mercoledì 4 febbraio 2026

Ideale della ragazza cristiana

Come predicavano i domenicani prima del famigerato Concilio. Preghiamo il lettore di soffermarsi più sulla scaletta di contenuti che sullo stile della "conferenzina" (zeppo di ripetizioni, enfasi, brevissime pause).



Ideale della ragazza cristiana

Salùto in voi i più bei fiori di questo mistico giardino, ch'è la vostra parrocchia, fiori olezzanti di virtù, rose incarnatine di amor di Dio, candidi gigli di verginità e purezza, cari tanto a Gesù, Maria, Angeli... La ragazza cristiana è il sorriso della sua famiglia, della sua casa, ch'essa imbalsama col soave profumo delle sue virtù, della sua bontà, buoni esempi, apostolato del bene... In voi, si può dire, c'è la fotografia, l'istantanea sincera della vostra parrocchia; poiché si sa che le ragazze sono il termometro infallibile della moralità di tutta la popolazione, da voi dipendendo in gran parte le virtù anche dei giovani e uomini... E in voi parimenti, si può dire, sta riposto tutto l'avvenire della vostra parrocchia; poiché siete le donne di domani, che fonderanno nuove famiglie cristiane, a cui daranno tutta la loro impronta, impronta della propria fede e pietà, virtù e bontà, santo timor di Dio... E siccome nemo dat quod non habet, importa assai che vi formiate fin d'ora questo corredo di virtù cristiane, questo stampo di ragazza ideale, che vi rende così belle, così care, così ammirabili agli occhi di Dio, vostri Angeli, di tutti...
A questo mirano le conferenzine, che sono per farvi... E fin da questo momento anzi voglio tracciarvi innanzi ciò che dev'essere la ragazza cristiana, l'ideale... a cui ognuna di voi deve conformarsi... programma di vostra vita...

Cosa dev'essere una ragazza cristiana? I mondani, sempre libertini e sensuali, che nulla conoscono quae sunt spiritus Dei (I ad Cor., II, 14), risponderebbero: «È ciò che ci può essere di più bello al mondo!» Ma oh! povera bellezza, che, anche quando ci sia, tramonta ben presto e appassisce alla prima bruma autunnale, ai primi geli della vita! Onde io amo meglio rispondere: «È ciò che ci può essere di più buono al mondo!» ché la bontà non tramonta né appassisce mai, se non si vuole... Ovvero, se meglio vi piace, prendiamo pure la risposta dei libertini, ma in un altro senso: sì, è ciò che di più bello ci può essere al mondo, nella sua anima però! in questo senso, ognuna di voi deve volere e cercare di essere ciò che... Che cosa dunque?
Un autore moderno scrisse che la ragazza cristiana dev'essere un angelo in chiesa, agnellino in casa, colomba dappertutto. E volentieri sottoscrivo questa definizione e ve la metto innanzi come norma di vostra vita, modello su cui ricopiarvi, onde essere altrettante copie di questa fotografia, istantanea...

I. - Angelo in chiesa. - E vuol dire che dovete amare tanto la pietà preghiera, chiesa, e tutto che riguarda Dio, chiesa, anima...

1. - La pietà, chi nol sa ch'è innata nel cuor della donna, fanciulla? è come un istinto naturale, che la pòrta fin dai primi anni e sempre... Onde vediamo le bambine, assai più che i bambini, pregare volentieri, con sentimento... fanciulle, più che i fanciulli, venire volentieri alla chiesa... le giovani, più che i giovani, frequentare i Sacramenti... le donne, più che uomini, praticare doveri religiosi!... Di qui il bell'elogio, che vi fa la Chiesa in una antifona a Maria: Ora pro devoto foemineo sexu! (Liturgia)... Tanto innata, che una ragazza non pia è un mostro di natura, un essere mostruoso, che non è né donna né uomo... come vedete in certi tragici esempi di storia antica e anche contemporanea... (A Torino, nelle giornate rosse, agosto 1917, una ragazza, nella chiesa di S. Bernardino, decàpita e mùtila la statua dell'Immacolata; mitragliata in una gamba, appena svegliata dall'amputazione, alla Suora che le dice che ha perso una gamba: «Non importa! se ne vada anche l'altra, purché possa ancora fracassare la Madonna!» È orribile, raccapricciante, spaventoso, satanico!)... Fu detto che la donna, se non è un angelo, è un demonio; ma la ragazza empia è più che un demonio, il peggior dei demoni...

2. - È la vostra stessa virtù angelica, la verginità, purezza, che facendovi simili agli Angeli, vi pòrta come gli Angeli istintivamente a Dio, alla chiesa, alla divozione, alla preghiera. Voi sapete infatti la Corte Celeste, che gli Angioli fanno a Dio, lassù, intorno al suo trono, dì e notte, incessantemente, coi loro Sanctus, Hosanna, Amen, Alleluia, come li sentirono il profeta Isaia (VI, 1-3) e l'apostolo S. Giovanni (Apocal., IV, 8); voi sapete che sono sempre qui intorno all'altare, ad adorare Gesù, come li vide S. Giovanni Grisostomo... Ebbene, la virtù stessa, che assomiglia agli Angeli, castitas angelos facit (S. Ambrogio), pòrta naturalmente a queste occupazioni angeliche... Anche presso i romani le vergini Vestali dovevano tener sempre acceso il fuoco sacro innanzi alla dea Vesta... Anche presso gl'israeliti le fanciulle vergini del Collegio delle Almas (tra cui Maria dai 3 ai 14 anni), sempre in preghiera, canti e servizio del Tempio... E tanto più voi, ragazze cristiane, dovete fare della chiesa il vostro paradiso, dell'altare il centro dei vostri pensieri e affetti, della preghiera la vostra più cara occupazione, delle pratiche di pietà la vostra miglior soddisfazione, dei Sacramenti la vostra gioia e ambizione, felicità, beatitudine... Il mondo crede deridere la ragazza, donna, che frequenta la pietà, chiamandola beata: invece è questa la vostra più bella gloria e fortuna...

3. - E non è questa insieme la miglior garanzia della vostra virtù? È un fatto che nelle galere e prigioni ci sono più uomini e giovani che donne e ragazze, mentre pur tra noi predomina il sesso femminile, due terzi su un terzo maschile: donde ciò? varie cause, ma la prima è questa, che la donna, ragazza, va in chiesa, prega, Sacramenti, e perciò si consèrva buona, onesta, e solo allora quando diserta... È l'osservazione, che ho sempre fatto nel mio ministero: finché una ragazza frequenta chiesa e Sacramenti, si può dormire fra due guanciali, sicuri della sua virtù; viceversa... o si è già gettata o è per gettarsi sulla strada del vizio, disonore, male...

II. - Agnellina in casa. - E vuol dire che dovete essere e rendervi amabili come agnelline colla vostra bontà, delicatezza di sentimento, gentilezza di cuore, dolcezza di linguaggio, diligenza ai vostri doveri, docilità ai superiori, cortesia con tutti di casa, maggiori, eguali e inferiori...

1. - Questa condotta così amabile in casa non può a meno di essere che una naturale e spontanea emanazione della pietà, di cui è a un tempo la più bella prova, il più eloquente panegirico. Come mai infatti si può essere buoni con Dio e grami e cattivi col prossimo, più prossimo quei di casa? santi in chiesa e diavoli in casa?... Lo so, è questa l'accusa, calunnia, che tante volte le buone figliole si sentono gettare in faccia dai genitori, fratelli e sorelle, che pretendono da altri quella virtù, ch'essi non hanno; sempre a torto quindi, perché tutti si manca e si può sbagliare, e non è certo la pietà, la chiesa, i Sacramenti, che facciano cattivi, bensì le passioni, debolezza umana... Però bisogna non dare motivo a calunniare così la pietà e quei che la praticano, sforzandosi di essere irreprensibili nella propria condotta, doveri, facendo onore alla pietà e mostrando col fatto che chi pratica la pietà e frequenta la chiesa è migliore...

2. - Quanto bene fa una buona ragazza in casa, a tutti, coi suoi buoni esempi, colle sue buone parole, colla sua bontà! È un sole in casa, che spande la sua luce su tutti, che vedono le sue buone opere e ne sono edificati, portati al bene, a ringraziar Dio di un tanto tesoro (S. Matt., V, 16): ecco perché certi genitori, mamme, sono inconsolabili quando la morte ha loro rapito qualche tesoro di figlia!... Che bella missione, che fecondo apostolato di bene, compie una buona ragazza in casa colla sola sua buona condotta, innamorando tutti di Dio, religione, chiesa, virtù, ch'essa personifica nella sua vita di famiglia!... Viceversa, che dolor di testa, spina, crepacuore per tutti in casa è una figlia discola, cattiva, arrogante, prepotente!... Nessuna di voi certo vorrà essere di questo numero, ma bensì tutte care agnelline...

