domenica 18 febbraio 2018

non sono scherzi di carnevale

Frutti del postconcilio: canonizzazioni a buon mercato, prenotabili quando si è ancora vivi.

Ognuno dei caporioni dello "spirito del Concilio" prenota la propria canonizzazione.

Esempio 1: Bergoglio giovedì scorso ha detto: “Paolo VI sarà santo quest’anno... Benedetto e io, in lista di attesa”

Esempio 2: Kiko qualche mese fa in conferenza stampa aveva chiesto a un giornalista:  “Pensi che mi canonizzeranno?... Carmen di sicuro...”

https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/07/kiko-pensi-che-mi-canonizzeranno.html 

sabato 17 febbraio 2018

i candidi verginelli hanno paura di citare il titolo "cattofascismo"

Sul loro blog scrivono:
Sotto un titolo che preferiamo non citare, il giornalista se l'è presa con il faldistorio... "dopo il Concilio Vaticano II, il faldistorio è pressoché scomparso ma in tempi di rigurgiti tradizionalisti ecco ricomparire in solenni occasioni..."
Eh, no,  io il titolo in questione lo voglio citare, non per mero piacere enciclopedico ma perché è la solita cristianofobia che rende onore alla fede cattolica mediante scomposti e rabbiosi insulti: «il cattofascismo ungherese di Orbán che restaura una chiesa italiana»:


Ora, quale è esattamente il problema dei candidi verginelli del blog Messainlatino che hanno così tanto timore di citare il titolo?


martedì 13 febbraio 2018

dossier: balzello "pro Vietnam"

Presentazione. Come mai i preti bussano sempre a denari con le più disparate e bizzarre motivazioni? Fin dal seminario vengono addestrati a farlo, bersagliati essi stessi da balzelli e collette di scarsa entità ma sufficientemente frequenti da essere accolti con fastidio crescente - tanto più per chi viene investito dalla responsabilità di estrarre quei soldi e far quadrare mensilmente le cifre prestabilite dai superiori.

Nel gesuitico seminario interregionale di Posillipo il gesuita rettore comandò che per l'anno seminaristico 1999-2000 i seminaristi (solo i seminaristi) facessero un "gesto di carità" nei confronti di un improbabile seminario taiwanese, anzi no, vietnamita, stabilendo una quota di lire 3500 mensili a testa, "ma siete liberi di versare anche con più generosità, e se riuscite a farvi dare anche qualche offerta extra nelle vostre parrocchie, tanto meglio". Le offerte dovevano essere "anonime" in senso gesuitico (cioè i nomi dei contribuenti e le singole cifre versate dovevano essere mensilmente documentati al prete animatore della comunità che avrebbe poi relazionato al rettore su chi avesse pagato e chi no, "poiché è un gesto di tutto il seminario e tutti sono tenuti a versare la propria quota, altrimenti si è inadatti al sacerdozio").

La documentazione rimasta - gli avvisi affissi di volta in volta nella mefitica sala comune - mostra che sebbene alcuni risposero con controllata generosità, altri furono meno disponibili: uno di questi ultimi addirittura minacciò l'esattore con queste evangeliche parole: "se non la smetti ti alzo le mani addosso" [sic].



Ottobre 1999: È in corso la raccolta fondi "Pro Vietnam" - già erroneamente nota come "Pro Taiwan". Si raccomandano le più alte GENERO$ITÀ e SOLERZIA. -- Il falcidiatore dei vostri portafogli. Occhio!


Ottobre 1999: Sono in riscossione le quote di ottobre "Pro Seminaristi Taiwan". Si ricorda che la tariffa mensile minima è di lire 3.500 (1,807 €). -- L'esattore del banco delle imposte -- glm il presidente alias Rabbino


Ottobre 1999: Risultati parziali 14/10/1999. Contributi pro seminario Taiwan, ottobre 1999. Fondi raccolti: lire 88.150 (€ 45,526). Campioni della bontà: (...) Spilorci emeriti: (...). -- L'esattore al banco delle imposte


Novembre 1999: ($) AVVI$O ($) - Da questo mese le offerte "Pro Seminario Taiwan" saranno raccolte anonimamente (poi vi spiego come). La riscossione di novembre 1999 avverrà verso il 15: cominciate a preparare il malloppo in biglietti e monete di piccolo taglio. -- Il gabelliere capo



Dicembre 1999: Pro Vietnam. Bilancio 1° trimestre 1999. Offerte seminaristi - offerte extra - totale consegnato al padre rettore. Totale $oldi consegnati finora al rettore: £ 509.950 (€ 263,27). A causa del preoccupante calo di generosità dei seminaristi della comunità, si impone una CRUDELE inchiesta. Risultato: (³) hanno sempre contribuito: (²) hanno contribuito solo 2 mesi su 3: (¹) hanno contribuito una sola volta: (°) non hanno MAI contribuito: -- (...) che vince il titolo di "spilorcio emerito". -- L'esattore fiscale


Gennaio 2000: ACHTUNG -- Mini$tero De(lle) Finance. Ta$$a "Pro $eminario Vietnam". Minimo lire 3.500 a cranio. Si raccomandano: 1) una FEROCE generosità giubilare; 2) una ineffabile SOLERZIA (i $oldi saranno consegnati al padre rettore alle 17:00 di lunedì 31 gennaio 2000); 3) soldi SPICCIOLI (anche se non è una cifra tonda, va bene!); 4) recupero mensilità ARRETRATE. -- L'ufficiale della polizia tributaria


Gennaio 2000: AVVI$O $ACRO -- VERGOGNA! -- Secondo quanto stabilito dal padre rettore la decima "Pro Seminario Vietnam" va versata OGNI MESE, TUTTI I MESI, fino a giugno (giugno incluso!) ed è di almeno 3.500 lire mensili! -- Per il mese di gennaio 2000 aspetto ancora i "liberi contributi" di (...) entro le 17:00 di lunedì 31 gennaio martedì 1 febbraio. -- Le eventuali scuse per mancato o parziale pagamento verranno considerate ai soli fini statistici. -- Firmato: Capitan Uncino


Febbraio 2000: TASSA "PRO VIETNAM" -- Devono ancora contribuire: (...) -- vedi meglio cornuto -- VI ATTENDO!! -- specialmente quelli evidenziati perché devono RECUPERARE gli arretrati! -- No. 6


