lunedì 22 giugno 2026

"commissum": vediamo se con uno schemino diventa un po' più chiaro

Dopo aver udito "commissum" dalla registrazione audio sono un po' perplesso ("I can't unhear that!").

Evidenzio alcuni termini del testo pubblicato della Declaratio di Benedetto XVI:

...ut incapacitatem meam ad ministerium mihi commissum bene administrandum agnoscere debeam. Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare ita ut a die 28 februarii MMXIII, hora 20...

Punto 1: in realtà fa testo quello che a febbraio 2013 pronunciò Benedetto XVI:

  • la Declaratio fu scritta da lui stesso in latino
  • era scritta in latino «Perché una cosa così importante si fa in latino. Inoltre il latino è una lingua che conosco così bene da poter scrivere in modo decoroso. Avrei potuto scriverlo anche in italiano, naturalmente, ma c'era il pericolo che facessi qualche errore» (P. Seewald-Benedetto XVI, Ultime conversazioni, Garzanti, 2016)
  • si può dunque essere certi che ciò che ha materialmente pronunciato esprimeva correttamente le sue intenzioni 
  • gli errori di trascrizione comparsi quel giorno sul web del Vaticano e nelle traduzioni (più le correzioni successive) non scalfiscono tale certezza.

Punto 2: dopo le correzioni sul web, resta solo una differenza fra ciò che disse e ciò che trascrissero:

  • Benedetto XVI disse: «...mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commissum renuntiare...» (cfr. registrazione audio a un minuto e trenta)
  • sui testi ufficiali risulta invece: «...mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare...» (cfr. sopracitato sito web Santa Sede)

Agevolo traduzione riordinando i termini:

  • web Santa Sede:
    • «mihi commisso» ("a me affidato": "commissus" come participio perfetto di "committo", già usato poche righe prima nell'espressione "ad ministerium mihi commissum")
    • «per manus Cardinalium» ("per mano dei cardinali"; "per" + accusativo plurale, letteralmente "per le mani", seguito dal genitivo plurale "dei cardinali")
    • cioè: "rinunciare al ministero di vescovo di Roma, a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005..." 
  • Benedetto XVI:
    • «mihi» ("a me", da intendersi "a mio danno", "rinunciare a mio danno")
    • «per commissum» ("a causa del misfatto": "per" + accusativo singolare del neutro "commissum")
    • «manus Cardinalium» (genitivo singolare seguito da genitivo plurale: "di una schiera di cardinali", un manipolo di cardinali)
    • posponendo l'accusativo: anziché «per commissum manus Cardinalium die 19 aprilis MMV», usa «per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commissum»
    • cioè: "rinunciare al ministero... a causa del misfatto di un manipolo di cardinali"
  • "manus" 
    è di quarta declinazione (cioè l'accusativo plurale e il genitivo singolare sono entrambi "manus") e ha diversi significati, tra cui:
    • mano
    • banda, drappello, schiera armata, esercito
    • potere, forza, autorità 
  • "per" regge solo l'accusativo:
    • dunque o va letto "per manus" (per le mani, per l'autorità) dei cardinali, e allora quel "commissum" suona fuori posto
    • ...oppure l'accusativo da reggere è proprio quel "commissum" ("per commissum") e quindi manus è necessariamente genitivo e riferito ai cardinali: "per commissum"... di una banda di cardinali)
  • "commissum": sostantivo neutro, si intende diversamente da "commissus" participio perfetto del verbo "committo":
    • entrambi hanno come accusativo "commissum"...
    • ...ma se si riferisce a "ministerio" della riga precedente non può essere accusativo; se invece è legato a "per", deve essere all'accusativo: "commissum".

Osservazioni aggiuntive:

  • gli altri significati di "manus" e di "commissum" non sembrano dare maggior senso
  • Benedetto XVI ha dichiarato di aver scritto in latino proprio per evitare il rischio di errori
  • Benedetto XVI di latino ne capiva, ben più di uno studente liceale
  • per capire quel testo è sufficiente quel poco di latino studiato al liceo
  • non è mai stato presentato il documento originale (il suo "foglio" originale senza correzioni), per cui le uniche due fonti sono ancor oggi solo la registrazione audio di Benedetto XVI e il testo pubblicato sul web (coi primi svarioni e le successive correzioni)
  • stando a G.Gänswein, Nient'altro che la verità, Piemme, 2023, «Portai personalmente il foglio nell'appartamento del cardinale Bertone... Vennero suggerite piccole correzioni ortografiche e qualche precisazione giuridica, cosicché il testo definitivo fu pronto per domenica 10 febbraio...» 

Deduzioni:

  • da "commissum" a "commisso" il cambiamento è notevole (sparisce il "misfatto dei cardinali")
  • quel non meglio precisato misfatto di una "manus cardinalium", di una schiera di cardinali, è avvenuto alla sua elezione ad aprile 2005
  • è come se Benedetto XVI avesse inteso lasciare in plain sight nella Declaratio almeno la denuncia di quel misfatto, conservandosi una temporanea plausible deniability agli occhi dei collaboratori più frettolosi o meno latinisti (in modo da riuscire a pronunciare la Declaratio liberamente e senza "incidenti" previ) che nei giorni precedenti l'avevano rivista e tradotta in più lingue (anche aggiustando)
  • il sito web della Santa Sede ha riportato una traduzione con una forzatura ("commissum" interpretato come "commisso"), proprio come quegli studentelli che nel compito in classe di latino danno per scontato che qualcuna delle parole della traccia fosse sbagliata
  • si deve almeno sospettare che gli errori della primissima pubblicazione (tra cui il mastodontico "hora 29") fossero un modo per distrarre il pubblico dall'incoerenza fra il "commissum" pronunciato a voce e il "commisso" forzato nel testo. Cioè come se il sito web della Santa Sede avesse interesse a che il misfatto non restasse nella versione ufficiale, come se avessero fretta di convalidare la rinuncia.

Questioni aperte:

  • perché ha detto "commissum"?
  • in base a cosa si potrebbe negare o ridimensionare la rilevanza del "misfatto"?
  • tale "commissum" - il misfatto del 2005 a cui non si oppose (o non si poté opporre) - quanto ha inciso sulla sua "rinuncia"?
  • perché le fonti ufficiali hanno comodamente corretto in "commisso" e mantengono ancor oggi tale correzione?
  • quale soggetto è sufficientemente autorevole da dare una risposta definitiva?
  • e come mai non lo ha ancora fatto? 
  • nell'ipotesi che sia rimasto fino alla morte "papa in sede impedita" (impossibilitato anche a parlare per chiarire, ma continuava a vestirsi da papa, a dire che "il papa è uno solo"...), Bergoglio non sarebbe papa, e Prevost sarebbe dubbio (in quanto eletto da una maggioranza di pseudocardinali al conclave del 2025; a proposito, contrariamente alla Universi Dominici Gregis erano entrati più di 120 elettori... evidentemente il diritto vale solo quando serve a stangare mons.Viganò, don Pompei, i lefebvriani).

