla sfera affettiva e irrazionale. L’oggetto della fede, le verità credute, diventa secondario. Si rigetta in blocco il realismo greco-cristiano, negando valore al Logos, ai primi princìpi della ragione e al primato della metafisica. Ciò che conta è l’esperienza individuale del credente, quello che egli vive nella sua sensibilità. L’esperienza intima del soggetto diviene l’unica esperienza della vita cristiana e la coscienza religiosa l’essenza della vita della Grazia.

Questa “esperienza di fede” rifugge dalle affermazioni dogmatiche, nella convinzione che ciò che è assoluto divide e solo ciò che muta e si adatta può unire gli uomini tra loro e a Dio. In questa religione dell’umanità caratteristica dei nostri tempi l’affermazione netta della verità è un atto di intolleranza verso il prossimo e il compromesso tra la fede e il mondo diviene il modello di ciò che definito “incontro” con Dio. La fede però non è irenica: si alimenta con lo studio, con la discussione, anche con la polemica. Quando si discute con passione, vuol dire che si crede e il calore della polemica è talvolta la misura dell’amore verso ciò in cui si crede. Ma all’interno dello stesso clero, chi crede oggi, e in che cosa?

Perché l’esperienza religiosa sia vera e non sia un’illusione ci vuole invece un criterio di verità. Il problema di fondo è come determinare l’autenticità dell’esperienza. L’esperienza religiosa può essere solo esperienza del vero Dio e della vera religione: non è un generico sentimento di dipendenza dall’assoluto. E’ esperienza religiosa quella di un buddista immerso nel Nirvana? De Lubac pensa di sì e forse anche alcuni discepoli di don Giussani.

Ogni errore ha delle conseguenze.

La scarsa sensibilità liturgica di Comunione e Liberazione non è casuale. La massima della Chiesa secondo cui la lex orandi traduce la lex credendi presuppone l’esistenza di una integra e coerente dottrina, di cui la liturgia è visibile espressione. Ma se la dottrina è assorbita dalla vita, la liturgia non può che essere condannata all’estinzione. L’amore per la liturgia tradizionale presuppone necessariamente l’amore per le verità tradizionali. E il tanto bistrattato “tradizionalismo” non è altro che questo: amore alla verità della Chiesa in tutte le sue espressioni, da quelle liturgiche a quelle politiche e sociali.

I cosiddetti “tradizionalisti”, che sono solo cattolici senza compromessi, si richiamano all’insegnamento immutabile della Chiesa: non idolatrano il potere, ma credono nella Regalità sociale di Gesù Cristo, ossia sul suo diritto a regnare su ogni uomo e sulla società intera. L’“esperienza religiosa” a cui si rifanno è quella di coloro che testimoniarono col sangue la loro visione cristiana della società, come i Vandeani in Francia e i Cristeros in Messico. Nulla a che fare con l’amoralismo politico di cui negli anni Cielle ha dato prova. Sarebbe vano cercare un filo conduttore negli ospiti illustri del Meeting di Rimini, dalle sue origini ad oggi: personalità di destra e di sinistra, conservatori e progressisti si sono alternati e si alternano in una passerella del potere, che se è priva di continuità intellettuale e politica, non manca di intima coerenza nel suo radicale pragmatismo.

Il lungo idillio di Comunione e Liberazione con Giulio Andreotti deve far riflettere. Andreotti fu l’incarnazione dell’amoralismo politico e tra la filosofia della prassi ciellina e la politica della prassi andreottiana, l’incontro era obbligato. L’uomo che andava a Messa ogni mattina, non esitava a firmare, nel 1978, la legge abortista in Italia. La fede svincolata dai princìpi razionali e dai “valori non negoziabili” rende disponibili a qualunque avventura. Così oggi Roberto Formigoni, quando “apre” all’affidamento di bambini alle coppie gay, non è incoerente con la “filosofia della prassi” a cui si ispira.

Il prof. Massimo Borghesi ritiene che negli anni Settanta, fu “la pedagogia dell’esperienza” di CL e non il tradizionalismo a “salvare” la Chiesa. Io ritengo invece che Comunione e Liberazione abbia semplicemente intercettato la parte sana del mondo cattolico rimasta “orfana” negli anni bui del postconcilio, senza essere in grado di dare a questi giovani gli strumenti teologici e filosofici di cui avevano bisogno, a cominciare da una retta nozione di fede. Molti di essi, oggi non più giovani, erano e sono di ottima qualità ed è soprattutto a loro che mi rivolgo quando affermo che Comunione e Liberazione non ha costituito un argine alla crisi della fede dei nostri giorni, ma ha contribuito all’infiacchimento della fede e alla sua crisi attuale, senza negare naturalmente le buone intenzioni di nessuno e con il massimo rispetto per i miei interlocutori, a cominciare da mons. Luigi Negri, al quale contraccambio stima e amicizia.

sabato 23 novembre 2013

c'erano una volta le chiese che ti risvegliavano la fede...

Prima di tutto leggiamo un articolo sul pretenzioso proselitismo poliziesco a suon di chiese preconciliari:

http://www.tracce.it/default.asp?id=343&id_n=38053

...

...

E poi facciamo un breve assaggio di chiese postconciliari (costruite col beneplacito dei vescovi e i soldi dell'ottopermille), così, tanto per confronto:

Sala interrogatorio di Guantanamo

Chiesa dedicata agli ubriaconi


Chiesa dedicata ai drogati


Altare equivoco progettato da una suora


Chiesa-serbatoio ricavata da una raffineria


Chiesa dedicata all'Uomo-Ragno


 (immagini tratte dalla rivista Chiesa oggi. Architettura e comunicazione)

venerdì 22 novembre 2013

l'agenzia filantropica che si adatta alla sensibilità contemporanea

Si mercanteggia nei templi cristiani (saranno davvero soltanto voci?):

http://www.fidesetforma.com/2013/11/19/da-luoghi-di-preghiera-locations-trendy-mercanti-nel-tempio/


Citazione dalla rivista progressista La Settimana (sapevate che esisteva?):
Molte scelte fatte negli ultimi 50 anni dalla Chiesa sono invece il sintomo di un cedimento: la riforma liturgica, che ha costruito una messa per la sensibilità contemporanea, distruggendo un rito in vigore da secoli, orientandolo tutto sulla parola, l’assemblea e la partecipazione, e mortificando la centralità del Sacrificio; l’insistenza sul sacerdozio universale, che ha svalutato il sacerdozio ministeriale, deprimendo generazioni di preti e portando a una crisi senza precedenti delle vocazioni; l’architettura sacra, che ha edificato mostri antiliturgici; l’abolizione de facto dei novissimi, quando il tema della salvezza delle anime (e del pericolo della dannazione eterna) è l’unico argomento soprannaturale che differenzia la Chiesa da un’agenzia filantropica; e così via.
Il resto è su:
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/11/intervista-mario-palmaro.html


Ieri è stata conferita una medaglia d'onore della Pontificia Università Luteranense per premiare la “passione educativa nei confronti delle nuove generazioni”.

