venerdì 9 novembre 2018

"Come può arrogarsi il diritto di giudicare un Concilio?"

"Paolo VI ammette che il Concilio ha dato adito ad «abusi» e spiega che sta lavorando per eliminarli..." sì, sì, come no...
"Non voglio tutto giustificare; come ho detto sto cercando di correggere là dov’è necessario..." sì, sì, come no...

https://www.aldomariavalli.it/2018/11/07/quell11-settembre-di-paolo-vi-e-monsignor-lefebvre/


Timo Soini, chi è costui? cosa? uno che va alla manifestazione antiabortista! Si faccia subito cadere il governo! presto!

https://www.aldomariavalli.it/2018/11/08/dalla-finlandia-con-coraggio/


«Siete riusciti a far credere che un Concilio avesse decretato la disparizione della lingua latina, l’archiviazione del patrimonio della musica sacra, l’abolizione del tabernacolo, il capovolgimento degli altari, il divieto di piegare le ginocchia dinanzi a Nostro Signore presente nell’Eucaristia, e tutte le altre vostre progressive tappe, facenti parte (direbbero i giuristi) di un “unico disegno criminoso”...»

https://www.maurizioblondet.it/agli-assassini-della-liturgia/

giovedì 8 novembre 2018

la pagliacciata delle canonizzazioni conciliari

"Una beatificazione sbagliata", che farà "vacillare la fede" più d'uno, eccetera:

https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/angelelli-beato-sbagliato-fara-vacillare-la-fede/


Beatificazioni e canonizzazioni postconciliari sono ormai una pagliacciata.

Si è persino tentati di dire: tanto peggio, tanto meglio. Il vaticansecondismo mostra sempre più la sua natura perversa e anticattolica, e più gli scandali sono grossi e meno scrupoli ci saranno quando riceveremo la grandissima grazia di spazzarlo via in un sol colpo.

Il nostro più sincero terrore è che il prossimo Papa (Bassetti?), spacciato per "conservatore" e addirittura "un po' tradizionalista", raddrizzerà qualcuno degli scempi e consoliderà tutti gli altri. Preparatevi alle Messe Vetus Ordo con memoria obbligatoria di Paolo VI.



ironia gesuitica:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/11/08/gesuiti-contro-focolarini-la-beatificazione-di-chiara-lubich-in-forse/

mercoledì 7 novembre 2018

missione compiuta, compagno Stalin

Citazioni:
“Negli anni Trenta”, ha affermato, “abbiamo piazzato 1.100 uomini nel clero per distruggere la Chiesa dal di dentro. L’idea era quella di farli ordinare sacerdoti e fargli fare carriera ecclesiastica raggiungendo la dignità di monsignori e vescovi”.

...“Quando ero un membro attivo del partito, ho avuto contatti con almeno quattro cardinali che lavoravano per noi [ossia, per il Partito Comunista] all’interno del Vaticano”.

...“Alla fine degli anni Venti e negli anni Trenta Mosca mandava le sue direttive a tutte le organizzazioni che facevano capo al Partito Comunista. Si decise di piazzare membri del partito all’interno dei seminari e delle organizzazioni diocesane per distruggere la Chiesa cattolica [romana] dall’interno... Io stessa ho infiltrato circa 1.200 uomini all’interno dei seminari cattolici [romani]”.

...l’ordine di Stalin di reclutare uomini che si distinguessero per la loro completa mancanza di fede e di virtù morali e di “infiltrarli nei seminari e negli ordini religiosi cattolici”.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/11/la-crisi-degli-abusi-sessuali.html

domenica 28 ottobre 2018

Quarta Sezione: l'Ufficializzazione dello Scivolamento

Le tifoserie - drogate dall'idea di avere l'esclusiva della Tradizione - se ne avranno alquanto a male, ma mons. Williamson dice la verità:
...nessun cattolico della Tradizione dovrebbe normalmente attaccare la Fraternità San Pio X che per oltre 40 anni ha reso un servizio eccezionale alla Tradizione. Purtroppo, il Capitolo del 2012 della FSSPX ha dimostrato che essa sta scivolando via da quella Tradizione per cui fu fondata da Mons. Lefebvre, ed ora il Capitolo elettivo dello scorso luglio sembra mostrare che tale scivolamento stia continuando. Perciò, senza intenzione di danneggiare la vera Fraternità, facciamo che i cattolici vengano a conoscenza di tale scivolamento ufficiale in corso.

