mercoledì 8 gennaio 2014

una foto «in forma specifica»


Il Papa ha approvato «in forma specifica» la persecuzione dei Francescani dell'Immacolata.

7 commenti:

  1. Il Papa ha approvato «in forma specifica» la persecuzione dei Francescani dell'Immacolata... ed ha vietato loro la messa antica! Poichè BXVI ha sancito in atti ufficiali che la Messa Antica non è mai stata abolita (altrimenti con Paolo VI avremmo il primo beato apostata), consegue che l'apostasia sancita in atti infallibili da S.PioV è finita su Bergoglio.

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    1. Il divieto della Messa tradizionale è una prepotenza ma non è la negazione di una verità di fede, tanto meno il ripudio della fede.
      Gridare "eresia" e "apostasia" di fronte alle prepotenze sminuisce il valore di quelle parole.

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  2. Bolla di S. Pio V
    punto VI. Anzi, in virtù dell'autorità Apostolica noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l'lndulto Perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo alcuno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta ne d'altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale. VII. Similmente, decretiamo e dichiariamo che le presenti Lettere in nessun tempo potranno venir revocate o diminuite, ma stabili sempre e valide dovranno perseverare nel loro vigore ........................... XI. Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro documento: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto dichiarazione, volontari, decreto e inibizione. Che se qualcuno avrà l'audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei Suoi beati Apostoli Pietro e Paolo. Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno quattordici di luglio, nell'anno mille cinquecento settanta, quinto del Nostro Pontificato.

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    1. Esatto.
      Ma non ci leggo nessuna condanna per "eresia" o "apostasia".
      Leggo solo "l'indignazione di Dio onnipotente etc. etc."

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    2. Vedi, io sono il primo a gridare contro l'ingiustizia. Ma bisogna usare le parole esatte. Se ad ogni ingiustizia gridi "eresia, apostasia" vuol dire che hai la sindrome di "al lupo, al lupo".

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    3. Che se qualcuno avrà l'audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei Suoi beati Apostoli Pietro e Paolo. Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno quattordici di luglio, nell'anno mille cinquecento settanta, quinto del Nostro Pontificato.
      Periferico ha ragione. Questa è la formula più grave dell'anatema. Scomunica eresia ed apostasia ne sono però implicitamente riconosciute e ricomprese. Saluti

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  3. Ma vi state ancora a interrogare se le decisioni di Bergoglio rispondano ad un criterio canonico? Mi sembra tempo perso: fa quel che vuole, dice quel che gli passa per la testa, racconta di quando fumava spinelli come buttafuori in un locale malfamato (parole sue) e farnetica su proselitismo e conversioni... Potete immaginarvi cosa gli importa se quel che fa è legittimo o no.

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