3. - E solo così renderete bella la vita a voi e agli altri, tutti. È un errore, inganno, credere di essere felici scapricciandosi in tutto e su tutti; non si amareggia la vita solo agli altri, ma anche a se stessi... Perciò tante figliole tristi, malcontente, arrabbiate sempre con tutti e con se stesse! Mentre invece la buona ragazza è sempre serena, sorridente, della più schietta e santa allegria, che spande intorno a sé, in tutti, conforto e sorriso nelle prove e tribolazioni della vita...

III. - Colomba dappertutto. - E vuol dire che dovete essere candide e timide e semplici come le colombe: candide per la vostra virtù, timide nel fuggirne i pericoli, semplici nella condotta.

1. - Non è la purezza il vostro più bell'ornamento, più leggiadra bellezza, più fulgida gloria? Una ragazza pura è sempre ricca... sempre bella... sempre nobile... Viceversa, una ragazza senza virtù è un essere miserabile, orribile a sé e altri, disonore e vergogna della sua famiglie suo sesso... Questa perciò vuol essere la vostra più grande ambizione, conservare intatto il vostro candore, come la colomba, cigno, ermellino... E siccome il mondo è tutto pieno di pericoli e scogli:

2. - Fuggire da tutto ciò, che ve lo può macchiare. - Sapete che la colomba di Noè, non trovando ove posare il piede senza macchiarlo, tornò nell'Arca (Gen., VIII, 9)... E anche l'ermellino muore di fame, piuttosto che imbrattare il suo candido vello... Così anche voi amare la ritiratezza e guardarvi da tutto che insidia e minaccia la virtù: compagne, giovanotti, balli, letture, figure, mode... Una ragazza che ama buttarsi fuori, mettersi in mostra, farsi ammirare e corteggiare e non averer scrupoli di sorta, non rimarrà a lungo onesta, seppure non è già corrotta, come toccò a Dina (Gen., XXXIV, 13), figlia di Giacobbe, alla festa dei Sichemiti...

3. - Cristo intima di essere simplices sicut columbae (S. Matt., X, 16); di quella semplicità che iteratamente raccomanda l'Apostolo S. Paolo (II ai Cor., IX, 11, 13), di essere tali in privato come si ama figurare in pubblico, innanzi a Dio e coscienza come innanzi agli uomini, nella realtà come nell'apparenza... A che servirebbe la mistificazione, ipocrisia, figurare e non essere? Dio non s'inganna, e nemmeno la coscienza!...

S. Francesco d'Assisi riveriva per via ogni ragazza, vedendo in ognuna la Vergine Maria!... Ognuna di voi dunque si sforzi di meritarsi questo ossequio, cercando di somigliare a Maria... rappresentandola nella propria vita e portamento e vestito, in chiesa... casa... dappertutto... Questo il vostro programma: videte dunque vocationem vestram! (I ai Cor., I, 26). Conchiudendo, obsecro vos ut digne ambuletis vocatione, qua vocati estis! (Agli Efes., IV, 1).

(da: p. Rosario M. Bianchi, dei Predicatori,
La santa missione - ossia Manuale Completo del Missionario tra i Cattolici,
volume 2°, casa editrice S. Lega Eucaristica, Milano, 1930)

martedì 3 febbraio 2026

varie notizie varie

Citazione:
Sparare sul cadavere di Francesco oggi non costa niente. Il bersaglio non c’è più e il libro può presentarsi come un segno di resistenza ma restando dentro i limiti accettabili di una distensione post-Francesco. Come se non ci fosse un problema con Leone.
https://www.aldomariavalli.it/2026/01/24/il-disastroso-pontificato-di-bergoglio-e-le-critiche-post-mortem-a-costo-zero/ 

El Tucho - che non si capisce perché stia ancora lì - tira in ballo san Bonaventura da Bagnoregio per fargli dire quello che non ha detto. Nihil sub sole novum, la religione vaticansecondista ha sempre bisogno di ingannare gli altri, facendo leva sull'ignoranza e sull'ambiguità che essa stessa ha sempre accuratamente coltivato:

https://www.aldomariavalli.it/2026/01/30/il-cardinale-fernandez-e-il-suo-san-bonaventura-di-fantasia/

La legislazione sul divorzio è stata utilissima a sostituire la responsabilità e la stabilità con la "qualità emotiva della relazione", cioè con frivolezza e volubilità: 

https://www.maurizioblondet.it/l80-dei-divorzi-e-chiesto-dalle-donne/ 


Citazione:

Anche il pasto più sano, se ingerito con una quantità minima di arsenico, ti ucciderà. Anche quantità minuscole, nel tempo, ti porteranno alla rovina. Lo stesso vale per la tua anima. Potresti trovare una parrocchia novus ordo in cui il 70% di ciò che ti viene insegnato sembra “in regola”, ma il restante 30% col tempo distruggerà la tua anima, quella dei tuoi figli, dei tuoi cari e dei tuoi amici.

[...]

La religione postconciliare/sinodale è esattamente quella promossa e praticata nelle parrocchie del novus ordo. Dunque, se credete veramente che le nostre anime siano eterne e che il Dio che serviamo sia onnipotente, grandioso, maestoso, geloso e giusto come un fuoco divorante, fareste meglio a cercare una chiesa in cui il culto gli sia gradito.

https://www.aldomariavalli.it/2026/02/02/restare-nella-parrocchia-novus-ordo-ecco-come-una-buona-intenzione-si-trasforma-in-catastrofe/ 

lunedì 2 febbraio 2026

perché si chiama Letturine...

Leggo in un recente scambio di commenti su una pagina di "Chiesa e Postconcilio", che chi conduce quel blog ne indica come scopo «arricchire le nostre vite e le nostre comunità», in risposta ad un lettore che insisteva a chiedere di dar massima diffusione agli interventi di mons. Viganò.

Sento di dover dar torto a quel lettore. Un blog è una sorta di bacheca dove piazziamo gli articoli che troviamo interessanti, che ci hanno fatto crescere, che ci hanno stimolato riflessione, che vorremmo riproporre ad altri lasciandoli in un posto facilmente rintracciabile (il web), senza che la nostra identità venga usata dai soliti criticoni come solido appiglio per un argomentum ad hominem. E comunque gli interventi di mons. Viganò, per grazia di Dio, trovano già ampia diffusione, e quindi non è proprio così urgente riportarli ogni volta anche su C&PC (cosa che comunque avviene piuttosto frequentemente, anche quando trattano di argomenti che fanno storcere il naso ai credenti nella religione vaccinale).

Questo "Letturine" prende il nome dal termine spregiativamente adoperato da qualche parente per indicare gli articoli che leggevamo per accrescere la nostra fede; il nom de plume dell'autore di Letturine, aggiornato in "Esistenzialmente Periferico" all'inizio dell'interregno bergogliano, fa il verso al pomposo comando bergoglion-gesuitico di privilegiare le "periferie esistenziali" (e dopotutto noialtri "fedeli legati alla Tradizione" siamo le vere "periferie esistenziali", cioè quelle anime deliberatamente ignorate o disprezzate dal clero, dall'episcopato, dal laicato autoimpegnato, e de facto persino dal papato). E i libri che preti, rettori e vescovi conciliari avrebbero guardato con furente diffidenza se non aperta ostilità, li chiamavamo "Materiale Radioattivo" (rifornendocene per lo più al banchetto libri di qualche associazione cattolica, e occasionalmente ai mercatini di libri vecchi).

Le prime letturine di questo blog, datate dicembre 2009, avrebbero voluto suggerire solo le buone notizie e senza che sembrassero prediche o polemiche (il primo lettore, all'epoca, era un giovane sacerdote). Ma la tragica situazione ecclesiale ha di fatto esigito perentoriamente le brutte notizie e severe riflessioni, quelle che magari fanno un po' infuriare ma che nel loro piccolo contribuiscono a chiarire dove sono i problemi e come andrebbero risolti. E di problemi il Concilio ne ha creati e ne crea tuttora in vasta quantità.

Il sottoscritto ingenuo redattore, postando pigramente i soli link agli articoli, non sapeva che i siti web non sono eterni, non hanno sempre lo stesso contenuto, non sempre vengono ricopiati/archiviati da altri siti e blog. Pertanto molto materiale qui suggerito fin dai primi anni è da considerarsi irrimediabilmente perduto. Quei link non più validi talvolta testimoniano qualcosa in più. Per esempio già nel 2011 apprezzavo gli scritti di mons. Viganò (che sotto pseudonimo contribuì al blog Opportune Importune fino al 2020). Ricordo ad esempio quando smontò e sbertucciò potentemente il caro don Ariel.

