lunedì 31 ottobre 2011

testimonianze pericolose (per il posto di lavoro)

Chi non approva l'omicidio degli infanti, cioè l'aborto, è minacciato per direttissima. Il "reo" aveva semplicemente detto: «Sono qui per testimoniare contro il grave delitto dell'aborto, anche quello chimico della Ru 486»:

http://www.infermierin.it/in-news/248-infermiere-in-corteo-contro-l-aborto-finisce-sotto-inchiesta-disciplinare

dossier: carriere ecclesiastiche

La carriera ecclesiastica più è scalcagnata e più dà frutto. Alcuni esempi sparsi:

sant'Alfonso Maria De Liguori:
* nato nel 1696
* a 17 anni, laureato in utroque iure
* a 27 anni, entra nella congregazione dell'Oratorio
* a 30 anni, viene ordinato sacerdote per la diocesi di Napoli
* a 66 anni, ordinato vescovo per insistenza di papa Clemente XIII

Francesco Barberini:
* nato nel 1597
* a 26 anni, cardinale
* a 28 anni, arciprete della Basilica Vaticana
* a 30 anni, abate di Grottaferrata e Farfa

Clemente XI (Giovanni Francesco Albani):
* nato nel 1649
* a 28 anni, papa Innocenzo XI lo nomina amministratore delle diocesi di Rieti, Sabina, Orvieto
* a 41 anni, papa Alessandro VIII lo nomina cardinale e lo ordina diacono
* a 51 anni, papa Innocenzo XII lo ordina sacerdote
* pochi mesi dopo viene eletto Papa (e quindi si procedette in fretta all'ordinazione episcopale)

san Berardo dei Marsi:
* nato nel 1079
* a 20 anni, cardinale prete
* a 30 anni, cardinale vescovo di Marsi

san Carlo Borromeo:
* nato nel 1538
* a 20 anni, nominato cardinale Segretario di Stato
* a 25 anni, ordinato sacerdote e vescovo

sant'Ambrogio di Treviri:
* nato nel 339
* a 35 anni, ancora non battezzato e senza studi teologici, viene acclamato vescovo; in soli sette giorni si procede dal battesimo agli ordini sacri

san Filippo Neri
* nato nel 1515
* a 35 anni, senza studi teologici, in tre mesi riceve gli ordini minori, diaconato e sacerdozio

domenica 30 ottobre 2011

Pio IX condanna i Savoia

Mi giunge questo SMS: «quando c'era il Duce, persino i trenini-giocattolo giungevano in orario».


"La famiglia di chi ruba a Dio non giunge alla quarta generazione": così diceva san Giovanni Bosco. Nel dicembre 1854 aveva messo in guardia il Re scrivendogli: "Persona illuminata ab alto ha detto: Apri l'occhio: è già morto uno. Se la legge [legge Rattazzi sulla soppressione di 334 conventi] passa, accadranno gravi disgrazie nella tua famiglia. Questo non è che il preludio dei mali. Erunt mala super mala in domo tua. Se non recedi, aprirai un abisso che non potrai scandagliare":

http://www.francobampi.it/franco/ditutto/curiosita/don_bosco.htm


Il Re viene scomunicato nel maggio 1855. Nel 1859 chiederà la remissione della scomunica (che papa Pio IX accordò senza condizioni), tornando però presto a pervertire tutti i diritti umani e divini. Nella Multis gravibusque del 17 dicembre 1860 Pio IX parla dei Savoia:

«...la pravità di uomini empi che si proclamano figli della Chiesa Cattolica, e sono anzi da chiamare figli delle tenebre... Tale cumulo di mali viene principalmente compiuto da coloro che, al fine di allargare la loro dominazione in Italia, pervertono audacemente tutti i diritti umani e divini, si dicono autori di pubblico bene, e dovunque invadono, a modo di fierissima tempesta, lasciano impresse orme di furore e di eccidio...»

sabato 29 ottobre 2011

cinghiali corazzati

Mi giunge questo SMS: «Argomento contro il sacerdozio alle donne: la Bindi voleva farsi suora: "Da bambina, nella solitudine dei miei giochi, ho celebrato tante messe, tante omelie"».


Cartellone esposto all'Università del Sacro Cuore:

http://www.cinghialecorazzato.info/2011/09/27/in-onore-del-soldati-del-papa-re/


Il discorso del Papa ad Assisi: meno di così non si poteva dire, più di così era proibito dire. Un discorso "politico", insomma; non è stato il pasticciaccio brutto che temeva il don Floriano (sì, don Floriano, quello che ha dato alle fiamme i testi del Vaticano II guadagnando in tal modo la benedizione di un vescovo che tuttora vuole rimanere anonimo e che invece io vorrei di tutto cuore intervistare!) Sì, sarebbe stato divertente vedere il Papa maledire gli idolatri che perseguitano i cattolici, ma così avrebbe involontariamente maledetto anche gran parte della gerarchia.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350009

venerdì 28 ottobre 2011

convertitosi da rosminiano a tomista...

