lunedì 31 marzo 2014

è la Congregazione che ha spazzato via i FFI

Citazione:
Questo atteggiamento caratterizza il nuovo corso della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. Da una parte, in nome della misericordia e del dialogo con i fratelli lontani, si predica la fine dell’epoca delle condanne e degli anatemi. Dall’altra parte, si esercita il pugno di ferro nei confronti di quei fratelli vicini che non vogliono discostarsi dalla Tradizione immutabile della Chiesa. Il caso dei Francescani dell’Immacolata fa riflettere. Nella tragica epoca post-conciliare i seminari si vuotano, le case religiose e i conventi vengono messi in vendita, le vocazioni crollano, ma nessun provvedimento viene preso. Se invece un istituto religioso, vivendo la teologia, la spiritualità e la liturgia tradizionale, aumenta il numero dei suoi componenti e delle sue case, viene duramente colpito. La Congregazione dei religiosi vuole la distruzione dei Francescani dell’Immacolata, perché un ordine religioso che fiorisce in seguito alla sua fedeltà alla Tradizione è per i progressisti uno scandalo.
http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=683

Ed ancor più importante citazione:
La necessità degli studi storici deve essere compresa soprattutto dai cattolici. Il pensiero cattolico del Novecento annovera grandi teologi, grandi filosofi, grandi moralisti, grandi maestri di vita spirituale, ma nessun grande storico. Grande nel senso che unisca alla vastità della scienza e dell’erudizione la pienezza della fede ortodossa. La ragione principale di quest’assenza dall’orizzonte culturale ecclesiastico sta, a mio avviso, nella perdita del senso storico, che è la comprensione delle vicende umane, nelle loro cause e nelle loro conseguenze, da un punto di vista innanzitutto soprannaturale. Al centro della storia non sono, come troppo a lungo si è creduto, i “rapporti di produzione”, e neppure i problemi geopolitici, ma gli atti liberi dell’uomo, sotto la regia della Divina Provvidenza. Lo storico cattolico sa che nulla è irreversibile nella storia e soprattutto che la storia non crea i valori, ma è sottomessa e giudicata da essi. Il pensiero cattolico del Novecento ha fatto propria invece la concezione hegeliana della storia come “Weltgeist”, cammino necessario dello “spirito del mondo” . La storia va avanti e la Chiesa deve accompagnare questo cammino. Occorre che essa adegui il suo linguaggio, i suoi insegnamenti, le sue pratiche religiose al mondo, rispetto a cui è in ritardo di almeno due secoli. E’ questa la concezione della storia espressa dal cardinale Martini quando, nella sua ultima intervista al « Corriere della Sera », ha affermato che la Chiesa “è indietro di 200 anni”, ovvero l’arco di tempo che la separa dall’evento fondatore della Rivoluzione francese. Questa affermazione è tipicamente evoluzionista, perché implica una filosofia della storia, fondata sull’ineluttabilità del progresso sociale, che è parte di un più vasto movimento perfettivo dell’universo.

sabato 29 marzo 2014

Gotti Tedeschi era innocente - e altre notizie

Gotti Tedeschi innocente: era stato cacciato via (con accuse infamanti) proprio dal board of directors che attualmente gestisce lo IOR:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/29/pazienza-finita-gotti-tedeschi-chiama-in-giudizio-lo-ior/


Tempi ultimi: san Giuseppe torna anche nel Canone della liturgia ambrosiana:

http://www.comunitambrosiana.org/index.php/rubriche/la-voce-dell-arcivescovo/481-rito-ambrosiano-s-giuseppe-torna-nel-canone-della-messa


Perfino Baget Bozzo lamentava che «la riforma liturgica fu applicata in modo autoritario e violento, fu un atto di imposizione della gerarchia sui fedeli, che non domandavano la rivoluzione nella liturgia. Nessuna obiezione venne ascoltata»:

http://unafides33.blogspot.it/2014/03/la-riforma-liturgica-e-fallita-perche-e.html

giovedì 27 marzo 2014

modern's Orsolin's evangelization's yeah

Una suora orsolina venticinquenne si agita sul palco e perbacco, come canta bene!

Lo scenario di The Voice Of Italy (che in tutta sincerità non sapevo neppure che esistesse) somiglia a quello dei film Hunger Games con i quattro aristocratici che si fingono stupiti dall'aver scorto una suora canterina, tranne quello coperto più da tatuaggi che da peli, che pare quasi sinceramente commosso.