Alcuni, tra cui lo stesso sullodato don Ariel (più il direttore della testata Renovatio21 qui frequentemente suggerita, più addirittura il Tucho), lamentano l'anonimato dei blogger, fingendo di non conoscere la smania di esalare argumenta ad hominem da parte di tanta gente, e fingendo di credere che il metterci il nome e la faccia non produca l'effetto "commenti su Facebook" (piattaforma che loro stessi disprezzano più dei blog), come se non sapessero che il tipico "blogger" da loro bersagliato non ci mette tanto del suo: si limita a esporre qualcosa di pescato altrove, che ritiene significativo, che ha un autore identificabile e titolato, e al più si limita ad aggiungere "anonimamente" una pasquinata o una considerazione. (Capite che qualcosa non quadra ogni volta che qualcuno punta il ditino esigendo un certificato del Congresso Mondiale di Matematica ogni volta che un "anonimo" che dice che 2+2 fa 4. Capite che avete davanti un solidissimo muro di pregiudizi ogni volta che qualcuno reagisce chiedendo "fonti" all'affermazione che il cielo è blu e le foglie sono verdi d'estate. Capite che non tutti hanno abbastanza competenze web (e tempo, e voglia) di aggiornare, precisare, aggiungere chiarimenti. I blog non hanno la pretesa di sostituire il Denzinger).

La notizia del giorno è l'annuncio di nuove ordinazioni episcopali della FSSPX mercoledì 1° luglio 2025 (ci chiediamo perché non il 30 giugno come nel 1988...): il famoso stato di necessità (che qui umilmente continuiamo a presumere che non sia esclusiva assoluta della FSSPX) e la famosa tipica lettera della Santa Sede «che non risponde in alcun modo alle nostre richieste» (toh, chi l'avrebbe mai detto). Ovviamente non conosciamo in dettaglio né le richieste, né la lettera (neppure chi l'ha firmata), ma sarà interessante vedere come si barcameneranno Leone XIV e il suo entourage nei prossimi cinque mesi per "limitare i danni" (e quali saranno le prossime nel resto del cosiddetto "mondo tradizionalista").

Sarà (purtroppo) ancora più interessante l'outcome. Se ordinano davvero, cosa frenerebbe altre realtà - tradizionaliste e non, purché con uno stato di necessità almeno percepito - ad ordinarsi vescovi? Se invece vengono convinti a desistere (per esempio col contentino di magari un paio di vescovi), cosa dovranno inventarsi per continuare a credersi i Detentori© dell'Esclusiva® della Tradizione™? E la Roma bergogliona cosa potrà fare per sterilizzare, limitare i danni, o almeno arginare il fenomeno prima che proliferi? E su cosa affermeranno la propria preminenza il Tucho e gli altri, visto che nel giro di pochi decenni gran parte di preti e vescovi attuali si saranno estinti per vecchiaia?

sabato 17 gennaio 2026

umile promemoria per il buon vescovo Schneider

Qui a lato: il political compass di alcune recenti affermazioni di Leone XIV poste in un grafico sinistra/destra/autoritario/libertario (per evidenziare come ognuna nasca da mentalità diversa dalle altre tre).

Al centro, ironicamente, l'immagine del Papa "forte" ("forte" solo perché confonde le idee a chi vorrebbe etichettarlo in una specifica regione del political compass).

Qualche giorno fa il buon vescovo Schneider ha proposto a Leone XIV di promulgare una Costituzione Apostolica a favore della liturgia tradizionale in latino (visto che la soluzione del motuproprio ratzingeriano è stata comodamente annullata da un antimotuproprio bergoglione).

Proposta molto bella, ma... quella Costituzione Apostolica esiste già, e si chiama Quo Primum Tempore e l'ha promulgata san Pio V nel 1570.

Dunque che senso avrebbe emanare una nuova Costituzione Apostolica per darci ciò che un santo successore di Pietro ci aveva garantito già come nostro diritto?

Per di più Pio V aveva chiarito che «se qualcuno avrà l'audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo».

Una tale richiesta dà infatti per scontato che l'ostacolare e l'impedire la liturgia tridentina sarebbe stato lecito.

Cioè che la Costituzione Apostolica di san Pio V sarebbe stata legittimamente cancellata.

E di conseguenza, anche l'ipotetica nuova Costituzione Apostolica di Leone XIV sarà legittimamente cancellabile da un suo successore.

venerdì 16 gennaio 2026

varie notizie

Bergoglio è morto da parecchi mesi ma all'improvviso i lefebvriani si accorgono che può costituire ancora una comoda scusa:

https://www.renovatio21.com/il-superiore-generale-fsspx-afferma-che-le-decisioni-catastrofiche-di-bergoglio-giustificherebbero-la-nomina-di-nuovi-vescovi/ 


«Nella Chiesa antidogmatica si dogmatizzano ascolto e cammino». Aggiungo volentieri al lessico quotidiano "concistorto" e "parole-talismano":

https://www.aldomariavalli.it/2026/01/16/concistoro-no-concistorto/ 

https://www.renovatio21.com/il-cardinale-zen-condanna-la-sinodalita-bergogliana-e-la-manipolazione-del-processo-sinodale-nel-concistoro/ 

 

Roche l'ha fatta fuori dal vasino e qualcuno ha reso pubblico il suo pizzino:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/01/una-prima-analisi-del-testo-del-card.html 


Prosegue lo sdoganamento del complottismo da parte del mainstream dopo anni di ossessione per il debunking:

https://www.totalitarismo.blog/cover-up-la-dietrologia-e-larma-piu-forte/ 

 


Quando l'ayatollàh Khomeyini scriveva al Papa per lamentare che la politica cattolica "ha fatto del Papa il cappellano di Reagan":

https://www.totalitarismo.blog/goodbye-khomeini-piccola-biblioteca-in-memoria-della-gloriosa-rivoluzione-islamica/ 

https://www.totalitarismo.blog/perche-le-zekke-di-stato-si-sono-improvvisamente-schierate-contro-hamas-e-layatollah/ 


La comparsa di numerose fiction (anche manga) a tema sopravvivenza su un'isola deserta (ed in cui la sopravvivenza e la salute dipendono non solo da pensiero strategico ma anche dal determinare con cura e cinismo amici e nemici) devono l'ispirazione quasi certamente all'esperimento sull'isoletta di Nazino:

https://it.wikipedia.org/wiki/Affare_Nazino 

 

Prendete nota:

https://www.maurizioblondet.it/mons-vigano-mercosur-e-davos-al-quadrato/ 

http://www.junglewatch.info/2026/01/why-im-catholic-series.html 

https://www.renovatio21.com/putin-i-soldati-russi-stanno-portando-a-termine-la-missione-di-dio/  

 

Breve lezione di storia: Jagoda (soprannome: "fragolina") fu uno dei più efferati e sanguinari comunisti sovietici, uno dei creatori della rete dei GULag (i campi di lavoro) e capo dell'NKVD (l'apparato di repressione interna). Breve riepilogo da Sinfest (notare i grossi nasi dei personaggi delle vignette):

Al popolo italiano vengono imposti sempre più sacrifici, tasse, limiti, divieti (ce lo chiede l'Europa!"):

E naturalmente c'è la morte sociale per chi avesse da ridire contro gli espropri, tasse, adempimenti, burocrazia:

Come funziona la grande finanza: "Cos'è 'sta roba? un'auto? una casa di tre piani? quattro figli?... e tutto questo, con paghe da fame? Non siete autorizzati a prosperare senza il mio permesso!"


 

sabato 10 gennaio 2026

alcuni miei commenti ai recenti thread su C&PC

A proposito di ubbidienza alla curia e all'episcopio...

