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mercoledì 14 novembre 2012

Mario delli Ponti

Del delli Ponti segnaliamo un libro: Musica Maledetta. Il trionfo della non musica (Zecchini editore), particolarmente contro le parrocchiali "schitarrate di infimi cantautori".

Sommario:
  • L’oblio del bello
  • L’offerta del peggio
  • Circiterismi
  • Dittatura dello spontaneismo
  • Le parole e i suoni
  • I dubbi di Sant’Agostino
  • L’imperfezione della musica. L’estasi e la nostalgia
  • Jubal figlio di Ada
  • L’orda primitiva e la musica
  • Religio e suoni
  • Numen e musica
  • Il viaggio numinoso
  • Musica oggetto
  • La memoria
  • Il pane di Horton

Promemoria librario: il libro citato nella pagina "padre Pio e i 'macellai' della liturgia" è quello di Francesco Castelli, Padre Pio sotto inchiesta – L‘"autobiografia" segreta», edizioni Ares, con prefazione di Vittorio Messori, mentre il volume con i documenti, dello stesso autore, è Padre Pio e il Sant'Uffizio (1918-1939), edizioni Studium.

martedì 13 novembre 2012

Montefumo

«...Mi affascina il Papa [Benedetto XVI] che tenta tenacemente di ricucire i due tronconi, rifiutandosi di ammettere lo scisma in atto.
[...]
Era un elenco, in ordine alfabetico, intitolato "Concetti manomessi nel Novus Ordo": avversità, cattivi pensieri, comunione dei santi, concupiscenza della carne, digiuno e penitenza corporale, fuoco dell'inferno, gravità del peccato, infermità dell'anima, insidie del male, nemici, punizione eterna, riparazione, tentazione dello spirito, tribolazioni, era e unica fede... "Possibile?", mormorò don Leo. Padre Ebenstein lo guardò con condiscendenza e gli disse: "don Leo, quando è stata l'ultima volta che lei, nelle sue prediche, ha parlato all'uomo moderno delle fiamme dell'inferno?".
Già, quand'era stato?»


(citazioni tratte dal romanzo -consigliatissimo!- Montefumo).

venerdì 19 ottobre 2012

"fin dall'inizio quei 'veggenti' dicono bugie"

Dall'autore di Contro il buddismo un articolo sui "bonzi martiri autoimmolati":

http://www.lavocedidoncamillo.com/2012/10/il-dalai-lama-istigatore-al-suicidio.html


Segnalazioni librarie: «Purtroppo molti cristiani (tra cui vari uomini di Chiesa)», scrive padre Paolo Maria Siano F.I. nel suo dotto e chiarificatore libro, «sono convinti che: la Massoneria fa solo (o soprattutto) opere di beneficienza sociale e culturale, materiale e spirituale; la Massoneria non ha nulla a che fare con magia, satanismo e affari loschi; la Massoneria è necessaria al bene della società, dell’umanità e persino della Chiesa Cattolica… si può essere pertanto buoni cristiani/cattolici e buoni massoni…»

http://www.corrispondenzaromana.it/un-manuale-per-conoscere-la-massoneria/


Riepilogo di alcuni eventi relativi alle false apparizioni di Merdjugorje: «Ciò che è sicuro è che sin dall’inizio i ragazzi dicono delle bugie»:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/12994-chiesa-cattolica-e-medjugorje-quante-commissioni-e-interventi-ecclesiastici

sabato 6 ottobre 2012

padre Pio e i "macellai" della liturgia

...Il libro narra per la prima volta un fatto prima sconosciuto: il Sant’Uffizio, allarmato dalla vox populi che da laggiù gridava l’esistenza di un Santo stigmatizzato, di guarigioni e di miracoli, mandò a San Giovanni Rotondo un inquisitore ufficiale fin dal 14 giugno 1921. Il «visitatore apostolico» era monsignor Raffaello Carlo Rossi, futuro cardinale. Egli interrogò per giorni i frati, e minuziosamente lo stesso padre Pio, non senza esaminare de visu le sue ferite – si può immaginare con quale «confusione e umiliazione» dal caro frate –, obbligandolo a dire il vero con giuramento sul Vangelo: sette vere e proprie deposizioni giudiziarie verbalizzate, mandate a Roma da monsignore insieme con la sua personale opinione, favorevole al cappuccino. Forse per questo, tutto è rimasto sepolto a Roma per quarant’anni.

Nella prima deposizione, resa il «15 giugno 1921, ore 17», il visitatore ingiunge al frate «che narri partitamente circa le cosiddette stimmate».