Interessanti anche le scene verso la fine, dove si può apprezzare un'inquadratura con le scarpe della suorina e del tatuato, ottimo strumento di riflessione.
«Mi aspetto una telefonata da Papa Francesco... perché lui ci invita ad uscire, a evangelizzare, a dire che Dio non toglie niente, anzi, ci dona ancora di più... sono qui per questo!»




mercoledì 26 marzo 2014

c'è una cosa che non mi convince

Importante premessa su cui si è ovviamente tutti concordi:
  • l'amore per la Chiesa richiede anzitutto amore per la Verità
  • non è amore alla Chiesa quello che richiedesse di addomesticare la Verità
  • può capitare, in certe particolarissime circostanze, che in nome della Verità occorra opporsi all'autorità della Chiesa:

    Lettera ai Gàlati 2,11: «Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto»

    Luca 22,32: «e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».
  • Anche di Lutero si può dire che agì «per amore della Chiesa», della quale lamentava la corruzione che vedeva.
    Anche di Cavour si può dire che agì «per amore della Chiesa», della quale lamentava le ricchezze e la presenza capillare nella società.

Episodio 1:
  • il passionista p. Enrico Zoffoli (1915-1996) ha pubblicato numerosi libri per documentare con rigore le eresie del Cammino Neocatecumenale.

    Pochi giorni prima di morire riceve la visita di Kiko Argüello, fondatore del Cammino.
    Kiko gli dice: «lei ha scritto quelle cose per amore della Chiesa».

    P. Zoffoli lo corregge immediatamente: «per amore della Verità!»
  • Il sig. Argüello aveva tentato di insinuare che per un ingenuo e sproporzionato "amore per la Chiesa", sarebbe stata distorta la Verità.

Episodio 2:
  • Gnocchi e Palmaro fanno dei rilievi critici a papa Bergoglio («Questo papa non ci piace» e articoli e libro successivi).
  • Il 1° novembre 2013 il papa, avendo saputo della malattia incurabile di Palmaro, gli telefona. La telefonata si conclude così:

    Palmaro: “Santità, forse lei saprà che le ho dedicato alcuni rilievi assai severi. Voglio però confermarle che la mia fedeltà al successore di Pietro resta intatta”.

    Il Pontefice gli rispose: “Penso che abbia scritto per amore verso la Chiesa. E comunque le critiche fanno bene”.
  • L'espressione di cortesia «le critiche fanno bene» non significa automaticamente l'avervi dato ascolto.
  • L'espressione «per amore verso la Chiesa» mi lascia perplesso:
    - era un modo per dire tali critiche sono fondate e perciò hanno fatto bene alla Chiesa?
    - o era anche questa un'espressione di cortesia?
    - oppure era un modo per suggerire che in nome di un ingenuo e sproporzionato "amore per la Chiesa" Palmaro avrebbe preso lucciole per lanterne?

Io sono convinto che quei rilievi critici di Gnocchi e Palmaro abbiano fatto bene alla Chiesa proprio perché fondati sulla Verità.

L'amore che non parte dalla Verità, nel migliore dei casi sfocia nella tifoseria.

E la Chiesa e il Pontefice non hanno mai avuto bisogno di scodinzolanti tifosi.

domenica 23 marzo 2014

segnalazione: intervista a don Carusi

Intervista a don Stefano Carusi: "la via del servilismo è un abisso senza fondo":

http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2014/03/a-un-mese-dal-manifesto-della-comunita.html


Breve citazione sul servilismo: il proporre domande intelligenti:
«...proporre domande intelligenti, sensate, comprensibili, e anche, perché no, interessanti affinché siano raccolte, sintetizzate, analizzate, setacciate e infine riunite e inviate a mia cura, al suo segretariato in tempo opportuno».

il «nuovo inizio» dei ciellini

La copertina del numero di marzo 2014 di Tracce presenta simpaticamente un Bergoglio giallino in versione Ollio interrogandosi sul "nuovo inizio" e su cosa chieda "il Pontificato" a ciascun ciellino:


Nell'editoriale della rivista ufficiale ciellina si legge:
Ma la scossa innescata dal gesto grande e profetico di Benedetto XVI ed esplosa con l’avvento di papa Francesco sta davvero scuotendo la Chiesa fino al cuore di ogni fedele. Da quando è apparso dalla Loggia di San Pietro, il suo Pontificato è una sequela di gesti e parole così sorprendenti da accendere di continuo una domanda: che cosa ci sta indicando il Papa? Cosa ci chiede di cambiare, che genere di conversione suggerisce al nostro - al mio - cuore?
Ohibò. Non sapevo che l'abdicazione di Benedetto XVI fosse un gesto "profetico".