Chi piagnucola che "le Messe tradizionali vengono soppresse" dovrebbe accorgersi di aver con ciò stesso implicitamente affermato che:

  1. che i nemici di quelle Messe avrebbero l'esclusiva di concedercele e il diritto di sopprimercele (in barba a Pio V e persino a Benedetto XVI)
  2. che i sacerdoti che le celebrano dovrebbero riconoscere autorevolezza a chi arbitrariamente le disprezza, le ostacola, le sposta, le sopprime (contro Nostro Signore che comandò «pasci i miei agnelli... pasci le mie pecorelle»)
  3. che il partecipare a quelle Messe sarebbe tutto sommato un capriccetto, o almeno una debolezza, di una parte del popolo bue
  4. che la costituzione (in vista di "giri di vite" e di soppressioni) di "riserve indiane" sarebbe pertanto accettabile davanti al buon Dio
  5. che l'atteggiamento del "dobbiamo sembrare ubbidienti!" dei finto-tradizionalisti è, oltre che ipocrisia, "fuoco amico" verso gli altri fedeli legati alla Tradizione.
Ora, è comprensibile - ma non giustificabile - che un fedele tradizionista qualsiasi, già a corto di ossigeno (in quanto il suo sacerdote di riferimento è anziano, pavido, malaticcio, ricattabile dalle curie), fisicamente lontano dalle rarissime "isole felici", sia perennemente in apprensione al punto di:
  • di essere sempre e frettolosamente propenso a soluzioni umilianti e scomode ("riserva indiana")
  • di derubricare la questione da liturgico/dottrinale a politico/organizzativa (e sinodale)
  • addirittura di fingere di non ricordare che in epoca conciliare ogni passo avanti prelude a due passi indietro (cfr. ad esempio il Summorum Pontificum prontamente annichilito dal Traditionis Custodes)... e quindi a entusiasmarsi per eventuali "concessioni" dal Concistoro.
Come già ampiamente dimostrato dai fatti, un (temporaneo) benestare dai sacri palazzi può al massimo procurarci (temporaneamente) la disponibilità di qualche donabbondiesco pretino... mentre le "isole felici" (come ad esempio Vocogno di Craveggia) restano tali solo perché hanno almeno un sacerdote davvero determinato a celebrare la Messa tradizionale.

La gerarchia ha autorità quando pasce, non quando ti affama.

E la soppressione di Messe tradizionali funziona solo perché erano celebrate da preti donabbondieschi e ricattabili dalle curie.



A proposito della "riserva indiana" (sempre più schiacciata) in cui vengono confinati i fedeli legati alla Tradizione...

Ricordo che quando fu eletto papa Ratzinger grandissima era l'attesa per la liberalizzazione della liturgia tridentina. Ci vollero solo ventisette mesi di pontificato prima che il Summorum Pontificum vedesse la luce. Eppure non era così difficile da scrivere. Papa Ratzinger, peraltro, non ha mai voluto avvalersene, neppure in privato, neppure dopo aver abdicato. Cioè il Summorum era un contentino, da eliminare alla prima occasione.

Quella che sta vivendo la gerarchia cattolica è una crisi di fede, e la cura - per quanto sembri paradossale ai professorini da salotto - comincia proprio dalla totale liberalizzazione della liturgia tradizionale (e dell'insegnamento della dottrina tradizionale). E i primi a saperlo sono proprio i credenti nella religione conciliare, che infatti vedono qualsiasi espressione della Tradizione come peggio che fumo negli occhi.

Per questo non mi aspetto chissà che concessioni da un regime che, nel migliore dei casi, a muso lungo, consentiva una "riserva indiana". Finora papa Prevost non ha particolarmente brillato nello smarcarsi dalle aspettative (e dalle azioni) di quel regime - come ad esempio riguardo alla dichiarazione indifferentista di Abu Dhabi (e se stanotte venisse chiamato dal Signore a rendere conto del proprio operato?). Non mi aspetto che la compassata bontà del Burke sciolga il cuore del Prevost e lo induca a ravvedersi e a confermarci nella fede, così come voleva Nostro Signore.

Per quanto i fedeli legati alla Tradizione si sentano perennemente a corto di ossigeno e assetati di una qualsiasi minuscola boccata d'aria, devono resistere alla tentazione di accontentarsi di contentini con data di scadenza.

Tanto più che la soluzione Summorum già non era ideale, poiché:

  • il sacerdote era "libero" solo nel tempo libero: guai a sostituire una "Messa di orario" con la liturgia tridentina
  • il seminarista o diacono non poteva chiedere (ancor meno ottenere) che il sacramento dell'ordine gli venisse amministrato in Vetus Ordo
  • il documento non stabiliva contromisure per evitare una (prevedibilissima) Traditionis Custodes
  • lasciare la questione nelle mani dei vescovi implica che salvo rarissime eccezioni sceglieranno pilatescamente lo status quo.
Nulla garantiva che dopo un Ratzinger non arrivasse un Bergoglio, nulla garantisce che dopo un Prevost non arrivi un clone di Bergoglio.

In tanti non si rendono conto che una "soluzione ufficiale" (un "ammorbidimento"? un novello Summorum?) sarebbe come la pecora entusiasta di ubbidire al lupo (o al mercenario) così da potersi proclamare "ubbidiente all'ovile" e anestesizzare la propria coscienza.



A proposito della FSSPX che ha bisogno di nuovi vescovi (mio commento scritto prima di dicembre 2025)...

Il buon Lefebvre ha tanti meriti ma una grossa macchia: ordinò quattro vescovi anziché uno solo. Quando Giovanni Paolo II lo rinviò "alla prossima festa mariana" (cioè al 15 agosto 1988) Lefebvre avrebbe dovuto cogliere la palla al balzo e affermare pubblicamente "ordinerò Pinco Pallino il 15 agosto, come concessomi dal Papa dopo tanti rinvii". A quel punto, se "Roma" si fosse tirata indietro rinviando ancora, Lefebvre non sarebbe stato catalogabile come disubbidiente procedendo ugualmente all'ordinazione. E se "Roma" avesse escogitato qualche altro trucchetto, ordinare quattro vescovi non sarebbe stato catalogabile come scismatico.

Lefebvre, invece, sbroccò. Sarà stata l'età, la stanchezza, la scarsa fiducia nella Provvidenza, chissà. E i suoi seguaci lo sanno benissimo: infatti la narrazione ufficiale è costretta a minimizzare giocando su sentimentalismi e vittimismi. Si può facilmente immaginare la soddisfazione dei modernisti nel veder autoconfinarsi in una riserva indiana autogestita e autoreferenziale i lefebvriani. E la soddisfazione nell'espellere dai seminari diocesani e religiosi coloro che avessero pur minime simpatie per talare e latino: "vattene dai lefebvriani".

Un caro sacerdote, scherzosamente (ma non troppo), una volta ci disse: "se andate nei seminari modernisti, perdete la fede; se andate in quelli della FSSPX, perdete la carità". Il risultato di quello sbroccare fu infatti una mancanza di carità, fu un agire prima che fosse davvero necessario, prima di aver davvero messo "Roma" dinanzi alle sue responsabilità. In termini calcistici, fu un fallo di reazione, non un gioco maschio. E nulla poteva garantire che ordinando tot nuovi vescovi, non accadesse che nel giro di pochi anni, mesi, giorni, non morissero tutti per malattie o incidenti. La Fraternità è stata fortunata ad averceli per tanto tempo, e addirittura a gustarsi il lusso di espellerne uno per motivi di politica interna, non perché fosse divenuto un credente nel Concilio, e la faccia di bronzo tale da riconoscere lo "stato di necessità" a Lefebvre sì e a Williamson no.

Quanto sopra non cancella il bene fatto da Lefebvre e dai suoi (mi tocca precisarlo a beneficio dei diversamente comprendenti). Ma -ahinoi!- quella tara iniziale resta. I quattro vescovi avevano davanti a sé nel migliore dei casi 40-50 anni di vita episcopale, dopodiché si torna al punto di dover ordinarne altri. Siamo praticamente già arrivati a quel punto: "Roma" non si è convertita, un "accordo pratico" non è stato trovato (ancorché inseguito, quando nella Fraternità era di moda), resta solo da costruirsi una nuova scusa (Bergoglio sarebbe stato una buona scusa, se non fosse che concesse facoltà di benedire matrimoni e assolvere, e non certo per venire incontro alla Tradizione). Posso facilmente supporre che il problema sia sul tavolo da parecchi anni, che i candidati siano stati già scelti, e che si stia alacremente preparando il marketing per indorare la pillola. Ma la tara iniziale resta lì, e con essa i suoi frutti, a cominciare dalla ferrea convinzione di detenere l'Esclusiva© della Tradizione™.

Tale convinzione produce anzitutto una disdicevole somiglianza ai movimenti ecclesiali e alle comunità religiose, dove all'ignaro ospite di passaggio vien data l'impressione di un culto della personalità del fondatore, di un "siamo i migliori, fuori da questo club non c'è salvezza". Vien da pensare persino a certi scismatici ed eretici che però sono ben capaci di dire che solo Nostro Signore salva.



A proposito del rischio di ridursi a tifoseria speculare a quella vaticansecondista (cioè di diventare "antiprevostiani a prescindere")...

Mi diletta osservare i fautori della tesi secondo cui Leone XIV, pur votato dai bergogliani, non ne condividerebbe davvero l'indole e starebbe lentamente lavorando per scardinare lo strapotere dei credenti nel Concilio, se non il Concilio stesso.

