sabato 19 settembre 2026

varie dall'era degli antipapi

"Ma com'è possibile?! ma com'è possibile?!": i radiospadisti continuano a stracciarsi le vesti e iniziano timidamente a distinguere: «...eterodossie vaticansecondiste in generale e bergogliane in particolare...». Sta' a vedere che prima o poi si renderanno conto che col Bergoglio è iniziata una linea di antipapi:

https://www.radiospada.org/2026/09/altro-documento-altra-conferma-prevost-rivendica-e-rilancia-lindifferentismo-di-abu-dhabi-astana-e-lo-connette-al-vaticano-ii/ 

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Il patriarcato cattolico bizantino (in precedenza "chiesa greco-cattolica ucraina", CGCU) non ha riconosciuto Bergoglio come papa in quanto "eretico pubblico" (vedi argomentazioni: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4). A gennaio 2024 aveva pure lanciato anatema e scomunica a Bergoglio e Fernández, "per la ribellione a Dio promuovendo un anti-vangelo sodomita".

In seguito non ha riconosciuto Prevost come papa legittimo, in quanto è stato eletto da pseudocardinali creati dal Bergoglio:

https://vkpatriarhat.org/it/?p=11979

https://vkpatriarhat.org/it/?p=12297

Il 3 marzo 2008 la CGCU aveva reso noto di aver ordinato quattro vescovi "in una situazione di emergenza", cioè senza l'approvazione di Benedetto XVI, anche in ragione del fatto che il cardinale Husar (creato da Giovanni Paolo II) proclamava eresie. I quattro hanno poi fatto visita a Benedetto XVI per documentare la propria ordinazione, e non sono stati scomunicati. Successivamente sono state rese note altre quattro ordinazioni episcopali (di cui due avvenute in epoca comunista, cioè prima del 1990). Nel 2011 si è formalmente costituito come patriarcato cattolico bizantino (non più limitato all'Ucraina).

Nella breve professione di fede richiesta ai nuovi aderenti si rigettano esplicitamente la Nostra Ætate, il cosiddetto spirito di Assisi, la New Age, la teologia "storico-critica", l'attività omosessuale, la massoneria (e le sue diramazioni).

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Un articolo di Magister del 2 agosto 2007 parla del motu proprio di Benedetto XVI De Aliquibus Mutationibus etc dell'11 giugno precedente (un mese prima del Summorum Pontificum), che sul sito web della Santa Sede è ancor oggi misteriosamente non disponibile in italiano, pur trattando di una questione piuttosto rilevante come l'elezione del Papa.

Nell'articolo si nota che il Bertone prima proclama che i numeri dell'elezione di Ratzinger riportati dalla stampa "non sono esatti" e subito dopo "non ricordo più niente". Gatta ci cova.

E si ricorda pure che se il "conclave del 1978 si fosse svolto con le regole poi stabilite nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis (1996) da Giovanni Paolo II, l'eletto sarebbe stato non Karol Wojtyla, ma il cardinale ultraconservatore Giuseppe Siri". Cos'è che Giovanni Paolo II aveva ritenuto necessario bloccare?

E si ricorda pure che nel 2005 Martini spostò il suo pacchetto di voti verso Ratzinger per impedire l'elezione di Ruini. Il che pesa come "un'ombra" sull'elezione di Ratzinger. Come se fosse stato eletto anche coi voti di coloro che gli metteranno i bastoni fra le ruote. Mi pare che in politica si chiami "patto di desistenza", nevvero? E che dunque "Benedetto XVI vuole liberare da questa ombra il [legittimo] successore e in certo modo anche se stesso", dico bene?

https://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/159201.html 

https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/la/motu_proprio/documents/hf_ben-xvi_motu-proprio_20070611_de-electione.html