sabato 23 maggio 2020

il futuro è dei 'gggiovani

A margine di un articolo su AnalisiDifesa:
Citazione:
Ne consiglio la lettura soprattutto ai giovani. Quella miriade di sottoccupati nelle consegne a domicilio, contenti perché vanno in giro sul motorino e non devono pensare. Le migliaia di aitanti istruttori di nuoto e body building in palestre e “centri benessere” che non hanno ricevuto nemmeno i 600 euro promessi, e le cui palestre non apriranno più. Lo leggano i tanti giovani che hanno qualche lavoretto del cavolo nella “Industria dell’Apericena” e della movida, o come “animatori” nei villaggi turistici, che pensavano di fare per sempre i disc jockey e gli incisori di tatuaggi e gli “esperti” di aquagym, e di poter vivere senza progetti né serietà nelle pieghe della (ex)società del benessere. Lo leggano gli studenti che avranno l’esame di maturità facilitato, perché tanto per loro il governo non ha in progetto di impiegarli davvero. Insomma tutta quella formicolante gioventù che campava, senza bisogno di studiare, di informarsi, di capire, di quei mestierucci marginali da tempo libero – spero si sia accorta che per loro non c’è più tanto lavoro nel post-Covid per gente senza testa né pensieri. Che bisogna davvero aver imparato qualcosa di serio, adesso. Leggano l’articolo. Sono le armi che gli insegneranno ad usare, quando li manderanno a fare le guerre per Sion.
https://www.maurizioblondet.it/giulietto-chiesa-ci-aveva-avvertito/

venerdì 22 maggio 2020

notizie da prima di quell'«undicisettembre mondiale»

13 dicembre 2019: in USA il 33 per cento del debito nelle carte di credico (una bolla prossima a scoppiare) è dovuto a spese mediche:

https://www.cnbc.com/2019/12/13/33percent-of-credit-card-debt-is-medical-bills-how-to-manage-those-debts.html
 

6 febbraio 2020: cattolici cinesi senza Messa da due settimane (immaginatevi i cattolici milanesi senza Messa dal 24 febbraio, e il resto dei cattolici italiani senza Messa dal 12 marzo al 17 maggio):

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/02/cattolici-cinesi-senza-messa-da-due.html


21 febbraio 2020: la crisi pandemia sta cominciando, e intanto prosegue il boom di AirBNB ("Air bed and breakfast", perché i primi due clienti nel 2009 dormirono su un materassino ad aria; dieci anni dopo, nel 2019, la società stava per lanciarsi in borsa con un valore di mercato di 30 miliardi di dollari): Airbnb, da Bologna a Napoli gli affitti brevi “sfrattano” famiglie e studenti. “Il padrone di casa triplica il canone, andiamo in periferia”:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/21/airbnb-da-bologna-a-napoli-gli-affitti-brevi-sfrattano-famiglie-e-studenti-il-padrone-di-casa-triplica-il-canone-andiamo-in-periferia/5708844/


21 agosto 2009: il MINISAL, cioè il Ministero della Salute, stipula on contratto per l'acquisto di 24 milioni di dosi dell'influenza suina H1N1 che già stava scomparendo: «più che vaccinazioni, sembrano saldi di fine stagione» - e infatti 23,5 milioni di dosi restarono inutilizzate e furono buttate via dopo la scadenza (chissà quanto sarà costato lo smaltimento di tali rifiuti speciali):

https://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/16/news/vaccino_virus_a-1966773/

lunedì 18 maggio 2020

da affiggere in parrocchia

Dispositivo dell'art. 403 Codice penale
Chiunque pubblicamente offende [la religione dello Stato] una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende [la religione dello Stato] una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.
Dispositivo dell'art. 404 Codice penale:
Chiunque, in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni.
Dispositivo dell'art. 405 Codice penale
Chiunque impedisce o turba l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l'assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni.

Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni.
Dispositivo dell'art. 409 Codice penale:
Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 405, impedisce o turba un funerale o un servizio funebre è punito con la reclusione fino a un anno.

domenica 17 maggio 2020

re: Summorum

[...] questa stronzata iperbolica che uno deve conoscere il latino altrimenti non può capire la messa tridentina. Mia nipote ha sette anni e va pazza per un giochino del cellulare che ha spopolato fra tutte le sue coetanee anche quelle meno intelligenti di lei. Il giochino ha tutta l'interfaccia in inglese, game, gift, stamina, options, character, home, presets, tutte le spiegazioni in inglese, tutti i suggerimenti e tutorial in inglese. E' vero che options ha anchee l'icona della rotella dentata come in tante altre app ma a sette anni, capiscimi, solo sette anni, l'inglese non scoraggia nè lei nè le amiche anzi, capiscono il senso, discutono fra di loro quello che sono riuscite a fare, i significati e le funzioni di quello che hanno scoperto. Per diventare operativa e giocare autonomamente bastò un'oretta in compagnia con una sua amica: installa il gioco, questo si fa così, qui si risponde così, ciao ciao. Un'ora. Bastata un'ora per diventare autonoma. La vicina di casa, più grandicella (otto anni) ha già pubblicato un video su youtube dove mostra quello che è riuscita a fare. Stiamo parlando di un giochino completamente in inglese.
Allora, quando uno stronzo mitriato ti dice che il latino è un ostacolo, che non lo conosci o non lo hai studiato, che bisogna capire per partecipare, che non puoi stare sempre col naso nel messalino, non solo ti sta perculando alla grande, ma sta insinuando che sei estremamente più ritardato di un ritardato di sette anni. [...]

giovedì 14 maggio 2020

il regime di sorveglianza elettronica-vaccinista, e altre notizie di cronaca

Citazione:
Come è già stato ripetuto fin troppe volte (ma inutilmente) nel nostro paese muoiono “normalmente” 650 mila italiani l’anno, ossia 1780 al giorno più o meno. Provate solo a immaginare che ogni sera tutti i tg aprissero come prima notizia, con il tono ansioso e finto-doloroso che abbiamo imparato a conoscere:
Anche oggi 638 morti d’infarto e ischemie, comunica il responsabile della Protezione Civile”
“Oggi il numero dei morti per cancro è di 493, un lieve aumento rispetto a ieri; stasera uno speciale con il cancerologo profesSor X e tre cardiologhi della clinica Y: cosa possiamo fare per diminuire queste stragi?”

Non si può fare niente, perché questo è il numero normale di morti per cancro e per infarto ogni giorno. Quasi 500 al giorno, oltre 600 al giorno. Ma siamo certi che se i tg aprissero con queste cifre, l’opinione pubblica sarebbe altrettanto terrorizzata quanto lo è stata resa dal tambureggiare sul Covid19 dai media, dal governo – anzi da tutti i governi europei e dalla UE secondo il programma sopra menzionato. I decessi per coronavirus nell’intera Europa – 150913 al 9 maggio – sono quasi la metà dei morti per infarto nella sola Italia (230 mila l’anno) e meno dei morti per tumore in Italia (180 mila).
https://www.maurizioblondet.it/commissione-ue-ecco-il-suo-progetto-di-vaccinazione-totale/


Altre notizie:

https://www.corrispondenzaromana.it/il-caso-minutella-un-po-di-chiarezza/

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/05/un-sintomo-della-tragica-decadenza-in.html

https://lacrunadellago.net/2020/05/11/lo-studio-scientifico-del-dottor-baccoil-virus-non-e-letale-i-numeri-sui-morti-sono-falsi/

http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2020/04/lockdown/


Intanto, la Nuova Narrativa™ esige che la colpa sia dei cattolici:

https://www.maurizioblondet.it/chicco-adotta-la-nuova-narrativa/

mercoledì 13 maggio 2020

ma quali UFO, grigi, insettoidi, rettiliani, eccetera: sono demoni, si tratta di possessione diabolica

"Una natura letteralmente satanica e ingannatrice": è questa la realtà degli "alieni" e dei famosi rapimenti dagli UFO (noti nel gergo ufologico come "abductions"). Il caso di padre Madau, del 13 settembre 1948:

http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2020/04/esorcismi-anti-alieni/


A titolo di curiosità, la recensione di due film, presumibilmente Il Quarto Tipo (2009) sui rapimenti alieni, e Paranormal Activity (2007), sulle possessioni:


https://ucciellino.blogspot.com/2010/06/cinema-possessioni-diaboliche-ed.html


...e la recensione di un altro film, che per la trama somiglia a Communion (1989) o a Dark Skies (2013) sui rapimenti alieni:

https://ucciellino.blogspot.com/2014/04/inutile-chiamarli-grigi.html

sabato 9 maggio 2020

Epica trollata di don Ariel contro il Summorum Pontificum

Ho seguito il lungo intervento di don Ariel che chiede di abolire il Summorum Pontificum.

Anzitutto gli ha già risposto Benedetto XVI: «Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso» (Lettera di Benedetto XVI ai vescovi in occasione del Summorum Pontificum, 7 luglio 2007).

Queste parole don Ariel le conosce bene. E sa pure meglio di noi che se parte la moda dei papi che annullano le positive legiferazioni dei papi precedenti, a Dio piacendo un prossimo Papa abolirà gli "infelici, inopportuni e dannosi" Concilio Vaticano II e Riforma Liturgica.

