venerdì 26 maggio 2017

promemoria: Cargo Cult

Il culto del cargo (cargo cult) è nato nella prima metà del XX secolo presso alcune società tribali melanesiane che osservavano con crescente invidia l'Uccello di Ferro (aereo da cargo) che impetuosamente calava dal cielo a donare enormi carichi di beni e prodotti industriali all'Uomo Bianco. (¹)

Al fine di ingraziarsi il misterioso ente divino che mandava l'Uccello di Ferro, i perspicaci uomini delle tribù cominciarono a costruire simulacri di piste di atterraggio, aerei, torri di controllo, persino a grandezza naturale, e a simulare ritualmente le movenze del personale militare delle basi, con finte cuffie radio di legno, torce intese a essere fari di posizione, cerimonie dell'alza-bandiera e parate militari con finti fucili di bambù...

Nonostante la religiosa ostinazione che vinceva ogni frustrazione, e nonostante gli spettacolari perfezionamenti liturgici successivi, non riuscirono mai a propiziarsi il sacro Uccello di Ferro.






¹) Già a fine Ottocento, e in particolare durante la seconda guerra mondiale, si era aggiunto anche il Pesce di Ferro (nave da cargo) che veniva dal mare a donare ancor più enormi carichi di beni all'Uomo Bianco. Finita la guerra, le basi furono dismesse, l'Uomo Bianco andò via e i cargo non arrivarono più, e divenne ancora più urgente ingraziarsi l'ente divino.

giovedì 25 maggio 2017

Manchester e la carenza di disincanto

È facile - e persino giusto - condannare violenze e attentati, dichiarare che non dobbiamo farci impaurire, invocare il Signore e ricordarci di essere in rapporto con l'Infinito, ecc... Ma è ancora più facile cadere nella sterile ripetizione del dogma-mantra degli «attentati islamici», come se oggi ogni bomba, ogni pallottola, ogni coltellata, fossero automaticamente addebitabili all'islam (ne ho ironizzato ieri prendendo alcune notizie di giornata da Il Mattino).

È tutto un circolo vizioso: la paura degli attentati islamici, figlia della paura dell'invasione islamica, figlia della paura di mettere al mondo figli, figlia della mancanza di speranza e di fede.

Ai cattolici televisionati manca un po' di sano disincanto sulle vicende mondane.

Per questo i cattolici oggi vivono con la terribile ossessione del «di cosa dobbiamo preoccuparci oggi?» ereditata da decenni di pancia piena e di titoli di telegiornale.

Per cui chi considera quell'attentato meno significativo di una processione di riparazione al gay pride viene considerato un eccentrico, un fissato, un "ideologico", proprio dalle stesse persone che si sdegnano quando il non certo encomiabile Bergoglio adopera le stesse etichette dispregiative nei confronti di qualche categoria di cattolici.

A distanza di tanto tempo, è storicamente confermato che la Maddox, Pearl Harbour, il Lusitania, la Maine (tanto per citare i più famosi), furono vittime sacrificali offerte a qualcuno che certa propaganda aveva deciso di promuovere a "il nemico crudele che ci aggredisce".

Tanti -troppi!-, anche cattolici, per carenza di disincanto hanno rapidamente abboccato all'esca del momento (come quella delle vittime gemelle sacrificate nel 2001), illudendosi che la professione di fede implichi il dover dire qualcosa sulle mode del momento, cioè sul "dibattito" del momento, cioè sugli slogan profusamente distribuiti dai media che compongono tale "dibattito".

