martedì 7 gennaio 2014

qualche nota sulla disinformazione dei grandi giornali

Secondo Vatican Insipider, gli ortodossi vogliono aprirsi al mondo con una specie di Vaticano II (attenzione: l'articolo ne parla come se fosse una cosa buona):


http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/31104/


Poi siccome quelli di Vatican Insipider fanno astuta disinformazione ecclesiale, chi va a leggere la fonte originale da cui hanno scopiazzato la notizia, scopre (come previsto) che non si parla di nessun "Vaticano II ortodosso", di nessun "innesco da papa Francesco", e che quel tale Zizioulas viene definito semplicemente "copresidente del dialogo ecumenico" (anzichè la sviolinata del "più grande teologo cristiano vivente" che critica i cristiani che "cercano la propria identità nel passato" - chi ha orecchi per intendere, intenda):

http://www.asianews.it/notizie-it/Bartolomeo-convoca-i-primati-delle-Chiese-ortodosse-29964.html


I vari Vatican Insipider, Bussola Quotidiana, ecc., nacquero alcuni anni fa come tentativi in grande stile di inglobare e fagocitare il variegato mondo dei blog cattolici che, retti da comuni mortali, erano pericolosamente più informativi della stampa di regime, specialmente per questioni riguardanti il Papa e la Tradizione (in realtà anche altre testate on-line erano state nel frattempo piegate al regime, come ad esempio Zenit).

Lo scopo comune di laicismo e clericalismo è quello dell'alternanza tra progressisti e conservatori, dove "conservatori" non significa "conservatori della Tradizione" ma significa solo "disponibili a compromessi col progressismo (pur di conservare la propria poltrona)".

Riguardo a La Stampa e al suo Vatican Insipider, non aveva senso (neppure per inseguire una moda, neppure per adattarsi ) investire soldi in un portale di "vaticanismo"... a meno che non si trattasse di togliere legittimità a quei (pochi, sparuti, minuscoli ma precisi) blog cattolici rei di parlare un po' troppo del Papa e della Tradizione (a cercare certe parole chiave, ai proprietari dei grandi giornali rodeva il culo a vedere che ai primi posti nei motori di ricerca comparivano dei blog - come paparatzinger, messainlatino, ecc. - anziché i loro giornali).

Come tutte le rivoluzioni italiane, l'operazione ha funzionato solo a metà: dopo un iniziale entusiasmo (anche del sottoscritto), l'interesse è drasticamente calato e ormai Vatican Insipider se lo cagano solo coloro che lì vi vengono adulati (così come per gli altri più o meno lodevoli che si erano lanciati nella mischia).

Riguardo ai principali giornali italiani, al di là delle faccende ecclesiali si può capire da che parte stanno verificando, col passare del tempo, quali commenti dei lettori non vengono cancellati dai moderatori dei loro siti web. Cioè si può dedurre quali interessi difendono davvero:
  • La Stampa: ama ovviamente Marchionne e la Fiat, ha una posizione filofrancese/UMP, e dopo la Francia come centro culturale ha USA e Spagna. Non ama molto il Regno Unito, odia la Germania e la Svizzera, non ama i pannelli solari e non ama le biomasse, ama il carbone e ama molto i sauditi e mostra evidenti simpatie per M5S, ha un rapporto tra il conflittuale e l'incestuoso con Montezemolo. Vanno matti per le compagnie assicurative. Il suo messaggio è che la Germania è Cattiva perché le Auto Italiane prendono tante botte in tutta Europa e anche all'estero e a Marchionne non piace.
     
  • Huffington Post Italia: sotto una leggera patina di "sinistra radicalchic Made in Manhattan" hanno una destra becera alla Tea Party, quella dei finanzieri superpagati e degli Hedge Fund di New York. Il loro sogno è un mondo di schiavi che piantano cotone, qualche startup di 'gggiovani fichi, che lavora il cotone e tiene a bada gli schiavi, e poi i soliti Masters Of The Universe che fanno finanza e si trastullano con le minorenni. Il giornale di Soros e De Benedetti: per loro il mondo è un immenso Parco Buoi. Se Giuliano Ferrara diventasse una Drag Queen, avrebbe la "Direzione ad Honorem".
     
  • Repubblica. Oltre a De Benedetti, è il giornale dei servizi segreti britannici. Una specie di quinta colonna di sua maestà la Regina in Italia. Mi aspetto che si auguri che qui diventi obbligatorio il tè alle cinque. Gli piacciono moltissimo gli emiri arabi, i ricchi sauditi pieni di dollari, i nuovi ricchi cinesi, la finanza cattolica, le banche svizzere, il partito politico di Sonia Gandhi. Sotto la facciata di sinistra c'è una grande nostalgia di "Quando Si Stava Meglio" , che a parte Lui, il resto era tutto buon grano, orbace e gioventù sorridente. Un giornale per i fascisti che si sono ridipinti nel 1946, e per i democristiani "rapanelli".
     
  • Il Corriere. C'e' stata una svolta enorme dopo l'acquisto, così ha cambiato equilibrio: ama meno le banche ma improvvisamente ha acquisito una certa libidine per le assicurazioni. Gli immobiliaristi costruttori gli sono un pelo caduti, ma adesso amano la Real Estate americana. Il centro si è spostato verso gli USA, abbandonando un pochino gli inglesi (per via delle agenzie di rating), che però ancora gli piacciono molto. Amano i nuovi ricchi cinesi e brasiliani, stanno iniziando ad odiare la Germania come alla stampa, ma non ammirano francesi , amano gli spagnoli, a Detroit si sta benissimo. Si copiano articoli con La Stampa, e amano tanto gli Hedge funds. Hanno avuto ordine di lasciare un minimo di spazio ad M5S, anche se non quanto alla Stampa.

2 commenti:

  1. non pensavo che kein pfusch fosse una lettura cristiana

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    1. Infatti nel sottotitolo di questo blog non c'è scritto "letture cristiane" ma c'è scritto "letturine interessanti".

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