Da rosminiano a tomista - storia di una conversione:

http://progettobarruel.zxq.net/novita/11/don_Sichirollo_rosminiano_pentito.html


Vorrei tanto intervistare il vescovo «che mi benedisse per aver consegnato alle fiamme il testo del concilio Vaticano II preferisce tutt’ora rimanere nell’anonimato»...

http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/9269-dichiarazione-di-don-floriano-abrahamowicz-circa-assisi-iii


A margine del presunto assassinio di Gheddafi, vado a ripescarmi in internet qualche foto delle italiche gheddafine, che non troppo tempo fa alla visita del Colonnello all'alleato italiano, sfoggiavano minigonna e Corano:

giovedì 27 ottobre 2011

ecumenismo: definiamo il Protestantesimo

La Riforma, ossia il Protestantismo, che da Martin Lutero trasse l'origine, molte e varie definizioni ha ricevute: altri la chiamarono la libertà del peccato, altri l'anarchia della fede, altri il delirio della ragione, altri il conquassamento dell'ordine. Più propriamente alcuni riformati moderni l'hanno denominata, col Chasles, la riabilitazione della carne, il rialzamento dell'altare della voluttà, in breve, la risurrezione del sensualismo pagano...

http://progettobarruel.zxq.net/novita/11/opera_Martin_Lutero.html


«Lutero ha dato ai principi conventi ed abbazie, ai preti mogli, alla plebe vita licenziosa: ecco i veri impulsi ammirabili al progresso della Riforma.» Onde il suo dire: «I bei raggi d'oro de' nostri ostensorii han fatte più conversioni, che tutte insieme le nostre prediche.»

Molto bene viene espresso dal vocabolo protestantesimo, inventato dopo la dieta di Spira dai principi addetti a Lutero, per opporsi alle risoluzioni in essa dieta fermate. Costoro, con altri deputati delle città imperiali, protestarono: e di qui il nome di protestanti, allargatosi a comprendere tutti quanti i seguaci delle innumerevoli sètte, che in quel secolo alzarono bandiera di ribellione alla Chiesa cattolica. La generica professione di fede, come giustamente osserva un illustre storico moderno, contenuta allora in questa parola, è durata sempre la medesima fino al presente: «Io credo in me e protesto contro la Chiesa romana.»

...Così i luterani, i quali mantengono ancora la credenza nella divinità di Gesù Cristo, e i pastori di Ginevra, coi Feuerbach, Stirner, Marr, Strauss, Hase, Ewald e mille altri, che la ripudiano e bestemmiano, avvegnachè tra loro contradittorii, sono non di meno alla pari tutti buoni e veri protestanti, perocchè ognuno crede in pari modo a sè e protesta del pari contro la Chiesa romana. Per render la cosa più manifesta, pigliate, siccome fece Lutero, una chiesa cattolica, levatene il segno del cristiano, l'altare del sacrifizio, a dir breve, tutto ciò che potrebbe dare un'idea di religione; non vi lasciate altro che le quattro mura, e voi avrete un tempio protestante, sulla cui fronte potrete scrivere a lettere palmari: Tempio della ragione individuale.

martedì 25 ottobre 2011

cattolici sedicenti

Per il sedicente monaco autonominatosi priore, si può essere felici anche da atei. Ma allora perché diamine si spaccia per cattolico? E perché i vescovi lo invitano a tener lezione?

http://bregwin.blogspot.com/2011/10/enzo-bianchi.html


Comico: una colossale manifestazione di ben diciotto persone (capeggiata da un prete scomunicato) con lo striscione "Dio chiama le donne a essere preti" è stata gentilmente interrotta dalla Polizia a Roma. Ne danno notizia, con una punta di acuta amarezza, solo i cattocomunisti di Adista, che non si sono accorti che il Sessantotto è finito da un pezzo:

http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=50861


Buonumore: se un recente mito fosse nato in provincia di Napoli:

http://antoniomenna.wordpress.com/2011/10/08/se-steve-fosse-in-provincia-di-napoli/

sabato 22 ottobre 2011

sugli odiatori e sull'onore di un Parlamento

«L’onore di un Parlamento è parlare di ebrei, è vigilare sull’antisemitismo, combatterlo in ogni modo. Attenzione, occhi aperti, le cose sono assai più complesse di quel che paiono. Tutte le motivazioni sbandierate per odiare gli ebrei, per disprezzarli o condannarli, per quanto siano inique e scellerate, risultano pudìche; dicono di un odiatore che ha timore del proprio stesso odio e deve travestirlo con vesti acconce. [...]