Quella ipotesi ovviamente terrorizza i più, viste le troppe conseguenze (PDF) che implica, assieme ad altre circostanze.

Ma almeno si potrebbe riflettere un pochino sul "commissum" dei cardinali. 

martedì 16 giugno 2026

altre notizie varie

Per non dimenticare:
gazzetta ufficiale 19.11.2021,
quando i posti "covid"
divennero un business lucroso
Dieci utili domande ai sacerdoti della FSSPX a prescindere dalle consacrazioni del 1° luglio prossimo:

https://disputationes-theologicae.blogspot.com/2026/06/dieci-domande-ai-sacerdoti-della.html 


Contrordine, compagni! Probabilmente la moda del tatuaggismo sta per finire: «...chiunque volesse investire in un settore promettente, dovrebbe indirizzarsi appunto verso il campo della rimozione dei tatuaggi»:

https://www.totalitarismo.blog/i-tatuaggi-resteranno-solo-sulla-pelle-della-plebe-a-hollywood-comincia-la-grande-rimozione/

 

Poffarbacco, i tradcons sull'orlo di una crisi di nervi: "AH, MEN"!... E nell'articolo l'autore ipotizza pure che "forse la diocesi di Milano è sotto ricatto" dalla lobby gay, forse anche il Fiducia Supplicans è frutto di ricatti dei vescovi tedeschi...

https://lanuovabq.it/it/il-vescovo-di-milano-sposa-il-pride-e-si-piega-alle-blasfemie-lgbt

 

Arriva un po' di pubblicità alla fuga di "cervelli":

«Cari migranti - afferma -: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare».

 

Intanto mons. Viganò ha reso pubblico il testo della lettera che scrisse a Leone XIV lo scorso gennaio, ed alla quale stranamente ancora non ha avuto risposta (e finora non è ancora stata accolta la sua richiesta di un'udienza). Alcune utili citazioni (neretti nostri):

Nel ritornare con la memoria agli anni della mia formazione all’Università Lateranense (1960-1964) e alla Gregoriana (1965-1969), ho dovuto riconoscere che ancor prima della conclusione del Concilio Vaticano II l’impostazione ideologica dell’intero cursus studiorum – e del corpo docente – era già improntata ai nuovi insegnamenti conciliari, pur non ancora approvati. Ricordo bene come nei Seminari romani la disciplina clericale cedette all’anarchia su tutti i fronti, e come fossero i Superiori ad incoraggiare la partecipazione dei chierici alle conferenze dei “nuovi teologi”: mi riferisco a quanti, sino a pochi anni prima, erano visti con giustificato sospetto dal Sant’Uffizio, come Küng, Ratzinger, Rahner, Schillebeeckx, Congar e con loro quel sottobosco di modernisti che di lì a poco avrebbe infestato le cattedre degli Atenei e i posti di responsabilità in Vaticano e nelle Diocesi. E come sempre è avvenuto per tutte le operazioni eversive, il clima di generale cambiamento, di continue riforme, di enormi mutazioni fu creato ad arte dall’alto.

La rivoluzione conciliare ha seguito un copione ben preciso, sotto un’unica regia. Tutto doveva sembrare perfettamente legale e conforme alla prassi ordinaria della Chiesa: ogni documento promulgato doveva consentire di darne un’interpretazione ortodossa per rassicurare i Padri conciliari e un’interpretazione eretica da far deflagrare successivamente. Quei documenti rivelano le vere finalità di coloro che usarono dolosamente un Concilio per imporre errori dottrinali, morali e liturgici già condannati dai Romani Pontefici.

Durante i lunghi anni del mio ministero al servizio della Sede Apostolica, l’obbedienza incondizionata ai Pontefici e il mio essere totalmente assorbito dagli incarichi affidatimi, non mi permisero di comprendere la rivoluzione in atto. Come avrei potuto immaginare il sovvertimento e il tradimento che si stavano consumando? Come avrei potuto credere che la suprema Autorità della Chiesa e l’intero Episcopato potessero essersi resi complici dei più insidiosi nemici di Cristo che San Pio X aveva identificato nei Modernisti?

Il “pensionamento” sopraggiunto nel 2016 mi ha permesso di dedicare a questi gravi problemi preghiera, studio e meditazione. Ho così maturato la consapevolezza che il Concilio Vaticano II, pur mantenendo le caratteristiche di un Concilio Ecumenico, è stato voluto con l’intenzione di usarlo per rivoluzionare l’intero edificio ecclesiale e sovvertirlo in ogni sua componente: nella Dottrina, nella Liturgia, nella disciplina, nelle norme canoniche e specialmente nella sua costituzione gerarchica. Sono stati gli stessi artefici del Vaticano II a definirlo “il 1789 della Chiesa” e a considerare questo loro esperimento eversivo il Concilio per antonomasia, dimostrando così la sua eterogeneità rispetto a tutti gli altri Concili e alla perenne Tradizione della Chiesa.

La mia denuncia dell’apostasia della chiesa conciliare e sinodale e della sua rottura con la Tradizione, insieme ai circostanziati dubbi sulla legittimità del “pontificato” di Bergoglio – che in coscienza ho affrontato nella persuasione di adempiere al mandato di Successore degli Apostoli – mi sono valsi una scomunica ingiusta, illegittima e ideologicamente motivata. Questa sanzione canonica, ancorché la consideri nulla, comporta delle gravi ripercussioni ecclesiali, istituzionali e personali che mi addolorano profondamente e che stridono se paragonate all’impunità di cui godono cardinali, vescovi e sacerdoti notoriamente eretici e corrotti. [...]