Padre Pio risponde, come da verbale: «Il 20 settembre 1918, dopo la celebrazione della Messa, trattenendomi a fare il dovuto ringraziamento nel Coro tutt’a un tratto fui preso da un forte tremore, poi subentrò la calma e vidi Nostro Signore in atteggiamento di chi sta in croce, ma non mi ha colpito (ossia non mi sono accorto, ndr) se avesse la Croce, lamentandosi della mala corrispondenza degli uomini, specie di coloro consacrati a lui e più da lui favoriti. Di qui si manifestava che lui soffriva e che desiderava di associare delle anime alla sua Passione. M’invitava a compenetrarmi dei suoi dolori e a meditarli: nello stesso tempo occuparmi per la salute dei fratelli. In seguito a questo mi sentii pieno di compassione per i dolori del Signore e chiedevo a lui cosa potevo fare. Udii questa voce: «Ti associo alla mia Passione». E in questo, scomparsa la visione, sono entrato in me, mi son dato ragione e ho visto questi segni qui, dai quali gocciolava il sangue. Prima nulla avevo».

Ciò conferma a posteriori una testimonianza di un altro frate, padre Raffaele D’Addario con padre Pio, risalente al 1967, sulle stimmate, «Gli ho domandato se ci fosse stato un colloquio con Gesù, ed ha risposto ingenuamente e con semplicità: Eh sì che c’è stato, perchè proprio nel colloquio le ho ricevute». Dall’asciuttezza della deposizione resa al visitatore apostolico, si capisce però che padre Pio ha detto il meno possibile su questo «colloquio». Solo il necessario.

Molto di più aveva rivelato al suo superiore padre Agostino, il 7 aprile 1913; rivelando che di «colloqui» ne aveva avuti già anni prima, dal contenuto simile:

«Venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti.

La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo e allorchè lo rialzò verso di me, con mio grande orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con grande espressione di disgusto, gridando “Macellai!”. E rivolto a me disse: “Figlio mio, non credere che la mia sia stata di tre ore, no; io sarò, per cagione delle anime da me più beneficate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va’ in cerca di qualche goccia di pietà umana ma, ohimè, mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine e il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ohimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è che costoro al loro indifferentismo aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità...”».

venerdì 31 agosto 2012

Nostra Aetate...

Ampia presentazione del libro I segreti della dottrina rabbinica, di mons. Iustinas Bonaventura Pranaitis, in due parti e corredata con varie immagini:

http://www.crisidellachiesa.com/articoli/giudaismo/cristo_e_i_cristiani_nel_talmud/cristo_e_i_cristiani_nel_talmud.htm

lunedì 23 luglio 2012

notizie e recensioni

Recensione di Iota Unum e di La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/07/cristina-siccardi-recensisce-la-chiesa.html


Omosessualità: l'applicazione di ideologie contemporanee all'antica Grecia produce solo «corbellerie autentiche scritte dal professor Umberto Galimberti»:

http://fidesetforma.blogspot.it/2012/07/su-galimberti-il-simposio-e-il_22.html

«...non è vero che gli omosessuali non erano riconosciuti con un nome specifico. C'era invece l'appellativo volgare di cinedi (sing. kunaidos). calla chiara etimologia: “colui che muove le vergogna”. Per un vasto repertorio omofobico si prega Galimberti di consultare tal Aristofane, poeta comico ateniese, tra i protagonisti del Simposio platonico. Ci troverà parole del genere: “katapygon”, “lakkoproktos”, o ancora “euryproktos” che evito di tradurre per carità cristiana...»


Una recensione del libro Concilio Vaticano II: il discorso mancato. A leggere questo libro verrà da esclamare: "ma allora il CV2 è una merda!"

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/07/il-discorso-critico-che-la-gerarchia.html

domenica 8 luglio 2012

buddismo? diabolico!