La cosa è evidente in una lettera circolare del quartier generale della Fraternità a Menzingen, che inizia a raccontare i dettagli delle decisioni politiche prese dal Capitolo dello scorso luglio riguardo ai rapporti della Fraternità con Roma. Tale politica è suddivisa in cinque sezioni, di cui le prime tre e l’ultima contengono una serie di pie considerazioni atte ad inquadrare la quarta sezione, che non potrebbe essere più ufficiale di così circa la politica della Fraternità nei confronti di Roma. Ecco questa quarta sezione, citata per intero. Essa è così importante per l’immediato futuro della Fraternità che ogni parola sarà stata scelta dal Capitolo con particolare cura, e quindi ogni parola può essere analizzata:—
4a È nei diritti del Superiore Generale decidere se sia opportuno avere contatti con la Santa Sede. Spetta a lui, con prudenza e quando sia giunta l’ora, dettata dalla Divina Provvidenza, prendere in considerazione una modifica dello status canonico, fatta salva la preventiva convocazione di un Capitolo.

4b La Fraternità è un’opera della Chiesa. Pertanto, non ha da concludere alcun accordo con il Santo Padre. Comunque, quando verrà il momento, i veri diritti della Fraternità saranno riconosciuti e codificati canonicamente. Per questo motivo i membri della Fraternità sono invitati a parlare più specificamente di “normalizzazione”, “riconoscimento”, “soluzione o modifica dello status canonico”, o di “rinnovo della nostra approvazione canonica”.
Circa 4a – In effetti, il Superiore Generale della Fraternità deve decidere quali negoziati con Roma servano alla Fede e come condurli, ma in tutti i Capitoli della Fraternità anteriori al 2012 (1994, 2000, 2006), è stato chiaramente ripetuto che ogni sottomissione definitiva alla Roma ufficiale, o ogni reintegrazione o accordo con essa, era cosa tanto importante per la Fraternità che il Superiore Generale non poteva decidere da solo senza un pieno Capitolo Generale che esprimesse voto favorevole. Si noti ora la fraseologia del 2018: la “modifica dello status canonico” è un’espressione da foglia di fico per coprire la collocazione della Fraternità della Verità di Mons. Lefebvre, sotto l’Autorità delle Bugie della Roma conciliare. E il “fatta salva” (cioè non escludendo) è un povero sostituto del “mai senza” (cioè includendo necessariamente). E si noti l’assunto che al Superiore Generale è garantito di decidere secondo la Provvidenza. Paolo VI aveva una tale garanzia?

Circa 4b – In effetti, normalmente nessun sottoposto si accorda con il suo Superiore come se i due fossero uguali, ma la Roma neomodernista non è la Roma normale! La Fraternità della Verità di Monsignore non ha il compito di porsi nella posizione di mendicante nei confronti dei modernisti che oggi ricoprono cariche a Roma. La Verità non va a mendicare dalla menzogna, a meno che non cessi di essere la Verità. In effetti, la neo-Fraternità del 2012 ha perso ogni presa reale sulla verità della travolgente crisi della neo-Chiesa del Vaticano II, e sta perdendo la sua presa sulla Verità in generale. Così, le quattro espressioni da foglia di fico che il Capitolo qui ha scelto per sostituire le parole atte ad esprimere la realtà del quartier generale della Neo-Fraternità, destinata ad essere svenduta ai nemici della Fede oggi sedenti a Roma, sono del tutto fuori luogo. Esse non corrispondono assolutamente alla realtà di tale svendita.
(dalla newsletter Commenti Eleison 589 del 27 ottobre 2018)

sabato 27 ottobre 2018

Per chi non se ne fosse accorto...

Dato che l'interesse dei media per le denunce di Viganò stava crescendo, papa Francesco ha escogitato il solito trucchetto gesuitico: menzionando l 'aborto come  "far fuori uno", improvvisamente è finita l'era del papafrancé-papafrancé ogni giorno in prima pagina.

venerdì 26 ottobre 2018

"don't blame the victim", d'accordo, ma...