Febbraio 2000: "Pro Seminario Vietnam" -- "Preparatevi a pagare la quota di febbraio!!" -- Bilancio generale primo quadrimestre -- Totale consegnato al padre rettore: Lire 663.700 (342,77 €) -- Commento matematicamente autorevole: "ogni mese si raccoglie sempre meno!" -- I seguenti reverendi seminaristi sono invitati ad un versamento supplementare che copra le quote parziali o mancanti: (...) -- Gli altri non pensino di farla franca: solo 14 (me compreso) hanno versato la quota tutti e quattro i mesi. -- Firmato: Julien Felsemburgh


Marzo 2000: "PRO $EMINARIO VI€TNAM" -- Si ricorda ai sigg. contribuenti che: il versamento (minimo L. 3.500 mensili) è obbligatorio - molti devono ancora dare la quota di febbraio - parecchi hanno anche altri arretrati - chi non vuole pagare, lo dica all'animatore e al rettore e non al sottoscritto con insulti e minacce - la quota di marzo va versata entro le 16:00 di venerdì 17 marzo - la quota di aprile va versata entro...



Marzo 2000: DECIMA volontaria ma obbligatoria - cornuto pugliese! - "PRO VIETNAM" - Vi aspetto per le quote di marzo 2000 - i $oldi saranno consegnati al padre rettore alle 16:00 di venerdì 17 marzo - Attualmente: $oldi già consegnati: (...) - I seguenti loschi individui devono RECUPERARE le quote non ancora versate: - (che non paga mai!!!) calunnia infondata - Tra questi nomi ci sono cinque spilorci che sono in arretrato di oltre diecimila lire!) -- Il grande fratello TI GUARDA!


Nota: gli avvisi successivi non sono sopravvissuti all'ira dei contribuenti, tranne il seguente:

Maggio/giugno 2000: Contribuzione "PRO VIETNAM" - Già consegnati al padre rettore: (...) Totale attuale: £ 1.115.850 -- Contribuenti tuttora insolventi:

lunedì 12 febbraio 2018

domenica 11 febbraio 2018

numero verde vocazioni

"Vocazione? Se ti senti chiamato, chiama!"

Numero verde vocazionale 1678-67189 - al servizio di tutte le Vocazioni - ERA: Vocazioni per la Chiesa in Europa.


Nota tecnica: questo Foglietti Utili è un po' vecchiotto poiché il 1° febbraio 1999 la Telecom abolì la numerazione 167 sostituendola con la 800-.

venerdì 9 febbraio 2018

varie

Strage di americani: la stanno facendo le case farmaceutiche:

http://www.occhidellaguerra.it/storia-un-massacro-americano-continua-la-crisi-degli-oppiacei/


Toh, chi l'avrebbe mai detto?

http://www.lanuovabq.it/it/chiesa-il-problema-non-e-la-pedofilia-ma-lomosessualita


Notizie da Torino:
- Porta Palazzo e Corso Giulio Cesare. È assurdo come appena si esca dal centro la vetrina della città si trasformi nella latrina della città. Il mercato di Porta Palazzo è una autentica giungla, dove è possibile essere borseggiati al minimo calo di attenzione. Tutta la zona di Corso Giulio Cesare è diventata di fatto un quartiere islamico, con zone di degrado assoluto e di spaccio. È tutto un fiorire di macellerie halal e negozi etnici, ed è come non essere più in Italia. Le numerose “sale di preghiera” musulmane sono diventate delle “safe houses” per i numerosi spacciatori della zona quando devono scappare dai poliziotti; un sondaggio di qualche anno fa fatto in quella zona della città riportava che molti dei suoi abitanti di fede musulmana fossero a favore dell’instaurazione della sharia in Italia e si dichiaravano supporter del Califfato Islamico di Raqqa...
https://labaionetta.blogspot.com/2018/02/obice-il-presunto-scoop-dellespresso.html

giovedì 8 febbraio 2018

«ad essere un abominio è l'omosessualità»

Citazione:
Il caso scoppiò, quando nell’aprile 2014 sulla rivista Charles apparve un’intervista realizzata alla nota esponente politica [Christine Boutin], che per l’occasione dichiarò tra l’altro: «Non ho mai condannato un omosessuale. Ad essere un abominio è l’omosessualità, non la persona omosessuale. Il peccato non è mai accettabile, però il peccatore va sempre accolto». Dichiarazioni, che hanno subito mandato in fibrillazione le lobby Lgbt con annessa sovraesposizione mediatica del “caso”.

L’on. Boutin si è difesa, dicendo d’essersi limitata a ricordare quel che insegna la Sacra Bibbia in merito: nella Scrittura si narra la vicenda di Sodoma e Gomorra (Gn 19, 1-29), vi si parla esplicitamente di «passioni infami», «contro natura», di «atti ignominiosi» e di «traviamento» (Rm 1, 24-27), vi si specifica che i «sodomiti» non «erediteranno il regno di Dio» (I Cor 6, 9-10) e che la condotta dei «pervertiti» è «contraria alla sana dottrina» (I Tm 1, 10). Per non parlare del Catechismo della Chiesa Cattolica, che definisce espressamente le «relazioni omosessuali» come «gravi depravazioni», «atti intrinsecamente disordinati» e «contrari alla legge naturale», in nessun caso da approvarsi (n. 2357).

Eppure tutto questo non è bastato per evitare alla parlamentare francese una condanna per «incitazione pubblica all’odio ed alla violenza».
https://www.corrispondenzaromana.it/si-richiama-alla-bibbia-pesanti-sanzioni-ad-una-deputata-francese/


Stando a wikipedia, la Boutin il 27 giugno 2017 ha anche detto che tutti i capi di stato, se vogliono restare tali, sono obbligati dalla finanza globale a permettere i matrimoni omosessuali (e la cosa andrà molto avanti).

mercoledì 7 febbraio 2018

il doppio standard

Il Doppio Standard, fucina di uomini.
Ma il fascismo sta tornando, o no? E a che ora arriva?