Il buddismo «religione infernale» e addirittura «il Dalai Lama -che aspira a divenire un sovrano temporale -necessita di ambasciate in giro per il mondo»... Senza contare il soft-power hollywoodiano, il fratello del Dalai Lama operativo nella CIA, gli scandali sessuali del "clero" del buddismo tantrico, le preghiere ai demoni... «Il Buddismo è un pericolo per l’umanità perché vuole la sua estinzione. Perché non vive la vita come un dono unico ed irripetibile, ma come una dolorosa prigione da cui sfuggire»:

http://www.ternimagazine.it/84012/il-fatto/religioni-esclusivo-il-buddismo-religione-infernale-nostra-intervista-a-roberto-dal-bosco-autore-di-un-libro-bomba.html

«...La fortuna del buddismo odierno viene tutta da qui: dalla sua facile integrazione con tutte le teorie anti-umane che sono oramai pacificamente nell’aria. Decrescita, Zero-Growth, riduzione della popolazione terrestre, e tutte le altre culture della morte più o meno legate all’ecofascismo oramai imperante, pensato dai potenti (in primis il Club di Roma) per liberarsi del fastidio dell’umanità e abbracciato gioiosamente adesso dai movimenti cosiddetti ambientalisti... La religione ideale per rendere i figli di Dio una serqua di lemming imbecilli».

Il libro è edito da Fede e Cultura.

sabato 30 giugno 2012

mercoledì 27 giugno 2012

segnalazione libro Paolini

Solideo Paolini, «Non esiste» perché distrutto? Il “Quarto Segreto”, l’antipapa massone e Fatima 2010. Pro manuscripto, primavera 2012, 132 pagine con 242 note, a offerta (orientativamente 13 euro).

[E' desiderio dell'autore offrire il libro ai consacrati e chierici].


Il nuovo libro va richiesto direttamente all’autore, ad esempio tramite l’indirizzo di posta elettronica di riferimento: infoctm@cattolicitradizionalistimarche.org

* * *

Estratti interessanti:

"...sull'ultimo conclave non è un mistero a Roma che è stato veloce e contrastato: non solo l'elezione non è stata moralmente unanime - a differenza di quel che all'inizio era stato detto - ma persino è stata accolta nella cappella Sistina da alcune vive (e condizionanti) reazioni di indocilità. Un alto prelato, e più fonti hanno detto cose convergenti, mi confidò che lì è accaduto (testualmente) l'indicibile" [p. 70]

[In effetti Benedetto XVI nella sua prima omelia ebbe a dire: "...pregate per me perché non fugga per paura davanti ai lupi..."]

"...va ricordata l'affermazione di un alto prelato della curia romana, che captai anni fa ...: la lettera in cui suor Lucia ha messo in guardia dal rischio di eleggere papa un massone. ... Un altro prelato mi ha confermato che l'elezione di un massone era una preoccupazione di suor Lucia nota, da tempo, in Segreteria di Stato. In una monaca di clausura dove può essere stata presa questa preoccupazione? Non penso proprio gliene parlasse il confessore o la madre superiora...

Un altro prelato ancora, ammettendo l'esistenza dell'inedito in questione [parte non pubblicata del segreto] e negandone l'autenticità soprannaturale, alla mia domanda se comunque tale testo parlava di un antipapa ha risposto con un cenno affermativo e le parole: 'Vedi che già lo sai?'

Sembra che anche un Pontefice abbia detto espressamente qualcosa in tal senso. La fonte è un ecclesiastico e anche altri mi hanno testimoniato frasi consonanti (se dobbiamo prendere automaticamente per buono quanto riferisce il card. Bertone - [versione ufficiale] - la stessa presunzione di affidabilità varrà per le testimonianze convergenti di questi altri ecclesiastici...). A un Papa sarebbe stato chiesto da un vecchio amico perché non facesse lui la consacrazione della Russia. La risposta sarebbe stata: 'Non me la fanno fare! Se la faccio mi ammazzano. E se mi ammazzano ora, viene il Papa massone'.
[p. 73-74]

"Ha proprio ragione la Madonna a Fatima: i laici salveranno la Chiesa dai sacerdoti e dai vescovi" (così Padre Ignace de la Potterie s.j., noto esegeta e amico del card. Ratzinger in un intervista ad Avvenire del 1996. Eppure l'asserita affermazione mariana non compare nelle carte di Fatima già pubblicate).

"...e che più tardi, in seguito a gravi sofferenze, la fede sarebbe tornata" (così il card. Oddi, che ebbe un colloquio con suor Lucia sul terzo segreto)

L’opera fa il punto della discussione sul cosiddetto Quarto Segreto (ovvero, fuor di metafora, la parte inedita del Terzo Segreto di Fatima). Richiamando l’attenzione in particolare su tre questioni: che fine ha fatto quel testo (tranquilli, solo l’originale), che oggi non c’è ma ieri c’era; un suo «dettaglio» terribile, tra i vari motivi che hanno reso problematico il pubblicarlo; la revisione “ufficiale” iniziata dal Pontefice regnante tornando, umile pellegrino, dalla Madonna di Fatima nel maggio 2010 (dalla presentazione in anteprima a Gubbio, il 27 aprile, e poi a Chiaravalle, il 12 maggio).