Il cattolicume imborghesito è prontissimo a far cagnara sugli attentati più o meno "islamici" («bof, chi sei tu per dubitare delle Sacre Notizie degli Infallibili Telegiornali?»), ormai indifferente a cose come la strage degli innocenti che ha appena cominciato il suo quarantesimo anno (diecimila bambini uccisi al mese solo in Italia, naturalmente a spese di noialtri contribuenti, e dobbiamo perfino essere contenti perché alla fine degli anni '70 la media era il doppio) e alla riduzione della liturgia a spettacolino sacro autogestito.

mercoledì 24 maggio 2017

Eucarestia nell'ISS

Grazie ad uno speciale accordo con l’Arcidiocesi di Galveston-Houston e con l’aiuto di padre James H. Kuczynski, parroco della chiesa di Santa Maria Reina di Friendswood, [nel settembre 2013] Hopkins ha portato con sé nello spazio una pisside con sei ostie consacrate, divise ciascuna in quattro pezzi. Abbastanza da poter ricevere la Comunione una volta alla settimana per le 24 settimane che è rimasto a bordo della Stazione spaziale.
https://it.aleteia.org/2016/05/25/lastronauta-che-ha-portato-il-santissimo-sacramento-nello-spazio/

La bidonata sta nel fatto che ogni settimana ha dovuto comunque sorbirsi un'omelia.

Resta solo da capire cosa avrebbe fatto in caso di qualche peccatuccio mortale.

islamofobia e dintorni napoletani

Attentato islamico al concerto! Due ragazze gambizzate:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/sparatoria_concerto_castellamare_stabia_tony_tammaro_trovato_giovane_ferito-2460140.html


Agguato islamico: quindicenne organizza ed esegue duplice omicidio "per dare l'esempio". Le vittime si chiamavano Alessandro Laperuta e Mohamed Nuvo:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_scissionisti_pagano_15enne_arresatto_omicidio_autonomi-2460072.html


Scovato e debellato un munitissimo arsenale islamico:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_scovato_l_arsenale_dei_clan_sequestrate_pistole_mitra_e_munizioni-2460049.html


Quattordicenne islamico accoltella compagno di scuola pur non avendo "entenzione" di fargli del male:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_accoltella_13enne_a_scuola_amico_mio_ti_chiedo_scusa-2458622.html


Stragi islamiche: altre vittime innocenti:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/dieci_vittime_innocenti_di_camorra_il_bilancio_della_strage_dei_babyboss-2458465.html


Perfino la Chiesa cede all'islam, dando in gestione ad un trans una chiesa:

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_trans_sara_rivincita-2456219.html


Nota bene: queste notizie de Il Mattino sono tutte di oggi 24 maggio 2017 (di queste ultime 24 ore).

segnalazione cinematografica

Film da segnalare: Jud Süß - "L'ebreo Suess" - diretto da Veit Hartan (Germania, 1940).

Trama: nel 1737 a Württemberg viene incoronato il nuovo Duca...


...che indulgendo alle proprie avidità e ai propri vizietti, finisce per indebitarsi con il gioielliere ebreo Suess, ambizioso e scaltro...


...che perciò farà carriera fino ad influenzare le decisioni del Duca:


Non dico altro sulla trama perché essa serve solo a raccontare due diverse mentalità - e ci riesce benissimo.

Il film rappresenta in modo tutto sommato benevolo gli ebrei, dediti alle loro cerimonie, alle loro letture, alla loro vita separata dai non ebrei.

La carriera di Suess non dipende dal suo essere ebreo, ma dalla sua mancanza di scrupoli nel raggiungere i propri obiettivi, nel vendicarsi dei torti che subisce, nel saper abilmente far leva sulle debolezze altrui.

Questo film - da non confondere con l'omonimo film inglese del 1934, più banale, di un antisemitismo grezzo e con una trama totalmente diversa - è stato considerato una delle rappresentazioni più antisemite della storia del cinema per la strumentalizzazione che ne fece Goebbels per la propaganda nazista.