«L’odio antisemita punta al bersaglio più grandioso che si possa immaginare, Dio [...]

«O-dio, una parola che incorpora Dio, come a volerlo soffocare… o a tenerselo stretto? Dio non muore, l’odiatore insiste ma non ce la fa; per questo insiste… o per altro, per trovare uno squarcio di luce? Dio è indistruttibile, gli ebrei sono odiati perché, a Sua immagine e somiglianza, nei secoli resistono. [...]

«Le streghe furono uccise per la loro bellezza, gli ebrei per la loro ricchezza. Una ricchezza spirituale che traspare dai loro occhi mai domi, dalla loro incrollabile, violenta e delicata, resistenza al sopruso. [...]

«Sigmund Freud, il più grande teologo del Novecento... [...]

«I fari del Web sono puntati sugli ebrei, neppure c’è bisogno di scendere in piazza con le kefiah in testa come si faceva nel Sessantotto, oggi i giovani vogliono stare comodi per insultare, al caldo, davanti al computer e alla birra. [...]


Citazioni tratte dall'articolo:

http://www.ilfoglio.it/soloqui/10789

venerdì 21 ottobre 2011

lezioni di economia

«Sta scritto, non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Ciò che sorprende in questa frase di Gesù è la novità della proposta, mai considerata dai teorici dell’interpretazione, di dedurre il significato delle parole non dalla loro espressione letterale, ma dalla bocca che le pronuncia. Quelle parole erano uscite dalla bocca di Satana; sicché per interpretarle esattamente va considerata l’ipotesi, peraltro assurda, che Cristo avesse accettato l’invito di Satana e trasformato le pietre in pane. In tal caso avrebbe potuto ben dire a Cristo: «Tu puoi mangiare pane per mio merito perché io Ti ho dato il consiglio di trasformare le pietre in pane». Quindi Cristo sarebbe stato trasformato da padrone a debitore del Suo pane.

A ben guardare questa ipotesi si verifica puntualmente nell’emissione della moneta nominale. Quando la Banca Centrale emette moneta prestandola, induce la collettività a crearne il valore accettandola, ma contestualmente la espropria ed indebita di altrettanto, esattamente come Satana avrebbe fatto se Cristo avesse accettato l’invito di trasformare la pietra in pane. Se si mette al posto della pietra la carta, ed al posto del pane l’oro, al posto di Satana la banca, si riscontrano nella emissione della Sterlina oro-carta e di tutte le successive monete nominali, tutte le caratteristiche della tentazione di Satana.

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=59155

giovedì 20 ottobre 2011

la Sapienza in Italia oggi

Un piccolo segno per ricordare che l'aborto è omicidio:

http://www.ilgiornale.it/cronache/sacerdote_cosentino_suona_campane_morto_per_ogni_nuovo_aborto/cosenza-parroco-campane-aborto/19-10-2011/articolo-id=552519


Questa sì che è vera Sapienza! il Pontefice no, il pornoattore sì.
Ora, lasciando perdere i moralismi, ci si domanda perché nessuno abbia protestato: 1. contro uno spettacolo così degradante per un’aula universitaria; 2. contro il solito spreco di risorse per “pubblicità progresso” utili a prevenire alcunché; 3. per il palcoscenico offerto ad un attore desideroso di riciclarsi in qualche cine-panettone:

http://totalitarismo.altervista.org/totale/laicita-un-cazzo/


Assisi III incombe: ...emerge con chiarezza che ciò che solitamente si dà per scontato, ovvero che il Papa determini la direzione delle cose nella Chiesa, in realtà non lo è affatto: il Papa ritiene di poter soltanto «cercare in questa maniera di determinare la direzione del tutto». Infatti «questa commemorazione deve essere celebrata in ogni caso». Perché? Il Papa non lo specifica, ma si faccia attenzione al concatenamento del discorso: prima non smentisce affatto l’atteggiamento preoccupato dell’interlocutore, dando anzi l’idea di condividerlo; poi dipinge l’atto in questione come inevitabile anche se Lui non vi fosse andato, ovvero indipendente dalla Sua presenza, e in dipendenza da ciò è il suo andarvi personalmente per cercare di ridurre i pericoli. Dunque un atto, più che voluto, subìto. È l’interpretazione che emerge, in sede confidenziale ma per iscritto, da Benedetto XVI in persona...

http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2011/10/per-una-caratterizzante-terza-via-anche.html

mercoledì 19 ottobre 2011

strani modi di vivere la fede

Mi giunge questo SMS: «Nel convento di [omissis] ci sono più di 40 suore ma... hanno assunto una donna delle pulizie! sono troppo occupate a fare conferenze e andare a passeggio!»