Dopo che uno ha sparato su una piccola folla (senza uccidere nessuno, per fortuna), l'Italia si trova di fronte ad una consapevolezza. Per prima cosa, inizia a farsi strada il sospetto che l'Italia abbia perso la guerra perché i fascisti hanno una mira di merda. Il secondo, angosciante interrogativo è: "ma il fascismo sta tornando?", seguito dal più impellente "e adesso che torna il fascismo come mi vesto?"

Lasciamo perdere il fatto che quel tizio sia riuscito nella difficile impresa di svuotare il caricatore di una Glock su un gruppo di persone senza ucciderne neppure una, neppure per sbaglio. Come se l'11 settembre i due Boeing si fossero schiantati nel deserto, e fossero morti solo i terroristi. Di diabete. Un mio prof delle superiori avrebbe gridato in faccia a Traini con disprezzo "ma neanche a copiare, siete capaci! Neanche quello! Non ci prendete neanche per sbaglio, cribbio!!!!"

https://i.imgur.com/ayL8VOn.png

Ma lasciamo perdere la parte ridicola (o forse patetica) e andiamo al dunque.

Il punto è che tutta la stampa italiana sta cercando di gridare al fascismo che torna, senza ricordare che le condizioni per un regime non ci sono. Semmai, bisognerebbe notare che siano tornati i fascisti, ovvero che il numero di fascisti in giro stia crescendo. Visto che la loro mira non sembra migliorata dalla seconda guerra mondiale non mi preoccupano, ma siccome il paese sembra preoccuparsi, allora poniamoci il problema: perché il numero di fascisti cresce? Che cosa ne fa crescere il numero?

La risposta è che tale fascista usa il termine "difendere" (la patria, la razza, eccetera) e usa quasi sempre una dialettica per la quale la nazione è vittima di un'ingiustizia e per la quale qualche straniero andrebbe respinto. Che poi lo straniero sia la UE o sia l'immigrato, il risultato cambia poco.

Da dove pesca il fascista la sensazione che ci sia una clamorosa ingiustizia o vessazione contro il proprio paese, la propria gente, il popolo o la razza?

Storicamente, si tratta dell'uso di un doppio standard. Il fascismo nasce dall'idea di "vittoria mutilata", ovvero dal fatto che all'Italia furono applicati criteri diversi rispetto agli altri paesi belligeranti. Si potrà discutere quanto si vuole della posizione ondivaga dell'Italia, ma nel momento in cui gli italiani versano sangue in una guerra, dire che poi le concessioni territoriali non si fanno e che non si applicano gli stessi standard applicati per le altre nazioni in guerra, sicuramente non ha aiutato.

Gli esempi di doppio standard non mancano: quando l'Italia invade l'Etiopia vengono applicate le sanzioni perché l'Italia ha iniziato un'impresa coloniale aggressiva. La cosa potrebbe anche avere senso, se ad applicare le sanzioni non ci fossero due nazioni tra le più colonialiste della storia: Inghilterra e Francia. Il doppio standard è chiaro: se gli inglesi fanno le colonie va bene, se gli italiani le fanno va male.

Lo stesso dicasi per la Germania: le condizioni imposte alla fine della prima guerra mondiale furono largamente ingiustificabili, e colpirono prevalentemente la popolazine delle campagne, provocando un'onda di morti per fame dovuti ad un blocco navale inglese nelle importazioni di cibo. Fu facile allora chiedersi per quale motivo si applicasse uno standard "umanitario" ad alcuni e non ad altri.
Nel periodo moderno, il doppio standard è diventato sempre più comune, e di conseguenza è aumentata l'adesione al pensiero fascista.
Se un negoziante che vende una caramella senza scontrino viene multato duramente, e migliaia di extracomunitari vengono lasciati vendere di tutto sulle strade, senza che nessuno li tocchi, quello è un negoziante che diventa fascista.

Se un italiano uccide una donna è femminicidio, ma se una ragazza viene uccisa e tagliata a pezzi da uno straniero è un generico "delitto". Quanti fascisti ha prodotto il fatto che quasi nessuno abbia gridato al "femminicidio"? Dov'è la Boldrini quando serve?

Se le donne guadagnano il 10% in meno degli uomini è una disparità terribile, se gli uomini muoiono sul lavoro 50 volte più delle donne no. Se ci sono poche donne in un concorso è un problema terribile, se la scuola italiana è fatta da un personale docente femminile l'85% delle volte, è una coincidenza seccante. Quelli sono tutti aspiranti insegnanti che diventano fascisti.

Ogni volta che si introduce un doppio standard, la vittima del doppio standard è un bersaglio designato della propaganda dei fascisti. Dico bersaglio designato perché la propaganda fascista arriva e dice "lo vedi? Non sono leggi. Non sono princìpi. È un accanimento contro di noi".

Vedere una campagna #metoo dovrebbe essere una cosa bellissima per ogni progressista. Vediamo però un doppio standard applicato alla cultura retrograda/maschilista islamica e uno applicato alla cultura retrograda/maschilista occidentale. Quando una donna viene molestata da immigrati ed è considerata una vittima di serie B, ecco a voi una nuova fascista.

Gettare acido sulla faccia di una donna è orribile e 20 anni di carcere ci stanno. Non si capisce per quale motivo quando la Levato sfregia orribilmente un ragazzo, gli anni siano solo 16. A cosa dobbiamo questo sconto? La faccia di un ragazzo vale meno? Ecco che abbiamo altri fascisti.

https://i.imgur.com/LJI04jm.png

Se i fascisti occupassero un'aula dell'università per impedire alla Boldrini di parlare sarebbe uno scandalo e un attentato alla democrazia. I centri sociali possono farlo quanto vogliono per bloccare Panebianco ed è "protesta". Ed ecco che avete più studenti fascisti.

Allora, dietro al doppio standard proliferano sempre i fascisti. Chiunque può approvare il fatto che le donne non vadano molestate. Diventa persecuzione quando arriva il Michael Moore e dice che questa è la fine dell' uomo bianco come se i neri non molestassero donne : allora il fascista arriva e dice "questo non è amore per le donne, è odio contro i bianchi". Ed è ovvio che molti lo seguiranno. Dire che a commettere molestie siano in prevalenza bianchi del resto è ridicolo: basta osservare la popolazione carceraria per dimostrare il contrario.