mercoledì 20 giugno 2012

segnalazione libri scaricabili on-line

Libro di p. Enrico Zoffoli CP, Chiesa e uomini di Chiesa. Apologetica a rovescio:

http://neocatecumenali.blogspot.it/p/apologetica-rovescio-penrico-zoffoli.html


Libro in francese: abbé Georges de Nantes, Liber Accusationis Secundus:

http://catholicapedia.net/Documents/abbe_georges-de-nantes/1983_Abbe-Georges-de-Nantes_LIBER-ACCUSATIONIS-SECUNDUS.pdf

giovedì 7 giugno 2012

segnalazione libro

La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II, Editrice DEUI, Rieti 2012, pag. 240 (euro 21), ISBN 978-8890703409, con introduzione di mons. Brunero Gherardini.

Il lavoro, partendo da una presentazione dei testi di Romano Amerio, analizza sul piano filosofico e teologico lo status quaestionis della crisi che ha investito la Chiesa postconciliare.

Maggiori informazioni sul blog Chiesa e postconcilio.

Sommario:
  1. Nuova ecclesiologia e insidie della collegialità;
  2. Libertà religiosa;
  3. Fusione delle fonti della Rivelazione con l’assorbimento della Tradizione nella Sacra Scrittura;
  4. Ecumenismo. Definizione, evoluzione
  5. Il dialogo ad ogni costo. Chiesa dialogante e non più docente
  6. Nuovo linguaggio fluido e mai definitorio: parole nuove che velano l’antica Sapienza;
  7. Affermazione del medesimo Dio adorato da cristiani, ebrei e islamici;
  8. Tendenze giudaizzanti e modifica della “Dottrina della sostituzione” della Sinagoga con la Chiesa in “dottrina delle due salvezze parallele”;
  9. Antroprocentrismo ed equivocità tra chiesa storica e chiesa metafisica;
  10. Sostituzione del Rito: Novus Ordo Missæ in luogo del Rito usus Antiquior, oggi riesumato ma purtroppo in subordine;
  11. Sincretismo diffuso: Assisi ed eventi consimili.

mercoledì 30 maggio 2012

card.Brandmüller: "non tutto il Vaticano II è vincolante"

Segnalazioni librarie: Sovversione e Restaurazione, il nuovo libro di don Curzio:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/05/il-libro-di-don-curzio-nitoglia.html


Il cardinale Brandmüller: «non tutto il Vaticano II è vincolante», specialmente la Nostra Aetate e la Dignitatis Humanae che sono soltanto "dichiarazioni" che non devono “voler vincolare l’intera Chiesa”:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/05/il-card.html


Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno (invano) ordinato al Cammino Neocatecumenale di non fare la «comunione seduti»...

http://neocatecumenali.blogspot.com/2012/05/kiko-alla-comunione-stiamo-tutti-seduti.html


Per fortuna oggi abbiamo anche una buona notizia: don Giampietro ordinato sacerdote alla giovanissima età di 72 anni (mentre le comunità religiose e i seminari rifiutano le vocazioni sopra i 30-35 anni):

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/135204/Infermiere_per_una_vita_diventa_prete_a_72_anni_.html

giovedì 10 maggio 2012

la 'volpe' torna alla carica! l'ultimo libro di Gherardini

Per festeggiare adeguatamente il cinquantenario del Concilio più controverso della storia della Chiesa, mons. Gherardini, definito "la volpe in Vaticano" dai suoi detrattori (tutti modernisti, anche quando sono travestiti da conservatori o addirittura da tradizionalisti), manda alle stampe la sua ultima opera: Il Vaticano II - Alle radici di un equivoco.

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/05/finalmente-vede-la-luce-la-piu-recente.html

...«Il Vaticano II insegna veramente e soltanto ciò che fu rivelato e trasmesso?» E «il senso oggettivo delle parole usate dal Vaticano II corrisponde a quello del precedente Magistero ed in ultima analisi a quello della divina Rivelazione?» Due domande, “a bruciapelo”, che vengono rivolte da Monsignor Brunero Gherardini...

domenica 6 maggio 2012

Val(s)torta

...Disse l’allora Ratzinger per mezzo del Sant’Uffizio: “Una vita di Gesù malamente romanzata“… E invece come al solito Radio Livio va sottilmente contro la Chiesa, spacciando la Valtorta per "ispirata":

http://www.papalepapale.com/develop/la-valstorta-jaccuse-sulla-valtorta-meglio-leggere-dan-brown/