Varrebbe la pena proporlo al cineforum della parrocchia, per avviare un dibattito che non sia la sterile e acritica ripetizione dei soliti luoghi comuni.

martedì 23 maggio 2017

operazione "Pinkwashing" (sì, avete capito bene)

Citazione:
“Da anni si osserva un gran lavoro di fondo per far divenire pro-israeliana l’estrema sinistra. Parte da lontano, sembra improbabile, ma il cambiamento avviene a poco a poco. Gli agenti d’influenza si guardano bene dal militare esplicitamente CONTRO la causa palestinese, puzzerebbe troppo; ma li si mette a militare a fondo PER la causa degli omosessuali e transex. Al dunque, in caso di scontro terminale, quando la sinistra progressista [quella indistinguibile dalle Spice Girls] dovrà scegliere un campo definitivo tra i barbuti Hezbollah e la sfilata gay-pride di Tel Aviv, sceglierà questa”.

Il ministero israeliano del turismo stanzia fondi non irrilevanti per pubblicizzare all’estero la ormai celebre giornata del Gay Pride a Tel Aviv: l’anno scorso, 2,2 milioni di euro, onde attrarre la più scatenata e variopinta finocchieria mondiale. Con altri milioni vengono commissionati sondaggi a compagnie di rilevazioni internazionali, come il Pew Research Center, che (per esempio) ha scoperto e diffuso ai media quanto segue: “Solo un 1% dei palestinesi intervistati ritengono l’omosessualità ‘moralmente accettabile’. L’autorità palestinese non ha leggi a protezione del popolo LGBT. A Gaza, Hamas punisce gli atti omosessuali anche con dieci anni di prigione”.
[...] Nel 2009 la International Gay and Lesbian Travel Association ha tenuto una conferenza a Tel Aviv, dove ha dichiarato Israele “destinazione mondiale del mondo gay”.
Secondo Lucien, ormai lo scopo strategico è più vasto di quello di bollare gli arabi come omofobi: “Gli agenti israeliani attivi nel Pinkwashing puntano a molto di più. A ridurre ogni discorso politico, ogni alta e complessa riflessione internazionale sulle forze in campo, ad un unico e semplice giudizio: “E’ gay-friendly o non gay-friendly?”.
http://www.maurizioblondet.it/governare-col-caos-sion-neocon-necessita/


Su chi sia questo Lucien Cerise, innocuo bibliotecario sulla trentina, e sulla ingegnerizzazione delle percezioni, rinvio ad altro articolo:

http://www.maurizioblondet.it/caos-metodo-governo-del-globalismo/


Vignetta:


sabato 20 maggio 2017

segnalazione libro

Se avrete modo di leggere Apocalypseuro, resterete ancora una volta catturati dalla narrazione per i contenuti e le riflessioni che vi abbiamo inserito. Inutile dire che è il libro più razzista e politically scorrect che possiate trovare in Italia. Ne abbiamo fin sopra di questi sedicenti giornalisti pariolini radical-chic che si autoproclamano unici detentori della verità assoluta. Il pamphlet è suddiviso in nove capitoli che trattano rispettivamente i temi caldi che caratterizzando l’estate che ci sta aspettando. Troverete nel primo capitolo un ampio e corposo commento allo scenario macroeconomico attuale in relazione ai prossimi appuntamenti dell’agenda politica mondiale, soprattutto una profonda riflessione sull’operato delle banche centrali e dei relativi programmi di espansione monetaria. Il secondo capitolo lo abbiamo riservato alla Brexit, con inedite considerazioni sui primi effetti a consuntivo del voto ottenuto lo scorso anno. Non manca inoltre l’analisi del rischio correlato alla prossima tornata elettorale attesa per l’8 Giugno. Il terzo capitolo, quello più esteso e articolato, è riservato interamente alle banche italiane, con tutte le loro contraddizioni e problemi ancora ad oggi irrisolti. Solo la lettura di questa parte del pamphlet basterebbe per fare i bagagli e scapparsene definitivamente dal Titanic Italia.

http://www.eugeniobenetazzo.com/apocalypseuro-occidentali-dramma/

venerdì 19 maggio 2017

traduzioni omo-clericali

Citazione:
«...a cui la chiesa locale [la diocesi del donabbondiesco Camisasca, ndr], nel timore di prendersi indietro, ha pensato di aderire subito ufficialmente, organizzando il 14 maggio [2017] nella chiesa Regina pacis una "veglia di preghiera a favore delle vittime dell'omofobia, della transfobia e di ogni altra forma di discriminazione" dal titolo "Benedite e non maledite" (traduzione omo-clericale del "fate l'amore non la guerra"), con la partecipazione straordinaria di monsignor Alberto Nicelli, vicario generale del vescovo ciellino Massimo Camisasca. [...]