"Sviluppi clamorosi in arrivo?"

https://www.aldomariavalli.it/2026/06/16/dopo-la-lettera-di-monsignor-vigano-a-leone-xiv-i-messaggi-dellarcivescovo-e-i-possibili-sviluppi/ 


Infine, vorremmo umilmente chiedere: cos'è che impedisce a Leone XIV di correggere gli errori bergoglioni? Cos'è che gli ha imposto di accogliere in pompa magna la cosplayer "arcivescovessa" eretica e abortista? Cos'è che gli fa trovare il tempo di guidare una Ferrari elettrica (absit iniuria verbis) ma gli impedisce di dare udienza a mons.Viganò?

mercoledì 10 giugno 2026

citazioni varie

Nell'URSS stalinista poteva capitare, come leggiamo da Arcipelago GULag, che una donna vista uscire da una chiesa venisse subito arrestata e condannata a 25 anni di GULag con l'accusa di aver pregato per la morte di Stalin (non è noto come abbiano fatto a intercettare e decifrare le preghiere).

Succede praticamente lo stesso nel 2026 nella democraticissima ed unioneuropeissima Estonia, dove temono che gli scismatici i cui organi direttivi risiedano a Mosca, possano pregare per la lunga vita di Putin. E siccome sappiamo cosa significa il creare un precedente giuridico...

https://www.aldomariavalli.it/2026/06/10/estonia-prove-generali-di-dittatura-orwelliana-se-sei-un-ortodosso-legato-alla-chiesa-russa-non-puoi-praticare-la-tua-fede/ 

 

Non solo la questione della "sede impedita" non è ancora autorevolmente chiusa ma chi speravamo dovesse chiarirla sta invece facendo, a voler essere ottimisti, un passo avanti ogni tre indietro.

Al netto delle ultime espressioni tremule ed esitabonde dell'articolo seguente, le domande cominciano a farsi serie, e l'indagine in corso nella Santa Sede (in corso da poco più di due anni) dovrà pur produrre un risultato (magari staranno freneticamente cercando il modo di salvare capra e cavoli...):

https://marcotosatti.com/2026/05/25/diddi-lindagine-sullipotesi-di-sede-impedita-per-bxvi-e-le-conseguenze-surreali-americo-mascarucci/


Flebili lamentazioni su una recente apostasia pratica:

...l’inaudita ed esiziale prassi – culminata da ultimo nella nomina di figure laiche femminili alla guida apicale di dicasteri della Sede apostolica – di scindere la potestas jurisdictionis (il potere di governo) dalla potestas ordinis (il potere d’ordine sacro), al fine di compiacere le agende egualitarie del secolo presente. [...]

San Paolo, scrivendo sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, ha posto un divieto metafisico e perpetuo, inteso a preservare l’integrità del Logos dalle contaminazioni psicologiche del sentimento: «Le donne tacciano nelle assemblee; poiché non è loro permesso di parlare, ma devono stare sottomesse, come dice anche la legge» (1 Cor 14, 34).

E ancora: «Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di comandare sull’uomo, ma che se ne stia in silenzio» (1 Tim 2, 12). [...]

La penetrazione delle teorie femministe ha invece prodotto un clero privo di spina dorsale dogmatica, intimorito dal giudizio del mondo e incline a una retorica sentimentale di tolleranza verso il peccato e l’errore. Questo clero effeminato e intellettualmente debilitato favorisce agende estranee alla Tradizione – come l’accoglienza delle istanze delle lobby contrarie alla morale naturale e la promozione della potestas femminile – operando la sistematica distruzione della paternità spirituale.
https://www.aldomariavalli.it/2026/06/08/lettera-aperta-al-cardinale-fernandez-no-alla-deriva-emotivo-sentimentale-femminista-nel-corpo-ecclesiale/

 

Profetizzo che a luglio arriverà il contentino prevostiano per quei nuovi quattro vescovi (in gergo la chiameremmo damage control, cioè il tentativo non di affrontare un problema ma solo di limitarne i danni).

Nel frattempo apprendo che dai sacri corridoi preparano il bastone della scomunica (bastoncino di carta velina) e la carota del «sostegno pastorale ai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X che non desiderano rimanervi» (carotina striminzita e avvelenata, visto come sono sono stati calpestati per interi decenni i pochi istituti separatisi dalla FSSPX e costretti a ingoiare il rospo conciliare e pure a mostrarsi fantozzianamente sorridenti nel farlo, speranzosi che non giunga troppo presto il giorno in cui l'ubbidienza alla Prima Sede esiga di celebrare il Novus Ordo, l'ecumenismo e tutto il resto):

https://fsspx.news/it/news/parere-di-un-esperto-di-diritto-canonico-sulla-possibile-scomunica-dopo-le-consacrazioni-59531

 

Intanto, breve promemoria. 

"Alla FSSPX può essere proibito ciò che invece è concesso al Partito Comunista cinese?" Questa domanda apre indirettamente due delicate questioni:

  1. costituzione di un pericoloso precedente: se al PCC è concesso farsi dei vescovi autonomamente, e alla FSSPX venisse concesso di farsi dei vescovi autonomamente, quante altre entità vorranno fabbricarsi dei propri vescovi? a quante di queste (anche non tradizionaliste) non si vorrà dire di no? quanto si frammenterà l'episcopato mondiale? (fra "aventi giurisdizione", "senza giurisdizione ma in comunione", "senza comunione ma con successione poco certificata"... già adesso è un caos di chiesuole, figurarsi dopo)
  2. consolida la strategia vaticansecondista della riserva indiana ("eh ma che altro volete? avete la FSSPX, c'ha perfino i vescovi, non scassateci più i cosiddetti, il Summorum Pontificum non vi serve più").

Tanti tradizionalisti esultano per quelle ordinazioni episcopali perché sognano di avere più opportunità (come se la FSSPX stesse per aprire un centro di Messa sotto casa loro). Oppure perché sognano di potersi vantare che la Tradizione ha i numeretti più grandi dell'anno precedente. Cioè sognano e sono (loro malgrado) compatibili con la bergogliana "teologia del carrozzone" (dentro tutti! - sottinteso: "riserva indiana").

giovedì 4 giugno 2026

vari ricordini

Ma vi ricordate l'11 febbraio 2013?
Disse: "per manus cardinalium... commissum",
sul web aggiustarono a "commisso" ("affidato"),
perché "commissum" significa "misfatto"
del "gruppo di cardinali"

Ma vi ricordate quando nel 2013 la Conferenza Episcopale Italiana indicò ai giornalisti che il cardinal Scola era stato eletto papa? (e Scola intendeva chiamarsi proprio Leone XIV...):

https://letturine.blogspot.com/2017/04/ma-sogna-ancora-di-diventare-papa-leone.html

(Scola, quello che limitava le messe in latino e faceva sempre gli auguri per il ramadan, e che dopo il conclave del 2013 tornò a Milano con un magone terribile e sparì per settimane...)