Citazione:
Quello che vedo e’ una popolazione che non vuole tornare coi piedi per terra e capire che:
  • Se una palazzina di spacciatori e’ ormai indisturbata e’ ora di chiedere conto alla polizia.
  • Se il traffico di droga dilaga ovunque indisturbato e’ ora di chiedere conto alla polizia
  • Se un giovane a 16 anni si droga e nessuno fa nulla e’ ora di chiedere conto allo stato.
  • Se un giovane a 16 anni si droga e prostituisce e’ ora di chiedere conto alla famiglia
  • E’ ora di iniziare a dire chiaramente che la legge non vi rende immortali, anche se siete donne, se fate la piu’ grossa cazzata della vostra vita, finisce male, e finisce male proprio perche’ avete fatto la piu’ grossa cazzata della vostra vita. “Blaming the victim” questo maestoso paio di palle!
https://keinpfusch.net/2018/october/25/queste-sante-prostitute-eroinomani/

martedì 23 ottobre 2018

triggeratissimi da SQLite

Notizie dal mondo dell'informatica: i diversamente fottenti stanno continuando ad imporre a tutti i progetti software di adottare un Code of Conduct, ma il progetto SQLite (componente software database semplificato e usato su tutte le piattaforme, dai telefonini ai PC) ha adottato come Code of Conduct per i suoi sviluppatori la Regola di san Benedetto da Norcia:

https://www.sqlite.org/codeofconduct.html


Risultato: il c.d. "popolo dei social" è triggeratissimo ed in rivolta furiosa: Hurr! Durr! Reeeeeee! (come tipicamente succede dopo che si lancia loro addosso una spruzzata d'acqua santa virtuale).

Il bello è che quel Code of Conduct Benedettino era stato pubblicato almeno da metà marzo 2018 e nessuno dei diversamente fottenti e dei social justice warriors se n'era accorto. Ieri, all'improvviso, c'è stato il botto.
Aggiornamento: come previsto, han dovuto arrendersi. Il Code of Conduct Benedettino è stato rinominato Code of Ethics personale del fondatore, e il "nuovo" Code of Conduct del progetto SQLite è equiparato a quello della LGBTPQIA-friendly Mozilla Foundation.
Il c.d. "popolo dei social" ha nel frattempo il suo gran bel da fare contro il c.d. "meme" NPC (non-playing character, che tradurrei come "comparsa", in senso cinematografico), stilizzato in una faccia grigia e anonima, senza personalità, che rappresenta le persone vuote dentro e che aprono bocca solo per ripetere discorsetti ideologici preconfezionati e luoghi comuni politicamente corretti.
La faccenda è diventata talmente grossa che Twitter da settimane sta cancellando senza sosta tutti gli account che utilizzano rappresentazioni di quell'NPC, con la scusa di un presunto "incitamento all'odio" - nel senso che progressisti, femministe, SJW, Divers.Fott., ecc., si sentirebbero odiati. Forse non hanno tutti i torti, visto che tale "meme" viene applicato persino ai più sacri simboli della religiosità pagana/satanista moderna, come ad esempio la super sacra festa di Halloween:


"La diversità è la nostra forza": proprio come hanno sempre detto progressisti, borghesotti, comunisti, provincialotti e modernisti:


lunedì 22 ottobre 2018

...e i vescovi stranamente non vengono considerati responsabili...

"Vi scrivo per implorarvi di agire e prendere le necessarie contromisure per riformare i rimanenti tre seminari in Inghilterra... I seminaristi ortodossi ed eterosessuali meritano un seminario libero da sottoculture gay e libero da formatori omosessuali e docenti omosessuali".
(p. David Marsden, SCJ, ex docente in seminario a Birmingham, licenziato per aver tentato di difendere l'insegnamento della Chiesa riguardo all'omosessualità)
https://www.lifesitenews.com/news/priest-breaks-ranks-and-blows-the-whistle-on-gay-subculture-in-leading-uk-s

domenica 21 ottobre 2018

contraddizioni

«È nel nome della Tradizione che noi domandiamo a tutti i nostri figli, a tutte le comunità cattoliche, di celebrare, in dignità e fervore la Liturgia rinnovata. L’adozione del nuovo "Ordo Missae" non è lasciata certo all’arbitrio dei sacerdoti o dei fedeli: […] Il nuovo Ordo è stato promulgato perché si sostituisse all’antico, […] Non diversamente il nostro santo Predecessore Pio V aveva reso obbligatorio il Messale riformato sotto la sua autorità, in seguito al Concilio Tridentino. […] La stessa disponibilità noi esigiamo, con la stessa autorità suprema che ci viene da Cristo Gesù…»
http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1976/documents/hf_p-vi_spe_19760524_concistoro.html

