Solženicyn osò mestamente chiedersi anzitutto dove lo zek si fosse procurato una macchina da scrivere - tecnologia all'epoca controllatissima dal Partito, al punto che se ne ispezionava l'usura dei martelletti e dei caratteri per scoprire eventuali utilizzi non autorizzati -, visto che anche la sola detenzione di un mozzicone di matita era illegale e avrebbe fatto inasprire drasticamente la pena, e dove avesse trovato ben ottanta fogli, visto che gli uffici amministrativi usavano la poca carta disponibile con grande parsimonia e solo per redigere ulteriori condanne.
E poi chiedersi come mai un detenuto fosse stato autorizzato a inviare una lettera a Stalin, come fosse stato possibile che la lettera giungesse davvero a destinazione, e infine come mai Stalin avesse da dedicare tanto tempo a leggere una logorrea di ottanta cartelle per poi addirittura commuoversi (poffarbacco!), senza che tale commozione comportasse un pur minimo cambiamento nella tragica situazione dei detenuti.
Noi nel nostro piccolo osiamo ricordarci dei tanti che hanno scritto a tutti gli ultimi pontefici per implorarli di fare il loro dovere di pascere gli agnelli e le pecorelle, ottenendone zero risposte.
Citazione:
Curioso che il titolo di supposto «Difensore della Fede» sparisca proprio mentre un altro papa Leone, il XIV, lo invita in Cappella Sistina per pregare con lui, per poi ricevere a San Pietro la grottesca «vescovessa» di Canterbury messa in testa alla oramai svuotata (di fedeli, di significato) chiesa scismatica d’Inghilterra. Va ricordato inoltre che papa Prevost ha cnominato Carlo III «confratello reale» di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali. A tal proposito, a Carlo sarà concesso l’uso di una cattedra speciale e permanente.
https://www.renovatio21.com/re-carlo-perde-il-titolo-di-difensore-della-fede/
Citazione:
Io non ho avuto problemi perché celebravo la Messa in Vetus Ordo; io ho avuto problemi perché la mia predicazione (che, anche quando ero Parroco nel Novus Ordo, cercava di essere fedele ed ortodossa sia in materia di fede che di morale) ha incontrato costante e crescente opposizione, fino a creare i presupposti per una vera persecuzione da parte delle attuali gerarchie.
Io non potevo restare perché non posso, non devo e non voglio scendere a compromessi dottrinali, comportamentali ed esistenziali. Nella «Chiesa di oggi», nata con il Concilio Vaticano II, infatti, non c'è più posto per il cattolicesimo integrale. Celebrare o partecipare alla Messa in Vetus Ordo e rimanere fedeli alla dottrina e alla prassi della Chiesa conciliare e sinodale è quanto di più stridente, inutile e, per certi aspetti, farisaico che si possa fare.
A cosa serve andare alla Messa di sempre se si pensa e si crede come la Chiesa di oggi? Eppure la maggioranza dei cosiddetti conservatori a questo aspira: creare un bel «club» di cultori delle bellezze della liturgia antica — per motivazioni prevalentemente estetiche e forse anche spirituali — rimanendo perfettamente figli della dottrina e della mentalità del Novus Ordo: una sorta di grande cappella della liturgia antica nella grande Cattedrale della Chiesa di oggi.
https://www.donleonardomariapompei.it/blog/non-cadere-nell-inganno-della-messa-tradizionale
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La scorsa settimana, il cardinale Robert McElroy, noto per le sue posizioni eterodosse su omosessualità e altre questioni morali fondamentali, ha rimosso Rossetti dall’incarico di esorcista nell’arcidiocesi di Washington, DC, e ha interrotto ogni rapporto con il suo St. Michael Center for Spiritual Renewal proprio per aver espresso questa opinione, ovvero che i cosiddetti «alieni» e gli UFO sarebbero demoni sotto mentite spoglie.
In un estratto di uno dei suoi discorsi, padre Ripperger ha affermato che a volte, durante le sue sedute, i demoni si manifestano come quelli che lui chiama «grigi», che assomigliano a ciò che noi definiremmo «alieni». [...]
Padre Ripperger ha inoltre osservato che numerosi testimoni dei cosiddetti «extraterrestri» hanno affermato che gli esseri si sono allontanati dopo che questi hanno proclamato il nome di Nostro Signore Gesù Cristo. [...]
«Il diavolo si presenta e si veste secondo l’espressione culturale con cui l’epoca lo comprende», ha detto l’esorcista.
https://www.renovatio21.com/gli-esorcisti-insistono-si-i-demoni-posso-camuffarsi-da-alieni/
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Nel 1960, il premio Nobel per la fisica Eugene Wigner scrisse un saggio intitolato “L’irragionevole efficacia della matematica nelle scienze naturali”, sollevando un interrogativo che tormenta ancora i fisici: perché la matematica, che si sviluppa all’interno della nostra mente attraverso puri passaggi logici, mappa così perfettamente il mondo fisico esterno, arrivando persino a predire fenomeni non ancora osservati?
Il calcolo differenziale o le geometrie non euclidee furono elaborati da matematici per pura curiosità estetica o coerenza astratta, secoli prima che Einstein le scoprisse indispensabili per descrivere la Relatività Generale e la curvatura dello spazio-tempo. Berlinski offre un esempio folgorante e quotidiano: se guardiamo due bicchieri su un tavolo, l’assicurazione che essi siano “due” non appartiene alla fisica della materia. Atomi, elettroni e fotoni non contengono il concetto di dualità; il numero è un’astrazione logica ulteriore che la nostra mente sovrappone alla realtà visibile. Per fare fisica avanzata non serve l’entomologia (lo studio degli insetti), ma i numeri complessi sono insostituibili. Come fa il pensiero puro a governare la materia?