 

Ma vi ricordate quando nel 2011 il cardinal Romeo, in Cina, profetizzò che entro 12 mesi Benedetto XVI sarebbe morto?

(Praticamente una minaccia mafiosa... sbagliò di soli tre mesi la data in cui Ratzinger fu spazzato via)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/strettamente-confidenziale-per-il-santo-padre/190220/ 

 

Ma vi ricordate quando nel 1945 Montini, futuro Paolo VI, "chiuse la porta" alla mediazione vaticana pochi mesi prima delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki?

https://www.renovatio21.com/hiroshima-e-nagasaki-il-futuro-papa-paolo-vi-fu-complice/ 


Il significato della "Grande Decisio" di Benedetto XVI a febbraio 2013: analisi linguistica delle parole che pronunciò (che valgono più del testo scritto diffuso dalle varie piattaforme):

https://nicholasowen1.substack.com/p/benedict-xvis-latin-mistakes-and


lunedì 1 giugno 2026

notizie e segnalazioni varie

Don Abbondio Delpini (ma chi gli ha dato la patente di vescovo?), quello che vuol rinchiudere la non soddisfacente processione del Corpus Domini in chiesa per non disturbare gli overtouristi:

https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/corpus-domini-2026-processione-duomo-2873776.html 

 

...che poi era lo stesso don Abbondio Delpini che nel 2020 volle - primissimo in Italia - chiudere le chiese in virtù del virus immaginario - prima volta in duemila anni che non si celebrò pubblicamente la Pasqua (che era stata celebrata invece puntualmente durante tutte le guerre, carestie, invasioni, persino durante la Peste Nera):

https://letturine.blogspot.com/2022/02/secondo-anniversario-della-pandemenza.html 

 

Papaleó-papaleó, a cui è stato concesso di guidare la "Ferrari elettrica" (absit iniuria verbis), trova pure il tempo per indulgere nel vizio modernista delle "preghiere interreligiose" (in compenso ancora non trova un minutino per ricevere un monsignor Viganò o un don Pagliarani):

https://www.renovatio21.com/papa-leone-tiene-una-preghiera-interreligiosa-con-il-sindaco-dgoscista-di-chicago-che-aveva-celebrato-la-giornata-dei-fornitori-di-servizi-di-aborto/ 

 

"Aiuto, la Chiesa s'è ammalata di documentite! E il Verbo si fece carta", dicevano decenni fa i non proprio tradizionalisti Messori e Cammilleri. Già all'epoca le encicliche-fiume non se le leggeva quasi più nessuno (alé!), limitandosi ai titoloni gridati dalla stampa mainstream (sigh!), e figurarsi oggi: chiese vuote, confusione dottrinale, caos liturgico, e centinaia di capitoli per dire che l'intelliggionza artificionza è solo uno strumento (perbacco, chi l'avrebbe mai detto?). Talmente uno strumento che viene usato pure per scrivere encicliche:

https://www.renovatio21.com/lenciclica-sullia-e-stata-scritta-con-lia/ 

L'analisi della terminologia usata nel fiume Magnifica Humanitas è già un buon indizio per capire dove va a parare. Agevolo lungo video radiospadista di discussione col buon don Pompei, ricordandovi che si può eliminare la pubblicità da yоutube installando l'estensione uBlоck Origin (fatelo installare da vostro cugino smanettone) e che yоutube consente di seguire i video a velocità maggiorata (se impostate a 1,7× cioè il 70% in più del normale, il video durerà 64 minuti anziché 109), e che non c'è bisogno di guardare le facce parlanti ma potete ascoltarlo comodamente dal divano con le cuffie mentre digerite l'enorme frittatona alle cipolle ingurgitata poco prima:

https://youtu.be/jGIDads__lY

venerdì 22 maggio 2026

citazioni da articoli vari

Citazione:

Per la sua incredibile virtù, eclissata forse solo dalla sua intelligenza (padre Týn fu uno dei più acuti e brillanti intellettuali tomisti del dopoguerra), è stata più volte introdotta la causa di beatificazione (la prima richiesta fu dell’indimenticato cardinale Carlo Caffarra), ma l’iter è stato sistematicamente e diabolicamente interrotto, come si diceva, a causa del sostegno di Tomáš Týn al santissimo istituto della pena di morte, un’opera meritoria trasvalutata in errore e colpa dai dogmi invertiti della Sinagoga di Satana che ha rimpiazzato la Chiesa.
[...]
Discutendo più in specifico delle tesi di Tomáš Týn, egli partiva dall’ovvia constatazione che non solo il comandamento “Non uccidere” non può essere inteso in senso assoluto (perché chiaramente si sottintende “non uccidere l’innocente”, come il bambino nel grembo della madre), ma che bisogna senza esitazioni respingere la “sacralizzazione” della vita fisica posta in essere dalla modernità, che di per se stessa rappresenta una negazione della dignità della persona umana, nel momento in cui i valori della coscienza e dello spirito vengono sviliti in favore di una concezione esclusivamente materiale della vita.
[...]
Non capisco perciò la perversità di certi fedeli che vorrebbero sostanzialmente ridurre il cattolicesimo a una sacralizzazione del crimine. Tanto varrebbe inserire, tra le opere di misericordia corporale, quella di aiutare a evadere i carcerati dopo averli “visitati”: in fondo, anche il contenimento di una persona potrebbe risultare lesivo nei confronti della sua “dignità” (materiale) assolutizzata.

https://www.totalitarismo.blog/la-pena-di-morte-e-la-cosa-piu-santa-che-ci-sia/ 

 

Con qualche annetto di ritardo rispetto al ruolino di marcia, si stanno sforzando di attivare la psy-op degli "UFO & alieni" e della "Federazione Galattica", quando in realtà si tratta di possessioni diaboliche

https://www.renovatio21.com/pastori-americani-informati-di-preparare-le-congregazioni-alle-rivelazioni-sugli-ufo/  


Citazione:

E qui si arriva alla questione cruciale: il metropolita maggiore Slipyj ha realmente consacrato tre vescovi, il 2 aprile 1977, contro la volontà nota a lui di papa Paolo VI di procedere a consacrazioni episcopali per la Chiesa ucraina perseguitata e privata dei suoi vescovi. [...]

Un simile comportamento, fosse esso quello di un cardinale, di un patriarca, di un confessore della fede e di un martire, sarebbe certamente giudicato come un atto scismatico agli occhi di molti di coloro che hanno avversato le consacrazioni episcopali del 30 giugno 1988 o quelle previste per il 1° luglio 2026. Eppure non è stata inflitta alcuna sanzione contro il cardinale Slipyj. Né lui né i vescovi da lui consacrati sono stati bollati come scismatici.