Dunque: perché oggi don Ariel all'improvviso si scaglia contro il Summorum Pontificum (e, per logica conseguenza, contro la stessa Messa tridentina)? Perché l'esercito di sbroccati da Facebook - che pure sta provvedendo a "bannare" - non gli dà tregua. Ed ancor più perché è il suo modo elegante di confermare da proprie fonti che l'Inquilino di Santa Marta ha già firmato la condanna a morte di quel motu proprio. Come direbbe Sun Tzu se fosse seminarista, "se non puoi impedire un atto iniquo dei superiori, fàttene mosca cocchiera prima che diventi pubblico". Sapete, l'Inquilino ha già il comodo alibi della comunione obbligatoria sulle mani...

Vorrei fermarmi qui ma dato che le sue argomentazioni a volte mi sembrano capziose e cavillose ed errate, devo aggiungere qualche chiosa. In ordine sparso:

1) Don Ariel invoca l'abolizione del motu proprio Summorum Pontificum in virtù del principio che l'universalità non può sottostare alla particolarità. Da questo punto di vista, e solo in linea di principio, si potrebbe perfino dargli ragione: quel motu proprio è, di fatto, una piccola toppa su uno strappo "universale". Ma eliminare la toppa esige anzitutto il risanare lo strappo, cioè correggere drasticamente la Riforma Liturgica. Se la Riforma è talmente mal recepita che ha bisogno di essere Riformata, significa che non è buona. Se l'introduzione di un nuovo sistema frenante ottiene di moltiplicare tantissimo gli incidenti, è onesto incolpare tutti i guidatori? Specialmente alla luce del fatto che chi preferisce usare il vecchio sistema non fa incidenti?

2) Nella prima metà del video don Ariel depreca gli eccessi dovuti all'abolizione della lingua sacra (il latino) e a quei sociologismi da romanticismo "tedesco decadente" nei documenti conciliari, un Concilio "nato vecchio e partorito morto", inquinato di hegelismo, "senza uno sguardo rivolto verso il futuro", ecc. Ciononostante proclama la sua incrollabile fedeltà al Concilio, come se non notasse il rapporto causa-effetto (oppure come se stesse lanciando uno zuccherino ai monsignorini che lo tengono d'occhio). Sarebbe come a fronte dell'iniqua legge che liberalizza l'aborto, dolersi che troppe mamme sopprimano il figlio in grembo.

3) Don Ariel certamente avrà letto l'enciclica Quanta cura in cordibus nostris, e di sicuro si sarà chiesto: perché la Riforma Liturgica è stata fatta prima di ripulire adeguatamente la formazione al sacerdozio? E perché è stata calata addosso al clero e ai fedeli praticamente da un giorno all'altro? Ed in attesa della Riforma della Riforma che auspica, perché dovrebbe essere «improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso» ciò che «per le generazioni anteriori era sacro»?

4) Non gli si può contestare il prendersela con coloro che confondono la forma esteriore con la sostanza. Ma è scorretto fare di tutta l'erba un fascio, sia perché le logomachie dei leoni di Facebook non sono un campione veramente rappresentativo dell'intero gregge del Signore, sia perché chi non è provvisto di adeguati studi liturgici si esprimerà più frequentemente sulla forma (che vede e che vive) che sulla sostanza (che non è capace di descrivere con rigore da scafato liturgista), senza che ciò implichi che ama più la forma che la sostanza. Ed anche ignorando del tutto ogni questione liturgica, è forse impossibile abbeverarsi a quello stesso sacro fonte che «per le generazioni anteriori era sacro»?

5) Quando retoricamente dice che "i problemi si risolvono camminando in avanti, non tornando indietro", don Ariel sta dimenticando che se davanti hai un precipizio, devi tornare indietro sulla retta via, non proseguire verso il precipizio rimproverando chi ti ricorda l'esistenza del precipizio. Quando definisce "cadavere" la Chiesa tradizionale, sembra confondere il popolo Summorum con i club di nostalgici della monarchia. La Chiesa conciliare, intanto, corre spedita verso il precipizio (si vedano ad esempio le stangate che si è autoinflitta in occasione della recente pandemia). Il pianto di un bambino è inteso a segnalare alla madre un disagio: la buona madre, anche senza spiegazioni dettagliate, capisce subito cos'è che non va. Possiamo chiamare "Santa Madre Chiesa" quella gerarchia che invece insulta il bambino, lo mette a tacere (e a digiuno forzato) e gli dice che non capisce niente di liturgia?

6) Don Ariel finge di non sapere che quegli "accidenti esterni" di tradizione plurisecolare non sono pennellate estrose di qualche parroco chic ma hanno ognuno una loro storia. Il fatto che l'apostolo Pietro celebrasse sprovvisto di "diaconi in dalmatica", non implica che manipoli e dalmatiche e tutto il resto siano aggiunte arbitrarie. Con quella stessa logica si può infatti condannare quasi qualsiasi cosa del Novus Ordo, poiché Simon Pietro non l'ha usata (ricordiamo che Paolo VI dovette urgentemente intervenire d'autorità perché la beta release della Novus Ordo non conteneva neppure il segno della croce all'inizio). Condannare le esteriorità "antiche" per propugnare un'esteriorità "moderna" equivale a insinuare che la liturgia sarebbe un musical teatrale da aggiornare ogni volta che impazza una nuova moda...

7) Don Ariel dice che i fautori del Vetus Ordo adoperano quest'ultimo "contro la Riforma Liturgica e un Concilio della Chiesa". Questo è specularmente vero anche e soprattutto nella direzione opposta. E, dopo quanto sopra riportato, è a dir poco bizzarro considerare superiore e adeguata una liturgia inventata letteralmente a tavolino come coi mattoncini delle costruzioni, per poi subito considerare vecchiume per latinisti dotati di molto tempo libero la liturgia tridentina (rimasta strutturalmente identica per almeno tredici secoli e poggiante su tradizioni ancora più antiche), che gode di indulto perpetuo, e che ha nutrito intere schiere di santi, e che una certa fetta di cattolici oggi ancora ricorda (anche il clero, anche il vescovo che ha ordinato don Ariel al sacerdozio, anche lo stesso Papa). Come se il maggior merito e principale scopo della Novus Ordo fosse quello di spedire in soffitta la Vetus. Che strano... dove abbiamo mai sentito battere tanto su quest'argomento? E come mai Benedetto XVI, sopra citato, era convinto esattamente del contrario, al punto da infliggerci la poco felice espressione del "due forme dello stesso rito"?

8) Se è legittimo criticare quelli che "si inventano un passato mai esistito, per imprigionarsi al suo interno", è almeno altrettanto legittimo criticare quelli che si inventano un presente inesistente per imprigionarsi al suo interno. In questo secondo caso, infatti, d'improvviso viene calata addosso ai fedeli una novità che i fedeli non desideravano né abbisognavano. Liturgie-musical, fumosità su Ponti e Muri, dialogo con la Pachamama, frecciatine velenose gratuite contro i presunti "rigidi", affidamenti "in differita", "Protocolli" ridicoli... scusate, ma in quale "presente" vivono i fautori di questa merda? (non posso certo chiamarla cura delle anime). Don Ariel ha intelligenza più che sufficiente per comprendere i motivi per cui certuni si rifugiano in quel "passato" che non è davvero passato, e che lui distorce in modo da presumere "mai esistito" (straw man argument).

9) La comoda invettiva contro apparenze ed esteriorità contiene una trappola: quella del legittimare non solo la spontaneità e genuinità, ma anche il caos, la confusione, l'anarchia. L'abito non fa il monaco ma lo veste. La talare non fa il prete, ma ne trasmette per prima la dignità. Un prete in abiti da pensionato, con o senza linguetta anglicana penzoloni dal colletto della camicia, verrà percepito come un impiegato statale del sacro, non come un ministro di Dio "vicino alla gente". Inutile dire che il pastore "deve puzzare di pecore" se il pastore in questione si mostra come uno svaccato passacarte. Prendersela con la "rigidità" - cioè contro chi ricorda che certe "apparenze ed esteriorità" costituiscono un vero e proprio dress-code del sacerdote e della liturgia - significa banalizzare il soprannaturale. Quando preti e seminaristi "rigidi" (cioè tradizionalisti) vengono accusati di "fuggire da incombenze pastorali reali", li si sta accusando di fuggire la preghiera e la celebrazione dei sacramenti, oppure di non essere abbastanza clown da parrocchia ad uso entertainment di qualche topo di sagrestia, a perdere tempo in insignificanti riunioni-fiume, cartelloni, giochi estivi, preparazione sagra della melenzana con la cioccolata, redazione turni del campo di calcetto, ecc.? E in quei casi in cui veramente tali soggetti sono "innamorati di un passato che non hanno mai vissuto", siamo proprio sicuri che la loro non sia la reazione all'essere stati accanitamente deprivati di forme, metodi, ordine, dress-code validi per tutti? Siamo proprio certi che il loro non sia un rifiuto dell'anarchia ministeriale e liturgica? Eppure don Ariel per un attimo sembrava averlo riconosciuto, che un prete-clown "si mette a fare il tridentino per un processo psicologico reattivo". Si reagisce ad un male, un fastidio, un'ingiustizia, non alla propria stessa natura: uno con la vocazione a fare il clown non reagirà.