Perché se un bambino italiano non va a scuola la famiglia finisce in un guaio, mentre ci sono bambini dei nomadi che vengono visti mendicare per le strade? I doppi standard ormai sono così comuni che nessuno ci fa caso, ma facendo in giro per la realtà che vediamo, i doppi standard sono ormai delle prassi consolidate: per gli italiani il trattamento è più rigido, ed in generale peggiore. E questo aiuta i fascisti.

I giornali augurano pene orribili per il professore che manda messaggi sconci ad un studentessa di 16 anni. Ci sta. Ma lo stesso giornale chiama "rivoluzione" quella della moglie di Macron, che si scopava studenti sedicenni da docente. Uhm. Se Macron fosse stato un ex docente e avesse sposato una sua studentessa sedicenne, lo avrebbero messo in carcere. Della moglie di Macron si osannano i vestiti. Mi puzza un attimo di doppio standard.

Chiaramente, questo doppio standard aiuta il fascista in quel senso di vittimismo che lo caratterizza, e lo aiuta a trovare proseliti.

Anche in politica estera i doppi standard non aiutano: Erdogan e Putin sono pressoché identici, ma non si capisce per quale motivo Putin sia il Male e Erdogan sia nella Nato. Dobbiamo fare le sanzioni a Putin se invade la Crimea (senza peraltro massacrare nessuno) e va bene che Erdogan macelli i kurdi in Siria? Perché, di grazia?

Arabia Saudita e Stato Islamico avevano le stesse identiche leggi: la differenza stava nel fatto che lo stato islamico aveva delle esecuzioni leggermente più fantasiose. Perché nessuno segnala la mostruosa barbarie dell' Arabia Saudita? E si può sapere per quale motivo bisogna a tutti i costi odiare il regime di Teheran "perché impone il velo alle donne", quando l'Arabia Saudita che è molto più oscurantista è invece il migliore alleato dell' Occidente? Perché per alcuni paesi è considerato mostruoso costruire muri sui confini, mentre altri paesi hanno costruito muri e va benissimo?

Non si capisce per quale motivo solo alle società occidentali sia chiesta la multietnicità, quando per esempio a tutte le altre culture è garantita la purezza. Nessuno ha mosso un dito per il genocidio dei bianchi in Zimbabwe, nè per lo stesso genocidio che sta avvenendo in Sudafrica.

https://i.imgur.com/s328WqM.png

"Muh le crociate, muh le crociate": si ricordano molto le crociate come colpa dell'Occidente, ma qualcuno ricorda le campagne di invasione dell'impero ottomano, fin sotto Vienna, l'invasione della Spagna, della Sicilia? A volerla proprio dire tutta, ha invaso più zone cristiane l'impero ottomano che zone musulmane "le crociate". Forse dovremmo fare un pochino di vittimismo noi?

Ovviamente, questo doppio standard va a tutto vantaggio di chi vuole dimostrare che non c'entrano nulla principi e valori, ma si tratta solo di pretesti per "attaccare noi".
Il motivo per il quale il numero di fascisti aumenta è che sta aumentando l'uso di doppi standard nella società occidentale moderna.
Col passare del tempo è sempre più facile per un fascista dimostrare di lottare per una classe/etnia/nazione vittima di ingiustizie. Quando si usa un doppio standard arriva il fascista e si intromette, dicendo "avete visto? Non è il genocidio il problema, è che se qualcuno ammazza un bianco allora va bene, se il bianco ammazza allora va male".

Gli ideali di democrazia, diritti umani e libertà hanno un solo nemico: il doppio standard. Perché il doppio standard è il terreno di coltura di ogni fascismo. Il senso di ingiustizia che nasce dall'essere giudicati più duramente rispetto ad altri è il carburante della propaganda fascista.

Non puoi garantire libertà di opinione e poi dire che sia vietato dire questo e quello. Si sta facendo una diatriba terrificante sulla Polonia ove non si può dire che i campi di sterminio furono polacchi perché erano nazisti. Eppure, i nazisti hanno ucciso un totale di circa 5.100.000 polacchi, oltre agli ebrei:

https://www.amazon.de/Polands-Holocaust-Collaboration-Occupying-1918-1947/dp/0786429135

Sostenere che nazisti e polacchi fossero entrambi nazisti per via di alcuni episodi di antisemitismo è un attimo "esagerato": anche ai polacchi secca venire sterminati, dopotutto. (Le istruzioni date da Hitler prima dell'invasione erano "uccidete senza pietà tutti gli uomini, donne e bambini di discendenza o lingua polacca. Siate spietati. Siate brutali. È necessario procedere con la massima severità. Questa sarà una guerra di annichilimento". Gli ebrei non erano gli unici ad essere destinati a sparire, insomma.)

Perché succede che si vogliono obbligare i polacchi a dire di essere stati nazisti, quando hanno subito la stessa furia? Succede perché quando si parla del Popolo Eletto, i normali standard di libertà di parola vengono meno: alcuni possono piangere più di altri. Questo non ha senso e i morti sono tutti uguali: se poi la Polonia si riempie di fascisti, non dovrete stupirvi.

https://i.imgur.com/BeMAhyO.png

Non puoi rimuovere le donne con gli ombrellini dalla Formula Uno, se poi lasci in giro una "musica dei neri" (mi riferisco al RAP) ove le donne vengono definite "hoe" (bagasce) e trattate come grossi culi a due zampe. Perché allora hai un problema di doppio standard. Qualcuno si alzerà e dirà "ecco, ce l'hanno coi bianchi: se lo fanno i neri va bene".

Anche sul piano della prassi democratica, ci sono tutte delle regole che si applicano sempre e solo ad alcuni partiti e non ad altri. Lamentarsi per il conflitto di interessi di Berlusconi è ok, ma poi dovresti incazzarti quando scopri che De Benedetti,il concorrente numero uno di Silvio, va in giro a vantarsi di "avere la tessera numero uno del PD". Questo è un doppio standard. Così come "abbiamo una Banca" non doveva essere tollerato, specialmente dal partito che poi predica contro il conflitto di interesse. È chiaro che poi qualcuno si alzerà e dirà "il conflitto di interesse è una scusa per agire contro di noi, non ci credono neppure loro".