Alla morte del cardinale Slipyj, il 7 settembre 1984, papa Giovanni Paolo II pronunciò un elogio funebre incentrato sul merito, sulla virtù e sulla fermezza del cardinale. Uno dei tre vescovi consacrati, Stefan Czmil, morì il 22 gennaio 1978. Gli altri due, Ivan Choma e Liubomyr Husar, sono stati riconosciuti ufficialmente come vescovi da Giovanni Paolo II solo nel 1992. Tuttavia, entrambi, prima del 1992, hanno esercitato importanti funzioni ministeriali e Liubomyr Husar sarà persino creato cardinale durante il Concistoro del 21 febbraio 2001 (insieme a un certo Bergoglio). Ad oggi, sono state avviate le cause di beatificazione di Stefan Ezmil e Lioubomyr Husar. Per vescovi consacrati senza mandato! E lo stesso cardinale Slipyj è già «Servo di Dio».

https://www.aldomariavalli.it/2026/05/08/verso-le-consacrazioni-della-fsspx-il-1-luglio-a-econe-lo-stato-di-necessita-e-il-caso-del-cardinale-slipyj-1977/

 

Citazione:

La signora Mullaly poteva essere ricevuta, al limite, in forma privata e non solenne, ufficiosa e non ufficiale, senza fotografie e riprese televisive e senza alcuna dichiarazione finale.

Invece papa Leone ha scelto le forme più solenni e la massima pubblicità possibile, non risparmiando grandi sorrisi di apprezzamento per la sua ospite e mostrando una singolare affabilità. Inoltre la signora inglese ha goffamente benedetto prelati e vescovi cattolici, umilmente disposti a ricevere il suo gesto, come se fossero scolaretti. La domanda però è: che senso ha che un vescovo dell’unica vera Chiesa di Cristo (sempre ripreso dalle televisioni, naturalmente) si lasci benedire da una semplice donna eretica?

Dunque, piaccia o no, Leone ha, come minimo, dato scandalo ai fedeli e al clero cattolici, perché non può non averli indotti a pensare che, in fondo, se il Papa accoglie in questo modo la massima autorità di una setta eretica e per lo più travestita da “vescovo”, non c’è nulla di male o di drammatico né nell’avere convincimenti eretici, né nell’idea di aprire, pure nella Chiesa Cattolica, il sacerdozio e l’episcopato anche alle donne. Qui parlano i fatti, parlano le immagini diffuse e rilanciate a livello mondiale, parlano i sorrisi del Papa molto più delle sue parole. Come il Pontefice abbia potuto avere questo atteggiamento sapendo che davanti a lui non c’era né un vero sacerdote, né un vero vescovo, né il vero capo di una chiesa (gli eretici non possono a nessun titolo rivendicare il titolo di “chiesa”) rimane un mistero.
https://vitisvera.substack.com/p/a-grandi-passi-verso-lapostasia

giovedì 14 maggio 2026

Re:


Ciao, questa è la parrocchia dove fui battezzato nel marzo 1970.

Che tristezza che mi ispira.

All'epoca non c'erano quelle seggiole che servono solo a voltare le spalle al Tabernacolo. Non c'era la discarica abusiva di materiale edilizio e nemmeno i cartelloni. Non si rappresentavano il Signore e i fedeli con personaggi di cartoni animati prodotti dall'intelligenza artificiale, su carta da imballaggio dei regali. Non c'erano i vasi sacri pacchiani in terracotta e i tessuti sacri in terital. Non c'era il parroco piacione con le chierichette. C'erano forse solo i cartelloni col font cicciotto e le stupide buzzword.

Ho visto che sul blog hai nominato il Fiscer e ho scoperto che quando un parroco raggiunge ottocentomila follower su Tiktok può lasciare la parrocchia per dedicarsi a tempo pieno ai balletti di carnevale con le catechiste.



venerdì 8 maggio 2026

allora, a che punto siamo?

«E tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» (cfr. Lc 22,32).

Sintesi del primo anno di pontificato:


Intanto, il pericolo islаmico i Fratelli Maggiori...


Nel frattempo, la Pastorale del Concilio Vaticano II (clicca [qui] per vedere l'intero reel su Instagram, con la colonna sonora), in neanche dieci giorni si becca oltre ottomila Like:


sabato 2 maggio 2026

altri promemoria

Vocazione? Se ti senti chiamato chiama!
numero verde 1678-67189
(pubblicizzato su Rogate Ergo 56/5 [1993], pag. 39)

Buone notizie per la FSSPX: arriva un altro esempio di vescovo conciliare che considera la successione apostolica una barzelletta:

https://www.radiospada.org/2026/04/fresno-un-vescovo-cattolico-co-consacra-un-vescovo-anglicano-sara-scomunicato/

 

Nei sacri corridoi pare che vogliano alzare la posta scomunicando non solo gli autori delle annunciate consacrazioni episcopali della FSSPX ma anche i sacerdoti e persino i laici.

Un buon giocatore di poker sa che il bluff non è una strategia universale, e sa anche che alzare la posta può ritorcerglisi contro. Dunque scommetterei che la severità del provvedimento preluda solo a indorare qualche futuro contentino - come se si illudessero che ancora nessuno sappia che la "libertà vigilata" concessa a FSSP, IBP, ICRSS, è tutt'altro che priva di restrizioni e di spade di Damocle...

https://www.renovatio21.com/leone-sta-pianificando-la-scomunica-della-fraternita-sacerdotale-san-pio-x/ 

 

Nulla togliendo alle buone ragioni, la tesi del partito lefebvriano è che percependosi in stato di necessità sarebbero autorizzati a ordinarsi vescovi ad libitum. 

Ora, qualche ipotetico altro partito (non necessariamente tradizionalista come la "Resistenza" del compianto mons.Williamson) che in buona fede si senta in stato di necessità, con quella stessa argomentazione si ordinerebbe vescovi per le proprie esigenze. Si finirebbe così ad avere un discreto numero di realtà ecclesiali, più o meno discutibili, ognuna dotata di suoi vescovi (capaci di ordinarne altri, oltre che di ordinare preti), tutti "senza giurisdizione", mentre il Papa avrebbe a disposizione solo quelli che ha approvato e comunicato giurisdizione.