10) Si fa presto a criticare il sacerdote che passa all'antico rito senza "studiare la sua evoluzione nei secoli". Ma allora il don Ariel perché non dice lo stesso della Novus Ordo? Forse che i giovani leviti di oggi sono addottoratissimi su ciò che celebrano? Forse che nel 1969, nelle poche settimane fra la promulgazione e l'entrata in vigore, c'era stato abbastanza tempo per aggiornarsi e studiare teologicamente fin nelle minuzie la nuova liturgia che Paolo VI impose come obbligatoria? E nel frattempo, fino ad oggi, nei seminari si è fatto qualcosa in tal senso? Essendo nata appena cinquantun anni fa, si potrebbero oggi studiarne tutti gli abusi per far capire cosa non devono fare i preti Novus Ordo: e invece don Ariel stesso lamenta che coi preti di oggi, in dieci parrocchie diverse vedi dieci messe diverse.

11) Per vivere la liturgia tradizionale non è necessario avere una conoscenza professorale del latino. Al di là del fatto che il latino della liturgia è alla portata di un adolescente liceale, se bambini di quattro o cinque anni possono recitare con frutto l'Ave Maria, non si capisce perché il sacerdote dovrebbe diventare un Esperto Latinista prima di poter dire Introibo ad altare Dei. Dopotutto, oggi, gente che a stento sa scrivere il proprio nome, sa già pronunciare week-end last-minute pole-position playstation, forse non con l'accento della Regina, ma certamente con padronanza del significato. Il fatto che qualche prete tridentino sbagli qualche accento o pronuncia non implica automaticamente che è un "rigido amante delle forme che vive in un passato che non ha vissuto" ecc. ecc. Esigere che la liturgia tridentina venga limitata agli "specialisti" e latinisti è come vietare di ascoltare la musica classica a chi non ha il diploma di conservatorio. E ora come glielo dico alla nonna (che ha solo la quinta elementare) che la Riforma Musicale esige di mandare in soffitta Beethoven, Schubert, Vivaldi, Mozart, Scarlatti, e che lei può e deve ascoltare solo i trapper e persino manifestare proattivo entusiasmo?

12) Dopo 50 minuti di omelia e l'ennesima presa per i fondelli dei "latinorum", finalmente don Ariel ammette a denti stretti che a cercare le Messe Summorum sono anche i giovani, stufi delle Messe-buffonata Novus Ordo. Abolire il Summorum significa obbligarli a sorbirsi le buffonate (meglio: "originalità esotiche"), perché non tutti hanno a disposizione almeno un don Ariel (e beato il don Ariel, che può celebrare in latino! Un parroco non può realisticamente permettersi questo lusso). E dunque, per concludere: pensate che il Bergoglio che vi obbliga alla buffonata andrebbe elogiato, e il Ratzinger che vi consente di schivare la buffonata andrebbe abolito? "Ma non siate ridicoli!"

giovedì 7 maggio 2020

il tragicomico Protocollo della Chiesa Patriottica Italiota

Esattamente come temuto, il "Protocollo" impone l'obbligo della Comunione "sulle mani", cioè consolida il sacrilegio protestante-conciliare:

https://www.aldomariavalli.it/2020/05/07/messe-con-il-popolo-dal-18-maggio-firmato-protocollo/


A pensare al Corpo di Cristo e alle anime che ancora lo onoravano, c'è più da piangere che da ridere, ma mi si consenta di far notare che i Mercenari Episcopali della Chiesa Patriottica Italiota hanno letteralmente scaricato addosso al pretame Novus Ordo l'incombenza di adottare il famigerato Protocollo (dovranno sanificare anziché santificare) e gli scrupoli di coscienza che ne derivano (eh già: che fai di fronte ai tuoi fedeli di vecchia data che legittimamente ti chiedono di ricevere "alla bocca" come avevano sempre fatto? pilatescamente te ne infischi del diritto e te ne lavi le mani? pun intended).

Ah, dovranno anche celebrare più Messe e senza concelebrare (ma sì! più soldi per le "intenzioni" e per le cassette delle offerte! e bravi i furbacchioni: prima si stufavano di celebrare Messa, ora le moltiplicheranno per recuperare i due mesi di magra)
Alla lista dei miei peccati devo aggiungere un peccato di buonismo, riguardante tutte le parolacce e le imprecazioni che non ho proferito contro i vescovi.

Tra i pochi vescovi ancora degni del loro stato, annoveriamo Schneder e Viganò. Segnaliamo di quest'ultimo l'importante appello:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/05/appello-per-la-chiesa-e-per-il-mondo-ai_7.html

lunedì 4 maggio 2020

vescovi rincoglioniti: la consacrazione in differita!

Poi dicono che uno s'incazza.
Poi dicono che uno si sente preso per il culo dai vescovi.

Come se pensassero che la Beatissima Vergine non se ne sarebbe accorta dello sporco trucchetto, i vescovi hanno fatto la consacrazione l'affidamento a Maria il 27 (nel santuario di Caravaggio) e quindi hanno trasmesso la registrazione venerdì alle 21, come se tutta la faccenda fosse solo uno spettacolo da esibire al popolo bue a una data ora:

https://www.aldomariavalli.it/2020/05/03/il-1-maggio-non-ce-stato-alcun-affidamento-a-maria-latto-e-avvenuto-il-27-aprile-ed-e-stato-registrato/


Infatti i vescovi conciliari sono devoti non della Madonna ma solo del Nuovo Ordine Mondiale. Per non dimenticarlo, rileggiamoci un articolo pubblicato senza alcuna ironia sul quotidiano dei vescovi lo scorso 10 aprile:

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-momento-di-gettare-le-basi-per-un-nuovo-ordine-mondiale


Ma chissà, forse la truffa dell'affidamento in differita è stata una cosa buona, perché ora i fedeli cattolici, di fronte ad ogni trasmissione di celebrazioni, si chiederanno dubitabondi se l'evento in questione stia realmente avvenendo davvero oppure se la trasmissione "in diretta" è solo un "nastro" di una registrazione passata.

domenica 3 maggio 2020

Faggioli, chi è costui?

I circoli progressisti si sentono «traditi» perché secondo loro Bergoglio non ha devastato abbastanza la Chiesa:
Si ha l’impressione che negli ultimi mesi il dinamismo del suo pontificato abbia iniziato a raggiungere il suo limite. E questa non è solo l’opinione dei teologi che sono coinvolti nei dibattiti sulla riforma della Chiesa.
[...]
Ciò è particolarmente doloroso per i più ardenti sostenitori del papa perché, sin dalla sua elezione nel 2013, aveva reso assolutamente chiaro che credeva che il tradizionalismo liturgico fosse incompatibile con un “andare avanti” della Chiesa. Tuttavia, non ha solo permesso al baraccone tradizionalista di continuare, non ha fatto nulla per impedire ai principali uffici e funzionari vaticani di incoraggiarlo. Ciò ha peggiorato ulteriormente la situazione, soprattutto per alcune Chiese locali.
Commento di Cesare Baronio:
Vedo come molto più semplice l’elezione di un nuovo Papa: il Sacro Collegio è composto da personaggi di comprovata fede bergogliana, alcuni dei quali certamente ultraprogressisti. L’unico problema risiederà quindi nell’escogitare un modo per costringere Bergoglio a rassegnare le dimissioni.

Mi pare quindi ragionevole presumere, in questo contesto, che le dimissioni verranno presentate come risultato di un attacco orchestrato dai “nemici di papa Francesco”, probabilmente facendogli compiere un gesto talmente grave da suscitare una reazione forte e inevitabile nei Cardinali e nei Prelati conservatori. E sarà una trappola.
L'articolo completo - con una lunga ma necessaria introduzione sui "due stendardi" - è qui:

https://opportuneimportune.blogspot.com/2020/04/i-due-stendardi.html

mercoledì 29 aprile 2020

mons. Viganò mi corregge...

Citazione:
Occorre precisare, a scanso di equivoci, che la Conferenza Episcopale non ha alcuna autorità sui Vescovi, i quali hanno piena giurisdizione nella propria Diocesi, in unione con la Sede Apostolica. E questo è ancor più importante nel momento in cui abbiamo compreso quanto la CEI sia fin troppo accondiscendente, anzi succube, nei riguardi del Governo italiano.

I Vescovi non devono aspettare che un organismo senza alcuna giurisdizione dica loro cosa fare: spetta a loro decidere come comportarsi, con prudenza e saggezza, per garantire ai fedeli i Sacramenti e la celebrazione della Messa. E lo possono fare senza dover chiedere né alla CEI né tantomeno allo Stato, la cui autorità finisce davanti al sagrato delle nostre chiese, e lì deve fermarsi. [...]

Il Cardinale Parolin, nella veste di sponsor del Presidente Conte, si trova in grande imbarazzo ed in conflitto di interessi. Mi riferisco alla scandalosa spartizione dei fondi pubblici [...]