Non puoi accusare M5S di essere fatto da incompetenti, se poi hai il ministro dell'istruzione "più migliore". Perché così la competenza sembra la scusa con cui attacchi M5S e non un problema serio.

Anche nelle leggi sui divorzi, il doppio standard è evidente: si dice che il coniuge abbia diritto a mantenere lo stile di vita precedente al divorzio. Il problema è che questo diritto è goduto solo dalle donne: se per mantenere la donna l'uomo viene impoverito sino a dormire sulle panchine, nessuno obietta che il suo "stile di vita sia peggiorato rispetto a prima". Chiaramente, chi subisce questo trattamento è di facile arruolamento.

Non puoi incavolarti per i familismi nella pubblica amministrazione e dedicare due o tre pagine di ogni quotidiano alle fidanzate dei figli della Regina d'Inghilterra: la monarchia è familismo elevato a sistema di governo. I "nobili" storicamente non sono altro che un insieme di famiglie trasformate in pubblica amministrazione ereditaria. Se lo fai, arriverà il fascista e dirà: si, ma allora rivoglio i Savoia. Dopotutto, erano altrettanto ridicoli.

E tanto perché ci siamo non puoi esiliare il Re perché non fa abbastanza contro Mussolini e poi lasciare al suo posto il Papa che ci firma il concordato. Sono tutti doppi standard.

Tutte queste cose, alla fine, trasformano libertà, democrazia, diritti umani in una macchietta di regole, che vengono percepite come pretesti per essere sempre e solo contro qualcuno.
Dietro al doppio standard, è facile al fascista andare dalle persone a dire "ma che democrazia, ma che libertà, ma che eguaglianza: sono solo scuse inventate per colpire noi! Non ci credono nemmeno loro!".
Negli USA assistiamo a scene di giudici che non leggono la memoria dell'indagato e lo dichiarano orgogliose di fronte alle TV. Ora, possiamo disprezzare quanto vogliamo l'indagato, ma se quello è un processo, il fottuto giudice legge ogni maledetta pagina, perché è il suo lavoro e perché così funzionano i processi. Se il giudice inizia a dire "no, io non leggo le memorie dell'imputato perché è un pezzo di merda", mi chiedo cosa succederebbe se lo facesse con un nero: vorrei vedere cosa succederebbe se un giudice americano, di fronte ad un imputato di colore, si permettesse di dire "io la tua difesa non la leggo neppure perché mi fai schifo".

Nel momento in cui succede questo, chiaramente il fascio dice: la legge non c'entra, è solo uno scontro, loro contro di noi: queste "leggi", questa "democrazia", questi "principi" sono solo delle scuse per discriminarci.

Ed è nel momento in cui si dice "la legge non c'entra" che finisce tutto ed inizia il fascismo. Nel momento in cui si applica un doppio standard, lo stato di diritto stesso non viene più percepito come una garanzia uguale per tutti ed ugualmente preziosa perché imparziale. Viene vissuto come "abbiamo un nemico in più. Dobbiamo fare quadrato".

In seguito al #metoo, in Germania è nato il movimento #120db. Si tratta di un movimento di quelle donne che vogliono denunciare molestie, ma non riescono perché il molestatore è un immigrato magrebino, e "per combattere le fake news di Putin" non si può più rappresentare sui giornali una donna tedesca che lamenta molestie da parte di un immigrato.

Anche questo doppio standard chiaramente farà gettare alle ortiche il punto, ovvero il rispetto per le donne. Come fai a dire che rispetti le donne se protesti contro le molestie solo quando vengono da bianchi? Poi non è che dovete lamentarvi se AfD prende voti.

Chiaramente, tutto questo ha un prezzo: i principi non vengono più vissuti come tali, ma come scuse strumentali per attaccare qualcuno. E qualcun altro si metterà a gridare che "a questi principi non ci credono neppure loro che li sostengono", dal momento che il doppio standard "li smaschera". A quel punto, i vostri "principi" non valgono più un fico secco.

Possiamo avere antipatia o divertimento per i Nazisti dell'Illinois, ma sino a quando la libertà di parola valeva per tutti ed i Nazisti dell'Illinois potevano manifestare, la libertà di espressione appariva come patrimonio comune e c'erano pochissimi fascisti negli USA (e facevano ridere): nel momento in cui questi movimenti sono stati perseguitati sempre di più ed è stato proibito loro di mostrarsi in pubblico, il risultato è stato che la loro diffusione e la loro consistenza numerica è cresciuta. Se metti a tacere la gente in nome della libertà di parola, la libertà di parola diventa solo la scusa che stai utilizzando per mettere a tacere qualcuno.

Perché abbiamo un articolo della costituzione che dice che le nostre conversazioni sono private ma lasciamo gli americani liberi di intercettarle? Perché un conto è se ti intercetta Tizio, un conto se ti intercetta Obama: doppio standard. E allora ecco che la Costituzione è diventata un pretesto. Perché gli USA possono applicare pressioni su qualsiasi governo e su qualsiasi processo elettorale nel mondo, e poi si inalberano se "Putin interferisce con le elezioni?". La stessa nazione che ha contribuito a rovesciare 7 governi negli ultimi 10 anni si lamenta se qualcuno interferisce nella loro campagna elettorale? E nessuno nota un doppio standard?
Il fascismo è semplicemente un frutto che cresce sull'albero del Doppio Standard. Se volete che non ci siano più frutti, dovete tagliare l'albero.

Se non lo fate, preparatevi a dire addio alla democrazia, alla libertà, al rispetto per le donne, e a qualsiasi standard che non applichiate in maniera coerente. Succederà. Succederà di nuovo.

Quando cercherete un responsabile di questo, non sforzatevi di condannare Putin. Il colpevole è di fronte a voi, ogni volta che vi guardate allo specchio.

Perché prima o poi, qualcuno vi ricorderà che i fascisti violenti sono una minoranza dei fascisti, che esistono milioni di fascisti moderati che non fanno niente di male, e che si tratta di una lettura distorta delle parole di Mussolini. E in fondo, se i fascisti sono arrabbiati è perché li avete bombardati uccidendo donne e bambini.

E lì sarà difficile rispondere, perché se quelle scuse passano per qualcuno, passano per tutti.