A chi? a don Bosco? a don Giussani? macché!! Leggete qua:

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV676_Belvecchio_Contrordine_compagni_fedeli.html

martedì 19 novembre 2013

quiz: festa di Cristo Re

Domenica prossima è la festa di Cristo Re. Ecco due immaginette rintracciate su Facebook.



Quiz di spiritualità: scova le differenze:



venerdì 15 novembre 2013

AGGIORNATO: "fuori gli adoratori dei falsi dèi!"

Tumulti nella Cattedrale di Buenos Aires: alcuni "conservatori estremi fondamentalisti" (così li chiama il giornalista) bloccano una celebrazione ecumenica dell'arcivescovo Mario Poli al grido di: "fuori gli adoratori dei falsi dèi dal tempio santo di Dio!"

"I pastori che portano i fedeli a confondere il vero Dio con i falsi dèi, sono lupi!"


Notizia originale in spagnolo (con video):

http://www.lavoz.com.ar/ciudadanos/fundamentalistas-interrumpen-ceremonia-ecumenica-en-la-catedral-de-buenos-aires


Il capo delle comunità ebraiche argentine che partecipava alla cerimonia ha subito espresso sdegno per l'offesa arrecata ai "sopravvissuti della Shoà".

La celebrazione ecumenica di dialogo interreligioso era condotta dal vescovo Poli e dal rabbino Skorka ed era stata organizzata dalla massoneria ebraica B'nai B'rith e prevedeva la lettura di testi di condanna del genocidio della Shoà. Erano presenti anche il pastore Calvo dell'Unione Luterana, la pastoressa Ester dell'unione dei Discepoli di Cristo, il pastore Lopez della Chiesa Danese, e la pastrice Pons degli Evangelici Metodisti.


http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/11/false-flag-buenos-aires.html


Infine: nonostante le baggianate dette negli articoli della stampa argentina e italiana, la FSSPX non c'entra niente:

http://www.laportelatine.org/international/communic/presse/amersud/2013/bouchacourt_soutien_131113/bouchacourt_soutien_131113.php

mercoledì 13 novembre 2013

letturine di oggi

Spettacolare articolo di De Mattei:

Questa pastoralità [del Vaticano II] tuttavia, ebbe un carattere anomalo. [...]

Il Vaticano II non si limitò infatti ad esprimere in modo nuovo (nove) la dottrina antica, ma volle insegnare, su alcuni punti, anche “cose nuove(nova). Nessuna di queste novità fu fornita del sigillo della definizione dogmatica, ma nel loro insieme esse costituirono un vero e proprio magistero, che fu presentato come alternativo a quello tradizionale.

Perchè i difensori più accaniti del Vaticano II, ed oggi i critici più severi di Gnocchi e Palmaro, provengono dall’area culturale di Comunione e Liberazione? [...]
http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/liquefazione-della-chiesa/



Incredibile! La Cultura Partenopea si accorge dell'inaudita cultura canadese:

http://www.ilmattino.it/dilloalmattino/lettera_mattino_canadesi_obliteratrice/notizie/352877.shtml



Inizio citazione:
«Delle conversazioni con lei ricordo un tema che le bruciava: i riti violati, la sua repulsione implacabile per lo stravolgimento dei riti cattolici, voluto dal Concilio attuato definitivamente da Papa Montini. Repulsione anche mia; e non si è addolcita con l’assuefazione e con gli anni. L’abolizione della Messa tridentina, la sparizione del predicatore sui pulpiti, il gregoriano ammutolito, degradato ad attrazione per turisti acustici, anch’io, quantunque fuori dalla Chiesa, li ho patiti come un sinistro sfregio...»
http://almanaccoromano.blogspot.it/2013/11/depressioni_7.html

sabato 9 novembre 2013

associazione gospa nostra...

Don Ariel scrive ad un certo prete a proposito della sua obbedienza a intermittenza e dei "messaggi" amplificati dalla sua Radio Gospa International:

ecco il gustoso intervento tutto da leggere e zeppo di link e riferimenti:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/11/gnocchi-e-palmaro-gospa-nostra-e.html


Nella stessa pagina citata c'è anche la lettera di mons. Viganò di due settimane fa a proposito del viaggio di un "veggente" in USA che pianifica di avere "apparizioni" lì.


Altre notizie: ai bei tempi si guardava alla Chiesa per il pieno possesso della verità:
Ma ora tutto è cambiato... sono giunti giorni terribili che la retorica buonista dei cristiani ammodernati non può nascondere: la Rivoluzione dal mondo ateo è entrata nella Chiesa e sta consumando tutto. Non c’è più stabilità, la Chiesa sembra entrata in una perenne Rivoluzione che tutto cambia continuamente: confusione nei riti, confusione nella dottrina, confusione nella morale, confusione nella disciplina. Non sai se la verità di oggi durerà domani. Tanti, preti e fedeli, corrono affannosamente per non restare indietro, per adattarsi come possono a questa estenuante confusione.

(...)

Nella confusione nera, nelle tenebre, urge decidere di fronte a Dio di vivere da cattolici, stabilmente. Per questo bisogna riconoscere un luogo che ti comunichi la pace della fede nel possesso della verità rivelata. Un luogo dove è celebrata la Messa tradizionale: eleggerlo come riferimento per la propria vita, lasciandosi educare da questo luogo.

http://radicatinellafede.blogspot.it/2013/10/la-rivoluzione-e-la-tradizione.html


lunedì 4 novembre 2013

l'inserimento di ecclesiastici omosessuali

Citazioni di don Ariel:
...Sono apparse forme inedite di clericalismo e di autoritarismo. I campioni progressisti del dialogo e della collegialità usano aggressività e coercizione contro chiunque la pensi al di fuori di questo religiosamente corretto. E' sempre possibile infischiarsene dei dogmi della fede, di decostruirli secondo una logica antropocentrica, ma guai a chi osi metter in dubbio il carattere « sacro » e « in­fallibile » del magistero esercitato da alcuni teologi imbevuti di hegelismo e della teologia di Karl Rah­ner, pensieri che li conducono al fianco del modernismo e di eterodossie di ogni genere : costui sarà messo al bando da questa consorteria unita e potente tanto nella Curia romana quanto nelle Università pontificie.

A ciò bisogna aggiungere che a partire dagli anni 1970, c'è stato l'inserimento di ecclesiastici omosessuali il cui numero, per cooptazione, si è considerevolmente accresciuto negli anni.

Oggi essi costituiscono una vera lobby di stampo mafioso, potente e pronta a distruggere chiunque si opponga loro...

Quando si è rivelato opportuno estrometterne qualcuno dalla Curia romana, essi sono stati accolti e protetti dai vescovi nella cui diocesi hanno instaurato cerchie d'influenza, circondandosi prevalentemente di omosessuali. Ancora una volta, corrotto com'è il sistema, non è possibile agire diversamente, perché se un colpevole è punito, si vendicherebbero trascinando nella sua caduta tutti gli altri membri di questa mafia : bisogna dunque proteggerlo costi quel che costi...

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/11/catholica-intervista-ariel-levi-di.html

domenica 3 novembre 2013

dove andremo a finire?