Dopo otto mesi di pontificato quel lavoro ha oggettivamente prodotto pochi e minimi risultati. Sono stati molti di più gli scivoloni e i passi in direzione evidentemente sbagliata.

Vorrei però mettere in guardia dal prendere alla lettera i resoconti giornalistici e persino i virgolettati verificati: talvolta un padre ha da dire al figlio capriccioso "se stai buono, a casa avrai una sorpresa", sottinteso che la sorpresa sarà il cappotto di legnate che si è già meritato con le precedenti azioni.

Quindi se papa Prevost dice che bisogna «cercare ancora via e modi per attuarne le intuizioni», ha implicitamente affermato che in sessant'anni non sono stati trovati né i modi, né la via... come se le "intuizioni" in questione fossero o inattuabili o inesistenti... come se gli interpreti non avessero mai avuto modo (o intenzione) di attuare il presunto bene...

E se dice che occorre una «rilettura dei suoi Documenti», ha implicitamente affermato che tutte le letture e riletture passate sono state inutili.

E se lo chiama "ciclo di catechesi" significa che ha in merito al Concilio qualcosa da insegnare a tutti, direttamente, in pubblico, senza mediazioni. E quindi i sullodati ottimisti continuano a sperare che, sia pure a passo di formica, il papa proceda nella direzione giusta.

Tutto ciò non scalfisce quanto detto da mons. Viganò, come minimo perché il tempo materiale a disposizione di Leone XIV è piuttosto scarso:

  • ha settant'anni abbondanti, quanto gli resta da vivere prima di presentarsi a rendere conto del proprio operato a Colui che gli comanda "pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle"?
  • con cosa potrà giustificarsi davanti a Colui che lo ammonì con "e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli"?
  • e il proclamare la necessità di una «rilettura dei suoi Documenti», o di «cercare ancora via e modi per attuarne le intuizioni», quanto ha qualitativamente e quantitativamente fatto ravvedere i fratelli nella fede?
  • è stato davvero un "pascere agnelli e pecorelle" il proclamare che il Vaticano II sarebbe una «stella polare del Cammino della Chiesa»?
(poveri Pietro e gli Apostoli, e povera tutta la gerarchia cattolica di oltre diciannove secoli di storia della Chiesa, che quella stella polare non ce l'aveva ancora avuta).

Mons. Viganò evidentemente ha letto nel Vangelo: «il vostro parlare sia sì, sì, no, no», e ci permettiamo di commentare: altro che stelle polari del cammino delle intuizioni da cercare e rileggere e riscoprire! altro che l'oceano di chiacchiere che spaziano dall'inutile al dannoso.

mercoledì 7 gennaio 2026

articoli vari

Synodus, cioè il pesce lucertola cosmopolita
in livrea variegata, mimetica e conciliare
Perbaccolina: è stato proposto un Ordinariato Tradizionalista™, cioè il nuovo nome della Riserva Indiana®, e dobbiamo ragionevolmente aspettarci che verrebbe attivato al solo scopo di avere in futuro la possibilità di traditioniscustodesizzarlo© (i fedeli legati alla Tradizione, perennemente a corto di ossigeno e di agibilità, sono quasi sempre propensi ad accettare qualsiasi stangata ingiusta, purché sembri un filino meno ingiusta della stangata precedente; il che ci ricorda Arcipelago GULag, dove si racconta la stessa dinamica - ma in maniera più comprensibile perché la violenza in tal caso è fisica anziché liturgico-dottrinale):

https://www.aldomariavalli.it/2026/01/07/ma-la-riserva-indiana-e-davvero-una-soluzione-o-una-falsa-pace/ 

 

Aneddoto: in una parrocchia delle mie parti il pretino scoprì per puro caso l'Estrema Unzione (ovviamente senza capirne molto, vista la Formazione di religione Conciliare) e organizzò autonomamente una megacelebrazione (in una sera feriale) per amministrarla a tutti quelli che volessero accedervi (intenzionato a distribuirla alla stessa maniera della Comunione e delle Ceneri). Si presentarono a tale Novità™ ovviamente tutte le parrocchiane, tra cui una mia parente (buon per lei) che - incidentalmente - non si confessava da decenni (ma sapete, i preti conciliari si stufano di dedicare alle confessioni più di un'oretta settimanale il mercoledì pomeriggio alle 15:30...).

Ovviamente dopo tale megacelebrazione ("riuscita e sentita", come si dice in gergo teatral-conciliare) non se ne fecero altre ("passato il santo, passata la festa"): evidentemente i confratelli conciliari temevano che la "Comunione agli ammalati" (dispensata solitamente da tutti tranne che dal prete) rischiasse di divenire (Synodus avertat!) "Estrema unzione (o magari confessione) e solo dopo anche la Comunione agli ammalati" (cosa che avrebbe costretto il pretonzolo ad essere sacerdote anziché "animatore" e presentatore simil-televisivo che delega a laici, suore, laiche, i sacri doveri del triplice munus).

Ordunque eccola spiegata a partire dal catechismo di san Pio X (con la nota del "pericolo di morte, anche non imminente"):

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/01/estrema-unzione.html 

 

Siamo nel 2026 e i nemici della "Corredentrice" ancora avvertono la pressante urgenza di dare a credere che chi adoperi quel titolo pensi ad «offrire una strada diversa» da quella di Nostro Signore:

https://www.maurizioblondet.it/il-vero-fine-di-chi-nega-la-corredenzione-di-maria-vergine/ 

 

Marco Corvaglia, autore del libro Medjugorje: è tutto falso (ediz. Età dell'Acquario, 2007), poi aggiornato e ripubblicato come La verità su Medjugorje (ediz. Lindau, 2018), ha compiuto nel corso degli anni una vasta e documentata ricerca sulle false apparizioni di Merdjugorje, che non ritengo intaccata dal fatto che si sia poi occupato "criticamente" anche di Sindone e di altre apparizioni.

Tragicomicamente a settembre 2024 i Credenti in Merdjugorje™ si sono sentiti "ufficialmente approvati" nonostante il lungo spiegone del famigerato Tucho Fernández (n. 38) approvato dal famigerato Bergoglio, «non implichi una dichiarazione del carattere soprannaturale del fenomeno»:

https://www.marcocorvaglia.com/risorse-utili 

sabato 3 gennaio 2026

«culаttoni tutti insieme»

Vignetta a proposito del lupo conciliare
e delle pecorelle di Nostro Signore...

Mons. Agostini dice la verità indicibile («culаttoni tutti insieme»), e Silere Non Possum (favorevole ai preti omosessuali) si triggera abbestia:

https://silerenonpossum.com/it/shock-in-vaticano-il-cerimoniere-addita-la-curia-e-i-cardinali-comeculattoni/ 

 

Comico caso di fuoco amico: quando il «tuttavia™» - cioè la keyword fondamentale del Concilio - viene usato contro il vaticansecondismo, sia pure senza effetti devastanti:

Leone XIV, tuttavia, ha integrato il documento del suo predecessore [Dilexi Te] con considerazioni tratte dalla dottrina sociale della Chiesa, affermando di seguire Leone XIII, di cui ha adottato il nome e il programma, a suo dire. [...] "Leone XIV sembra anche differire da Leone XIII sulla centralità del diritto naturale alla proprietà privata. [...]
[...] "mi è bastato leggere i titoli di alcuni capitoli ('Una Chiesa per i poveri', 'La scelta dei poveri', 'Il grido dei poveri', 'Accompagnare i migranti', 'Accanto agli ultimi', 'I poveri come soggetti') per ricevere una zaffata di teologia della liberazione e sentire sul collo il fiato bergogliano. Poco gradevole".

https://fsspx.news/it/news/dilexi-ultimo-documento-di-francesco-prima-esortazione-di-leone-xiv-56298


Formidabili quegli anni 1969-1970, quando Paolo VI...:

https://www.radiospada.org/2024/01/paolo-6-e-i-suoi-4-colpi-micidiali-sulla-distribuzione-delleucarestia-sulla-cremazione-e-sulla-morale-famigliare/ 

 

martedì 16 dicembre 2025

notizie varie (di cui una pressoché clamorosa)

"Attivare potere dei Wonder Twins!"
"Forma di... una donna!"
"Forma di... un eletto!"
"Ed insieme combatterono l'hate speech"

"cristianisti" sono quelli che usano la fede come strumento meramente politico:

https://www.30giorni.it/articoli_id_4666_l1.htm 

 

Notizie sul celebre Milani:

https://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/06/don-lorenzo-milani-pedofilo/ 

 

Mentre i nostri esimi vescovi si affannano a far gli auguri per il ramadan, giungono notizie dalla Casa Bianca ad onta dei cattosinistri che ce l'hanno contro il presidente Trump, pur sapendo che nello scenario attuale soggetti come lui e Putin rappresentano "il meno peggio":

  • 8 dicembre 2025: messaggio presidenziale per la festa dell'Immacolata Concezione (si conclude con l'Ave Maria)
  • 29 settembre 2025: messaggio presidenziale per la festa di san Michele arcangelo (si conclude con la preghiera composta da Leone XIII) 

 

Ecco perché ci comandano di odiarlo:

https://www.renovatio21.com/putin-tutta-la-nostra-politica-e-incentrata-sulla-famiglia/

 

 
Clamoroso (almeno per noi che abbiamo ancora il voltastomaco a sentir menzionare bergoglionate):

...la figura della Vergine in stato di gravidanza sarà infatti accompagnata da ben 28.000 nastri colorati, «ciascuno dei quali rappresenta una vita preservata dall’aborto grazie alla preghiera e al sostegno fornito da organizzazioni cattoliche a molte madri in difficoltà», come ha ricordato lo stesso Pontefice nel suo discorso...
https://www.provitaefamiglia.it/blog/papa-leone-xiv-inaugura-il-presepe-pro-vita-in-vaticano

martedì 2 dicembre 2025

clamoroso: nell'Anno Domini MMXXV, nella moschea il Papa NON PREGA!! clamoroso!!