Non lo sapevate che anche il fascismo è una religione di pace®?

https://i.imgur.com/mA3IzoN.png

(articolo originariamente pubblicato su Kein Pfusch)


Qualche chiosa a margine:
  • l'articolo usa il termine fascismo secondo la vulgata giornalistica corrente che lo confonde col populismo, ma nota che nasce dal voler correggere un'ingiustizia, non dalla collusione di interessi micragnosi e piccinerie;
  • l'espressione sul Papa che non subisce l'esilio come il Re - lo dico a beneficio di chi non riesce vedere al di là del proprio naso - era per far notare l'inutile mazzata al Re, non per attaccare la Chiesa;
  • l'articolo, infatti, non ha inteso interrogarsi sui beneficiari del due pesi due misure - se lo facesse, finirebbe per constatare qualche regìa. Per esempio la mano che agita lo spettro dell'immigrazione selvaggia è la stessa che dirige  l'immigrazione selvaggia.
  • costatata la regìa, dovrebbe sostituire il termine "fascismo" col termine "reazione".

martedì 6 febbraio 2018

promemoria sul totalitarismo vigente

Dunque, un negro uccide e squarta una ragazzetta italiana per riti voodoo:


...e intanto, per pura coincidenza temporale spunta uno sparacchiatore solitario a monopolizzare le pagine di cronaca, e del negrone (che ironicamente si chiama Innocent) non ne parla più nessuno (sono infatti tutti impegnati a dare addosso a Salvini):

https://www.maurizioblondet.it/fossimo-usa-perfetto-solitary-assassin/

Le femministe ovviamente tacciono, poiché il negrone assassino non è né bianco né cattolico.

p.s.: leggo in un forum la lamentela di un tizio: "Mi piacciono i libri che trattano di storia e ne ho tanti (solo libri, niente gadget), ma cosa mi succederà se la vicina di casa smarrisce il gatto e la polizia di passaggio nota per caso che nello scaffale ho anch'io una copia del Mein Kampf?"

Citazione:
Se un italiano uccide una donna e’ femminicidio, ma se una ragazza viene uccisa e tagliata a pezzi da un negro per riti voodoo e’ un generico “delitto”. Come mai quasi nessuno ha gridato al “femminicidio”? Dov’e’ la Boldrini quando serve?

Aggiornamento:

https://www.maurizioblondet.it/rassegna-stampa-nigeriano-innocent-fascista-colpevole-qualche-commento-interpolato/

lunedì 5 febbraio 2018

americanate

Dato che l'agenda morale ce la facciamo dettare dagli americani, vale la pena osservarli per sapere cosa succederà in pochi anni anche in Italia:

Durante una trasmissione televisiva il sindaco di Oklahoma chiede per i pedofili gli stessi diritti dei gay - testualmente: "se l'omosessualità è OK, allora lo è anche la pedofilia":

http://www.redpilledfrogs.com/2017/12/oklahoma-city-mayor-demands-rights-for.html


Dopo l'americana Merck (già nota alle cronache per una multa miliardaria nel 2011 per frode), anche l'americana Pfizer (già nota alle cronache per aver commesso, per sua stessa ammissione, la più grande frode nella storia della sanità) - "ufficialmente" non trova "risultati" contro Alzheimer e Parkinson (tanto più che il mercato dell'eutanasia è in piena espansione) e preferisce concentrarsi sul Viagra:

http://www.lanuovabq.it/it/la-scienza-si-arrende-mentre-leutanasia-dilaga


Mi sono sempre lamentato che a Roma gli appartamenti nei pressi di una fermata della metropolitana avevano affitti pazzeschi (rispetto ai costi di affitto già esagerati anche in estrema periferia fuori raccordo anulare). Per cui non posso che notare sgomento l'ultima americanata: a New York, dove vige quello stesso tipo di speculazione, le aziende di trasporti ora possono tassare le abitazioni nei pressi delle fermate della metropolitana. Quello che era divenuto un abuso si trasforma dunque in legge, e come ogni moda americana ne pagheremo le conseguenze anche noi (e no, non ci credo che quella tassa "migliorerà i servizi", visto che ogni volta che è aumentato i costi dei biglietti dei mezzi pubblici il "servizio" non è mai migliorato):

https://www.nytimes.com/2018/01/29/nyregion/subway-real-estate-nyc.html

domenica 4 febbraio 2018

io sto dalla parte del Papa!! (dissero i muslimslamici)

Repetita juvant: piccolo promemoria ad uso dei cattoliconi allarmati per l'«invasione islamica» e l'idolatria del Migrante:

Citazione 1:
«Cristiani e musulmani, abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini... Noi crediamo nello stesso Dio, l’unico Dio, il Dio vivente, il Dio che crea i mondi e porta le sue creature alla loro perfezione»
(Giovanni Paolo II, 19 agosto 1985, incontro con i giovani musulmani)

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/august/documents/hf_jp-ii_spe_19850819_giovani-stadio-casablanca_it.html


Citazione 2:
«San Giovanni Battista protegga l’Islam»
(Giovanni Paolo II, 21 marzo 2000, visita a Wadi Al-Kharrar)

https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2000/jan-mar/documents/hf_jp-ii_spe_20000321_wadi-al-kharrar.html




Citazione 3:
«Nella nostra diversità, ci troviamo davanti alla fede del Dio unico: che Dio ci illumini e ci faccia trovare la strada dell'amore e della pace»
(Benedetto XVI, novembre 2006, visita a Istanbul)

http://www.asianews.it/notizie-it/Nella-Moschea-blu-di-Istanbul-il-Papa-prega-per-la-fratellanza-di-tutta-l%27umanit%C3%A0-7894.html


Citazione 4:
Luoghi di culto, come questa stupenda moschea di Al-Hussein Bin Talal intitolata al venerato Re defunto, si innalzano come gioielli sulla superficie della terra. Dall’antico al moderno, dallo splendido all’umile, tutti rimandano al divino, all’Unico Trascendente, all’Onnipotente. Ed attraverso i secoli questi santuari hanno attirato uomini e donne all’interno del loro spazio sacro per fare una pausa, per pregare e prender atto della presenza dell’Onnipotente, come pure per riconoscere che noi tutti siamo sue creature.
(Benedetto XVI, 9 maggio 2009, incontro con i capi religiosi musulmani alla Moschea al-Hussein bin-Talal di Amman)