Concordo invece che gesti e parole di Francesco siano "sorprendenti": infatti quando ho udito la primissima parola di Francesco («buonasera») sono rimasto sorpreso, anzi, basito: ma le sorprese del Pontificato erano appena cominciate... era proprio un "nuovo inizio"...


sabato 22 marzo 2014

notizie varie

Nuove mode moderne: la raffica di canonizzazioni "equipollenti", cioè "senza miracolo" e, nel caso di Giovanni XXIII (per il 27 aprile prossimo), senza neppure il martirio. La Nota Dottrinale del 1988 stabilisce che le canonizzazioni sono un atto infallibile e definitivo:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350746


Citazione: «Di contro, chi solo osi porsi davanti alle parole del Papa con senso critico viene tacciato di essere un "cristiano ideologico"; e più pone domande, interrogativi, richieste di spiegazioni e chiarimenti, ecco ricevere con disprezzo l'appellativo di lefebvriano (il fatto poi di far parte o meno della FSSPX è un dettaglio), cioè un fottuto tradizionalista»:

http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=631


L'homeschooling (cioè l'istruzione dei figli "in casa" a carico del padre piuttosto che a carico della scuola) in Italia è legale (così come in Francia e negli USA), ma non ditelo a nessuno:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/03/la-scuola-in-famiglia-si-puo-fare.html


venerdì 21 marzo 2014

martedì 18 marzo 2014

segnalazione libro


Contrappunto Conciliare - di mons. Brunero Gherardini (*), edizioni Lindau, 109 pagine.

Reperibile anche nelle librerie on-line tipo IBS e Amazon.



(*) gli ecclesiastici modernisti lo hanno sprezzantemente soprannominato «la volpe in Vaticano» e da anni si augurano apertamente la sua morte.


lunedì 17 marzo 2014

le purghe di Livio Stalin Fanzaga

"In questi ultimi tempi ho dovuto fare un bel 'repulisti' fra i conduttori di Radio Maria... A qualcuno ho dovuto farlo scendere dalla cattedra e metterlo su un semplice seggiolino... Perchè deve essere ben chiaro: o si mangia questa minestra o si salta dalla finestra..."
Livio Stalin Fanzaga, giovedì 13 marzo 2014, ore 9 circa (non sono trascorse neppure ventiquattro ore dai funerali del prof. Mario Palmaro), dai microfoni di Radio Livio.

(segnalato da Marco Bongi)

venerdì 14 marzo 2014

segnalazione libro: "i bugiardi della Shoah"


Quando la “Memoria” fa cilecca...

Nel corso degli ultimi 50 anni, nelle nostre società occidentali, la shoah si è trasformata in un soggetto completamente tabù e sacralizzato, un avvenimento che occupa sempre maggior spazio nella misura in cui si allontana nel tempo. Sottratta di mano agli storici onesti – che rischiavano di “banalizzarla” (crimine supremo) – la shoah, anno dopo anno, ha abbandonato il campo del razionale e della critica scientifica per entrare a pieno titolo in quello del “Mistero” — per non dire della “Religione”.

In tali circostanze, ed in particolar modo a partire dagli anni ’60, non sorprende affatto che un buon numero di approfittatori – metà truffatori, metà pazzi – abbiano sfruttato a loro vantaggio un filone che a buon titolo considerarono “promettente”, arrivando a calarsi in vite che non appartenevano loro, inventando deportazioni immaginarie e raccontando bugie, fantasie ed esagerazioni al mondo intero. Al posto dell’indifferenza e dello scherno, questi personaggi ottennero quello in cui più speravano: la riconoscenza mediatica e sociale, che andava di pari passo con il denaro.

Il libro della Kling, scritto con dissacrante ironia e senza porsi precisi intenti revisionistici, si attesta in maniera diretta e sagacissima nel novero dei libri di denuncia e vi relazionerà sui casi più eclatanti di psico-mitologia olocaustica degli ultimi 50 anni; inganni ora assolutamente accertati. I protagonisti di questa grottesca galleria sono i bugiardi della shoah, gli incantatori dell’Olocausto, ovvero quei mitomani interessati che hanno visto la loro menzogna diffondersi globalmente a scapito di molti che forse avrebbero preferito che un velo di oblio ricoprisse questi avvenimenti.


Il libro è disponibile presso le edizioni Effedieffe.

lunedì 10 marzo 2014

notizie varie

In memoria di Mario Palmaro:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/03/per-mario-palmaro.html


La Quaresima:



Per la serie: "notizie di basso profilo": romeno ammazza prete. Immaginate la cagnara sui giornali se fosse successo il contrario:

mercoledì 5 marzo 2014

messale ambrosiano tradizionale

AGGIORNATO:

scaricabile al seguente link, in formato PDF, il messale ambrosiano tradizionale del 1954 (card. Schuster), con rubriche in italiano e traduzioni a fronte, a cura dell'Ambrosianeum:

http://www.ambrosianeum.net/ordinari/

Lo vogliamo dedicare al ciellino cardinal don Abbondio Scola, vescovo e caporito dell'arcidiocesi di Milano, che finora si è distinto per gli auguri per il Ramadàn ma non ha ancora speso una sillaba per confermare che il motu proprio Summorum Pontificum si applica ai riti latini incluso il rito ambrosiano.

martedì 4 marzo 2014

scherzo di carnevale

Stamattina in edicola, fra una rivista porno e una rivista scandalistica, ho trovato questo:


Ecco il primo settimanale Mondadori per i cattoliconi che fino a 13 mesi fa amavano dire: "io sto sempre e comunque dalla parte del PAPA!"