«Perciò è lecito celebrare il Sacrificio della Messa secondo l’edizione tipica del Messale Romano promulgato dal B. Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato, come forma straordinaria della Liturgia della Chiesa...»
http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/motu_proprio/documents/hf_ben-xvi_motu-proprio_20070707_summorum-pontificum.html

sabato 20 ottobre 2018

Cardinal Bugiardo al servizio di Papa Bugiardo

«Il cardinale Ouellet ammette le importanti affermazioni che ho fatto e faccio, e contesta le affermazioni che non faccio e non ho mai fatto»:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/10/monsignor-vigano-ecco-come-rispondo-al.html


Note:
  • il testo originale dell'articolo era sul blog di Aldo Maria Valli; ho suggerito invece la pagina di Chiesa e Postconcilio perché aggiunge i "link" alle puntate precedenti e ha un'impaginazione più leggibile
  • i tentativi diretti e indiretti di infangare Viganò e disinnescare la bomba (Becciu, Ouellet, ecc.) fanno esclusivamente leva sulla pigrizia mentale del popolo bue
  • pur non pronunciando menzogne eclatanti, il tentativo non esattamente limpido (replicare ad affermazioni che non erano state fatte) di Ouellet di dare ad intendere qualcosa di diverso dalla realtà è sufficiente per definirlo bugiardo
  • e dopotutto, se Bergoglio stesso dice qualche bugia, i suoi difensori (convinti o meno, "conservatori" o meno) si sentiranno autorizzati a fare altrettanto
  • grazie a questa bagarre di panzane le uniche cose che aumentano tra i fedeli cattolici sono le perplessità sull'andazzo pro-gay della gerarchia, la sfiducia nei vertici della Chiesa, la convinzione che un castigo sarà ben meritato.

venerdì 19 ottobre 2018

segnalazioni

Prosegue a velocità accelerata il suicidio della Chiesa Conciliare: ad Assisi oggi c'è il Convegno Massonico-Cattolico approvato da sua eccellenza il vescovo Domenico Sorrentino (sì, è quello che per far carriera si prestò come ghostwriter per la Rosarium Virginis Mariae di Giovanni Paolo II inventando l'obbligo dei "misteri della Luce" e la "clausola cristologica" per spezzare le Ave Maria):

http://lanuovabq.it/it/chiesa-massoneria-incontro-manda-in-tilt-due-diocesi
 

Alla Certosa di Firenze, il prossimo 27 ottobre, andrà in onda la prossima puntata della beatificazione del Porco di Sassonia:

https://rivistacontrorivoluzione.blogspot.com/2018/10/da-firenze-parte-la-beatificazione-del.html


Prosegue indefessa anche l'opera di eliminazione dei simboli cristiani (da parte dei massoni? no, da parte dei cattomassoni), con la placida approvazione delle famiglie religiose:
Ho sentito personalmente un vicario generale consigliare in un convegno di suore educatrici: «Diminuiamo, nelle aule, i segni di croce quotidiani. Per non offendere gli studenti musulmani». Le religiose se ne sono rimaste ferme, immobili, sedute ad ascoltarlo, a sorridere, ad annuire. Zitte, tutte zitte. Non ce n’è stata neppure una che abbia sentito il dovere, avvertito la necessità di saltar su dalla sedia e dire, anzi gridare mostrando il pugno: «Scusi, monsignore, ma che cacchio sta dicendo? Noi siamo consacrate e le nostre sono scuole cattoliche!». Macché, niente. Se l’incaricato della curia avesse comandato di staccare i crocifissi dalle pareti, avrebbero obbedito anche a questo, si sarebbero inchinate con tranquillità, con indifferenza. «Ordini superiori». Che vergogna.
https://www.riscossacristiana.it/chiudiamo-le-scuole-cattoliche-di-leon-bertoletti/


USraele ha davvero intenzione di lanciare un attacco atomico preventivo alla Russia:

https://www.maurizioblondet.it/putin-dice-qualcosa-di-estremo/

martedì 16 ottobre 2018

"c'è di che rimanere perplessi"

– Tali beatificazioni e canonizzazioni dei papi recenti, con una procedura frettolosa, si affrancano dalla saggezza delle secolari regole della Chiesa. Non hanno forse per scopo di canonizzare i papi del Concilio Vaticano II, più che di costatarne l’eroicità delle loro virtù teologali? Quando si sa che il primo dovere di un papa – successore di Pietro – è di confermare i fratelli nella fede (Lc 22, 32) c’è di che rimanere perplessi.

– Certo il Papa Paolo VI è il Papa dell’enciclica Humanae vitae (25 luglio 1968), che portò luce e conforto alle famiglie cattoliche quando i princìpi fondamentali del matrimonio erano fortemente attaccati. Egli è parimenti l’autore del Credo del popolo di Dio (30 giugno 1968) con cui volle ricordare gli articoli della fede cattolica contestati dal progressismo generalizzato, particolarmente nello scandaloso Catechismo olandese (1966).

