lunedì 21 ottobre 2013

ancora a proposito del compagno Livio Stalin Fanzaga

Inizio citazione di M.B.:
Attaccare persone senza nominarle è un tipico espediente dei dittatori. Lo usò Robespierre, come mezzo di seminare il terrore nell’assemblea. Stalin soprattutto ne fece grande uso. Un articolo non firmato sulla Pravda accusava senza nominarli «deviazionisti di destra» (o «di sinistra», non importa) come nemici del Proletariato, e sabotatori delle sue Conquiste, e il giorno dopo una folla di caudatari si incaricava, per zelo, arrivismo e paura di essere confusi coi reprobi, ad accusarli con nomi, cognomi e circostanze aggravanti. Qualche ora dopo, nel cuore della notte, la Ghepeù bussava a quelle porte, e i nominati erano portati via, sparendo per sempre.

L’altra mattina ho sentito padre Livio che dalla sua radio attaccava con zelo feroce «gli arroganti», quelli che «sono loro il Papa», e ho capito che parlava di Palmaro e Gnocchi, due degni cristiani che fino al giorno prima aveva fatto collaborare a Radio Maria, e di cui conosce bene in prima persona la fede e la serietà, per non dire la santità di vita. Il fatto è che Livio, come i caudatari di Stalin, voleva mostrare eccedendo in zelo il suo accordo che Papa Francesco, che quel mattino stesso, ha attaccato i suoi critici – come al solito nell’omelia della Messa – ovviamente senza nominarli, ma elevando gravi accuse. Sono cristiani che «cadono nell’atteggiamento di chiave in tasca e porta chiusa», che cioè vogliono una chiesa per pochi, anzi solo per loro, e ne tengono lontani i lontani. Sono «rigidi moralisti eticisti ma senza bontà», hanno una fede «diventata ideologia, e l’ideologia spaventa, caccia via la gente». Ciò perché costoro «non pregano», «gente sporcata dalla superbia»... Padre Livio ha rincarato le accuse con il prevedibile zelo. C’è molto di ideologico, in questa servile spietatezza che a servizio del potente, scalcia il debole innocuo e innocente.

9 commenti:

  1. Dal 1965 al 1970 un fervoroso sacerdote "conciliare" faceva lo stesso, a furor di nuovi fedeli, dall'ambone di una Chiesa di Romagna di cui aveva preventivamente devastato il presbiterio. I cattolici veri dopo qualche mese per sopravvivere dovettero andarsene. I nuovi arruolati se ne andarono nel 1971, non prima di aver cacciato lo stesso sacerdote. E la parrocchia non ebbe più il parroco per 5 anni. Un vescovo vestito di bianco avanzava fra le macerie di chiese non più chiese e cadde sotto i colpi di frecce e colpi di arma da fuoco.(dei nuovi adepti violenti che ha raccattato scacciando i cattolici)

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  2. Sono cose che nel nostro piccolo abbiamo subìto anche da queste parti. Il bello è che quei cavalieri di (s)ventura sono ancora sulla cresta dell'onda, e continuano a castrare la Chiesa mandando via le vocazioni anche solo lontanamente sospettabili di essere "tridentine". Hanno paura di essere scalzati, nonostante abbiano fatto desertum appellandolo pacem.

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  3. Mi e' piaciuto il titolo del suo blog: "Esistenzialmente Periferico"

    Gia mi vedo arrivare un onda bergoliana in testa :-)

    Buon proseguimento !

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  4. Papa Bergoglio, in uno dei suoi primissimi interventi, invitava clero e vescovi ad andare nelle periferie esistenziali.

    Siccome vescovi e clero sono alquanto latitanti rispetto al sottoscritto, ho gridato: ehi, ci sono io, che son tutto esistenzialmente periferico! ho bisogno di sacerdoti che siano sacerdoti e di vescovi che siano vescovi! è il Papa a dirvi di andare alle periferie esistenziali, no?

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  5. dal post...eeeeh beh si sa
    "Ci sono cristiani che «cadono nell’atteggiamento di chiave in tasca e porta chiusa», ci sono i «rigidi moralisti eticisti ma senza bontà», con una fede «diventata ideologia, e l’ideologia spaventa, caccia via la gente».

    Poi ci sono anche quelli che sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso....
    Poffarbacco! Lo dice Mt 15,14.

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  6. Gentile Esistenzialmente Periferico, TITOLO azzeccatissimo!!!

    Grazie.

    Da notare che, più volte a quella radio quando si riesce a prendere la linea, vi è la "centralinista" che fa il pre interrogatorio ...poi se l'interlocutore pone domande scomode o parla non politicall ....la "provvidenza" fa cadere la linea.... gospecose dell'altro mondo....

    Un caro saluto e complimento per il blog.

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  7. Scusa, se possibile, non è che potresti inserire tutto l'articolo?
    Sembra importante per il momento che stiamo vivendo
    Grazie in ogni caso

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  8. Mi dispiace, l'articolo intero è per i soli utenti abbonati a quel sito; ho citato comunque per intero la parte riguardante il compagno Livio Stalin Fanzaga.

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