Altri due documenti "di prossima uscita" sarebbero da considerarsi "parte dell'eredità" bergogliona (sta finendo il 2025 ed ancora è impossibile mandarlo in soffitta, eh? quanto tempo operativo resta al pontificato prevostiano? disabiliteranno quest'ultimo e faranno continuare la bergoglieria anche al suo successore?):

https://www.renovatio21.com/il-vaticano-afferma-che-4-documenti-papali-emanati-sotto-leone-xiv-fanno-parte-del-mandato-di-papa-francesco/ 


Notiziona! il Papa non ha pregato in moschea.

A' regà, questa sì che è una notizia preconciliare!
Noi qui ci ostiniamo a sperare che il Papa, "una volta ravveduto, confermi i suoi fratelli". Cioè per confermarci nella fede deve prima ravvedersi (ravvedersi dal Concilio). E ora, benché tutti i papi conciliari siano pappa e ciccia (in senso halal) con le moschee, è clamoroso che un papa in moschea non abbia pregato:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2025/11/il-papa-in-visita-alla-moschea-di.html

 

Domenica 14 dicembre alle 20:30 nella Perinsigne Basilica di Sant'Ambrogio a Milano il canonico don Francesco Braschi celebrerà una Messa in rito ambrosiano antico (secondo il messale del 1954). Era da cinquantatre anni che una Messa vetus non veniva celebrata all'altar Maggiore a Sant'Ambrogio.
Vogliamo sperare che sia la prima di una interminabile serie. Sarebbe finalmente ora che anche il rito ambrosiano conciliare venga spedito (come merita) in soffitta... quantomeno per mostrare all'efferata curia milanese quanto davvero laggente™ lo desideri davvero.


Dopo essere stato mandato a cagare dal pressoché intero orbe cattolico mondiale, il "Tucho" finalmente tocca un pochino il freno e concede -nientemeno!- che il titolo di "Corredentrice" non invaliderebbe la devozione privata dei fedeli.
Uno degli aspetti più comici del progressismo modernista è che quando si accorgono di averla fatta proprio fuori dal vaso, corrono ai ripari facendo più danno di prima. (E vengono pure meritatamente presi per il culo)

Nota: tale progressismo ottiene risultati solo perché tanti cattolici pensano di essere "militari" che devono vedere la gerarchia come indiscutibile:

https://www.sabinopaciolla.com/corredentrice-fernandez-chiarisce-la-portata-del-divieto/


Così va il mondo: il Cicalone Americano le suona ai borseggiatori a Venezia, ma incredibilmente non fa notizia:

https://www.totalitarismo.blog/il-cicalone-americano-tyler-oliveira-invece-di-prenderle-massacra-i-borseggiatori-a-venezia/


Così va il mondo: al giudice francese che aveva incriminato Netanyahu sono stati bloccati i conti bancari e le carte di credito:

https://www.maurizioblondet.it/al-giudice-che-ha-incriminato-netaniahu-sono-stati-bloccati-i-conti/ 


 

Citazione:

Gli eroi dei boomer, i pupazzi di sistema a cui hanno i fortunati figli del dopoguerra abboccato, ora vogliono morire: non c’è immagine più chiara del fallimento di una generazione, e della filosofia infame dietro ad essa.

https://www.renovatio21.com/ozzy-eutanatizzato-utilitarismo-rock-boomer-in-azione/

venerdì 21 novembre 2025

i principi del Concilio VaticanSOCING II°

"Sssh, eccoti il tuo ciucciotto":
chi ha devastato e imbarbarito la cristianità
ha tutto l'interesse a
ridurre la fede a intimismo sognante
Giunge una notiziona che ha portato entusiasmo al fronte dei trad-cons.

Leone XIV sarebbe "pronto" [non chiedetevi quand'è che tutta questa prontezza diventerà azione] a concedere nientepopodimenoché "ampie deroghe" a Traditionis Custodes [alcune imprecisate "ampie deroghe" invece di abolirlo]:

https://fsspx.news/it/news/papa-leone-xiv-pronto-concedere-ampie-deroghe-traditionis-custodes-55551

(Salvo poi "continuità nelle restrizioni": dopotutto le ingiustizie bergogliane e vaticansecondiste sono da preservare e conservare il più possibile. Tutte quelle "ampie deroghe" durano solo un paio d'anni e solo su richiesta dei singoli vescovi: https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2025/11/il-vaticano-segnala-continuita-nelle.html) 


Tutto ciò mi ricorda una citazione dell'orwelliano 1984, dove la Messa Tridentina è la "razione" di cioccolato settimanale ("razione" nel senso di razionamento sempre più duro), e che il "Grande Fratello" è il Concilio Vaticano II:

...venne puntuale l'annuncio che a partire dalla settimana seguente la razione di cioccolato sarebbe stata ridotta da trenta a venti grammi.

[...]

A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandare giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr'ore? Sì, era possibile. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?

A buon intenditore...

venerdì 31 ottobre 2025

a proposito dei credenti nel Concilio

Poi esce una roba come questa, e i pompieri
subito dicono: "calma, ragazzi, ora vi spiego"
Punto 1: il Concilio Vaticano II è un concilio "pastorale".

