lunedì 5 settembre 2011

laicismo: parla un cardinale di Milano

L’eresia che caratterizza lo spirito dell’ordine società, potrebbe essere facilmente chiamata laicismo, in quanto vuol livellare il divino ed il soprannaturale alla misura delle istituzione umane, e tenta di far rientrare la Chiesa nell’orbita delle pure energie statali. Di fronte al giudaismo ed alla massoneria che persistono ancora nel loro odio furibondo contro Gesù: tolle, tolle, crucifige, i cattolici infetti di questo laicismo e liberalismi o cercano, come Pilato, una via mezzo, e sono pronti a rimandare assoluto Cristo, purchè prima si lasci strappare il diadema sovrano che gli ricinge la fronte, e si contenti di vivere soggetto al nume di Cesare.

Contro questo doppio insulto sacrilego il Pontefice Supremo [Pio XI] protesta in faccia al cielo e alla terra che non v’è altro Dio che il Signore, ed istituisce la doppia festa di Cristo Re e dell’Ottava del Sacratissimo Cuore di Gesù. L’una è la solennità della potenza, l’altra quella dell’amore.

(card. Schuster, Liber Sacramentorum, vol. V, 1930, della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù)


Esistono ancora dei gesuiti vogliosi di "teologia della liberazione":

http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/08/gustavo-gutierrez-leonardo-boff-jon.html



Quelli che urlano "pretipedofili pretipedofili" sono poi gli stessi che si riuniscono per dire che la pedofilia sarebbe nientemeno che "normale" (obiettivo che tenteranno di sdoganare presumibilmente nel 2013 con la pubblicazione della quinta edizione del famigerato DSM):

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-offensiva-laicistaper-normalizzare-la-pedofilia-2874.htm

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