Consigli per le letture: raccomandiamo il libro La sovversione della liturgia, presentato da don Camillo qui sotto:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2012/05/tempo-di-crisi-oggi-si-paga-il-conto.html

venerdì 27 aprile 2012

la notte degli inganni

Articolo dell'Osservatore Romano di oggi: ...quando ancora i padri erano impegnati nella revisione e nella votazione degli ultimi schemi, si verificarono alcuni tentativi di intervenire sul testo e sulla sua traduzione in italiano, come se fosse possibile modificare quanto i padri avevano votato. Di fronte a questi tentativi, che erano passati inosservati ai più, reagì il sotto segretario padre Umberto Betti, che fece presente, con insistenza, a Florit e a Charue le conseguenze che questi interventi potevano avere sul contenuto dottrinale dello schema, oltre che a configurarsi come qualcosa di profondamente sbagliato... http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/04/la-notte-degli-inganni-il-card-bea-e-la.html Consigli per gli acquisti: libro di padre Serafino Lanzetta, dei Francescani dell'Immacolata, sul Vaticano II. Ecco la recensione: http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/04/p-serafino-lanzetta-un-nuovo-libro-sul.html

lunedì 27 febbraio 2012

legittimità dello Stato?


Samuele Cecotti, Della legittimità dello Stato italiano. Risorgimento e Repubblica nell’analisi di un polemista cattolico, Napoli, ESI, 2012. (pp. 246, € 24).

Saggio che pone a tema la legittimità della statualità dell’Italia unificata nei suoi diversi regimi, dalla sua origine risorgimentale al suo esito ultimo nella Repubblica democratica, analizzando la statualità italiana con le categorie del diritto naturale (classicamente inteso) e della Dottrina sociale della Chiesa.

Emerge una lettura della storia politica dell’Italia unificata come storia di una rivoluzione, della rivoluzione risorgimentale, rivoluzione camaleontica declinatasi nei diversi regimi succedutisi nel tempo e tuttora operante nei principi dell’ordinamento repubblicano. Anzi la Costituzione del ’48 si rivela, nella rigorosa analisi, come l’estremo e coerente esito del processo rivoluzionario risorgimentale.

L’Autore, con il D’Agostino, rileva, alla luce della filosofia pratica realista e del costante insegnamento del Magistero, la illegittimità e del Regno di Vittorio Emanuale II e della Repubblica, mostrandone l’ideologia sottesa inconciliabile con la Verità Cattolica.

Non manca una puntuale attenzione alla vita ecclesiale. E’ merito del Cecotti aver sottolineato l’interesse dei rivoluzionari risorgimentali per la questione cattolica, nel senso di una profonda volontà anticristiana declinata come impegno di rivoluzione nella Chiesa. Non manca di rilevare come tale disegno di rivoluzione nel mondo ecclesiale si sia potuto attuare, in Italia, grazie alle organizzazioni partitiche dei cattolici (PPI, DC e, prima, nel cattolicesimo liberale e democratico) che operarono come veri centri eresiogeni nel cuore stesso della Cattolicità.

Il libro di Cecotti è vera pietra d’inciampo per quanti intendano battezzare il Risorgimento e i suoi esiti statuali.

La lezione del D’Agostino, ora ripresa e riproposta da Cecotti, richiama al principio di legittimità come criterio centrale del pensare politico. E ad essa è ricondotta l’analisi dell’intera vicenda dello Stato unitario italiano secondo la migliore tradizione giusfilosofica cattolica.

lunedì 30 gennaio 2012

ah, l'Inquisizione...

Quando la sanguinaria Inquisizione squartava vivi... i preti e i frati cattolici. Ah, già, si tratta dell'inquisizione anglicana:

http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=42018


Segnalazione di qualche buon libro da leggere: C. Belli, Altare deserto, breve storia di un grande sfacelo, W. Martin, Pio XIV. Pontefice di transizione:

http://blog.messainlatino.it/2012/01/chi-vuol-intendere-intenda.html


Se non a "Pio XIV", perlomeno diamo un'occhiatina questo breve, istruttivo e assai spassoso raccontino aperto di Raf Minimi su "Pio XIII (papa Siri)":

http://www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/PioXIII.htm

sabato 31 dicembre 2011

consigli per gli acquisti

Brunero Gherardini, Quaecumque dixero vobis. Parola di Dio e Tradizione a confronto con la storia e la teologia, edizioni Lindau, 18€.