Non permettete che con la scusa di una presunta epidemia si limitino le libertà della Chiesa! non permettetelo né da parte dello Stato, né da parte della CEI! Il Signore vi chiederà conto delle anime che sono morte senza Sacramenti, dei peccatori che non hanno potuto riconciliarsi con Lui, dell’aver voi permesso che, per la prima volta nella storia a partire dall’Editto di Costantino, fosse proibito ai fedeli di celebrare degnamente la Santa Pasqua. I vostri sacerdoti non sono pavidi, ma eroici testimoni, e soffrono per gli ordini arbitrari che impartite loro. I vostri fedeli vi implorano: non restate sordi al loro grido!
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/04/intervista-tutto-campo-mons-vigano.html

lunedì 27 aprile 2020

a belare sono i pastori (come al solito)

Per la "Fase Due" il governo non autorizza le Messe (par di essere nell'Unione Sovietica di Stalin) e perciò la CEI, Conferenza Donabbondiesca Italiota, geme annunciando con voce stridula che il sacro governativo Decreto...
"...esclude arbitrariamente la possibilità di celebrare la Messa con il popolo."
Chissà che non siano gemiti di piacere. Prima hanno volenterosamente e vigorosamente calato le braghe a velocità supersonica e ora piagnucolano che gliel'han messo a pitoffio:
"I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto."
Potevate dirlo prima, cazzodibudda! A inizio crisi, ai primi di marzo! Potevate benissimo proclamare che se è possibile andare dal tabaccaio rispettando il canonico metro di distanza, doveva essere possibile anche andare a Messa, rispettando il canonico metro di distanza! O forse volete sottintendere "missione compiuta" e vi serviva un alibi di fronte agli agnelli e alle pecorelle del gregge, giustamente infuriati?
"Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale."
State dicendo che i sacramenti sarebbero il contentino per le attività assistenziali? O è una specie di minaccia di rappresaglia? Serve mica a salvare almeno le apparenze? (Infatti il governo - bontà sua - disporrà prossimamente un "protocollo" per le Messe: proprio quello che ci serviva per farci invidiare dal Partito Comunista Cinese).

Avevamo sempre desiderato illuderci che la gerarchia della neochiesa conciliare fosse affetta solo da imbecillità e da ricchionate private. Ma eravamo stati troppo ottimisti.
Qui Deus vult perdere, prius dementat.

 

sabato 25 aprile 2020

cultura generale

«Siamo l'unica nazione che festeggia il giorno in cui venne invasa da una nazione nemica».


Citazione:
quantomeno tutte le Nazioni occidentali e i loro satelliti, e vari altri Paesi al mondo, sarebbero ostaggio di una mafia internazionale globalista, con ramificazioni tra politici, grandi famiglie imprenditoriali, persone dello spettacolo, e soprattutto tra i media di ogni Paese.
https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/complotto-q-chi-sono-qanon-teoria-cospirazione-usa-153794/


Citazione:
È brutto dirlo, ma c'è [presumo che ci sia] in ogni governo una stanza dove un funzionario sta facendo il conteggio di quanto si risparmierà in pensioni a causa della morìa degli anziani. E accanto a quella stanza ce n'è [presumo che ce ne sia] un'altra in cui si pensa come sfruttare la pandemia per indebolire il "nemico".
https://attivissimo.blogspot.com/2020/04/perche-dare-dati-unapp-di-tracciamento.html


Video: l'on. Sgarbi s'incazza (e a ragione)


Video: l'on. Cunial s'incazza (e a ragione)

venerdì 24 aprile 2020

lead-in questions dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

Nella tradizione postconciliare delle lead-in questions - le "domande che contengono già la risposta" - di cui ricordiamo il famigerato esempio del "questionario" per i Francescani dell'Immacolata, ecco il questionario anti-Summorum.

Noterete che è composto di nove domande. La decima, infatti, era sicuramente una domanda retorica: "10. Ritieni che la forma extraordinaria sia voluta dal Papa?"

Il questionario è scritto in lingua clericalese, che benché condivida la grammatica e il vocabolario della lingua italiana, ha significati diversi.

Pertanto, ecco qui sotto la traduzione clericalese-italiano delle domande del questionario.

1. Qual è la situazione all’interno della Sua diocesi riguardo la forma straordinaria del Rito Romano?

Traduzione dal clericalese: Ci dica la sua opinione negativa. Oppure ci dica che i fedeli non lo vogliono. Oppure ci parli dello sfascio dei gruppi stabili. Insomma, ci dica qualcosa per cancellare il Summorum.

2. Se vi è celebrata la forma straordinaria, ciò è dovuto a una necessità pastorale reale o è promosso dall’iniziativa di un singolo sacerdote?

Traduzione dal clericalese: Una pastorale del Concilio non può consentire la forma preconciliare, pertanto dev'essere per forza un'iniziativa di un singolo prete eccentrico e poco attento all'unità della Chiesa.

3. Secondo Lei, esistono aspetti positivi o negativi dell’uso della forma straordinaria?

Traduzione: Devono esistere per forza degli aspetti negativi. Se non li menziona, lei è nemico del Concilio.

4. Le norme e le condizioni del Summorum Pontificum sono rispettate?

Traduzione: Il Summorum consentiva troppo. È riuscito a scovare qualche appiglio per proibirne le celebrazioni? Siamo tutt'orecchi.

5. Ritiene che all’interno della Sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?

Traduzione: Esiste forse qualche prete conciliare che si è preso la briga di andare ad almeno assistere la Messa tridentina celebrata da un confratello, e per di più andandoci allo scopo di capire se la propria ars celebrandi è farraginosa o carnevalesca?

6. Per la celebrazione della Messa, Lei usa il Messale promulgato da Papa Giovanni XXIII nel 1962?

Traduzione: Nel caso, la pagherà molto cara.

7. Oltre alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria, vengono fatte altre celebrazioni (per esempio il Battesimo, la Confermazione, il Matrimonio, la Penitenza, l’Unzione degli Infermi, l’Ordinazione, l’Ufficio Divino, il Triduo Pasquale, i riti funerari) seguendo libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II?

Traduzione: La pagherà molto cara se ha concesso qualcosa di più della Messa. Vuole mica abolire il Concilio?

8. Il motu proprio Summorum Pontifucum ha influenzato la vita dei seminari (il seminario della diocesi) e di altri istituti di formazione?

Traduzione: La pagherà molto cara se non ha adoperato ogni trucchetto e mezzuccio pur di indurre i seminaristi e i formatori a pensare che "quella roba" è contraria al Concilio e stronca le carriere.

9. Tredici anni dopo il motu proprio Summorum Pontificum, qual è il Suo giudizio sulla forma straordinaria del Rito Romano?

Traduzione: La preghiamo di esprimere un giudizio negativo, perché "la maggioranza" è vincolata a fare altrettanto.

giovedì 23 aprile 2020

quando in gran segreto mandano un questionario ai vescovi significa che...

Dopo che abbiamo visto tante manovrine furbette da parte di certa gerarchia, non ci meravigliamo più.

Ecco dunque il "questionario-alibi" che giunge "a sorpresa" dalla CDF proprio negli stessi giorni in cui i vescovi italioti decidevano di fare lo sciopero dei sacramenti.

Purtroppo è ben nota l'attitudine della gerarchia progressista e bergoglizzata nei confronti della liturgia tridentina: sopprimere, ridurre a "riserva indiana" e annacquare, e nel frattempo escogitare altri trucchi per sopprimere.

Ci permettiamo qui di rispondere a nome del vescovo di questa diocesi, certi di interpretare bene la sua mens.

1. Qual è la situazione all’interno della Sua diocesi riguardo la forma straordinaria del Rito Romano?

"Sono contrario. Vorrei impedirla del tutto."
2. Se vi è celebrata la forma straordinaria, ciò è dovuto a una necessità pastorale reale o è promosso dall’iniziativa di un singolo sacerdote?

"È promossa da un gruppo di laici che hanno trovato un sacerdote - per fortuna molto anziano e malmesso - che li asseconda. Però fin dall'inizio gli diedi ordine perentorio di fare terrorismo psicologico conciliare e di imbottire le prediche di vaticansecondismo esasperato."
3. Secondo Lei, esistono aspetti positivi o negativi dell’uso della forma straordinaria?

"Come ho ripetuto cento volte al minuto a quel gruppo stabile di fedeli, il Concilio Vaticano II non deve essere messo in discussione - col sottinteso che il solo nominare la forma straordinaria equivale a mettere in discussione il Concilio. Pertanto esistono solo aspetti negativi, mannaggia a Benedetto XVI che promulgò il Summorum."

4. Le norme e le condizioni del Summorum Pontificum sono rispettate?

"Purtroppo è da tempo che ancora non trovo una scusa ma i miei informatori ce la stanno mettendo tutta."

5. Ritiene che all’interno della Sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?

"Assolutamente no, e sono fiero di questo mio successo, peraltro aiutato da decenni di accurata selezione vocazionale (estirpando chiunque avesse un minimo di simpatia per il latino o le talari), da prebende distribuite esclusivamente ai preti più progressisti, e dal fatto che quella Messa preconciliare viene celebrata in una cappella in cui non mette mai piede nessuno."