Tirchieria dei valdesi: vietato raccogliere fondi per i cristiani perseguitati...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/15/colletta-per-i-cristiani-perseguitati-i-valdesi-dicono-no/


"Questa generazione soffre la information overload" dice il cardinal Meforio Ravasi. Ed infatti apre un blog per aumentare l'overload. “Blog, attualità, esperienza personale e brevità sono le nuove buzz word della comunicazione, che cercherò di far mie”. Grandioso! Meno male che ce lo ha detto. "Blog": non lo avevamo ancora capito. "Attualità": proprio ciò che ci mancava. "Esperienza personale": siamo tutti interessatissimi. "Brevità": non ne dubitiamo. "Buzz Word"... Buzz Word? Word in inglese significa "Parola"...

http://www.paolorodari.com/2011/10/13/la-carica-dei-“blogging-bishop”-ravasi-batte-scola-due-a-zero/

martedì 18 ottobre 2011

dell'epica moderna

Mi giunge questo SMS: «I comunisti mangiano i bambini, però farebbe piacere se ogni tanto succedesse il contrario»


L’ultimo bolscevico italiano, Valentino Parlato, ha avuto il coraggio di ricordarlo sul Manifesto del 27/4/2011: «Stalin ha trovato la Russia che arava con aratri di legno e la lascia padrona della pila atomica». Ma la redazione gli ha fatto capire che tutto ciò che puzza di arcaismo gorkijano deve sparire: “i trentenni di oggi usano il mouse di Jobs, non gli rompere i coglioni con Stalin per favore”.

http://totalitarismo.altervista.org/totale/ciao-iosif-1879-1953/


Vuoi diventare Principe? Sborsa 100mila euro. Sono troppi per te? Beh, per 27.500 euro puoi diventare Conte. Se proprio non puoi permettertelo, allora con 15mila euro diventi almeno Patrizio Bizantino... (e poi ne dicono di cotte e di crude contro il Medioevo)

http://kelebeklerblog.com/2011/10/13/i-para-ordini-dei-cavalieri-di-malta-ed-elisabeth-sabaditsch-wolff-ii-vita-quotidiana-di-para-cavalieri-e-para-dame/

lunedì 17 ottobre 2011

e poi dicono che il Medioevo sarebbe buio...

Le inequità di Equitalia non fanno notizia. E poi chiamano "buio" il Medioevo...

http://crisis.blogosfere.it/2011/10/equitalia-si-accende-la-protesta-contro-i-gabellieri-coi-superpoteri.html


Nel quinto centenario della nascita dell'ammiraglio Andrea Provana, eroe di Lepanto:

http://blog.messainlatino.it/2011/10/ricordando-andrea-provana-1511-1592.html


Ecco il vero scopo di certe manifestazioni:

http://www.repubblica.it/politica/2011/10/15/foto/statua_madonna-23287228/1/

domenica 16 ottobre 2011

Pio XI sull'imperialismo internazionale del denaro

Citazione dalla Quadragesimo Anno di Pio XI (datata maggio 1931, a ridosso della Grande Depressione del 1929), contro il «funesto ed esecrabile internazionalismo bancario o imperialismo internazionale del denaro»:

«105. E in primo luogo ciò che ferisce gli occhi è che ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza, ma l'accumularsi altresì di una potenza enorme, di una dispotica padronanza dell'economia in mano di pochi, e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi però dispongono a loro grado e piacimento.

106. Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che, tenendo in pugno il danaro, la fanno da padroni; onde sono in qualche modo i distributori del sangue stesso, di cui vive l'organismo economico, e hanno in mano, per così dire, l'anima dell'economia, sicché nessuno, contro la loro volontà, potrebbe nemmeno respirare».


Sempre Pio XI, nella Nova Impendet dell'ottobre 1931:

«...Parliamo della grave angustia e della crisi finanziaria che incombe sui popoli e porta in tutti i paesi ad un continuo e pauroso incremento della disoccupazione. Vediamo infatti costretti alla inerzia e poi ridotti all’indigenza anche estrema, con le loro famiglie, tanta moltitudine di onesti e volenterosi operai, di null’altro più desiderosi che di guadagnare onoratamente col sudore della fronte, giusta il mandato divino, il pane quotidiano che invocano ogni giorno dal Signore.

(...) E poiché da una parte effetto della rivalità dei popoli, dall’altra causa di enormi dispendi, sottratti alla pubblica agiatezza, e quindi non ultimo coefficiente della straordinaria crisi presente è senza dubbio la corsa sfrenata agli armamenti, non possiamo astenerCi dal rinnovare la provvida ammonizione Nostra e dello stesso Nostro Predecessore [Benedetto XV]...»