Nel nostro piccolo ci chiediamo se l'ordinarsi dei vescovi ad libitum non sia solo un sedevacantismo ben camuffato (nulla togliendo alle gravi e legittime perplessità sui papi conciliari). Mentre osserviamo che tali ordinazioni spingono un po' la Santa Sede a dover chiarire la propria posizione, ci chiediamo anche se la scandalosa carnevalata con l'«arcivescovessa» inglese non sia stata solo l'ennesimo passo dell'escalation conciliare intesa a sbarazzarsi dei cattolici (immagino infatti i tanti trad-cons sforzantisi di esibire entusiasmo e plauso mentre mandano giù il rospo del giorno, proprio come alle assemblee dei soviet quando il nuovo commissario politico menzionava Stalin).

https://www.radiospada.org/2026/04/lettera-chi-rendera-conto-a-dio-contro-il-legalismo-semantico-dei-modernisti-la-carita-della-verita-nelle-ordinazioni-della-fsspx/

sabato 25 aprile 2026

alcuni promemoria

«Ancora conserviamo nei nostri orecchi
quella voce debole ma sempre coraggiosa
di Papa Francesco... Grazie a Papa Francesco!»
(Leone XIV, 8 maggio 2025)
Sui missili iraniani una piccola dedica appare:

https://www.totalitarismo.blog/liran-dedica-i-suoi-missili-alle-sofferenze-di-gesu/

 

Citazione:

[...] siamo davanti allo sfregio finale [...] proporre come modello di santità chi ha fatto dell’ambiguità il suo vessillo e della critica ai fedeli il suo stile di governo. È tempo di squarciare il velo di questo populismo religioso [...]

Viviamo nell’epoca dell’ignoranza trionfante, dove il cattolicesimo è stato ridotto a un vago sentimentalismo e la santità a una forma di cortesia istituzionale. La folla, ormai digiuna di Catechismo e ubriacata dai media, invoca aureole per chiunque risulti “alla mano”, “gentile” o “spontaneo”. Ma la santità canonizzabile non è un premio alla simpatia, né il riconoscimento di una presunta “umanità”. La santità di un Papa è il riflesso della sua fedeltà assoluta al mandato di Cristo, non la capacità di raccogliere i like delle élite laiciste.

https://www.radiospada.org/2026/04/papa-francesco-beato-un-bilancio-a-un-anno-dalla-morte-di-j-m-bergoglio/ 


Molti ancora sperano in un contromotuproprio che ripristini almeno il Summorum Pontificum. Che già di suo non era abbastanza, e fu seguito comunque da Universae Ecclesiae che ne ridusse un po' la portata (e dal "praticamente annullamento" con Traditionis Custodes). Non so voi, ma a me pare un po' frustrante, sfiancante, e irrilevante, seguire "er dibbattito" che finora non ha mai portato buone notizie:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/04/papa-leone-un-approccio-latino-alla.html


Riepilogo delle beatitudini bergoglioniche, anche se per onestà occorrerebbe ammettere che non vedrete concreta risposta dai normalisti e dai trad-cons:

https://www.aldomariavalli.it/2026/04/25/francesco-innalzato-alla-gloria-degli-altari-ecco-le-beatitudini-targate-bergoglio/

 

Oggi ci saranno gli "Stati Generali" di RadioSpada. Dopo tanto hype rischieranno davvero di diventare quello che era il Meeting di Rimini alla fine degli anni '90? (Quando ad esempio un Messori veniva additato dai giornali come "il mostro di Rimini" perché per parlare del beato Faà di Bruno aveva osato dire che il Risorgimento non fu affatto bello ed eroico come ce lo raccontano "le epopee codificate e imbalsamate" dei laicisti).
Non oso immaginare le autocelebrazioni dei prossimi giorni.

 

Festeggiando, allora come oggi,
la festa della "Liberazione"

giovedì 16 aprile 2026

promemoria sul monstrum canonico dei due pontefici che si riconoscevano tali reciprocamente

Un brevetto della Sony: per saltare una pubblicità
basterà gridare il brand pubblicizzato.

Citazione:

D’altra parte, questa parentesi di mozzette e camauri doveva eclissarsi con il passaggio delle consegne al già designato Arcivescovo di Buenos Aires, candidato dalla Mafia di San Gallo a prendere il suo posto sin dal Conclave del 2005. Il ruolo di Benedetto XVI come Emerito ha avuto la funzione di affiancare una sorta di Papato conservatore (munus) che vigilasse sul Papato progressista di Bergoglio (ministerium), in modo da tenere insieme la componente moderatamente conservatrice ratzingeriana e quella violentemente progressista bergogliana, favorendo la percezione di una continuità tra il “papa emerito” e il “papa regnante”.

In sostanza, si è trovato il modo di mantenere Benedetto in Vaticano, per far sì che la sua presenza entro le Mura Leonine apparisse come una forma di approvazione di Bergoglio e delle aberrazioni del suo “pontificato”. Dal canto suo, l’Argentino ha visto in questo monstrum canonico – perché tale è il “Papato emerito” – uno strumento di destrutturazione del Papato in chiave conciliare, sinodale ed ecumenica; la qual cosa, come sappiamo, era condivisa dallo stesso Benedetto XVI.

[...] Abbiamo dunque assistito a una sorta di separazione artificiale del Papato: da una parte il Papa rinunciava al Papato e dall’altra la persona Papæ, Joseph Ratzinger, cercava di mantenerne alcuni aspetti che gli garantissero protezione e prestigio. Siccome l’allontanamento fisico dalla Sede Apostolica poteva apparire come una forma di disapprovazione della linea di governo della Chiesa imposta dalla deep church bergogliana, tanto il Segretario personale quanto il Segretario di Stato fecero forti pressioni perché Ratzinger rimanesse “a mezzo servizio”, per così dire, giocando sulla fittizia separazione tra munus e ministerium – peraltro vigorosamente smentita nella risposta dell’Emerito a mons. Bux.

https://exsurgedomine.it/241130-papato-ita/

 

Citazione (Lifesitenews):

...l’ufficio investigativo criminale del Vaticano ha formalizzato per iscritto che le affermazioni di Cionci, avanzate nel corso di diversi anni, hanno dato origine a un fascicolo d’indagine attivo sulla validità della rinuncia di Benedetto XVI. Anche se l’indagine dovesse concludersi senza emettere conclusioni pubbliche, la semplice esistenza di un fascicolo penale aperto rappresenta uno sviluppo significativo nel dibattito in corso sulle dimissioni del 2013.
[...]
L’argomentazione centrale è che la Dichiarazione di Benedetto XVI distingueva deliberatamente o canonicamente tra munus (l’ufficio papale in sé) e ministerium (l’esercizio di tale ufficio), rendendo invalide le dimissioni e impedendo l’esercizio della Sede (sede impedita).