Dal risvolto di copertina:
«Se vuoi conoscere la Chiesa, non ignorare la Tradizione. Se ignori la Tradizione, non parlar mai della Chiesa.»

Alla domanda quale Tradizione?, questo libro risponde: non la Tradizione che raccatta strada facendo, specie dall'Illuminismo ad oggi, ogni novità, anche la più eversiva della sua identità, per poetrsi dire à la page e Tradizione vivente, ma la Tradizione che vive in quanto veicolata da Cristo e dagli Apostoli alla Chiesa perché essa l'accolga, custodisca, interpreti e trasmetta nei secoli fedelmente e integralmente, quale viene attinta alla sua duplice fonte orale e scritta, testimoniata dai Padri della Chiesa, insegnata dai grandi Concili, in special modo dal Tridentino e dal Vaticano I, e determinata dalla scienza teologica in armonia con gli sviluppi della Parola viva, eodem sensu eademque sententia.

giovedì 24 novembre 2011

l'autobiografia della ''Gospa''

Quando le traduzioni in italiano spregiano e contraddicono il testo originale latino: il caso dell'Universae Ecclesiae:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/11/universae-ecclesiae-osservazioni-sulle.html


Sul blog Tradizionalista Cattolico trovo la Storia di un'anima di santa Teresa di Lisieux. Il libro è leggibile on-line (anche su numerosi tablet e smartphone) cliccando a questo indirizzo:

http://www.scribd.com/fullscreen/73517998


Medjugorje: La "Gospa" stasera [7 gennaio 1983] ha cominciato a raccontare la sua vita. Lei racconta loro ed essi la seguono nella sua crescita. Ha detto che narrerà loro, a puntate, la sua vita. Ha proibito loro di raccontarla agli altri finché lei non avrà detto tutto. Ha assegnato a ciascuno di essi il compito di mettere per iscritto la sua biografia.

Una "veggente" asserirà di aver ricevuto il racconto per 850 giorni (gli altri veggenti per periodi differenti ma più brevi), fino al 10 aprile 1985. Nel 1988 la "veggente" confermerà di aver completato il libro e di essere in attesa dell'ordine di pubblicazione, che la "Gospa" ancor oggi non ha dato:

http://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/la-vita-della-madonna.html

mercoledì 16 novembre 2011

segnalazione sito web e libri

Il sito web Libri senza censura ha pubblicato in formato elettronico PDF il testo Complotto contro la Chiesa di Maurice Pinay:

http://librisenzacensura.files.wordpress.com/2010/10/complotto-contro-la-chiesa-maurice-pinay.pdf

Breve presentazione: sotto lo pseudonimo Maurice Pinay un nutrito gruppo di ecclesiastici di varie nazionalità (principalmente sacerdoti italiani dell'Unione Cattolica Tridentina e messicani dell'Università di Guadalajara) scrisse in 14 mesi questo dettagliato dossier "Complotto contro la Chiesa" e lo inviò nel 1962 tutti i padri conciliari all'inizio del Concilio Vaticano II.

Il testo inizia con questi capitoli:
- il comunismo
- la massoneria
- la sinagoga di satana
- la quinta colonna nella Chiesa

La prima edizione fu data alle stampe a Roma, nel 1962, in lingua italiana; seguirono edizioni in Austria (gennaio 1963), Venezuela (fine 1963) e Messico. Uno dei motivi che spinse gli autori a scriverlo fu quello di bloccare il cardinale Agostino Bea dal fare concessioni troppo ardite alle autorità ebraiche (poiché l'ebraismo dei tempi di Gesù è molto diverso dall'ebraismo talmudico), concessioni che sfociarono poi nel documento Nostra Aetate.


Sullo stesso sito web è altresì disponibile il libro di padre Iustinus Bonaventura Pranaitis, sacerdote cattolico russo, Christianus in Talmude Iudaeorum sive Rabbinicae doctrinae de Christianis secreta ("il cristiano nel Talmud dei giudei, o dei segreti della dottrina rabbinica sui cristiani"), pubblicato nel 1892 con imprimatur ecclesiastico.

http://librisenzacensura.files.wordpress.com/2010/11/talmud_e_cristiani_pranaitis_pro1.pdf

Il documento PDF riporta la sola traduzione in italiano - il testo originale era infatti in latino con ampi estratti in lingua ebraica (la versione cartacea, con riproduzione anastatica dell'originale a fronte della traduzione, è disponibile presso le edizioni FDF attualmente a prezzo scontato).