“Stiamo sperimentando, in questi giorni, la ferocia della Chiesa della Misericordia…” (Alessandro Gnocchi)


Venghino fratelli islamici, venghino!! Abbiamo tante chiese vuote, e per non farle cadere in mano dei tradizionalisti le regaliamo a voi...

http://blog.messainlatino.it/2013/11/chiese-chiuse-al-culto-una-vittoria-del.html


Lo stretto legame che intercorre tra due famosi valori giudeocristiani della civiltà occidentale: l'aborto e la menzogna:

http://www.uccronline.it/2013/02/02/italia-e-usa-laborto-legalizzato-attraverso-la-menzogna/


A proposito di valori giudeocristiani della civiltà occidentale: guardate i partiti "di destra", zeppi di abortisti e di omosessuali conclamati, e nessuno che si sogni di contestare l'aborto o il divorzio... sono uguali alla sinistra, ai populisti, ai radicali!

Quale forza politica oserebbe mai combattere l'aborto? E chi oserebbe non dico applaudirla, ma soltanto nominarla senza disprezzo?

venerdì 1 novembre 2013

stanno per finire anche i (già rari) timidi belati

Ecco una di quelle notizie di fronte alla quale non si sa se ridere (istericamente) o piangere (disperatamente):
gli episcopati che avevano almeno emesso qualche timido belato contro l'omosessualismo, il divorzismo e il genocidio dell'aborto... si accorgono improvvisamente di essere "poco in comunione" col Papa:
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350635

Questa "nuova stagione ecclesiale (impensabile fino a 8 mesi fa)" fa cantar vittoria ai progressisti. Tra questi torna alla ribalta Bruno Forte, che era stato capace di farsi respingere da Giovanni Paolo II la relazione introduttiva nel Convegno della Chiesa italiana del 1985.

A gennaio 2014 arriverà la lista delle prossime nomine cardinalizie, e lì davvero ci sarà da tremare e pregare.

mercoledì 30 ottobre 2013

domenica 27 ottobre 2013

la stampa cattolica censura l'evento

Gabbato lo episcopo: novello sacerdote celebra la sua Seconda Messa in rito tridentino:

http://www.summorumpontificum.org/2013/08/in-croazia-un-novello-porta-la-forma-straordinaria/


Qualche impressione sul pellegrinaggio Summorum Pontificum (e qualche foto):

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/10/qualche-impressione-del-pellegrinaggio.html


Dalla stessa pagina riporto un commento di Luisa:
Dunque, per vedere come è stata riportata la notizia del pellegrinaggio sono andata a visitare alcuni siti: ecco la breve rassegna stampa di quei siti che quotidianamente si occupano di quel che succede in Vaticano e più in generale dell`attualità della vita della Chiesa:

Osservatore Romano: niente

News.va: niente

Avvenire: niente

Vatican Insider: niente

Il Sismografo: niente

La Bussola: niente

Finora non una parola è stata scritta sul pellegrinaggio, la concomitanza con la giornata della famiglia non ha impedito a quei siti di menzionare la consegna del premio Ratzinger e tante altre notizie, basta verificare.

venerdì 25 ottobre 2013

da spanciarsi dalle risate!

Da spanciarsi dalle risate: la pagina sotto indicata contiene le testuali parole del fondatore dei neocatecumenali alla loro mega-convivenza di poche settimane fa...

http://neocatecumenali.blogspot.it/2013/10/esilaranti-perle-di-kiko-alla-convivenza-inizio-corso.html

giovedì 24 ottobre 2013

varie

Promemoria: «i nemici più pericolosi dei gay italiani, spesso, sono i gay stessi», come ha scritto Domenico Nardo sul quotidiano gay-friendly “Fatto Quotidiano”:

http://www.uccronline.it/2013/10/22/ricordate-ladolescente-gay-suicida-non-era-omofobia/


Dietro il nome di "diritti sessuali e riproduttivi" da garantire a "tutti" indipendentemente da età, preferenze, etnie, eccetera, comincia ad emergere quel «piano strategico globale del movimento omosessualista». Per ora le rivendicazioni sono state "rinviate":

http://www.corrispondenzaromana.it/il-parlamento-europeo-respinge-le-rivendicazioni-lgbti/


C'ero anch'io al Pellegrinaggio Summorum Pontificum, con gli amici (e... quante belle ragazze! specialmente quelle che scattavano le foto per Campari e De Maistre):

http://www.campariedemaistre.com/2013/10/pellegrinaggio-summorum-pontificum.html

L'unica cosa noiosa - spiace dirlo, ma è vero - è stata la predica di mons.Pozzo (o chi per lui). Per il resto la liturgia (Messa e Vespri) è stata un assaggio del paradiso.

lunedì 21 ottobre 2013

ancora a proposito del compagno Livio Stalin Fanzaga

Inizio citazione di M.B.:
Attaccare persone senza nominarle è un tipico espediente dei dittatori. Lo usò Robespierre, come mezzo di seminare il terrore nell’assemblea. Stalin soprattutto ne fece grande uso. Un articolo non firmato sulla Pravda accusava senza nominarli «deviazionisti di destra» (o «di sinistra», non importa) come nemici del Proletariato, e sabotatori delle sue Conquiste, e il giorno dopo una folla di caudatari si incaricava, per zelo, arrivismo e paura di essere confusi coi reprobi, ad accusarli con nomi, cognomi e circostanze aggravanti. Qualche ora dopo, nel cuore della notte, la Ghepeù bussava a quelle porte, e i nominati erano portati via, sparendo per sempre.

L’altra mattina ho sentito padre Livio che dalla sua radio attaccava con zelo feroce «gli arroganti», quelli che «sono loro il Papa», e ho capito che parlava di Palmaro e Gnocchi, due degni cristiani che fino al giorno prima aveva fatto collaborare a Radio Maria, e di cui conosce bene in prima persona la fede e la serietà, per non dire la santità di vita. Il fatto è che Livio, come i caudatari di Stalin, voleva mostrare eccedendo in zelo il suo accordo che Papa Francesco, che quel mattino stesso, ha attaccato i suoi critici – come al solito nell’omelia della Messa – ovviamente senza nominarli, ma elevando gravi accuse. Sono cristiani che «cadono nell’atteggiamento di chiave in tasca e porta chiusa», che cioè vogliono una chiesa per pochi, anzi solo per loro, e ne tengono lontani i lontani. Sono «rigidi moralisti eticisti ma senza bontà», hanno una fede «diventata ideologia, e l’ideologia spaventa, caccia via la gente». Ciò perché costoro «non pregano», «gente sporcata dalla superbia»... Padre Livio ha rincarato le accuse con il prevedibile zelo. C’è molto di ideologico, in questa servile spietatezza che a servizio del potente, scalcia il debole innocuo e innocente.

domenica 20 ottobre 2013

"e se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge"

Inizio citazione:
Viene introdotto il reato di omofobia, nasce cioè un reato dedicato in esclusiva; viene introdotto il femminicidio, cioè viene stabilito che c'è un omicidio più omicidio degli altri; viene negato il reato di immigrazione clandestina e dunque la cittadinanza non ha più valore; viene introdotto il reato di negazionismo, valido solo per la shoah.