https://www.maurizioblondet.it/esclusiva-la-corte-vaticana-conferma-lindagine-in-corso-sulla-validita-delle-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/


Passiamo ad altre notizie.
Maggio 2026 (il mese dei fiori con due pleniluni) è alle porte:

https://www.lacrunadellago.net/il-referendum-truffa-del46-e-aimone-che-rivendica-la-guida-di-casa-savoia-verso-il-compimento-della-profezia-di-padre-pio/

giovedì 9 aprile 2026

varie notizie varie

Nel contestare le annunciate ordinazioni episcopali della FSSPX Müller ha fatto alcune considerazioni, tra cui citerei un paio (riassunte dall'originale tedesco):

  • non si può invocare uno stato di necessità davanti a Dio, poiché nessuno degli aderenti alla FSSPX è privato dei sacramenti del battesimo e della penitenza, necessari per la salvezza;
  • le critiche sarebbero giustificate solo se il Concilio avesse effettivamente insegnato ciò che gli attribuiscono.
Dalla prima deduco che posso astenermi da qualsiasi pratica di pietà, Messa, sacramenti, bastandomi - a detta di Müller - la confessione. Dalla seconda son costretto a dedurre che nel 2026 ancora non viene chiarito cos'è che il Concilio Vaticano II afferma davvero. Deduco giusto?
Il riassunto di Gloria.tv:

https://gloria.tv/post/FLfDwijLpQUn3L9PW2dihMaVs


Una citazione di Henri Bergson che costò a Messori interi decenni di ebraiche contumelie:

«Le mie riflessioni mi hanno portato sempre di più verso il cattolicesimo, dove vedo la realizzazione completa del giudaismo. Mi sarei convertito, se non avessi visto prepararsi da anni (in gran parte, ahimè!, per colpa di un certo numero di ebrei interamente sprovvisti di senso morale) la formidabile ondata di antisemitismo che sta per scatenarsi sul mondo. Ho voluto restare tra coloro che saranno domani dei perseguitati. Ma spero che un prete cattolico vorrà, se il cardinale arcivescovo di Parigi lo autorizza, venire a dire delle preghiere alle mie esequie».

https://www.totalitarismo.blog/perche-vittorio-messori-era-odiato-dagli-ebrei-italiani/

 

"Dispensazionalista", chi è costui?

https://www.renovatio21.com/il-cardinale-di-nuova-york-contro-miss-california-che-si-difende-alla-grande/ 


Citazione:

Naturalmente non potevano mancare, secondo il consueto registro del linguaggio ecclesiastico, i ringraziamenti all’abate Maximilian Heim OCist per il suo “straordinario impegno personale” a favore dell’abbazia e per aver contribuito in modo determinante a una “notevole fioritura” della comunità. È il lessico, ormai ben assimilato anche dalle religiose poste a capo del Dicastero, di una retorica ecclesiastica che riesce a lodare mentre colpisce, ad encomiare mentre ridimensiona, a ringraziare mentre commissaria. Del resto, nella Chiesa cattolica funziona spesso così: ridai vita a una comunità e vieni commissariato, perché in fondo tutti quei giovani non vanno bene; riapri un seminario e ti dicono che hai fatto un lavoro eccellente, salvo poi spiegarti che è troppo, che non bisogna crescere troppo, che non bisogna allargarsi; risollevi una diocesi e subito arriva qualcuno a farti sapere che però non va bene, che bisogna rimuoverti come vescovo perché hai attirato le gelosie dei confratelli o dei tuoi preti. Naturalmente con molti ringraziamenti, con parole cortesi, con complimenti ben confezionati. 

https://silerenonpossum.com/it/chiusuravisitaapostolica-heiligenkreuz/

 

Citazione:

Nell’ultima fase della deglobalizzazione che stiamo vivendo, dovrà infine cadere una delle teste più aggressive dell’idra: il turismo internazionale. Questa parodia di cosmopolitismo ha deturpato l’anima dei popoli con la complicità di tutte le forze politiche in campo, in particolare la destra economica e la sinistra globalista.

https://www.totalitarismo.blog/care-donne-il-prossimo-viaggetto-lo-farete-in-cucina/

sabato 28 marzo 2026

"seriously?" (e invece...)

Se c'è una cosa che i seminaristi conciliari imparano immediatamente, è che i pretonzoli conciliari - e ancor più i vescovi, e figurarsi poi ai piani più alti - sono estremamente permalosi riguardo a ironie e sarcasmi. Infatti prediche e documenti sono imbottiti fino alla nausea di precisazioni, disclaimer, note esplicative previe, come se si aspettassero che tutti i destinatari siano cercatori accaniti di pelo nell'uovo. Come se Nostro Signore, prima di spiegare il trucchetto farisaico del "è korbàn!" (cfr. Mc 7,11-13) avesse prima premesso una vasta serie di catechesi del mercoledì per elogiare storia e pregi del korbàn, per poi spiegare, partendo molto alla lontana, e con estrema delicatezza, che in certi casi, talvolta, magari, forse, qualcosina non andava proprio per il verso giusto, tuttavia, però, ma, comunque, tutto andrà bene, madama la marchesa.

"La Chiesa è malata di documentite", "e il Verbo si è fatto carta", osservavano ai bei tempi Messori e Cammilleri. La logorrea clericale dell'epoca moderna è riassunta da quella battuta di Flannery O'Connor: "di cosa ha parlato la predica del parroco?" "Del peccato". "E cosa ha detto?" "È contrario".

La memetica è ormai l'unico modo di veicolare messaggi in maniera sintetica, specialmente quando gli interlocutori hanno una soglia dell'attenzione brevissima. Sarebbe stato bello vedere sui media cattolici qualche giorno fa, prima del "fattaccio", la vignetta di cui sopra.

Spiegazione tecnica per i diversamente capenti. Vi si riconoscono tre tipi di facce: il grasso e trasandato incivile, il "Chаd" di poche parole e zero conformismo, e la fеminаzi con gli occhialetti "problem?", i capelli color ridicolo, gli stemmini delle ideologie di moda (abоrtiste, ellеgibittì).