  • Cioè non impegna la fede.
  • Cioè è criticabile.
    Esempio: l'IBP, nei suoi statuti approvati da Benedetto XVI nel 2006, contempla la possibilità di una critica costruttiva al Concilio Vaticano II.
Punto 2: i testi del Concilio hanno diverso spessore.
  • Le implicazioni di una "Dichiarazione" sono evidentemente diverse da quelle di una "Costituzione Dogmatica" (e restano entrambe "pastorali").
  • I "conciliari" ("credenti nel Concilio"), invece, trattano qualsiasi appunto con "tu rifiuti il Concilio, tu dunque rifiuti la fede!"
Punto 3: i testi del Concilio contraddicono in più punti il Magistero precedente.
  • Vedasi ad esempio questo breve florilegio.
  • In caso di contraddizioni, valgono di più i concili "dogmatici" o quello "pastorale"?
Punto 4: per i "conciliari", il Concilio non consiste nei suoi testi ma in certe interpretazioni.
  • I "conciliari" fanno dire al Concilio cose che i testi del Concilio non hanno detto (esempio: se non sei favorevole alla "comunione in mano", o alle "chierichette", diranno che non accetti il Concilio).
  • I "conciliari", secondo convenienza, contraddicono palesemente i testi del Concilio (esempio: il Concilio stabilisce che al canto gregoriano spetta «il posto principale» nelle liturgie, ma il gregoriano è stato fatto sparire dalle parrocchie: chi osasse riproporlo verrebbe subito etichettato dai conciliari come retrogrado e "preconciliare").
Erano novità necessarie?
Punto 5:
i "conciliari" convergono sull'«evitare il passato», sul mettere da parte la Tradizione e il Magistero (e la liturgia) "preconciliari".
  • Esempio: se un seminarista afferma di preferire la liturgia tradizionale in latino, viene rifiutato dai seminari, "il tuo posto non è qui, va' dai lefebvriani o in uno di quei pochissimi istituti tradizionali".
  • L'aggettivo "preconciliare" è diventato praticamente un insulto.
  • In nome del Concilio è stato modificato tutto: la Messa, il calendario liturgico, il codice di diritto canonico...
  • Eccezioni alla regola: secondo convenienza. Esempio: ancora esiste il monsignorato.
Punto 6: il Concilio continua a partorire bizzarre novità.
  • Esempio: la "sinodalità", di cui venti secoli di vita della Chiesa e di figure di santità avevano sapientemente fatto a meno.
Punto 7: il Concilio si impone tramite autoritarismo e ricatti morali, poiché le sue novità e le sue giravolte non hanno come sostegno santità o Tradizione.
  • Esempio: non sei favorevole alla "comunione in mano"? Allora sei "contro il Concilio, contro la Chiesa, indietrista, divisivo", eccetera.
  • La foga con cui esigono ubbidienza al Concilio Pastorale (cioè alle loro interpretazioni), è infinitamente superiore alle energie che spendono per promuovere Tradizione e Magistero che lo hanno preceduto.
  • E no, non si può sempre usare la scusa del "ma il prete/vescovo/papa era in buona fede, è stato solo gabbato dai suoi consiglieri e collaboratori, aveva le mani legate".
Punto 8: il Concilio si impone anche tramite ignoranza, perché i conciliari hanno impedito in ogni modo possibile il confronto onesto con le realtà che lo precedevano.
  • Esempio: i chierici e vescovi nati dopo il 1960, cioè quelli che del Vetus Ordo hanno al massimo qualche ricordo molto sbiadito, ritengono (talvolta persino in buona fede) di non aver nulla da imparare dalla liturgia tradizionale, ritengono "vecchio e superato" il Catechismo di san Pio X, ecc.
  • Il sottoscritto, da undicenne, non capiva perché i libretti del catechismo fossero così scemi, e perché una cosa così santa come la Messa dovesse essere accompagnata da sciatteria liturgica, gesti pacchiani e canzonette imbecilli, robe talmente cringe da non poter invitare i compagni di scuola a partecipare al gruppo ministranti.
Punto 9: il Concilio e le sue novità sono già stati autorevolmente criticati da numerosi validi autori, anche fra quelli che lo ritenevano positivo.
  • Esempio: Brunero Gherardini, Un discorso da fare e, successivamente, Un discorso mancato (chi l'avrebbe mai detto).
Punto 10: non è mai stato precisamente chiarito il modo di recepire il Concilio.
  • Esempio: Benedetto XVI che tenta di giocare la fallimentare carta dell'«ermeneutica della continuità».
  • Ma come si fa a recepire un magistero liquido che cambia a seconda delle mode e degli interpreti?
  • Per recepirlo dovete approvare anche la Pachamama, il Giubigay, la dichiarazione indifferentista di Abu Dhabi, la Cattedra Permanente all'Anglicano...
Punto 11: i "conciliari" intendono estinguere la liturgia tradizionale, persino quando elargiscono un contentino.
  • Esempio: l'autore del Summorum Pontificum del 2007 si è guardato bene dall'avvalersene celebrando almeno una Messa tridentina, anche solo in privato, anche dopo aver abdicato.
  • Ma già con l'istruzione applicativa Universae Ecclesiae del 2011 si limitava ad elencare solo sei sacramenti ("dimenticando" l'ordine sacro per quasi tutti: cfr. art.30).
  • La Traditionis Custodes del 2021 castra drasticamente il Summorum Pontificum, per di più impedendo a tutti i sacerdoti ordinati dalla sua promulgazione di celebrare la liturgia tridentina.
Punto 12: per permanere ufficialmente nella Chiesa senza abbracciare le interpretazioni conciliari e la liturgia conciliare esistono pochissime opzioni, piuttosto acrobatiche e praticamente senza futuro.
  • "Ma c'è il don Secci a Vocogno": bene, ma quanti altri sacerdoti come lui trovi nel resto d'Italia? E quanti altri in futuro ne potranno esistere?
  • "Ma ci sono gli istituti tradizionali (FSSP, IBP, ICRSS)": bene, ma quanti altri nuovi ne possono nascere? Quelli esistenti, quanti sacerdoti all'anno possono ordinare? Quanto radioso è il loro futuro viste le loro vicissitudini?
  • "Ma ci sono i preti che ancora celebrano secondo il Summorum Pontificum": bene, ma a parte il fatto che gran parte di loro è dottrinalmente "conciliare" (per convenienza o per convinzione), quando non avranno più la salute per celebrare, da chi verranno sostituiti?
  • "Ma ci sono i lefebvriani": bene, ma fino a quando celebreranno "validamente ma illecitamente"? E che via d'uscita hanno riguardo all'ordinazione di nuovi vescovi?
  • Quanto tempo e chilometri ti costa oggi andare ad una Messa tradizionale? E ai tuoi cari?
Ma è ancora peggio per i sacerdoti:
  • Comunione "sulla mano": se un sacerdote non se la sente più di amministrarla "sulla mano", è da considerarsi "dentro" o "fuori" dalla comunione gerarchica della Chiesa Cattolica? E il suo ordinario, ordinariamente come lo considererà?
  • Fiducia Supplicans: se un sacerdote si rifiuta di benedire una coppia di sоdоmiti, è da considerarsi "dentro" o "fuori"?
  • Amoris Laetitia: se un sacerdote si rifiuta di dare la Comunione a una coppia "irregolare", è da considerarsi "dentro" o "fuori"?
  • Traditionis Custodes: se un sacerdote non se la sente più di celebrare in Novus Ordo, è da considerarsi "dentro" o "fuori"?


Inutile tergiversare.

Può realisticamente capitare che qualche fedele (e magari anche qualche sacerdote) cominci a nutrire qualche perplessità, per esempio:

  • quando i pastori infliggono qualche novità "conciliare", come fanno le pecorelle a difendersi?
  • una vocazione non abbastanza "conciliare", come potrà mai provare fiducia e gratitudine verso i superiori "conciliari"?
  • un fedele non abbastanza "conciliare", come dovrà regolarsi quando gli verranno tolte (o si estingueranno) anche le ultime briciole del buon cibo spirituale "preconciliare"?
  • i vescovi "conciliari" sono pastori o mercenari?
  • quando un vescovo o addirittura un Papa promuove qualcosa di "conciliare", sta agendo da pastore o da mercenario?

martedì 21 ottobre 2025

altri articoli e notiziole

Vignetta: "chi controlla i media?" "i cinesi!"
Notiziola:

Nei prossimi giorni ci sarà a Roma il convegno-pellegrinaggio Summorum Pontificum, sebbene sia tuttora in vigore la Traditionis Custodes che lo castra (peraltro a suon di emerite panzane bergogliane).
Chi volesse parteciparvi, dovrà sorbirsi pure tale Zuppi.

Comunque non capisco perché ci sia ancora gente che si ostina ad andare alle messe Novus Ordo. 


Citazione:

In una parola: tutto ciò che la Chiesa ha sempre custodito e che oggi viene trattato come un residuo “pericoloso” da estinguere.

La linea tracciata da Traditionis custodes è chiara: si vuole marginalizzare — o eliminare — ogni espressione visibile della Tradizione viva. Si teme la Messa antica non perché divida, ma perché convince, attira e converte. Si combatte il Vetus Ordo non perché sia sterile, ma perché porta frutti.

È lecito osservare che la stessa sollecitudine non sia stata esercitata nei confronti delle gravi deviazioni dottrinali presenti in alcune conferenze episcopali, in particolare quella tedesca; per non parlare dei ripetuti, aberranti e quotidiani abusi liturgici nelle parrocchie di tutto il mondo! Il rigore riservato ai gruppi legati alla tradizione liturgica appare quindi sproporzionato e sintomatico di un giudizio ideologico, piuttosto che pastorale.

https://www.marcotosatti.com/2025/10/17/la-santa-messa-perseguitata-alcune-riflessioni/

 

Citazione:

La dottrina cattolica insegna, al contrario, che 1°) gli Ebrei sono i fratelli maggiormente separati dei Cristiani e non sono i loro fratelli maggiori nella fede; 2°) che l’Antica Alleanza è stata rimpiazzata dalla Nuova ed Eterna Alleanza; 3°) e che tutti gli uomini (Ebrei compresi) hanno bisogno di Gesù (unico Redentore universale dell’umanità) per salvarsi.

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV6448_Nitoglia_Antico_Testamento_imperfetto.html 

 

Citazione:

I fautori della Comunione in mano fanno appello a quell'archeologismo pseudoliturgico condannato apertis verbis da Pio XII... il cavallo di battaglia di quei pseudoliturgisti è il seguente brano delle Catechesi mistagogiche attribuite a san Cirillo di Gerusalemme [...]

Un tal stravagante rito della Santa Comunione, la cui descrizione si conclude con l'esortazione di fare la santa Comunione anche se inquinati di peccati, non fu certo predicato da San Cirillo nella Chiesa di Gerusalemme, né poté essere lecito in qualsivoglia altra Chiesa.