Vengono così stravolti i principi su cui si fonda ogni civiltà giuridica: l'universalità della norma che deve valere per tutti, il principio più volte sbandierato e poi di fatto calpestato, della legge uguale per tutti; viene punito col carcere il reato d'opinione, e colpendo solo certe opinioni; viene sancita la discriminazione di genere, a tutela di alcune minoranze; è vanificata l'opera del giudice nell'individuare eventuali aggravanti nei reati giudicati perché vengono indicate a priori quelle rilevanti e dunque sono suggerite pure quelle irrilevanti.

Usano l'eccezione per colpire la norma, piegano le leggi a campagne ideologico-emotive e le rendono variabili. Sfasciano la giustizia col plauso dei giustizialisti, uccidono la libertà e l'uguaglianza, il diritto e la tolleranza nel nome della libertà e dell'uguaglianza, del diritto e della tolleranza.

Un mostro. E se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/959523.html

sabato 19 ottobre 2013

"smettetela con quella cantilena"

Segni sacerdotali dei tempi odierni:
Ci siamo raccolti per recitare il Santo Rosario, compresi i bambini. Dopo un po' siamo stati interrotti da alcuni giovani sacerdoti, che ci hanno detto "smettetela con quella cantilena". A quel punto siamo andati via. Ma non siamo stati i soli. Erano parecchi quelli che uscivano pieni di sorpresa e delusione.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/10/leco-recente-di-fatima-testimonianza.html

venerdì 18 ottobre 2013

il compagno Livio Stalin Fanzaga colpisce ancora

Nel commento alla stampa del 17 ottobre 2013, il compagno Livio Stalin Fanzaga dice che il sacerdote che ha celebrato il funale di Priebke:
"non era un sacerdote cattolico, ma un lefebvriano, quindi non era il rappresentante della Chiesa cattolica"...

Si noti l'argomentazione da fariseo:
  1.  «non era un sacerdote cattolico» (e cioè? i sacramenti non sarebbero validi? il sacerdozio non sarebbe valido?)
  2. «quindi» (a causa di quanto espresso al punto 1)
  3. «non era il rappresentante della Chiesa cattolica» (in che senso «rappresentante»? in senso politico o in senso teologico?)

Ecco qui l'audio originale (le calunnie cominciano dopo circa 21 minuti e 32 secondi):



Note:
  • chi non ha WindowsMediaPlayer 10, può scegliere "Scarica il file" (audio MP3)
  • grazie a Sine Timore per la segnalazione
  • nella stessa lettera Benedetto XVI già parlava del compagno Livio Stalin Fanzaga:
A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. 

giovedì 17 ottobre 2013

segnalazione articoli

Sul gesuitismo, sulla crisi della Chiesa, e sul relativismo assoluto:

http://unafides33.blogspot.it/2013/10/sta-esplodendo-tutto-mons-fellay.html


Cammilleri, Copertino, Langone e il compagno Livio Stalin Fanzaga:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/10/diagnosi-il-cattolicesimo-ridotto-a-tifoseria-papista.html


Brevi aggiornamenti sulla vita dell'Istituto del Buon Pastore (IBP): la Segnatura Apostolica (cioè il Supremo Tribunale della Santa Sede) riconosce che la brutta faccendaccia dell'elezione del superiore (quella con la "maggioranza" di quattro voti su nove - sic!) non era un atto "singolare" ma un atto comportante "modifica degli Statuti".

In parole povere: la Santa Sede ha accordato all'IBP uno Statuto nel 2006, e ora c'è il rischio che se lo rimangi. Una cosa che dalle nostre parti si chiama "porcata".

Chi conosce le vicende dell'IBP può leggere gli altri dettagli qui sotto:

http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2013/10/conferme-dalla-segnatura-apostolica.html

martedì 15 ottobre 2013

segnalazioni varie

Monumentale articolo di don Curzio: Certezza del Papa e dei Sacramenti, o dubbio metodico?

http://doncurzionitoglia.net/2013/03/27/287/


Grandi festeggiamenti nelle massonerie (specialmente ecclesiastiche): vengono spediti nei GULag siberiani i nomi più noti dei Francescani dell'Immacolata (padre Lanzetta in Austria, l'antimassone padre Siano in Africa, eccetera):

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/10/lepurazione-dei-fi-continua-padre.html


Citazione di M.B.:
Tutti a dare il loro calcio al morto, in una gara di bassezza e malvagia, necrofila viltà, senza ritegno, senza nemmeno rispetto di sé: carattere quest’ultimo che purtroppo riconosco tipicamente italiano. Come lo scempio del corpo di Mussolini e Petacci e gli altri a piazzale Loreto: un coraggio da sciacalli, che hanno passato la vita a tremare nel buio di invidia, rabbia servile e paura, e finalmente “escono fuori”: rifiutano il funerale, rifiutano la sepoltura, non sanno più cosa inventarsi per farsi vedere dagli ebrei, compiacerli e adularli. È questo che mi fa capire che il popolo italiano si attira periodicamente l’ira di Dio. 

domenica 13 ottobre 2013

cardinale, interrompa la Messa, c'è da rispondere al telefono!

E dopo la telefonata, il cardinale ritorna e riprende a celebrare il Sacrificio Eucaristico là dove lo aveva interrotto:

http://www.lastampa.it/2013/10/11/blogs/san-pietro-e-dintorni/un-papa-impulsivo-GxeizdbdSwI3NoWQWhVNBN/pagina.html


Parrocchia di sant'Alfonso a Francavilla al Mare: messa delle 10 di stamattina, messa-karaoke. Eh già, è la "messa dei bambini": le animatrici che camminavano col microfono tra i banchi e i bambini costretti a cantare (e ad agitarsi, come nell'Alleluia). Applausi a volontà. Naturalmente la maggior parte della caciara la fanno le catechiste e animatrici.

Ora la domanda è: come mai nel Novus Ordo il Sacrificio Eucaristico ha bisogno di simili pagliacciate?

Una volta trasformata la messa in intrattenimento, la prima certezza che si acquisisce è che se l'intrattenimento è noioso lo si può subito sostituire con un altro intrattenimento più professionale (videogiochi, televisione, feste "animate" più professionalmente...).

E pensare che ci deridevano, quando lamentavamo che le parrocchie e le sedi del PCI si contendevano i giovani a suon di installazioni di calciobalilla...

giovedì 10 ottobre 2013

Livio Stalin Fanzaga liquida due controrivoluzionari

Il compagno Livio Stalin Fanzaga ha personalmente liquidato due pericolosi controrivoluzionari che si annidavano tra le sue fila.

Ecco il comunicato dei due:
Dopo l’articolo “Questo Papa non ci piace”, firmato mercoledì 9 ottobre sul “Foglio”, siamo stati esautorati dalla conduzione delle trasmissioni che abbiamo condotto per dieci anni su Radio Maria, “Incontri con la bioetica" (Palmaro) e “Uomini e letteratura: incontri alla luce del Vangelo” (Gnocchi). Ci è stato comunicato con una garbatissima telefonata del direttore padre Livio Fanzaga, nei confronti del quale non muta la nostra amicizia. Ma questo non cambia la sostanza dei fatti. Padre Livio ritiene che non si possa essere conduttori di Radio Maria e, contemporaneamente, esprimere critiche sul Papa. Pur non condividendo questa linea editoriale, ne prendiamo atto rimarcando comunque che le nostre critiche a Papa Francesco non contengono una sola riga che non si attenga alla dottrina cattolica e non sono state espresse dai microfoni della Radio. L’atto compiuto nei nostri confronti risulta dunque abbastanza raro nell’uso giornalistico sia nella sostanza sia nel metodo colpendo delle opinioni, discutibili certo ma legittime, espresse su un’altra testata. Con questo non possiamo però tacere che, per dieci anni, abbiamo avuto la possibilità di trattare a Radio Maria in assoluta libertà temi molto scottanti per merito del suo direttore. Ed è proprio ciò che rende più amaro questo epilogo, di cui vogliamo dare così notizia anche agli ascoltatori delle nostre trasmissioni.

