martedì 1 marzo 2022

esattamente come nei "meme"

Citazione:
Ci imbarazza solo stilare l’elenco di contraddizioni: in primis ASSEMBRAMENTO ASSEMBRAMENTO (ma può una semplice FFP2 proteggervi dal mortale raffreddore!?); poi sfoggiare il vessillo ucraino come se fosse quello svizzero; marciare per la NATO con una bandiera falce e martello; presentarsi in piazza come “Rete Disarmo” mentre l’Unione Europea approva per la prima volta una fornitura militare di 450 milioni di euro a una nazione terza; vedere i gretini (Friday For Futures) auspicare il ritorno al carbone per facilitare l’applicazione delle sanzioni contro la Russia.

E ancora: essere in un partito di destra o estrema destra (Lega, Fratelli d’Italia e quell’altra roba che porta sfiga) e invocare lo status di rifugiato per ogni ucraino che “scappa dalla guerra” (senza nemmeno sospettare che ridurre il problema dell’immigrazione al solo colore della pelle o dell’etnia è una conferma di tutte le precedenti accuse di razzismo).

È palese in tutto questo anche il lavorio esercitato da due anni di covidiotismo: la riduzione dello spazio del dissenso, l’annichilimento dello spirito critico, una politica basata esclusivamente sul passaggio da un’emergenza all’altra (dalla peste immaginaria alla guerra immaginaria).

https://www.totalitarismo.blog/ucraina-nuovo-covid/


Agevolo memoria:

https://www.lastampa.it/blogs/2014/11/30/news/i-neo-nazi-imperversano-in-ucraina-ma-il-nazismo-non-e-piu-il-male-assoluto-per-l-occidente-br-1.37251621


Nota tecnica sul "meme":
il personaggio stilizzato (ambiente grigio, faccia con due puntini al posto degli occhi, naso triangolare, bocca piatta) è un "NPC" non playing character, cioè la comparsa meno importante di un film, quella che non recita nemmeno (non playing). Indica infatti le persone incapaci di pensare e di prendere decisioni.

mercoledì 23 febbraio 2022

Secondo anniversario della Pandemenza del Covidiotismo

Esattamente due anni fa, domenica 23 febbraio 2020, la curia milanese, «in ragione dell'ordinanza emanata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con il Ministro della salute, Roberto Speranza», per intervento del vicario generale della diocesi ambrosiana, Franco Agnesi, si disponeva la chiusura delle chiese e la sospensione delle sante Messe, indicando ai fedeli che la Messa poteva essere seguita sul portale internet della diocesi oppure in TV.

Il giorno dopo arriva il contrordine, le chiese restano aperte (cfr. copia archivio) ma le Messe seguitevele in TV o su internet.

Un paio di giorni dopo la grida manzoniana viene ulteriormente ritoccata, esigendo anche la chiusura totale degli oratori (non solo la sospensione delle attività), cfr. portale della curia.

Dunque, in quel fatidico 23 febbraio 2020, abbiamo appreso che per la neochiesa conciliare:

  1. la Santa Messa è solo una rappresentazione teatrale fruibile in TV o su Internet
  2. lo smart-praying non abbisogna di Transustanziazione né del Sacramento
  3. a differenza che nelle epidemie/pandemie degli scorsi millenni, se dei prominenti laici proclamano emergenza sanitaria la Chiesa cessa la sua funzione pubblica.

Nota tecnico-informatica: così come per le partite di calcio e tutti gli altri spettacoli, nulla garantisce che una smart-liturgy in TV o in streaming internet sia effettivamente "in diretta" anziché la riproduzione di una registrazione, magari anche con post-processing (esempio: cambio inquadratura e taglio degli 1,4 secondi di video/audio in cui il celebrante starnutiva).

Promemoria sul Nuovo Credo della neochiesa conciliare che cultualizza l'ideologia globalista:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2022/02/senza-lappoggio-martellante-di.html