Nel regime della gaiezza coatta, il delinquente da perseguire è chi osa levare una voce a difesa della purezza, della virtù e della fede, persino del laicissimo "buon costume" o del "comune senso del pudore", retaggi di una cultura giuridica stracciata insieme alla morale diffusa e ai più elementari princìpi di ragione...»

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2017/05/la-croce-in-appoggio-al-comitato-beata.html

martedì 16 maggio 2017

piove, governo (governo?) ladro

Comica eurobidonata: se l'Italia esce dall'euro, deve "saldare i debiti"; ma se l'Olanda esce dall'euro, non può "recuperare i crediti"...


http://vocidallestero.it/2017/05/10/olanda-un-deputato-chiede-a-draghi-la-restituzione-di-100-miliardi-di-euro-in-caso-di-uscita-dalleurozona/


In altre parole: All your money are belong to us.


Altre notizie: il Comitato beata Giovanna Scopelli - comitato "cattolico" senza ulteriori aggettivi e senza "sigle" di riferimento - conferma la pubblica processione di riparazione al gaypride programmata per il 3 giugno 2017, nel proprio primo comunicato stampa. Per ulteriori informazioni e adesioni, cliccare sulla sua pagina facebook

https://www.facebook.com/groups/314714742282355/


Buono a sapersi: la diocesi del vescovo ciellino Massimo Camisasca "prende le distanze" dalla processione. Un motivo in più per andarci:

http://www.reggionline.com/reggio-emilia-il-vescovo-camisasca-prende-le-distanze-dalla-processione-di-riparazione-contro-il-gay-pride/

Uuuh, uuuh, manifestazione non autorizzata dalla diocesi, uuuh, uuuh.

Non vedo l'ora di filmare un ciellino gridargli:
à Camisà, ma vàttela piànderculo!

domenica 14 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

i neocon pianificano un attacco nucleare preventivo contro la Russia

«Non c'è alcun dubbio che i neocon siano sufficientemente malvagi da lanciare un attacco nucleare preventivo contro la Russia»
Un attacco a sorpresa. Nucleare. Chiaro?

Noialtri europei, massonicamente lacché degli americani (e ospitanti le infrastrutture americane che serviranno a colpire la Russia), potremo perciò assaggiare la rappresaglia russa e cinese (i cui governi non sono certo famosi per esser facili da intimidire, e inoltre hanno una coscienza morale che a Washington manca completamente).
«Cinquant'anni fa le strade di Leningrado mi hanno insegnato una cosa: se è inevitabile un combattimento, allora devi colpire per primo»


Promemoria ecclesiale: oggi Bergoglio ne ha imbroccata una giusta canonizzando i pastorelli di Fatima, ma ormai il centenario delle apparizioni è passato e della consacrazione della Russia ancora non c'è traccia (il che con ogni probabilità riguarda il "cattivo concilio" e la "cattiva messa" denunciati nel "quarto" segreto di Fatima).
Secondo fonti vaticane citate da padre Paul Leonard Kramer (fb), che non crede che Bergoglio sia cattolico e tanto meno Papa, nella visita del tardo 2013 in Vaticano Putin avrebbe chiesto a Bergoglio la consacrazione della Russia, sentendosi rispondere che non era argomento di discussione (a dispetto dell'atto di affidamento del 13 ottobre 2013), e sentendo addirittura il cardinal Ravasi dire: «distruggeremo Fatima». Un caso che meriterebbe di essere approfondito.

13 ottobre 2013, piazza san Pietro: striscioni dei fedeli chiedono (inascoltati) la consacrazione della Russia: