sabato 12 settembre 2026

anche Bux dubitò della validità giuridica della rinuncia di Benedetto XVI

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A ottobre 2018 mons. Bux ebbe un momento di lucidità - alla faccia della famosa lettera ricevuta nel 2014 da Benedetto XVI che a suo dire confermava che la sua rinuncia fosse piena e valida -, lucidità che qui ci permettiamo di evidenziare:

Come vede, ci sono non poche difficoltà pratiche, teologiche e giuridiche alla questione del giudizio del papa eretico. Forse – e lo dico proprio da un punto di vista pratico – sarebbe più agevole esaminare e studiare più accuratamente la questione relativa alla validità giuridica della rinuncia di papa Benedetto XVI, se cioè essa sia piena o parziale (“a metà”, come qualcuno ha detto) o dubbia, giacché l’idea di una sorta di papato collegiale mi sembra decisamente contro il dettato evangelico. Gesù non disse, infatti, “tibi dabo claves …” rivolgendosi a Pietro e ad Andrea, ma lo disse solo a Pietro! Ecco perché dico che, forse, uno studio approfondito sulla rinuncia potrebbe essere più utile e proficuo, nonché aiutare a superare problemi che oggi ci sembrano insormontabili. È stato scritto: “Giungerà anche un tempo delle prove più difficili per la Chiesa. Cardinali si opporranno a cardinali e vescovi a vescovi. Satana si metterà in mezzo a loro. Anche a Roma ci saranno grandi cambiamenti” [...]

https://www.aldomariavalli.it/2018/10/13/monsignor-nicola-bux-lunita-si-fa-nella-verita/

 

Divertissement (sebbene farcito di considerazioni personali dell'autore, che sembra spaventato dalle possibili conseguenze dell'aver irriso la neoreligione dominante): un Sillabo anti-sinodale, che - chissà perché - quindici anni fa sarebbe stato del tutto impensabile concepire...

https://www.sabinopaciolla.com/syllabus-delle-principali-deviazioni-teologiche-ecclesiologiche-procedurali-e-morali-del-sinodalismo/ 


L'isteria anti-Cionci (lo trattano come se fosse stato il primo e l'unico a parlare della Magna Quæstio) tracima sia dai conservatori che dai tradizionalisti, producendo le solite insalatone di irrisioni, inesattezze e fallacie logiche. Per esempio:

https://marcotosatti.com/2026/09/04/linchiesta-di-diddi-sulle-dimissioni-di-benedetto-xvi-il-trionfo-dellassurdo-mascarucci/

 

E addirittura mobilitano l'IA per vignette che accusino di sensazionalismo la questione "rinuncia invalida" e il termine "antipapi":

https://isoladipatmos.com/avviso-urgente-il-7-settembre-lisola-di-patmos-potrebbe-chiudere/


È come se i tradizionalisti temessero che l'ipotizzare che Bergoglio e Prevost siano antipapi immediatamente toglierebbe validità alle critiche al vaticansecondismo e agli invasati del Concilio. Come se non avessero mai sentito dire "per ingannare, se possibile, anche gli eletti". Come se l'Amoris Laetitia, il Traditionis Custodes, la Dichiarazione di Abu Dhabi, preferissero tenersele per criticarle anziché riconoscerle come atti di un antipapa che perciò non riguardano i cattolici.