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20090509_capi-musulmani_it.html


Citazione 5:
Noi, musulmani e cristiani, siamo depositari di inestimabili tesori spirituali, tra i quali riconosciamo elementi di comunanza, pur vissuti secondo le proprie tradizioni: l'adorazione di Dio misericordioso, il riferimento al patriarca Abramo, la preghiera, l'elemosina, il digiuno...
(Francesco, 28 novembre 2014, visita al presidente degli affari religiosi Diyanet in Turchia)

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141128_turchia-presidenza-diyanet.pdf


Citazione 6:
«È vero che davanti a questi atti terroristi, non solo in questa zona, ma anche in Africa, c’è una reazione, che ci dice: “Ma se l’Islam è questo, mi arrabbio”. E tanti islamici sono offesi, tanti, tanti: “Ma no, noi non siamo questo, il Corano è un libro di pace, un libro profetico di pace, questo non è l’Islam”.
(Francesco, 28 novembre 2014, conferenza stampa in aereo)

http://video.gelocal.it/gazzettadimodena/mondo/il-papa-il-corano-e-un-libro-di-pace/37984/38210

Supplemento di promemoria: immagini scioccanti: il pericolo islamico

sabato 3 febbraio 2018

schiavitù, perché no?

Invito alla lettura:
Un popolo che ha già accettato l’aborto, le dodici vaccinazioni, la Fedeli come ministra di una scuola che negli asili prescrive l’insegnamento del piacere sessuale ai bambini di 5 anni; un popolo che ha già accettato come normalità e opinione comune le nozze sodomitiche le sfilate omosessuali e il suicidio assistito legale, perché non dovrebbe accettare per sé la schiavitù, firmando il contratto, in cambio di vitto e alloggio? La Finestra di Overton è già aperta, anzi spalancata, è stata già scardinata, non ci sono più temi tabù che incontrino un rigetto organizzato ed attivo nel popolo italiano. Non è solo che questo popolo è di una passività pietrificata, di una ignoranza sub-umana. Questo è un popolo in cui i genitori delle Olgettine incoraggiavano le loro figlie bellocce ad andare ai festini di Berlusconi, “perché quello ha i soldi!”. Con una simile dotazione di dignità personale, di rispetto di sé, di irresponsabilità e livello morale, come non capire che milioni di nostri simili, già sono predisposti a firmare la propria schiavitù contrattuale per mangiare, perché sono già psichicamente schiavi?
https://www.maurizioblondet.it/modesta-proposta-alla-plutocrazia-schiavismo-perche-no/


Invito alla lettura:
Il Professor Ratzinger sostiene che l’uomo, nella beatitudine del Paradiso, «vivrà nella memoria di Dio» (Introduzione al cristianesimo, p. 343), e precisa che « Paolo insegna – ripetiamolo ancora una volta – non la risurrezione dei corpi (Körper), bensì delle persone, e questa non nel ritorno dei ‘corpi di carne’, ossia delle strutture biologiche, che egli indica esplicitamente come impossibile» (Introduzione al cristianesimo, p. 347).

Ma i Vangeli, parlando dell’incontro tra Gesù risorto e gli Apostoli, notano invece che: «siccome stentavano a credere ed erano pieni di meraviglia, [Gesù] chiese loro: “Non avete nulla da mangiare?” Gli diedero un pezzo di pesce arrostito e un favo di miele. E dopo aver mangiato davanti a essi, prese gli avanzi e li diede a loro» (Lc 24,41-3); per non dire del celebre episodio di Gv 20,27: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani! Accosta la tua mano e mettila nel mio costato!», da cui si evince che un corpo glorioso non è per questo meno carnale di un corpo mortale; e san Paolo, da qui, insegna: «E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi» (Rm 8,10-1).

Anche qui, sulla base di tali chiarissime e univoche risultanze poste dalle Sacre Scritture, la Chiesa così dogmatizza: «Tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti» (Concilio Laterano IV, 1215, Definizione contro gli Albigesi e i Catari, Denz 801), (vedasi, in Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo, i §§ 50-2, pp. 196-213, in cui l’inconciliabile opposizione tra l’insegnamento della dottrina cattolica e quello del Professor Ratzinger è evidenziata anche da plurime altre argomentazioni scritturali e dogmatiche).

https://www.maurizioblondet.it/gesu-dice-bianco-ratzinger-dice-nero/


Anche questo:

https://www.maurizioblondet.it/gli-agenti-del-ordine-mondiale-tutti-odiano-putin-la-bestia-nera/

venerdì 2 febbraio 2018

la vita dei gay è un inferno patologico

Citazione:
La vita dei gay è un inferno patologico, un inferno che in gran parte si procurano l’un l’altro schernendosi, giudicandosi e disprezzandosi, dominandosi e dilaniandosi, senza un’ombra di pietà e di comprensione. Ora, se qualcuno di loro decide di tentare di uscire da questo inferno, l’Arci Gay poliziescamente sorveglia che ciò non avvenga, censura i manifestini che la propongono, denuncia il medico che li ha affissi (e non ha “imposto” nulla, solo silenziosamente proposto). Che dire di questo atteggiamento? Nell’aldilà, insegnavano i vecchi parroci, le anime dannate che si scherniscono e deridono mentre urlano di dolore, non vogliono che si preghi per la loro salvezza; aumenta soltanto la loro sofferenza. Ma qui, dall’inferno si può uscire. Solo che Arci non vuole.
https://www.maurizioblondet.it/la-dittatura-sodoma/

giovedì 1 febbraio 2018

contraccezione: nel 1964 correva voce che...

La rivista Annabella, nel numero del 21 giugno 1964, aveva intervistato don Paolo Liggeri (1911-1996) perché correva voce che il Vaticano II stesse per approvare la contraccezione (chissà perché correvano simili voci).