Si tratta infatti di un rito dovuto alla fantasia, oscillante tra il fanatismo e il sacrilego, dell'autore delle Costituzioni Apostoliche: un anonimo Siriano, divoratore di libri, scrittore instancabile, che riversa nei suoi scritti, indigerite e contaminate dai parti della sua fantasia, gran parte di quelle sue stesse letture...

https://intuajustitia.blogspot.com/2025/08/san-cirillo-di-gerusalemme-e-la.html

 

Citazione:

Quella maledetta canzoncina è in effetti uno dei motivi per cui l’Occidente è caduto, ma le cose non dovevano andare così: prima che diventasse famosa grazie al rifacimento della Lauper, Girls Just Wanna Have Fun era un oscuro ma accattivante pezzo new wave del rocker di Philadelphia Robert Hazard (al secolo Robert Rimato), la cui carriera in piena ascesa venne “sacrificata” sull’altare della propaganda femminista. 

https://www.totalitarismo.blog/le-ragazze-non-avrebbero-mai-dovuto-divertirsi/


L'indottrinamento sul "climatico"
avviene già dai libri di scuola


giovedì 16 ottobre 2025

altri articoli

Citazione:

..."intelligenti pauca". Perché è chiaro che se la struttura, l'apparato amministrativo e di governo continua a funzionare perfettamente, mentre la sostanza cambia (e gli esempi che ho fatto sono assolutamente irrisori e simbolici rispetto alle decine, forse centinaia che si potrebbero fare), è segno che c'è un problema: tutto regolare da un punto di vista canonico, tutto nient'affatto che regolare da un punto di visto teologico (dottrinale e morale). Ma, dato che la struttura canonica della Chiesa si regge sulla gerarchia e sul principio gerarchico, dovrebbe sembrare ovvio che apostasia ed eresie si sono diffuse quanto meno senza che chi ha il compito istituzionale e divino di difendere il gregge dai lupi rapaci abbia fatto dovutamente il suo lavoro...

https://donleonardomariapompei.blogspot.com/2025/10/a-proposito-di-presunti-scismi-e.html

 

Citazione:

Nel 2013 Bergoglio aveva nominato prelato allo IOR monsignor Battista Ricca, allora protagonista di un articolo finito in copertina su L’Espresso con titolo: «Il prelato della Lobby gay». Durante il volo di ritorno dal viaggio apostolico in Brasile di Bergoglio, la giornalista Ilze Scamparini, ebbe il coraggio di fargli una domanda in merito, porgendogli una domanda molto precisa, nome e cognome incluso.

«Vorrei chiedere il permesso di fare una domanda un po’ delicata: anche un’altra immagine ha girato un po’ il mondo, che è stata quella di mons. Ricca e delle notizie sulla sua intimità. Vorrei sapere, Santità, cosa intende fare su questa questione? Come affrontare questa questione e come Sua Santità intende affrontare tutta la questione della lobby gay?» chiese la Scamparini.

La domanda non è ricordata da nessuno; tuttavia la risposta fu storica: «se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla?». Come noto, questa frase guadagnò a Bergoglio la simpatia universale e il premio di uomo dell’anno da parte della rinomata rivista gay The Advocate.

https://www.renovatio21.com/ior-e-apsa-papa-leone-riforma-le-controverse-regole-della-banca-vaticana-stabilite-da-bergoglio/


Citazione:

...quando in Giappone il governo ha smesso di imporre la vaccinazione ai bambini sotto i due anni, i tassi di mortalità neonatale sono crollati drasticamente. Negli anni ’70, infatti, il Paese registrò un forte aumento di casi di SIDS. Per correre ai ripari, le autorità innalzarono l’età minima per le vaccinazioni e, nel 1994, resero facoltativa l’immunizzazione dei neonati. Da quel momento, le morti improvvise tra i più piccoli quasi scomparvero...

https://www.maurizioblondet.it/giappone-stop-ai-vaccini-obbligatori-e-addio-alle-morti-improvvise-nei-neonati/

mercoledì 8 ottobre 2025

allora, a che punto siamo?


Er giubbileo d'a grattachecca
Promemoria: «il prossimo Papa deve abrogare e condannare gli errori di Bergoglio».

(È il minimo sindacale; dal Pastore della Chiesa universale ci aspetteremmo che metta un argine al modernismo, o almeno freni il vaticansecondismo, o almeno semini qualche buon seme per il futuro, o almeno un singolo buon semino, «e dai, D'Alema, di' una cosa di sinistra, di' qualcosa anche non di sinistra...!»).

E lo diciamo perché pensiamo che il successore di Pietro non solo abbia l'autorità ma sia tenuto anche ad utilizzarla (non vorrete mica che si sotterri il talento affidato!).

Sarei un protestante (o peggio) se pensassi che:

  • che il Papa andrebbe "lasciato fare" perché lo Spirito "sa meglio" (me lo dicono come se fossi in grado di influenzarlo)
    • scusate, ma lo Spirito non è una bacchetta magica, e il «timore dei circoncisi» da parte di Pietro non era esattamente ispirato dallo Spirito...
  • che il Papa "sa quello che fa" e che non dobbiamo "insegnargli il mestiere" (me lo dicono come se le vaccate avessero la stessa dignità del ministero petrino)
    • scusate, ma se da tutta una vita ci lamentiamo delle pagliacciate di parrocchia (e contestualmente dell'irreperibilità di confessori, delle vaccate nelle omelie, del rincitrullimento di vescovi e clero) e poi un Papa si presta a benedire un pezzettone di ghiaccio, un indifferentismo religioso, addirittura spoilerando "cambiamenti dottrinali", beh, nel nostro piccolo, temendo per la salute nostra e dei nostri cari, un po' c'incazziamo
  • che il Signore "scrive dritto sulle righe storte degli uomini" (me lo dicono come se avessi detto che il Signore non è capace)
    • sarebbe meglio se gli uomini - specialmente la gerarchia - quelle righe le facesse dritte, no? il vicario di Cristo è tenuto a pascere gli agnelli e le pecorelle, o a fungere da mascotte delle tifoserie? è tenuto a pascere il gregge o a far pregustare ai modernisti un cambiamento dottrinale? è tenuto a curare la vigna del Signore o i palinsesti mediatici?

Nel quinto mese di pontificato abbiamo visto per esempio:

Vien da chiedere: papaleó, ma va tutto bene? sicuro?

Il papa ha appena compiuto settant'anni e il tempo si fa breve anche per lui.
Quanti anni di pontificato prevede di avere?
Quanta salute realisticamente avrà per guidare la Chiesa nei prossimi due o tre lustri?
E nel frattempo quante altre anime, confortate dalle vaccate bergoglione, moriranno nella convinzione di non aver fatto nulla di male a far la comunione da "divorziati risposati" o da "coppie omоsеssuali"?
Intende pascere pecorelle e agnelli, oppure essere solo un "pontificato di transizione"?
Quanti altri pontefici "di transizione" toccherà aspettare prima di vedere una raddrizzatina al timone della barca di Pietro?

Ripassiamo l'elenco aggiornato di tutte le abrogazioni/condanne avvenute nei primi cinque mesi di pontificato di Leone XIV: ci sembra di trovarne ben sei (eh già, praticamente una media di una al mese, e anche piuttosto misere):

  1. ripristino della gratifica da 500€ per i dipendenti della Città del Vaticano abolita da Bergoglio
  2. correzione (un po' criptica) che scardinerebbe i presupposti dell'Amoris Laetitia: «il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo»
  3. segno di discontinuità (un po' criptico) con riferimento a Dio, a san Paolo, e addirittura ai «migranti e rifugiati cattolici» (poffarbacco!)
  4. condanna del panteismo (sebbene in un lungo telegramma inviato da Parolin a nome del Papa): l'uomo non deve sottomettersi al creato «come schiavo o adoratore della natura, poiché queste cose ci sono state date per raggiungere il nostro fine di lodare Dio e ottenere così la salvezza delle nostre anime»
  5. Giuda si è escluso dalla salvezza, contrariamente a ciò che insinuavano i gesuitanti gesuitici
  6. ci sarebbero anche notizie bancario-finanziarie sulla cui rilevanza lascio discettare i teologi più esperti.

Allora, tutto qui?

E che pensare del continuo nominare il Bergoglio (fin dal primo saluto del primo giorno)?

Insomma, qualunque idea si abbia del Prevost, nei fatti siamo ancora in pieno vaticansecondismo bergoglista - con la sola differenza che il Papa non sta più insultando i cattolici e, occasionalmente (vedi lista sopracitata), ci lancia un contentino.

  • Domanda: quanti contentini ci vorranno per rimediare agli inenarrabili danni prodotti dal nefando Concilio e dai suoi fan degli ultimi 65 anni?