– Ma Paolo VI è anche il Papa che portò a termine il Concilio Vaticano II, introducendo nella Chiesa il liberalismo dottrinale che si esprime in errori come quelli della libertà religiosa, della collegialità e dell’ecumenismo. Ne seguì un turbamento che egli stesso riconobbe nel discorso del 7 dicembre 1968: «La Chiesa si trova in un’ora inquieta di autocritica, si direbbe meglio di autodemolizione. […] La Chiesa quasi quasi viene a colpire se stessa». L’anno dopo, riconosceva: «In numerosi campi, il Concilio non ci ha dato finora la tranquillità, ma ha piuttosto suscitato dei turbamenti e dei problemi non utili al rinforzarsi del Regno di Dio nella Chiesa e nelle anime». Fino al grido d’allarme del 29 giugno 1972: «Da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio. C’è il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto». Ma si limitò alla constatazione, senza prendere misure adatte a fermare questa autodistruzione.

– Paolo VI è il Papa che, con un intento ecumenico, impose la riforma del rito della Messa e di tutti i riti dei sacramenti. I Cardinali Ottaviani e Bacci denunciarono questa nuova messa dicendo che essa rappresentava «…sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino»[1]. Al loro seguito, Mons. Lefebvre definì la nuova messa «impregnata di spirito protestante», dicendo che racchiudeva «un veleno pregiudizievole alla fede»[2].

– Sotto il suo pontificato furono numerosi i sacerdoti e i religiosi perseguitati e anche condannati per la loro fedeltà alla Messa tridentina. La Fraternità San Pio X ricorda con dolore la condanna inflitta nel 1976 a Mons. Marcel Lefebvre, dichiarato sospeso a divinis per il suo attaccamento a questa Messa e per il suo categorico rifiuto delle riforme. Solo nel 2007 fu riconosciuto, con il Motu proprio di Benedetto XVI, che la Messa tridentina non era mai stata abrogata.

https://www.radiospada.org/2018/10/comunicato-della-fsspx-circa-la-canonizzazione-del-papa-paolo-vi/


Vale anche la pena leggere e meditare una riflessione di Opportune Importune:

https://opportuneimportune.blogspot.com/2018/10/macellai-il-filo-rosso-che-lega-sodomia.html  

lunedì 15 ottobre 2018

r.i.p. "Cattolicesimo Vaticano II" 1962-2018

...nonostante tutte le sue pecche, questo pontificato è stato un dono eccezionale che la Divina Provvidenza ci ha offerto. Sì, possiamo affermarlo con certezza, perché Francesco ha messo a nudo al di là di ogni passato e ragionevole (o irragionevole) dubbio — possiamo dire che ha addirittura esasperato — la bancarotta totale del “Cattolicesimo Vaticano II”, con tutta la sua liturgia edulcorata, con la sua opposizione poco seria al mondo, alla carne e al diavolo e con i suoi continui compromessi con le forze dominanti del progressismo.

Tutti sanno a cosa mi riferisco. Un tempo ero uno di quegli studiosi talmudici che cercavano la quadratura del cerchio all’interno di ognuno dei sedici documenti del Concilio. Apprezzavo la loro ortodossia testuale ma biasimavo il fatto che venissero travisati o distorti da sabotatori. Pensavo che una mentalità cattolica fedele facesse cominciare le proprie frasi sempre con “se solo...”: “se solo la nuova liturgia fosse celebrata adeguatamente...”; “se solo tutti fossero concordi nel seguire l’insegnamento del grande papa polacco...” (e, più tardi, “il grande papa tedesco”).

Questo era il mio atteggiamento. In seguito mi sono trasferito in una dimora molto più grande e più bella chiamata Cattolicesimo tradizionale. Ero stanco di vivere nell’edificio eretto dall’unico concilio ecumenico che non ha emanato né definizioni né condanne solenni, un edificio apparentemente più ecologico e a più alta efficienza energetica ma in realtà fragile, pieno di spifferi, fosforescente, infestato dagli insetti e in processo di sbriciolamento.
[...]
Soprattutto, mi sono reso conto del fatto che “seguire semplicemente il papa” in qualsiasi direzione si muovesse, per terra, per mare o per i cieli, non solo non è la soluzione, ma gran parte del problema.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/10/cattolicesimo-vaticano-ii-riposa-in.html