6. Per la celebrazione della Messa, Lei usa il Messale promulgato da Papa Giovanni XXIII nel 1962?

"Mai usato in vita mia nulla di preconciliare, e ne vado fiero. Però avevo tentato di imporre ai preconciliari la Messa di Paolo VI in latino: non ci sono cascati. Non sono cascati neppure nel tranello del Messale del 1965. Per cui il loro prete usa quello del 1962."
7. Oltre alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria, vengono fatte altre celebrazioni (per esempio il Battesimo, la Confermazione, il Matrimonio, la Penitenza, l’Unzione degli Infermi, l’Ordinazione, l’Ufficio Divino, il Triduo Pasquale, i riti funerari) seguendo libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II?
"Non ho mai autorizzato nulla di tutto questo. Si contentino della Messa e basta, non tentino di tirare col dito tutto il braccio. Vogliamo mica cancellare il Concilio?!"
8. Il motu proprio Summorum Pontificum ha influenzato la vita dei seminari (il seminario della diocesi) e di altri istituti di formazione?
"Assolutamente no. Nel seminario diocesano il Summorum viene indicato come una concessione per pochi vecchietti nostalgici e testardi. Il bello è che non ho dovuto neppure impegnarmi per ottenere questo risultato: sono decenni che formatori e seminaristi vengono accuratamente selezionati sulla loro fedeltà allo spirito del Concilio."
9. Tredici anni dopo il motu proprio Summorum Pontificum, qual è il Suo giudizio sulla forma straordinaria del Rito Romano?
"Il mio giudizio è che l'esperienza può considerarsi conclusa. La salute fisica del loro celebrante è agli sgoccioli. L'unico sacerdote che potrebbe rimpiazzarlo - estremamente conservatore - si rifiuta di celebrare la Messa preconciliare, non c'è stato neppure bisogno di fare pressioni."

Commento conclusivo:  Bergoglio, con questo questionario, «fa in modo che gli altri facciano il suo lavoro spiacevole. Quando la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) avrà ultimato la compilazione, quel che dobbiamo aspettarci sarà una valutazione estremamente negativa della Messa latina da parte di vescovi progressisti o neutrali, il pontefice metterà la palla in campo e dirà che abolire il Vetus Ordo è una raccomandazione CDF".

mercoledì 22 aprile 2020

l'inversione radicale dei fini nella neochiesa conciliare

Citazione:
...proibire o limitare il culto per neutralizzare un’epidemia sarebbe, da parte del potere dello Stato, non solo illegittimo (per abuso del suo potere temporale, che non può avere per oggetto l’esercizio del culto) ma anche assurdo, poiché la neutralizzazione dell’epidemia deve avere come fine ultimo di favorire l’esercizio del culto. A meno di supporre l’inversione radicale dei fini e di sostituire il disordine all’ordine: invece di ordinare la salute (con la neutralizzazione dell’epidemia) all’esercizio del culto, sarebbe l’esercizio del culto (essendo ristretto e proibito) ad essere ordinato alla salute. Purtroppo è esattamente ciò che accade nelle presenti circostanze, e che giustifica la recente constatazione di Mons. Schneider: «Gli uomini di Chiesa accordano più importanza al corpo mortale che all’anima immortale degli uomini»...
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/04/brevi-considerazioni-sul-tempo-di.htm


Per capirla, occorre leggere Blondet. (E se perfino un carabiniere prende quel genere di cantonate...)

https://www.maurizioblondet.it/il-carabiniere-in-chiesa-avanguardia-dellorda/

L’astuzia, tipica dei mistificatori, consiste nello screditare in modo generico l’avversario, insinuando abilmente dubbi, presunte collusioni, colloqui privati che - per chi conosce le dinamiche della politica e della cosa pubblica - non sono né strane né appannaggio esclusivo degli orridi complottisti di destra. Il tutto condito con riprese sapientemente confezionate del Cardinale che celebra la Messa tridentina, del professore aristocratico in giacca di tweed nel suo salotto, del sacerdote che declina una villana telefonata. E la colonna sonora, al limite del ridicolo: marcette fasciste quando si parla dell’estrema destra ultraconservatrice che osa nientemeno che chieder di andare a Messa per Pasqua, la musichetta di Benny Hill mentre si inquadra l’americano amico di Steve Bannon che esce dall’Abbazia, e viceversa il Miserere di Allegri per le immagini di Bergoglio che, con la ieraticità che lo contraddistingue, arranca da solo in San Pietro sotto la pioggia. Nemmeno Leni Riefenstahl sarebbe riuscita a confezionare un video più ideologicamente connotato.
https://opportuneimportune.blogspot.com/2020/04/dio-patria-famiglia-spa.html


A suo tempo dicevamo che Viganò meritava di essere eletto Papa. Ecco un'intervista che lo conferma ampiamente:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/04/mons-vigano-sullinsabbiamento-del-terzo.html

domenica 19 aprile 2020

continua il suicidio della neochiesa conciliare, bramosa di farsi regolare dal Decisore Politico

Poi dicono che uno s'incazza.

Dall'omelia-avviso pubblicata su Avvenire (quotidiano dei neovescovi conciliari) di ieri:
Ora, mentre guardiamo alla seconda fase dell’emergenza pandemica, quella in cui il calo della pressione del contagio virale consentirà una rimodulazione delle misure di isolamento e la ripartenza delle attività più urgenti per la vita sociale ed economica, anche la Chiesa italiana si prepara alla ripresa delle celebrazioni pubbliche essenziali – in primis la Messa e i sacramenti – nella misura e nella forma in cui sarà possibile nell’ambito delle nuove misure di profilassi che il decisore politico varerà. Queste celebrazioni non sono meno necessarie per i fedeli di quanto lo siano altre attività sociali per i cittadini.

Chiaro?
È il Decisore Politico ad avere diritto esclusivo di Varare Sempre Nuove Misure di Profilassi per stabilire ogni giorno Misura e Forma di accesso a Messe e sacramenti. Infatti Messe e sacramenti Non Sono Attività Essenziali, né sono fra le Più Urgenti. Sono solo attività sociali per i cittadini di dignità e grado pari alle altre (ma certamente inferiori al comprarsi le sigarette).

È il DE CI SO RE PO LI TI CO

Capito? "Sovrano è chi decide lo stato d'eccezione", ragion per cui:

nella neochiesa conciliare
è sovrano soltanto il
DE-CI-SO-RE
PO-LI-TI-CO

Una calata di braghe suprema, da barzelletta sgangherata, possibile solo ad una gerarchia completamente svirilizzata (o ricattata, fate voi), che nell'anno di disgrazia 2020 ha capito che la propria autorità non viene da Nostro Signore come si era sempre creduto, ma dal Decisore Politico, personaggio fumoso e indiscutibile. Prima si sono infilati il cappio al collo da soli, ora chiedono al Decisore Politico di stringerglielo per bene. Roba che il Partito Comunista Cinese ci invidia a morte. "Com'è umano, lei, signor Decisore Politico! la prego, ci calpesti e ci disprezzi, giacché in qualità di neochiesa conciliare siamo sale insipido".

E se qualche chierico osasse non allinearsi, state sicuri che la mafia episcopale gliela farà pagare cara. (Per questo anche quelli che erano leoni si sono rintanati frettolosamente dietro la scusa dell'Ubbidienza e dell'Ossequio ai Successori degli Apostoli: dopotutto al «pasci i miei agnelli» si può disubbidire, alla Conferenza Episcopale non si può muovere nemmeno un vago accenno di critica).

Ma il bello deve ancora venire.
In sintesi (ma vi invito a leggere [qui] la riflessione completa):
  • i pastori hanno mostrato di assecondare frettolosamente l'idea che i sacramenti sono superflui
  • non hanno costellato il periodo di digiuno da essi facendo di tutto per dirli essenziali
  • ora che timidamente chiedono il permesso di amministrarli, pare che il solo problema sia il contagio
  • le modalità liturgiche già in atto prima della sospensione sono ispirate da un'ide(ologi)a di chiesa (volutamente minuscolo) prima che da una logica sanitaria e di fede;
  • il popolo di Dio non accede ai confessionali mediamente da almeno due mesi;
  • discutendo della facoltà di accedere ai sacramenti, è portato a farne un diritto;
  • non potendosi muovere liberamente ci si dovrà recare nella chiesa più vicina, prendere o lasciare;
  • rischiamo di comunicarci senza essere confessati da mesi e non pensarci nemmeno;
  • rischiamo di vivere messe che saranno ancora di più la festa della komunità (con la K);
  • rischiamo di vederci imposta la comunione sulla mano;
  • rischiamo litigi, polemiche e di passare per degli emeriti rompiscatole o denunciati;
  • oppure di rimanere volontariamente senza comunione sacramentale, come adesso;
  • inoltre, per assolvere il precetto, tornando ad esistere la possibilità di farlo, dovremo obbligatoriamente andare a queste Messe. 
E poi dicono che uno s'incazza.

martedì 14 aprile 2020

"la Gospa è scappata!"

Citazioni:
«[La] sedicente Madonna avrebbe annunciato alla falsa veggente Mirjana che non le sarebbe più apparsa a frequente cadenza, ma solo una volta all’anno. Non è forse una strana coincidenza, specie considerando che il tutto non era nel messaggio ufficiale del 18 marzo, ma solo una “confidenza” rivolta alla falsa veggente, o come dire: un dialogo privato tra donne?
[...]
E qui faccio notare che a certi soggetti non è molto chiaro che il tempo passa e, come suol dirsi, tutti i nodi vengono poi al pettine. A tal proposito ricordo che nel 2001, alla sedicente veggente Vicka, dopo vent’anni dall’inizio delle apparizioni e dopo la rivelazione dei tremebondi segreti, fu chiesto: «Se non puoi comunicare la data dei segreti, puoi almeno dirci con una metafora calcistica, a che punto siamo del match?». Rispose Vicka: «È già iniziato il secondo tempo», dando così implicitamente come limite il 2021 [vedere QUI]. Dal gennaio del 2018 la trombetta della religione medjugoriana, Padre Livio Fanzaga, ammonisce che «i tempi sono vicini» e che «la rivelazione dei segreti è imminente» [vedere QUI].Vedremo a breve che cosa s’inventeranno questi personaggi, o quale eventuale ripensamento metteranno in bocca alla Gospa, dopo essersi imprigionati da loro stessi in un castello di menzogne. Faranno all’incirca come i Testimoni di Geova che più volte annunciarono la fine del mondo, cambiando poi date o dicendo che c’era stato un errore di calcolo … Perché a questo sono giunti i capocomici della Gospa-Story: alla cabbala gospara. Un fatto è certo: la pandemia ha fatto cessare apparizioni e messaggi e fatta fuggire dopo tre decenni questa falsa Madonna postina. Qualcuno vuole smentire questo palese dato di fatto?
Sottoscrivibilissimo.