Fonte:
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/10/dopo-larticolo-sul-papa-gnocchi-e.html


p.s.: Radio Maria detiene il clamoroso record di numero di Messe tridentine trasmesse in tutta la sua vita: una sola, il 29 novembre 2009. Se ne concluderebbe dunque che la Gospa Gospina disprezzi la liturgia tridentina...

lunedì 7 ottobre 2013

info pellegrinaggio Summorum Pontificum 2013

Il pellegrinaggio Summorum Pontificum 2013:

http://unacumpapanostro.com/



Programma essenziale e indicazioni mezzi pubblici:

venerdì 25 ottobre, ore 19: Messa pontificale alla parrocchia Santissima Trinità dei Pellegrini, celebrata da mons. Schneider, vescovo ausiliare di Astanà (Kazakhstan):
- dati per il GPS: piazza Trinità dei Pellegrini (41.893716 , 12.472792, di fronte al Comando Carabinieri)
- da Roma Termini ci si arriva con l'autobus 64 (fermata "Largo di Torre Argentina": poi addentrarsi nei vicoletti chiedendo informazioni)

sabato 26 ottobre, ore 11: Messa pontificale alla Basilica di San Pietro, celebrata dal cardinale Castrillón Hoyos:
- da Roma Termini ci si arriva con la metropolitana (linea "A" direzione Battistini, fermata "Ottaviano", e dieci minuti a piedi), oppure con l'autobus 40 (fermata "Transpontina / Via della Conciliazione", e cinque minuti a piedi)

domenica 27 ottobre, ore 9:30: Messa pontificale alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva, celebrata da mons. Rifan, ordinario della diocesi personale di Campos:
- dati per il GPS: piazza della Minerva 42 (41.898089 , 12.477458, nei pressi del Pantheon)
- da Roma Termini ci si arriva con l'autobus 40 (fermata "Largo di Torre Argentina": addentrarsi nei vicoletti chiedendo informazioni)

Mappa completa:

https://mapsengine.google.com/map/viewer?mid=zYt7g2oXEdxs.kWABADO_eLtA

Per pianificare percorsi coi mezzi pubblici di Roma usare il sito:

http://muovi.roma.it

domenica 6 ottobre 2013

una citazione di padre Calmel

Il Signore ha fondato la sua Chiesa non quale istituzione religiosa provvisoria, destinata a trasformarsi poi indefinitamente, ma come la società definitiva di salvezza, costituita una volta per sempre, con i suoi poteri di celebrare il culto della nuova Legge e di trasmettere agli uomini la grazia e la verità; soprattutto con la carità, che scaturisce dalla Croce e dai sette Sacramenti; la carità che arderà nel cuore della Chiesa fino alla Parusìa e per l’eternità.

Troppi dignitari ecclesiastici si sono lasciati andare alla perversione modernista dell’intelligenza; sono giunti a non trovare più mostruosa l’abitudine di affermare nello stesso discorso proposizioni incompatibili, perché considerano l’intelligenza inetta a cogliere il vero. (…)

Chi consente a questa deformazione mentale si vieta di condannare eretici o eresie e non si ritiene legato da nessun dogma: contempla con distacco e benevolenza le tesi più opposte, sforzandosi di valorizzare in ciascuna gli elementi che preparano un avvenire migliore e che si ricollegano più o meno a un sedicente spirito evangelico (in cui il Vangelo è interpretato come il fermento di un avvenire ideale, ma non è accettato come una regola definitiva, fedelmente custodita da una Tradizione divinamente assistita).

Il resto della citazione è su Radio Spada:
http://radiospada.org/2013/09/frecce-per-radio-spada-11-padre-roger-thomas-calmel/

mercoledì 2 ottobre 2013

riscoperta dei miei stivali

Una grande moda postconciliare è l'inventare una "spiritualità" e poi spacciarla al supermarket delle religioni come «riscoperta del battesimo»: ne parla l'editoriale di Radicati nella Fede:

http://unafides33.blogspot.it/2013/09/veniamo-da-anni-di-retorica-sul.html


Ecco finalmente all'opera i Valori Giudeocristiani della Civiltà Occidentale:

http://www.corriere.it/esteri/13_ottobre_01/belgio-deluso-da-cambio-sesso-ricorre-a-eutanasia_c72edcba-2abd-11e3-b898-f13adc0c04f6.shtml


Такого как Путин!

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/lha-detto-il-papa-no-putin.html

martedì 1 ottobre 2013

quando l'islam ti martirizza, è sempre colpa tua

San Nikola Tavelić e Compagni furono martirizzati il 14 novembre 1391 dai musulmani in Terra Santa, per essersi rifiutati di abiurare la fede.

Ecco come Paolo VI li ricorda in un'omelia del 21 giugno 1970:
Narra la storia che Nicola Tavelić ed i suoi compagni furono martiri volontari, i quali, più che subire l’orrendo supplizio a loro inflitto, ad esso si esposero. [...]

La memoria diviene attualità, Noi stiamo a guardare. La storia diventa maestra. Pone un confronto fra queste lontane figure di frati idealisti, imprudenti, ma esaltati da un amore positivo [...]

Ed un secondo sentimento succede al primo con una domanda imbarazzante: ma allora dobbiamo inasprire i dissensi con la società che ci circonda, e aggredirla con polemiche e con contestazioni, che rompono i nostri rapporti col nostro tempo e che accrescono le difficoltà della nostra presenza apostolica nel mondo? È questo l’esempio che dobbiamo raccogliere da questi valorosi oggi canonizzati Santi?

No; noi non crediamo. A ben leggere nella loro storia e soprattutto nei loro animi, noi vediamo che non è uno spirito d’inimicizia che li spinse al martirio, ma piuttosto di amore, di ingenuo amore, se volete, e di folle speranza; un calcolo sbagliato, ma sbagliato per desiderio di giovare e di condurre a salvamento spirituale quelli stessi che essi provocarono a infliggere loro la terribile repressione del martirio. Questo è importante. È importante per il mondo della nostra così detta civiltà occidentale; il Concilio ce lo insegna.