In sintesi, i medici erano contrari mentre alcuni teologi erano possibilisti (chissà perché). Il Liggeri cita ripetutamente Pio XII, spiega che la «stragrande maggioranza dei teologi» ha una «netta posizione negativa», e critica la balzana idea dei teologi secondo cui il somministrare artificialmente alla donna dei preparati che svolgano nell'organismo «un'azione analoga a quella dell'ormone naturale» (notate l'aggettivo usato dai teologi come piede di porco) è «moralmente inaccettabile».

Ciononostante l'intervistatrice intitola: «Per il momento la morale dice no».




Oggi, nel 2018, Omissis si adegua a quei sedicenti "teologi" possibilisti:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/01/30/humanae-vitae-addio-francesco-liberalizza-la-pillola/

mercoledì 31 gennaio 2018

«lo spirito del Concilio, ossia la sua anima, la sua mens»

Lunga citazione che però vale la pena di leggere:
Così chi approva le delibere crede di contribuire al restauro dell’antico monumento, ma chi le ha redatte vuole ottenere un esito opposto. La buona fede dei membri di quella commissione nulla toglie alla portata devastatrice delle decisioni, perché non è l’intenzione di chi le ha approvate ad interessare, ma il risultato finale.

Lo stesso è accaduto al Concilio, e gli studj recenti hanno consentito di svelare gli inquietanti retroscena della gestione criminale - e non uso questo termine a caso - da parte delle Commissioni. Si tenga ben presente che i metodi di manipolazione degli organi assembleari erano ben noti alla fazione progressista, mentre trovavano del tutto impreparati i Presuli conservatori.

Senza enumerare i moltissimi casi di cui si hanno esempj dai diari dei Padri, potrei ricordare semplicemente la convocazione di una Commissione il 21 Novembre 1964, giorno in cui si celebrava il solenne Pontificale per la proclamazione della Vergine sotto il titolo di Mater Ecclesiae. La notizia della convocazione venne lasciata la sera della vigilia (era un venerdì) nella casella dei Padri, sapendo benissimo che l’indomani la parte conservatrice si sarebbe recata ad assistere al rito papale, mentre i progressisti, debitamente informati, erano tutti presenti al voto, che ovviamente passò senza alcuna opposizione e venne presentato a Paolo VI come frutto di una regolare consultazione. Casi come questo erano la norma, e dimostrano che se da un lato vi fu una incomprensibile ingenuità in tanta parte dell’Episcopato, dall’altra si stavano adottando metodi dolosi e disonesti per far dire al Concilio, in seguito, ciò che mai sarebbe stato approvato se fosse stato espresso in modo diretto.


D’altra parte, simile procédé è stato adottato anche al recente Sinodo per la Famiglia, e ne abbiamo avuto notizia da mons. Bruno Forte, della cui attendibilità non vi è ragione di dubitare. Riferendo le parole di Bergoglio, egli ha detto: «Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati, questi non sai che casino ci combinano. Allora non parliamone in modo diretto, tu fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io» (qui). Sull’eloquio bergogliano, glissons. Ma in realtà queste parole riassumono perfettamente non solo ciò che si è dimostrato esser avvenuto al Sinodo, bensì anche quello che avvenne al Concilio. Stessi metodi, e stessa malafede. E come al Sinodo i Padri credevano di aver scongiurato la legittimazione del concubinato ed erano convinti di aver ribadito il divieto di ammissione ai Sacramenti per i pubblici peccatori, in realtà le decisioni erano state già prese altrove e ratificate in alto loco: si trattava solo di creare le premesse, e poi altri avrebbero fornito un’interpretazione prontamente ratificata, addirittura con la loro pubblicazione sugli Acta.


Non erano guidati dallo Spirito Santo anche i Padri Sinodali? Non si dovrebbe poter dire di un Sinodo presieduto dal Papa ciò che padre Scalese afferma, «Un Concilio è fatto, innanzi tutto, dai Vescovi. Che poi questi si servano dell’opera di teologi e periti (che possono essere piú o meno ortodossi), è vero; ma alla fin fine sono i Vescovi che approvano i documenti finali; ed è a loro che è garantita l’assistenza dello Spirito Santo»? In condizioni normali sì, e sarebbe temerario affermare il contrario. In condizioni normali. Ma noi non ci troviamo in condizioni normali, e non lo eravamo nemmeno settant’anni fa, quando i più autorevoli esponenti della Curia Romana sconsigliavano la convocazione di un Concilio, giudicando troppo rischioso esporsi alle manovre dei novatori. La Storia ha dimostrato che essi non avevano torto, ma ripeto: a quel tempo nessuno ne aveva la percezione chiara, a parte pochi Cardinali.

Affermare che il Concilio «è stato tradito» equivale a dire che Amoris Laetitia è stata fraintesa. Se quel Concilio fosse stato dottrinale, avrebbe formulato precise definizioni ed altrettanto precise condanne: ma non era quello che si voleva da parte dei novatori. Solo avendo un Concilio pastorale senza condanne e senza formule chiare si potevano creare le premesse per il cosiddetto postconcilio, seguendo appunto lo spirito del Concilio, ossia la sua anima, la sua mens. A credere che il Vaticano II fosse più o meno come il Vaticano I erano solo gli ingenui, i Pastori in buona fede, tratti in inganno da traditori che sono tanto più colpevoli, quanto più il loro tradimento si mostrò verso chi si fidava di loro. [...]

É quindi speciosa la distinzione tra la lettera e lo spirito del Vaticano II: come indica la parola stessa, lo spirito è ciò che anima qualcosa. E lo spirito del Vaticano II non ha fatto eccezione, anche se questo impone l’inquietante necessità di trarre le dovute conclusioni. Aggiungerei: si è mai avuto uno spirito del Concilio di Calcedonia che in qualche modo ne ha contraddetto i dettami? o uno spirito del Tridentino che ne ha capovolto i decreti? No. E non vi è stato nemmeno un postconcilio costantinopolitano IV od un postconcilio lateranense III che abbia tradito quei Concilj.

Il problema del Vaticano II è che esso, nelle intenzioni di chi lo ha manovrato nell’ombra, doveva essere qualcosa di completamente diverso dagli altri Concilj Ecumenici, esattamente secondo la mens espressa da Bergoglio nella conduzione del Sinodo per la Famiglia.
https://opportuneimportune.blogspot.com/2018/01/lettera-ad-un-sacerdote-la-risposta-di.html