Purtroppo il presbitero autore di tali affermazioni ha infilato, nella stessa e-omelia, l'insinuazione che sarebbe aristotelicamente e cattolicamente giustissimo poter comprare le sigarette ma non poter accedere alla Comunione. Sottinteso: durante le pestilenze passate, la Chiesa, essendo preconciliare, aveva sempre sbagliato a considerare il "pane di vita eterna" più importante del "pane del panettiere" (e delle sigarette). Pazienza. Magari sta solo reagendo all'inestinguibile lamento delle bigotte su facebook.

Ma torniamo sul pezzo.

Un ricordo personale. Nel 1997 il giovanissimo sottoscritto venne a sapere per caso dell'esistenza delle "apparizioni" di Merdjugorje e passò un frenetico pomeriggio on-line nel tentativo di recuperarne i testi (facendo volare la bolletta telefonica): "la Beatissima Vergine ha parlato? ma allora voglio sapere tutto ciò che ha detto!" Ricerca sommamente infruttuosa: tutti riportavano solo qualche messaggio sporadico recente e particolarmente generico.

Qualche giorno dopo, dai salesiani, ritrovai un dischetto con gran parte dei "messaggi" del periodo degli anni Ottanta ma senza i primi uno o due anni anni. Una banalità mostruosa. Qualche salesiano doveva aver avuto il mio stesso entusiasmo nel cominciare la ricerca e la mia stessa frustrazione nello scoprire la suprema banalità della "Gospa-fervorino".

In qualità di giovincello e di devoto della Beatissima Vergine, mi imposi di considerare secondario ciò che la Gospa aveva "detto" e di considerare primari i vantati "frutti" delle apparizioni: come ad esempio gente di proverbiale avarizia che senza batter ciglio brucia trecentomila lire di benzina nel week-end perché decide a capriccio di dover fare una puntatina a Merdjugorje (avarizia tuttora mai minimamente intaccata).

Anche alla luce dei presunti "frutti" non mi ci vollero troppi anni per passare dalla delusione al più profondo scetticismo. Il colpo di grazia (mi si conceda il gioco di parole) fu la lettura del libro [formato RTF] dell'inglese Michael Davies (1936-2004), che avendo una moglie croata poté tradurre con accuratezza la documentazione già disponibile sul caso e tuttora silenziata o ignorata dai possibilisti e dai fanatici.

sabato 11 aprile 2020

ma come?

Ma come? Avevamo vietato le Messe, non avevamo detto una parola mentre nelle cliniche si continuava ad abortire nonostante tutte le prestazioni sanitarie fossero sospese a causa dell’emergenza, abbiamo anche consigliato di sollazzarsi con i video porno, e arriva un Monsignore che chiama a raccolta i refrattari per scacciare Satana e gli angeli apostatici? Cosa dirà la Pachamama?
https://opportuneimportune.blogspot.com/2020/04/nel-silenzio-sacro-del-sabato-santo-si.html


Nel mio piccolo, alle 15:00 in punto, avevo recitato (in latino) la preghiera a san Michele arcangelo.

venerdì 10 aprile 2020

prosegue il suicidio della neochiesa conciliare

Vedo che i padri del sito web L'isola di Patmos vanno sbraitando in coro contro i cattolici addolorati che protestano contro lo sciopero dei sacramenti. È comprensibile che i padri si sentano offesi da certi eccessi di qualche "leone da tastiera" (e soprattutto "leonesse" di facebook), ma non possono pretendere di gettar via il bambino insieme all'acqua sporca.
Perciò il mio invito è: PROTESTATE, CAZZO, PROTESTATE!! affinché resti storicamente traccia del vostro dolore, perché una volta passata quest'emergenza, quando la società civile in combutta coi vescovi conciliari troverà nuove scuse per mettere agli arresti domiciliari la vita di fede e impedirvi l'accesso ai sacramenti, non siate tra quelli a cui si potrà dire: "ma tu all'epoca del coronavirus fosti così «ubbidiente» ad accontentarti delle celebrazioni su internet".
I neovescovi conciliari, talvolta persino in buona fede, hanno creduto che per «pascere gli agnelli» occorreva affamarli. Con ciò stesso hanno fatto capire da che parte stanno e quale "ricompensa" riceveranno. Verrebbe da dire: "che il Signore abbia pietà di loro!", ma il nostro pensiero corre anzitutto a noi stessi e agli agnelli che costoro hanno smesso di pascere.

La neochiesa conciliare è infaticabile nel costituire gravissimi precedenti:

Francescano "culo per aria"
in adorazione della Pachamama

Arriverà un giorno in cui i buoni Pastori e quanti sono fedeli alla Tradizione - ossia i Cattolici veri, le vere membra del Corpo Mistico - si troveranno scacciati, additati come nemici dell’unità della neochiesa, seminatori di scismi, odiatori dell’umanità e colpevoli di empietà per non volersi prostrare dinanzi alla pachamama.
https://opportuneimportune.blogspot.com/2020/04/green-apostasy-o-della-restaurazione.html
 
Ci avviciniamo ai giorni sacri della Passione del Salvatore, che inizia nel Cenacolo con il tradimento di uno dei Dodici; non è illegittimo chiedersi se le parole di comprensione con cui il 16 Giugno 2016 Bergoglio ha cercato di riabilitare Giuda non fossero un goffo tentativo di discolpa anche per se stesso.
Questo agghiacciante pensiero trova ulteriore conferma nella terribile decisione di interdire alla Cattolicità di celebrare la Pasqua, per la prima volta dopo due mila anni dalla Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/04/carlo-maria-vigano-vicario-di-cristo-fa.html


Rocca Imperiale (Cosenza): 400 euro di multa al parroco e quarantena forzata di 14 giorni perché, secondo il verbale dei Carabinieri:
"...Sebbene lo spostamento non fosse motivato da situazione lavorativa o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, si spostava all’interno del territorio del comune di Rocca Imperiale."
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/04/portare-il-crocifisso-attraverso-il_4.html

venerdì 3 aprile 2020

Stasera alle 18,30 Messa e consacrazione di Roma e dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria.

Per seguire: clic qui diretta youtube.
Messalino: Die 15 septembris - Septem Dolorum Beatæ Mariæ Virginis

Testo:
 
Consacrazione di Roma e dell’Italia
al Cuore Immacolato di Maria
O Maria, Madre di Dio, Vergine santa e immacolata,
Corredentrice del genere umano elevata alla gloria del Cielo,
stretti nella prova, noi ci prostriamo umilmente ai Tuoi piedi
per implorare la Tua onnipotente intercessione di Mediatrice di tutte le grazie.
Siamo ben consapevoli degli innumerevoli e gravi peccati nostri e di tutti gli Italiani,
ma ricorriamo a Te confidando nel Tuo inesauribile amore materno
e contando sulla consacrazione della nostra Nazione compiuta dai Vescovi nel 1959.
A nome di tutti i membri del nostro popolo,
per l’incolumità della Patria intera e di Roma, sua capitale,
noi ci consacriamo nuovamente, con le nostre famiglie, al Tuo Cuore Immacolato,
per ottenere da Te la conversione dei peccatori e il rinnovamento del clero,
il ritorno alla vera fede, a un culto degno e alla sanità morale,
la cessazione dell’epidemia e la liberazione dalla dittatura finanziaria.
Per mezzo di Te, ci offriamo più perfettamente al Signore Gesù Cristo, Re del cielo e della terra,
per riparare tanti sacrilegi, profanazioni e gesti di sincretismo o idolatria
che smentiscono o rinnegano la fede in Lui, unico Salvatore,
e per impetrare la penitenza finale degli ammalati
che devono lasciare questo mondo senza i conforti religiosi.
Per quanto indegni e incapaci, osiamo credere che, per Tua benevolenza,
questo atto possa attirare su tutto il Paese le grazie di cui ha bisogno
per tornare a riconoscere la regalità universale del Figlio Tuo
e il sovrano Suo dominio su questa terra benedetta,
che ha scelto come sede del Suo Vicario.
Fa’ che le nostre preghiere e sacrifici affrettino il trionfo del Tuo Cuore Immacolato
a beneficio e salvezza di tutti gli uomini dal cuore retto
e a definitiva sconfitta dei nemici di Dio,
servitori di quel serpente cui Tu hai schiacciato la testa.
Tu, che hai generato il Salvatore delle nostre anime, salvaci!