Ne conosco uno che andava in giro con la maglietta dell'Osservatore Romano... beh, ora gli ci vorrà la maglietta di questa nuovissima rivista a colori, dedicata anche a coloro che hanno disprezzato in ogni modo l'operato del Papa precedente, prendendo le distanze da ogni gesto di Benedetto XVI.

Non vedo l'ora di regalare un abbonamento gratuito all'UAAR (a proposito, ma l'UAAR esiste ancora? si è estinta per le figuracce, o si è estinta per le dimissioni di Benedetto XVI?)

Neanche nel Buio Medioevo avevano avuto l'idea di fare una rivista per il Papa.
Nemmeno nell'Unione Sovietica avevano mai fatto un settimanale Il mio Stalin.
Neppure nella Nord Corea c'era mai stato un settimanale Il Caro Leader.

A carnevale ogni scherzo vale. C'è cascato perfino Magister.


p.s.: Carnevale è una festa pagana...

lunedì 3 marzo 2014

Bergoglio plaude all'asineria di Kasper: teologia cattolica messa in ginocchio

Oltre al Catechismo, c'è un'altra cosa che quell'asino di Kasper non ha tenuto in debita considerazione: il fatto che a creare questa galassia di matrimoni "nulli" o "in crisi" e di "divorziati risposati" è stata la pluridecennale accondiscendenza dei preti postconciliari, che hanno spessissimo benedetto "nozze" di sposi poco coscienti del significato e dei fini del sacramento del matrimonio, e dei vescovi vaticansecondisti, che hanno massacrato i preti che "scandalizzavano" i fedeli rifiutando di unire in matrimonio i campioni della faciloneria (cioè praticamente quasi tutti gli aspiranti sposi).

Anziché curare il male (cioè riproporre il sacramento del matrimonio per quello che è e osservare che lo scandalo conseguente dipende solo dall'aver chiuso non uno ma due occhi per mezzo secolo), i cattomodernisti vogliono curare i sintomi, brutalizzando non solo il sacramento del matrimonio ma anche quello dell'Eucarestia. Il che è naturale, visto che per loro conta più l'apparenza televisiva che la verità cattolica. Per loro conta solo il plauso dell'aver "pastoralmente" risolto un problema, poco importa averne creato uno cento volte più grosso, l'importante è raccogliere il plauso oggi.

Un sacerdote di queste parti mi confidava: l'ultima volta che ho avuto da ridire sulle risposte al processetto matrimoniale il vescovo mi ha convocato immediatamente per farmi una reprimenda pazzesca dicendo che io non dovevo essere così "rigorista"; da allora, se proprio non ho modo di scaricare la patata bollente su un altro prete, li sposo anche se sono due emerite capre, perché non ho altra alternativa...

Insomma, è il solito Concilio Pastorale Vaticano II che non cessa di danneggiare la Chiesa istituendo, al di sopra delle pure e semplici verità di fede, le esigenze "pastorali" del momento, dove "pastorale" significa far sembrare che tutto vada bene, madama la marchesa, come se la Chiesa fosse un'azienda fornitrice di servizi religiosi che deve trovar modo di accontentare i clienti anche quando i clienti chiedono qualcosa di contrario allo statuto.

Il che è una vera asineria, anche se un assonnato gesuita la applaude:


http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350729

domenica 2 marzo 2014

quell'asino di Kasper non conosce il Catechismo

Citazione dell'asineria del cardinale:
“Chi riceve la comunione spirituale è una cosa sola con Gesù Cristo; come può quindi essere in contraddizione con il comandamento di Cristo? Perché, quindi, non può ricevere anche la comunione sacramentale? Se escludiamo dai sacramenti i cristiani divorziati risposati (…) non mettiamo forse in discussione la struttura fondamentale sacramentale della Chiesa?”.

Cardinale, oltre a citare autori che la contraddicono, le chiediamo: ma la conosce la differenza fra Eucarestia sacramento e "comunione spirituale" ?

Il resto è qui:

http://www.corrispondenzaromana.it/cio-che-dio-ha-unito/