Il primo rappresenta Enrico VIII che pur di divorziare fece inventare al parlamento inglese una nuova chiesa. Il secondo rappresenta il papato cattolico (sopra: Clemente VII nel 1527; sotto, si sperava, Leone XIV nel 2026). La terza rappresenta l'arcivescovessa di Canterbury insediatasi a settembre 2025 (facendo infuriare definitivamente il GAFCON).

Si noti che pur avendo il Papa detto "no", la vignetta già mostra che chi va contro la Chiesa finisce prima o poi nel ridicolo.

Sarebbe stato davvero il caso che le cose fossero andate come nella vignetta, col Papa che con sprezzante sarcasmo chiede: "sul serio?" non per attendere risposta alla domanda, ma per non occuparsi più della questione (in quanto Papa, ha da pascere il gregge e confermare i fratelli nella fede, non può star dietro ai cosplay - "costume playing", cioè travestirsi da personaggi immaginari - o alle pagliacciate di chi non ha alcuna intenzione di convertirsi all'unica vera fede). E invece...


venerdì 27 marzo 2026

notizie varie

Oggidì
tutto è misoginia
Cronaca: defunge di cancro a 43 anni il magnaccia internazionale:

https://www.totalitarismo.blog/e-morto-il-proprietario-di-onlyfans-magnaccia-internazionale-e-primo-finanziatore-della-lobby-ebraica/

 

Citazione:

Sappiamo, per esempio, come l’idea della vaccinazione universale fosse fortissima in Sud America, specie nei Paesi a guida massonica, come il vecchio Brasile: da essa si sviluppò nel novembre 1904 la «Rivolta dei vaccini» di Rio de Janeiro. La vaccinazione coatta contro il vaiolo, implementata casa per casa dall’autorità con siringa e fucile, sfociò in scontri violentissimi con la popolazione, scontri a cui aderì un’Accademia militare. Bizzarro, pur di vaccinare tutti, il potere non solo incorre nella riprovazione popolare, ma va a rischiare persino un golpe. Perché?

https://www.renovatio21.com/la-resurrezione-delle-pesti/

https://www.renovatio21.com/il-papa-del-battesimo-di-satana/ 

 

Sarebbe bello se il messaggio di ieri alla "arcivescovessa" di Canterbury fosse stato satirico.

Leone XIV la chiama Your Grace e invoca su di lei da Dio la saggezza (wisdom) e la guida dello Spirito... anziché chiederle di smettere di fare quel ridicolo cosplay e di convertirsi alla fede cattolica invocando san Tommaso Moro e san Tommaso Becket.

Ora, chi glielo dice a quei poveri "preti" anglicani che vedendo l'introduzione del "sacerdozio femminile" e subodorando l'imminente nomina di una "arcivescovessa" di Canterbury, negli anni recenti avevano voluto abiurare scisma ed eresia e rientrare nella Chiesa cattolicaconciliare?

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/03/lirenismo-modernista-di-leone-nei.html

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/03/26/0233/00460.html

sabato 21 marzo 2026

varie considerazioni

1995: Prevost si prostra alla Pachamama.
Ditelo ai vari vescovi ed emeriti di Milano,
tuttora convinti di candidarsi al papato
facendo gli auguri per il Ramadan...
Notiziola comica non tanto perché il (((personaggio dalle "sei dita"))) fa allusioni particolarmente stupide a Nostro Signore, ma perché è da fine settembre 2024 che il personaggio sembra non coincidere più con la persona. 

Cioè da allora ad oggi la persona è probabile che sia stata stata sostituita da sosia e video generati dall'AI (talvolta in modo frettoloso e maldestro), per mantenere una narrativa e usarlo come "capro espiatorio" quando le cose si sarebbero messe male. (E si stanno mettendo spettacolarmente male da qualche settimana a questa parte: hanno ricevuto un po' del trattamento che avevano inflitto a Gaza...):

https://www.tv2000.it/tg2000/video/iran-gengis-khan-meglio-di-gesu-bufera-su-netanyahu/ 

 

Anche don "Elia" arriva quasi a concludere che chi approva le motivazioni per le annunciate ordinazioni episcopali del 1° luglio prossimo, conseguentemente approva che chiunque si percepisca in stato di necessità possa ordinarsi dei vescovi per proseguire la propria buona opera (buona di fatto, o anche solo di percezione). 

Dunque la riflessione dovrebbe essere non sul "sei favorevole alle ordinazioni?" ma sul: "fino a che punto il Papa e la gerarchia ostacolano attivamente la tua salvezza?". Estenderei quest'ultima domanda anche alla salvezza del mio prossimo. Per esempio, grazie al vaticansecondismo - specialmente in salsa bergoglionica - non posso neppure spendere una buona parola ai miei cari senza vederla banalizzata.

Tutto ciò non toglie che quel solo annuncio - per giunta fatto con vasto anticipo - stia contribuendo fortemente a far capire quanto è grave la situazione (anche ai tifosi del conservatorismo che preferirebbero limitarsi a urlare "scisma! scomunicati!"), e quanto lo sia stata in almeno tutta l'epoca conciliare:

https://lascuredielia.blogspot.com/2026/03/fede-o-propaganda-guai-voi-scribi-e.html 


Il futuro Leone XIV, all'epoca 39enne e da anni addottorato in Diritto Canonico, si prestò ad una vaccata tipica dei seminari e comunità religiose, e ne è rimasta involontariamente traccia su Youtube.

Suppongo che se avesse manifestato qualcosa di diverso dall'entusiasmo per la Pachamama, sarebbe stato perseguitato abbestia dai superiori (conosco storiette di seminari e conventi da far rabbrividire anche un sedevacantista). Se tutto l'ambiente formativo attorno a te ruota attorno a un Gutierrez (o un Tonino Bello, o qualsiasi altro esemplare di banalizzazione e deviazione della fede), dopo anni e anni di incessante diluvio finisci per approvarne qualcosa (o prostrarti a qualche statua pachamammesca) che tuo malgrado resterà negli annali, e verrà "riscoperto" proprio nel momento in cui hai il terrore nero di scatenar putiferi facendo ammenda:

https://www.renovatio21.com/emergono-ulteriori-foto-del-futuro-papa-leone-al-rito-idolatrico-della-pachamama/

https://www.renovatio21.com/i-rituali-della-pachamama-collegati-a-sacrifici-umani/ 

Notare come in epoca conciliare i consacrati son tutti liturgicamente abbigliati come i vecchietti che giocano a briscola al bar:

https://www.aldomariavalli.it/2026/03/21/fatti-recenti-e-qualche-vecchia-foto-per-inquadrare-prevost/