Salve, Regina, Mater misericordiae,
vita, dulcedo et spes nostra, salve!
Ad te clamamus, exsules filii Evae;
ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, Advocata nostra,
illos tuos misericordes oculos ad nos converte;
et Iesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis, post hoc exsilium, ostende.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!

domenica 29 marzo 2020

gravissimo attacco antisemita!

C'è agitazione nel mondo ebraico a causa di un dipinto (dittico centinato, olio su tela 225x150cm) dell'artista Giovanni Gasparro per una collezione privata, che rappresenta il martirio di san Simonino da Trento. (Per i dettagli dell'opera rinviamo alla pagina Facebook dell'autore):


Il tema del dipinto è l'omicidio rituale ebraico. Il dipinto è stato considerato un gravissimo attacco antisemita nonostante che sulla storicità del martirio di san Simonino si sia espresso positivamente il rabbino Ariel Toaff, che aveva pubblicato il libro Pasque di sangue a gennaio 2007 (editrice Il Mulino, ISBN 978-88-15-11516-4), con vasta appendice documentaria e bibliografica, oggi reperibile nell'internet in formato PDF sebbene cancellato dai principali archivi web. L'autore fu costretto dalla comunità ebraica a modificare il testo del libro. La versione modificata circolò per un breve periodo, e poi sparì dal dibattito.
Aggiornamento: mi dicono che è reperibile qui ma non fatevi prendere per il sedere dal finto messaggio "il tuo computer potrebbe essere esposto ai virus" perché è la pubblicità ingannevole di un antivirus.

Nel 2011 giunse la notizia che la cappella in cui fu martirizzato san Simonino era appena stata ceduta ad «un importante imprenditore ebraico» affinché divenisse una sinagoga.

La festa liturgica di san Simonino da Trento è il 24 marzo.


Numerosi esponenti ebrei stanno criticando il dipinto - anche se facente parte di una collezione privata - sui social network e sulla stampa.

Ciò che più addolora leggere sono i commenti di ebrei che a causa della nazionalità dell'artista accusano tutta l'Italia, come ad esempio questo: "Penso che l'Italia sia davvero la palude ignorante che tutti dicono che è. Buona fortuna col virus":


O questo: "Voi e la vostra specie in Italia ve lo meritate, il coronavirus":


O questo: "Non avete ancora contratto il virus mortale? Aspettatevelo! Verrà il vostro turno! È per chiunque sia antisemita e generalmente intollerante verso gli altri... RAZZISTI!":


E ancora:

martedì 24 marzo 2020

CONSACRAZIONE DELL’ITALIA

CONSACRAZIONE DELL’ITALIA
AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

compiuta dai Vescovi italiani il 13 settembre 1959
(da recitare con i dovuti adattamenti; tra [] le parti da omettere)

Signore nostro Gesù Cristo, che nell’Ostia Santa siete presente come Re del mondo, unico Maestro e Pastore delle nostre anime, mediatore tra la terra e il Cielo, accogliete questo atto solenne, col quale noi intendiamo riconoscere il vostro sovrano dominio e deporre nelle vostre mani l’offerta delle nostre anime, della nostra vita, dei nostri beni, delle nostre famiglie, della nostra Patria, di tutto il mondo.
Accogliete questa offerta e, unendola a quella del vostro Corpo e del vostro Sangue, che voi rinnovate ogni giorno, mediante il ministero dei Sacerdoti, nel Sacrificio Eucaristico, fatela ascendere gradita al Padre Celeste, nel seno dell’Augusta Trinità, dove voi vivete e regnate eternamente, come unico vero Figlio di Dio.
Accogliete specialmente, in questo giorno solenne, l’atto ufficiale di consacrazione, che noi intendiamo fare a voi e, per voi, alla Trinità santissima, della nostra amata Patria, in unione alle intenzioni del Cuore Immacolato e Addolorato della vostra eccelsa Madre Maria, che a noi, come a figli amatissimi, ha voluto suggerire e richiedere quest’atto di riconoscimento del sovrano dominio di Dio sulle Nazioni.
[Vescovi di un Paese da voi prediletto, e predestinato a Sede del vostro Vicario sulla terra,] solleciti del bene spirituale e materiale del nostro popolo, desiderosi che sulla nostra Patria e sul mondo intero risplenda presto un arcobaleno di speranza e di pace, noi, o Signore, deponiamo nel Cuore della Madre vostra e nostra i voti più ardenti per la diletta Nazione italiana: la sua prosperità nella pace, nella giustizia, nella libertà, nell’ordine, nella concordia; la sua fedeltà alla Religione che voi le avete dato; la sua integrità nella fede cattolica; la sua santità nei costumi; l’unione di tutti i suoi figli in una fraterna carità.
A questi voti corrisponde anche l’impegno che [noi, come legittimi rappresentanti di questo popolo presso il vostro Altare,] intendiamo prendere e prendiamo nel consacrarci ancora una volta a voi nella luce del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria Santissima.

[Posti da voi come maestri e pastori di questo popolo, noi Vescovi c’impegniamo ad eseguire, con sempre maggior sollecitudine e dedizione, il mandato che voi ci avete conferito.]
[Il nostro clero sarà sempre più vicino al vostro Cuore, più pronto e generoso nel collaborare con noi alla salvezza delle anime, che ci avete affidate.]Il nostro popolo, e tra esso specialmente le anime consacrate e coloro che più direttamente si dedicano al servizio del vostro Regno, seguirà l’insegnamento e l’esempio dei suoi Pastori, per fare di questa Italia, delle sue diocesi e parrocchie, delle sue famiglie, dei suoi istituti, una terra veramente a voi consacrata.
Questi sono i voti, queste sono le promesse che [noi, Vescovi italiani,] oggi intendiamo affidare al Cuore della vostra e nostra Madre, in unione di pensiero e di volontà col vostro Vicario in terra, il Sommo Pontefice, Primate d’Italia.
E con Lui, noi ci rivolgiamo, o Signore Nostro Gesù Cristo, a questa SS. Madre, perché essa, con la sua materna intercessione, ci assista e renda effettivo e operante, per la grazia ottenutaci presso il vostro Trono, quest’atto di consacrazione.
Vegli, o Maria, il vostro Cuore Immacolato sulla Chiesa di Cristo, su noi, su questa terra benedetta, che mille Santuari vostri costellano, facendone quasi la vostra seconda patria.
Assistetene i reggitori, illuminatene il popolo, di tutti soccorrete le necessità, confortate le sofferenze, alimentate le speranze; in modo speciale, assistete coloro che si trovano lontani dalla propria terra e ne sentono la nostalgia; accrescete nelle anime dei fedeli il fervore, riconducete al Padre gli erranti; santificate e adeguate alle presenti necessità i Sacerdoti; custodite particolarmente, in un clima cristiano, la limpida fede e il candore innocente dei piccoli, speranza d’Italia.
Ecco, o Madre e Regina d’Italia, la supplica che, con filiale speranza, rivolgiamo e affidiamo al vostro Cuore Immacolato, pregandovi che giunga presto l’ora, da voi promessa, in cui il vostro Cuore Immacolato trionferà in questa nostra terra e in tutto il mondo. Così sia!

sabato 21 marzo 2020

guerra batteriologica, psicosi, genocidio: rassegna articoli

Citazione: «non è possibile prevedere esattamente quando, ma con ogni probabilità, appena la psicosi avrà raggiunto il suo picco, spunterà fuori il vaccino che frutterà una fortuna alla società che ne detiene il brevetto...»
Alcune traduzioni in italiano di articoli dalla stampa straniera:

venerdì 20 marzo 2020

"L'islam ha ragione quanto alle donne"


Qualche tempo fa la premier canadese, femminista e dialogante, in visita a una moschea con tanto di velo d'ordinanza, venne fatta sedere in un angolino in fondo mentre gli uomini pregavano:


Ormai le battutacce si sprecano: "una donna che si converte all'Islam è come un pollo che si converte ad arrosto del Kentucky Fried Chicken":


E però resta il problema dei valori giudeocristiani dell'occidente giudeocristiano riguardo al rispetto del proprio corpo, alla famiglia, ai figli:



Infatti le femministe, nemiche giurate dell'uomo bianco e ancor più della cristianità, sono filo-islamiche. Esempio:
- "La donna deve ubbidire all'uomo"
- Chi caz*!$# lo ha detto?!
- Io.
- Oh... mi scusi.


Lo slogan "l'islam ha ragione quanto alle donne" fa ovviamente infuriare le femministe radicali, perché rivela la loro contraddizione:


mercoledì 18 marzo 2020

smart-working pretesco e pascolo degli agnelli

I Ministri del Sole ne hanno provocato l’eclisse,
consegnando il gregge alla caligine di dense tenebre.

E noi, ingenui o cretini, a trasecolare
nei nostri blog più o meno tradizionalisti,
incerti tra l’obbedir tacendo e il porgere l’ennesima altra guancia
  quando ad esser colpito era il Volto Santo di Nostro Signore,
coperto di sputi da manigoldi mitrati
 
«Mi sono infuriato molto anch'io, per la chiusura delle chiese e lo sciopero dei sacramenti, perché sono cose profondamente ingiuste davanti a Dio. Il parroco aveva disposto i banchi in modo da mantenere le distanze di sicurezza e continuare a celebrare. Subito dopo è arrivato il divieto di celebrare. Assurdo! Nel supermercato si può andare, in chiesa - dove si può rispettare ugualmente la distanza di sicurezza - no?! Il pane di vita terrena lo si può ricevere, il pane di vita eterna no?!