Ed è importante anche per quel mondo islamico nel quale si svolse e si consumò la tragedia di S. Nicola Tavelić e dei suoi Compagni: essi non odiavano il mondo musulmano; anzi, a loro modo, lo amavano. E certo lo amano ancora, e quasi personificano nella loro storia l’anelito cristiano verso il mondo islamico stesso, che la storia dei nostri giorni ci fa sempre meglio conoscere, fortificando la speranza di migliori rapporti fra la Chiesa cattolica e l’Islam: non ci ha esortato il Concilio «a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, non che a difendere e a promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà»? (Nostra aetate, 3)
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/05/sui-martiri-cristiani-e-il-post-concilio.html


p.s.: nella Tradizione cattolica l'imprudenza (e dunque il martirio "cercato" e "provocato") non è indice di santità, ma del suo contrario. Per cui non si capisce l'omelia di Paolo VI, che accusa quei martiri di essere stati imprudenti e provocatori e ostili al Concilio e alla Nostra Aetate...

lunedì 30 settembre 2013

il Papa "o" i vescovi?

Quando tentarono di introdurre il Novus Ordo nel 1549 ci furono morti e feriti:

http://www.corrispondenzaromana.it/e-la-messa-che-conta-la-resistenza-dellovest-inglese/


Francescani dell'Immacolata: l'augurabile "separazione" del loglio dal grano:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/crisi-dei-francescani-dellimmacolata.html



Citazioni:
«Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi propongono quando esercitano il loro magistero autentico».
Questo semplice “o” contiene tutta la dottrina conciliare del doppio soggetto del potere supremo, condannata dalla Chiesa.
È un errore particolarmente dannoso il limitarsi a vedere i Sacramenti (e la Messa) come mere “macchine della grazia”, pensando che, purché sia compiuto validamente il rito, tutto il resto sia secondario.
http://www.sanpiox.it/public/images/stories/PDF/TC/TC_86.pdf#page=16



venerdì 27 settembre 2013

notizie varie

Rimembriamo il motu proprio Summorum Pontificum: «Oggi per me è un giorno di lutto. Ho un nodo alla gola e non riesco a trattenere le lacrime»:

http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=2610


Nel seguente articolo ci sono i nomi dei cinque (diconsi cinque) frati Giuda Iscariota che hanno dato modo ai nemici della Messa Tridentina di mettere a ferro e fuoco i Francescani dell'Immacolata:

http://www.corrispondenzaromana.it/la-verita-sul-commisariamento-dei-francescani-dellimmacolata/


La pagina facebook dei Frati Francescani dell'Immacolata (ossia l'ineffabile padre Bruno) ha pubblicato uno "status" qui sotto evidenziato, dove dice che «i tradizionalisti hanno plagiato p. Stefano» Manelli, fondatore dei FFI:


Il resto è commentato qui:

http://www.campariedemaistre.com/2013/09/il-nuovo-corso-dei-francescani.html

mercoledì 25 settembre 2013

la malattia moderna: anteporre il Darsi Da Fare al Credere

Inizio citazione:
Viviamo un momento ecclesiale in cui l’azione, il fare, la pastorale, sono ritenuti più necessari dell’essere, della verità, della dottrina. Siamo ammalati di pragmatismo. Nei ragionamenti, se pur ci sono, si parte dal fare che non va o dal fare da progettare, e poi, solo dopo, si pensa all’essere, alla realtà com’è in se stessa.
Tradotto in termini pastorali ciò è veramente fatidico: sarà la prassi a illuminare la dottrina; è, difatti, l’azione che muove la verità o meglio che l’assorbe fino a diluirla nel mare dell’esserci qui ed ora. Non pensiamo come essere, come vivere per piacere a Dio, ma ad esserci, ad apparire, ad essere protagonisti, a rendere anche altri protagonisti del nostro comparire sulla scena di questo mondo.

La logica del fare, che precede e programma la verità, fino a renderla verità in processo, in un perenne divenire, verità in cammino, come si ama ripetere, è uno scacco alla fede. Non perché la fede non preveda ed esiga anche un’applicazione pratica, una programmazione pastorale, ma per il fatto che prima bisogna essere e poi, solo dopo, si può camminare.

Prosegue su:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/09/il-pragmatismo-p-alfonso-m-bruno-fi-e-i.html


Vi preoccupate per il «dettato conciliare del primato della coscienza» ? Vediamo chi è che ce lo insegna...

http://www.campariedemaistre.com/2013/09/il-cattivo-maestro-moni-ovadia.html


Il «paraculismo comunicativo» dell'ineffabile padre Bruno: ovvero, come "accorpare" le percentuali in modo da aver ragione:

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/09/dati-presentati-come-prosciutti-al.html

lunedì 23 settembre 2013

regole del terz'ordine dei Redentoristi Transalpini

Le Costituzioni dei Redentoristi Transalpini (Congregazione dei figli del Santissimo Redentore) prevedono la fondazione di un terz'ordine. Finché non ci saranno abbastanza persone interessate, c'è la possibilità di aderire singolarmente come "membro associato". I membri associati della Congregazione saranno un po' i pionieri di ciò che sarà il terz'ordine quando potrà essere realizzato. Essere membro associato significa seguire la Regola indicata qui sotto.

Sant'Alfonso Maria de' Liguori

I membri associati devono essere cattolici di almeno 18 anni, averlo chiesto per iscritto ed essere stati ricevuti dal Rettor Maggiore nel Registro dei Membri Associati della Congregazione.

Regole dei membri associati

1. Alla sequela di sant'Alfonso, reciteranno alla levata tre Ave Maria; prima di addormentarsi, di sera, tre Ave Maria, la preghiera Santissima Vergine Immacolata, seguita dal Pater Noster, più un'Ave Maria in onore del santo patrono scelto per quell'anno.

2. Inizieranno ogni anno con la lettura delle Massime Eterne di sant'Alfonso, con la meditazione del giorno. Dopodiché mediteranno giorno per giorno altre opere del santo Dottore (La passione e morte di Gesù Cristo, la Santa Eucarestia, Apparecchio alla morte, etc). Ogni giorno leggeranno inoltre un piccolo estratto delle Glorie di Maria.

Nostra Madre del
Perpetuo Soccorso
3. A seconda delle loro possibilità, pregheranno il Piccolo ufficio della Beata Maria Vergine, in latino o in lingua vernacola, aiutando così a compiere la preghiera della Congregazione.

4. Una volta a settimana pregheranno l'Ufficio dei defunti, eventualmente sostituendo il Piccolo Ufficio.

5. Riceveranno devotamente la Santa Comunione solo alla bocca.

6. In chiesa le donne, in continuità con la tradizione apostolica, si copriranno col velo.

7. Terranno in casa, in un posto d'onore, l'icona di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso. Seguendo l'esempio di sant'Alfonso, indosseranno lo scapolare di Nostra Signora del Monte Carmelo.

8. Seguendo sant'Alfonso e i santi Redentoristi, ameranno recitare le giaculatorie.

9. Scriveranno al Rettor Maggiore mensilmente una lettera o una e-mail, per mantener vivo il contatto con la Congregazione.

10. Offriranno una decina del Santo Rosario ogni giorno per le intenzioni della Congregazione e per la salvezza delle anime più abbandonate.

11. I membri associati si impegneranno ogni volta per un solo anno. Dopo almeno cinque anni potranno scegliere se rinnovare di anno in anno o se continuare in modo permanente. Un membro associato può liberamente chiedere di terminare la propria adesione scrivendo al Rettor Maggiore, così come quest'ultimo può liberamente terminare l'appartenenza di un membro scrivendoglielo per lettera.

