giovedì 12 dicembre 2013

Abel Bonnard

Citazioni di Abel Bonnard del 1965, quanto mai attualissime:
«I moderati sono dei liberali che non hanno più fede in loro stessi»

«Sono dei moderati, non per dei principii loro proprii, ma perché fanno un passo in meno nella stessa direzione dei loro avversarii, essendo timidi nelle stesse irragionevolezze»

«Il loro ruolo nella storia è immenso. Sono gli introduttori delle catastrofi: annunciando il progresso, hanno aperto la porta al disastro. I liberali sono i personaggi più vanitosi della storia. Essi vogliono che la politica sia un dibattito, non una battaglia»

«In politica, il primo realismo è conoscere i demoni che sono nascosti nelle parole»

«Agli spiriti poveri la passione per il vero sembra sempre un partito preso, mentre al contrario è troppo facile passare per imparziali rimanendo superficiali e per obiettivi rispettando allo stesso modo tutti gli idoli».

«Il termine ‘servire’ ha un bel significato, ma è vicinissimo al termine ‘servile’».

«Nostro Signore stesso fu accusato di essere sedizioso e perturbatore dell’ordine, per aver reso testimonianza alla verità.»

«L’ordine da osservare nella carità richiede innanzi tutto di amare la verità. Ma molti sono per la verità a condizione che non abbiano a soffrire per essa.»

«In verità, un uomo d’onore, quali che siano i doveri che riconosce per sé verso la sua società, ne conserva sempre verso se stesso. Egli non può accettare degli obblighi per i quali la sua anima si appiattisca, e per quanto così sembri che si preoccupi per se stesso, egli al contrario compie un dovere primordiale nei confronti della società di cui fa parte.»

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