«Quel prete che stimavo molto ha detto che gli unici a lamentarsi della chiusura delle chiese sono quelli che raramente vanno a messa. Sì, io sono uno di questi. Vado a messa due o tre volte al mese (e i miei familiari non ci vanno da anni). Ed esigo di trovarla aperta. Sempre. Perché per me e per quelli come me, in quei momenti in cui la pigrizia e la tiepidezza non vincono, occorre la certezza di trovare un confessionale presidiato, di trovare un sacerdote che celebra. Mi ha molto rattristato quel prete, che non stimo più.


«Primo, perché il Signore gli ha comandato di pascere gli agnelli. Sono un agnello anch'io, no? Voi chiudendo le chiese avete danneggiato gli agnelli, anche quelli come me che frequentano poco, anche quelli che ci vanno solo a Natale o Pasqua. E anche quelli che non ci vanno mai, perché se all'improvviso un moto di coscienza li sveglia, devono trovare una chiesa aperta, devono trovare un confessore, devono trovare un orario: oggi messa alle ore X, domani messa alle ore X". Invece no. Siete venuti meno al mandato del Signore. E dopo il danno la beffa: accusate gli agnelli di essere lamentosi. Non potete ipocritamente dare la colpa agli agnelli, quando siete stati voi a rifiutarvi di pascerli.

«Secondo, perché con la chiusura delle chiese e il no ai sacramenti state di fatto cercando di salvare il corpo ma non l'anima. Vi dovrebbero arrestare per falso ideologico. Avete preso misure esagerate contro il contagio del corpo, nessuna misura a favore dell'anima. Se conosceste il valore infinito della messa, pensereste che la vostra vita sacerdotale si può considerare già completa anche se la morte arriva immediatamente dopo la celebrazione della prima messa. Invece no. Per voi la messa è una rappresentazione da palcoscenico. Vi mettete davanti alla web cam e fate lo smart working su internet. Merdacce! E stavolta ve lo dicono le pecore che dovevate pascere, non i lupi vogliosi di entrare nel recinto.

«Terzo, perché questa ingiustizia piove dall'alto. Dai vertici. Non è un fuggi fuggi di preti pavidi qua e là. Improvvisamente siete tutti ligi al comando dell'autorità civile, anche andando molto oltre ciò che l'autorità civile comandava. Non credo che sareste stati altrettanto ligi e zelanti se l'autorità civile vi avesse comandato di celebrare esclusivamente la messa tradizionale in latino. Ammettetelo, vigliacchi, che la scusa del ce lo comanda la CEI, il governo, la Sanità, è solo una scusa, volevate scappare e non avevate scuse più comode. Qualche prete che scappa siamo disposti a perdonarlo (non senza commiserazione, né senza motteggi), ma quando scappa tutto il clero per ordine dei vescovi, quando gli unici che vorrebbero fare qualcosa vengono denunciati dai loro stessi confratelli e superiori, questo non lo dimenticheremo mai. Per la prima volta in vita mia ammetto che vi meritate tutte le disgrazie annunciate da Fatima in poi. Ve le meritate tutte, davvero. Siete venuti meno al dovere di pascere, avete abdicato al vostro dovere di pastori.

«La scusa che per evitare il contagio dovremmo limitarci a fare la comunione spirituale non regge. La comunione spirituale non è un sacramento, è solo l'ultimo appiglio di un'anima impedita a ricevere il Corpo di Cristo. È una cosa per quando i nemici della chiesa spazzano via il sacerdozio, non quando i vertici della chiesa comandano lo sciopero. Invece di nutrire gli agnelli preferite fornire loro il video del pasto. Invece di sfamarli, imponete loro di immaginare di essere sfamati. Allora siete voi, ora, i veri nemici della chiesa, i veri mercenari penetrati abusivamente nel recinto. Immagino la vostra faccia il giorno in cui avrete fame e non avrete da mangiare, ma potrete guardare su youtube uno che mangia, e recitare la preghiera: caro pasto, ti immagino già masticato, ingerito e digerito, perciò mi proclamo sazio.



Se si nega la malattia, non occorre cura;
e se si nega la colpa morale, l’errore dottrinale,
non serve nemmeno la cura spirituale. 

martedì 17 marzo 2020

e ti pareva...

Doverosa premessa: l'argomento è scabroso (non lo dico per invitarvi alla lettura) ma la finestra di Overton sul caso è abbondantemente spalancata e se non fosse stato per l'epidemia saremmo già nella fase in cui i media fanno diluviare "notizie" (cioè pubblicità). Vi si accoderanno buoni ultimi i soliti cattoprogressisti stile Famiglia Cristiana e Civiltà Cattolica pubblicando le loro solite fumose e insignificanti riflessioni e lasciando i cattolici con il solito "nì", così come fecero a margine del Sessantotto sulle altre grandi questioni di morale.

Dunque, appena una decina di anni fa tra amici si rideva goliardicamente (ma amaramente) sul fatto che comprare una donna sul mercato della tratta delle schiave fosse un po' più economico del comprare una bambola sessuale d'alto livello. Nel frattempo il mercato si è evoluto, le tecnologie sono avanzate, i prezzi delle bambole sessuali sono diminuiti di tre quarti mentre la qualità è aumentata, e la grande stampa non perde occasione per pubblicizzare i bordelli che offrono tali bambole ai clienti (la pubblicità avviene col solito metodo: "c'è polemica per l'apertura di XYZ", che è lo step 2 della finestra di Overton).

Avremmo preferito non occuparcene in quanto sappiamo che in qualsiasi società senza Dio (come la nostra), se una cosa si "può" fare allora si "deve" fare non appena compaia una minuscola possibilità di monetizzarla (per esempio i bordelli recuperano l'investimento di acquisto e manutenzione di una sex doll in appena 3-4 mesi di attività) o di adoperarla contro la Chiesa. Nel mercato dei "giocattoli sessuali" (in italiano rende male, chiamiamoli sex toys) esistono quelli "per donne" e quelli "per uomini" (entrambi in tutte le varianti, incluse bestialità, pedofilia, eccetera): una sex doll è solo un giocattolo più elaborato degli altri, per cui chi volesse gridare alla mercificazione deve prima farlo per tutti i precedenti sex toy (maschili o femminili che siano). Ma non è questo ciò di cui vorrei parlare.

L'argomento "bambole sessuali" apre infatti un altro tema a cui il pretame vaticansecondoide è del tutto impreparato avendo non studiato veramente la morale cristiana, avendo invece studiato una teologia "collage di eleganti scemenze", ed essendo spettacolarmente ignorante di san Tommaso e della Scolastica. Il tema è: "cosa è la donna?"

Dal punto di vista dei clienti di quei bordelli la differenza tra una bambola e una prostituta umana dev'essere decisamente piccola (motivo per cui proliferano tali bordelli). Del resto, uno che va a prostitute, le seleziona forse in base alla loro visione della vita, del mondo e di tutto il resto? Si porrebbe dunque il primo quesito: se vai con una prostituta umana stai certamente "tradendo tua moglie" (che pertanto può chiedere la separazione), ma se vai con una bambola vale ugualmente come "tradimento"? E se vale, allora perché finora non era mai stato considerato tale rispetto a tutti gli altri sex toy maschili e femminili?

Alcuni di questi sex toy collegano i due peccatori "tramite internet" o connessione a voce. Se la bambola dispone di una voce umana che viene da collegamento con apposito call center erotico, quale è esattamente il confine fra bambola e donna? Se "tramite internet" oltre alla voce transitano anche i dati di telecamere, microfoni, sensori, attuatori, quale sarà il confine? Quale sarà la linea di demarcazione fra "tradimento" e "non tradimento"? Attenzione: non è un discorso teorico, ma di tecnologie già disponibili e commercialmente sfruttate.

Mettiamo poi che una prostituta venga filmata e analizzata per lungo tempo in modo da realizzare un robot sessuale identico a lei come fattezze, movimenti, audio, comportamento, eccetera. Un cliente che adoperi tale robot identico a quella prostituta, sta "tradendo sua moglie" o no? Riuscirà a distinguere la differenza tra una simulazione perfetta al 99,8% e una perfetta al 99,9% o no? La teologia può certo operare i suoi distinguo ma la percezione del "cliente" sarà quella della prostituta vera. (Avrete già sentito parlare di deep fakes, no?). Figuratevi se poi applichiamo la tecnologia (registrazione, simulazione, riproduzione audio e comportamenti, stampa 3D della faccia di una donna vera, eccetera) ad un uomo separato che si trastulla con un simulacro perfetto e riprogrammabile della sua ex moglie (alla quale giustamente darà un immenso fastidio anche solo immaginare tale possibilità tecnica di venir ricopiata e manipolata)...

E ci fermiamo qui, perché per il canonista e il legislatore c'è già troppa carne a cuocere. Dal punto di vista commerciale, la donna è già sostituibile da un oggetto: c'è già mercato, e ora con la scusa che gli oggetti sono più facilmente disinfettabili e sanificabili, si può prevedere un'ulteriore successo. La tecnologia sta aggiungendo il resto, e i recenti eventi - come i preti che dicono Messa su youtube, cioè fanno smart-working - hanno già reso "popolare" e "normale" la sostituibilità della presenza fisica con il video-streaming in diretta o differita. Benvenuti nel futuro.