12. I membri associati non avvieranno alcun progetto o iniziativa nel nome della Congregazione. L'eventuale costituzione di gruppi di membri associati resterà solo al livello di supporto fraterno e di amicizia, senza divenire una persona giuridica e senza intraprendere alcun progetto o iniziativa nel nome della Congregazione.

I Redentoristi Transalpini in occasione del
riconoscimento canonico dalla Chiesa Cattolica

Per maggiori informazioni:

Indirizzo postale del Rettor Maggiore:
Very Rev. Fr. Michael Mary, F.SS.R.
Rector Major

Golgotha Monastery Island
Papa Stronsay
Orkney
KW17 2AR
UNITED KINGDOM
Contatto email del Rettor Maggiore:
contact@the-sons.org

La piccola isola di Papa Stronsay, nelle Orkney (Orcadi),
dove sorge il monastero del Golgota,
sede dei Redentoristi Transalpini

i Potenti della Terra

La seguente citazione non proviene dai fumetti:
 ‹‹Sono certo che le mie attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi››.
http://www.imolaoggi.it/2012/06/21/ecco-chi-e-in-realta-lo-speculatore-georges-soros-arruolato-dai-radicali-come-filantropo/


A proposito dei Potenti della Terra:

http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/articolo.php?id=3652

sabato 21 settembre 2013

che cosa influenza i cambiamenti della società

Joe Biden, vicepresidente USA, ha detto con ammirazione, al ricevimento dello Jewish Heritage Month del partito democratico:
«La cultura ebraica ha tanto contribuito all'America. Nessun gruppo ha avuto tanta influenza per capita... Avete l'11% dei posti nel Congresso USA, ottenete fino ad un terzo dei premi Nobel...

«Penso che voi sottovalutiate l'impatto della cultura ebraica. Lo dico sul serio... Non si può parlare del movimento dei diritti civili in questa nazione senza parlare degli ebrei... non si può parlare del femminismo senza parlare di Betty Friedan... Credo che sia ciò che influenzi l'America, ciò che influenza le nostre attitudini, la nostra cultura, le arti, più di qualsiasi altra cosa.

[Il matrimonio gay] «...non è qualcosa su cui abbiamo legiferato: è piuttosto 'volontà e grazia', erano i social media. Letteralmente. È ciò che ha cambiato l'attitudine della gente. Per questo sono così sicuro che la vasta maggioranza della gente lo approverà - e lo approverà rapidamente.

«Pensateci, dietro tutto questo, scommetto che l'85% di quei cambiamenti - se sia da Hollywood o dai social media - sono una conseguenza dei leader ebraici in questa industria. L'influenza è immensa, è immensa. E, aggiungerei, è tutta per il bene.


La sua foto e i suoi virgolettati sono tratti dal New York Magazine:

http://nymag.com/daily/intelligencer/2013/05/biden-praises-jews-goes-too-far.html

mercoledì 18 settembre 2013

segnalazione sui Francescani dell'Immacolata

Esilarante scoperta di Fides et Forma:

l'«arrivista» padre Bruno il 29 maggio firmava un documento contro l'infame "questionario" inviato ai Francescani dell'Immacolata mentre oggi, dopo la sua scalata al potere si fa intervistare dal Vatican Insipider per dire che il questionario era sommamente giusto.

Tutti i dettagli su Fides et Forma:

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/09/lobby-tradizionalista-o-ipocrisia-degli.html

segnalazioni di oggi

Ho visto un film simpatico e carico di spunti, se non fosse che ci hanno infilato la solita storia di lesbiche totalmente ininfluente sulla trama. Ma ormai cinema e TV sono funzionali solo a far passare certi "messaggi". A senso unico.

Certe cose ragionevoli («"omofobia" è una definizione contraddittoria») ormai ce le diciamo solo tra di noi:

http://www.campariedemaistre.com/2013/09/lomofobia-non-esiste-ma-sta-per.html


De Mattei, Palmaro e altri scrivono alla Congregazione per i religiosi un'accurato esame che fa le pulci una ad una al provvedimento contro i Francescani dell'Immacolata. Il linguaggio è asciutto e giurisprudenzale:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350601

martedì 17 settembre 2013

la "maggioranza" di quattro voti su nove


La storia dell'IBP (Istituto del Buon Pastore) è un altro capitolo della guerra contro la liturgia tradizionale in latino.

Avevamo già visto che l'IBP era stato commissariato perché con qualche trucchetto non proprio evangelico le alte sfere romane potessero far "rieleggere" (con una "maggioranza" di quattro voti su nove, di cui uno era quello dell'eletto e un altro era quello del suo segretario) l'abbé Laguérie.


In parole povere: nel 2006 (prima del Summorum Pontificum) la Santa Sede accorda all'IBP l'uso «esclusivo» della liturgia tradizionale in latino, e pochi anni dopo l'IBP viene «commissariato» in modo da favorire la rielezione di chi vuol togliere di mezzo quell'«esclusivo» e introdurre la liturgia Novus Ordo «per motivi pastorali».


Di solito i panni sporchi si lavano in famiglia. Ma quando qualche caporione ne approfittasse per essere colomba in pubblico e serpe in privato, invocando l'ubbidienza per nascondere la propria doppiezza, non si può più tacere.

Tanto più che la "serpe privata" intende spedire in Colombia (il GULag più lontano che aveva a disposizione) il povero don Stefano, reo di aver reso pubbliche alcune stranezze su una pagina su Disputationes Theologicae (che avevo già segnalato il 22 agosto).

L'ultimo aggiornamento di don Stefano:


http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2013/09/la-cosiddetta-elezione-dellabbe.html


Tre domande retoriche:

1) un giovane vocato al sacerdozio che intendeva entrare nell'IBP per la sua peculiarità ma lo vede snaturare con strane manovrine, cosa può pensare?

2) i "lefebvriani" come potranno considerare un possibile accordo con la Santa Sede, alla luce del fatto che in pochissimi anni vedono prima approvare e poi snaturare l'IBP?

3) come mai gli stessi che si danno da fare per snaturare l'IBP non levano neppure un fil di voce per criticare almeno un pochino l'enorme sconquasso di certe strane comunità religiose e certi bizzarri movimenti ecclesiali?

lunedì 16 settembre 2013

qualche domanda sulla liturgia

Prima domanda: l'autorità del Papa "conferisce autenticità" al di sopra di ogni critica, oppure il Papa deve anche "custodire" la tradizione?
“È significativo che il breviario di Quignonez, elaborato su richiesta della Sede Apostolica e da essa debitamente promulgato, fosse nondimeno considerato come passibile di critica. Il ripudio di questo breviario per rescritto da parte di Paolo IV nel 1558, e la successiva prescrizione a opera di san Pio V nel 1568, sono la testimonianza più importante nella storia liturgica della priorità attribuita allo sviluppo organico della liturgia rispetto all’approvazione dell’autorità competente.”
[...] Il centro della questione, come riassume Alcuin, è: “Il vescovo di Roma...ha il ruolo di confermare la tradizione liturgica autentica e gli sviluppi conformi a essa, o è la sua conferma che di per sé conferisce autenticità, senza riguardo alla tradizione liturgica?” Questo è il nocciolo della questione. Oggi come allora assistiamo, seppur a distanza di cinquant’anni, ad una liturgia che sembra (mi astengo, per ora, da un personale giudizio) non corrisponda ad uno sviluppo organico della liturgia, bensì ad un’innovazione esasperata e, soprattutto, arbitraria. I novatori in questo si scoprono molto papalini e, siccome il papa ha debitamente approvato, non se ne può nemmeno discutere.

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/come-si-sviluppa-la-liturgia.html


Seconda domanda: quando c'è una diffusa voglia di novità, la "sensazione" che il Concilio sia buono e "ringiovanitore", è garanzia che lo è?

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/la-percezione-che-guido-il-concilio.html



domenica 15 settembre 2013

l'ascesi bellica nell'epoca postconciliare

Citazione dall'ultimo articolo di M.B.:
In ogni generazione c’è una schiera di giovani pronta ad aderire a «qualunque» causa, purché esigente all’estremo, e chieda non meno della vita e della morte: è triste che non lo possano trovare o ritrovare nella fede cristiana, ridotta a buonismo e ragionevole modernità, che da troppo tempo ormai ha ripudiato la via della santità guerriera, lasciando insoddisfatte vocazioni specifiche e preziose, che cercano altrove l’ascesi bellica. Un lettore del Figaro commenta gli articoli da cui ho tratto questo: «Abito a Mainvillier, due passi da Chartres. Vecchia chiesa addossata al cimitero, chiusa e morta. E una moschea bianca e nuova piena, nel cortile, di uomini in veste bianca. I conquistatori del Profeta non possono che sedurre o rivoltare. Ma i preti cristiani, sono spariti. Non li si vede più. Non possono né sedurre né rivoltare alcuno». 

venerdì 13 settembre 2013

«doppia ermeneutica: di rottura DE FACTO, e di continuità DE VOCE»

L'aspetto più comico dei cattolici moderni è il loro meccanismo pavloviano: ah! quell'articolo critica il Papa? vergogna! via! non lo leggerò mai!!

Infatti in lingua italiana "criticare" è diventato sinonimo di "aggredire".

Nessuno ricorda più che "lettura critica" non significa aggressione o disprezzo, ma significa mettere in campo dei criteri a cui tutti (persino il Papa, persino i cattolici pavloviani) sono soggetti. Per esempio il principio di non contraddizione.

"Lettura critica" significa anche che un errore, accusato come tale, può essere invece occasione di chiarire un'espressione equivoca. L'onesta "critica" è utile anzitutto al "criticato". Ma gli ipersuscettibili cattolici pavloviani non lo sanno.

Dal lungo articolo di Radaelli che fa una lettura critica dell'enciclica Lumen Fìdei ho appreso diverse cose che non conoscevo. Ad esempio il fatto che Giovanni Paolo I e i suoi successori hanno abolito il plurale maiestatis papale. Che agli ignoranti può sembrare un'inezia ma che purtroppo è piena di significato:

http://www.enricomariaradaelli.it/aureadomus/aculeus/aculeus_critica_lumen_fidei.html


Colpisce ad esempio il fatto che nella Lumen Fìdei - "la luce della fede" - non sia usata nemmeno una volta la parola dogma

Colpisce poi l'enorme vaccata detta dal beato Giovanni Paolo II nel 1999: «La libertà religiosa è talmente inviolabile da esigere che alla persona sia riconosciuta la libertà persino di cambiare religione, se la sua coscienza lo domanda».

Dunque se un cattolico ritiene di avere in coscienza motivi per farsi islamico, deve baciare il Corano piuttosto che ubbidire al primo comandamento?


L'uomo è fatto per la verità - «tra uomo e verità non c'è neutralità»:
Riassumendo:

primo, tra verità e uomo un rapporto c’è, tale da poter dire che l’uomo è fatto per la verità, è inclinato alla verità;

secondo, questo rapporto è asimmetrico: l’uomo, fatto per la verità, la può conoscere assentendole, ossia ubbidendola;

terzo, ma l’uomo, fatto per la verità, e che per questo dovrebbe, conoscendola, assentirle, cioè ubbidirle, può anche rifiutarla, usando male della sua facoltà di scelta libera;

quarto, la costrizione della verità sull’uomo dovrebbe, per la sola autorità dell’Ente creatore da cui proviene, piegare la coscienza dell’uomo a seguirla, ma in ciò non la forza, perché in essa non c’è violenza, né dittatura, né prepotenza, essendo di pura e tutta spirituale ragione.
Sento già qualcuno sdegnarsi e urlare: aaah! l'articolo di Radaelli critica il Papa! critica due Papi! critica il loro Magistero! aaah! non lo leggerò mai! aaah! e poi apre il sito web del Corriere, per qualche finalmente sana lettura.

L'enciclica dunque ha un brutto problema: spazzato via il dogma, l'errore è costituire il Vangelo come "incontro" e non come "verità".

Considerazione mia: "incontro" non è in opposizione a "verità", ma per chi propugna il soggettivismo è comodissimo partire da incontro... Queste teologie che alla Verità antepongono l'Incontro o l'Evento o la Misericordia, fanno presa sul piano sentimentale.



Nell'enciclica Lumen Fìdei non si parla di peccati mortali, di inferno, del peccato originale, del demonio, non compaiono le parole "dogma", "eresia", "inferno". Strano, eh?

La "dedogmatizzazione" ha ovviamente come risultato la "deadorazione": come si crede, così si prega, e infatti -osservo- la Riforma Liturgica ha ipersemplificato il Breviario (l'ora canonica scende da 9 salmi a "due salmi e un cantico") ed ipersemplificato la Messa (stendiamo un velo pietoso).

Una prima conclusione:
Non si può scrivere una Lettera enciclica sulla Fede senza parlare di libertà, e non si può scrivere una Lettera enciclica sulla Fede che, parlando di libertà, non parli anche di tutti quei gravi elementi conseguenti che ne sono i necessari corollari, e che, ridotti all’osso, si possono riconoscere nel giudizio, che a sua volta deriva dal principio dell’essere, che è il principio di non-contraddizione, distintivo di bene e male (dal giudizio dipendono, come si intuisce, il peccato o la santità, la gloria o la caduta, il Regno di Dio o l’Inferno, la conversione o l’ostinazione nell’errore e nel male e altre cose così).

Però una Lettera enciclica sulla Fede che non parla di libertà e di giudizio depotenzia con ciò tre fatti:
1), l’argomento intrapreso,
2), la verità che lo sottende, e,
3), l’amore che lo veicola.

[...]

A cosa serve una Lettera enciclica sulla Fede che non denuncia gli errori e le eresie oggi pullulanti nella Chiesa, primo fra tutti la pusillanime convinzione di un celeberrimo arcivescovo di Milano, osannata dai relativisti di mezzo mondo, per la quale « ciascuno di noi ha in sé un credente e un non credente, che si interrogano a vicenda (!) » (Carlo Maria Martini, Cattedra dei non credenti, 1987)? se non si anatematizzano gli errori contro la Fede, a che dilungarsi tanto sulla Fede?