domenica 25 ottobre 2026

lo stato della situazione

  • Bergoglio e Prevost sono antipapi.

Bergoglio è antipapa perché eletto da un conclave tenutosi a "sede non vacante".
Prevost è antipapa perché eletto dagli pseudocardinali creati dall'antipapa Bergoglio.
Da Bergoglio in poi, abbiamo una linea di antipapi.
Dalla morte di Benedetto XVI il 31 dicembre 2022, abbiamo la sede vacante.

  • Sono antipapi a causa del diritto canonico.

Non c'è bisogno di scomodare analisi teologiche: è sufficiente guardare il diritto canonico.
Benedetto XVI annunciò di rinunciare non al munus ("essere Papa") ma al ministerium (l'esercitare il munus petrino).
Non essendo state osservate le condizioni del CJC can.332 §2 e della Universi Dominici Gregis ai n.76-77, "l'elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito".

  • Sono antipapi e coscienti di esserlo.

Entrambi erano stati messi al corrente che la rinuncia di Benedetto XVI era invalida.
Ma anziché fare un passo indietro ed esigere di chiarire la situazione hanno proseguito col loro "programma".
Che evidentemente non è quello di rimediare ai danni conciliari, ma di portarli ad ancor più estreme conseguenze.

  • La rinuncia al ministerium fu di fatto un accettare di esser posto in sede impedita.

Benedetto XVI sapeva benissimo che non vedevano l'ora di toglierlo di mezzo per eleggere un Bergoglio.
Quella rinuncia ebbe come risultato che si eleggessero un antipapa e lo seguissero con entusiasmo.

  • Ci siamo cascati praticamente tutti perché... abbiamo seguito i notiziari anziché il testo.

Ci siamo fidati delle notizie anziché di ciò che aveva materialmente pronunciato.
Avevamo trasformato la fedeltà al successore di Pietro in tifoseria papista.
Abbiamo dato per scontato che se i cardinali lo hanno eletto e riconosciuto, dev'essere stato per forza tutto regolare.
Ci siamo rassegnati a veder ignorata ancor oggi la Correctio Filialis.
Ci siamo talmente abituati a criticare le vaccate "pontificie" quotidiane, da aver costituito blog di lamentele (come i vari LNBQ, Stilumcuriæ, Valli, ecc.) che campano pressoché esclusivamente di brutte notizie.
Abbiamo elucubrato su uno "scisma capitale" perché non trovavamo spiegazioni.
Addirittura abbiamo teorizzato un "riconoscere e resistere", una sorta di sedevacantismo ufficioso.

  • Ma la sede, dal 2023 ad oggi, è tuttora vacante.

È vacante non tanto per ciò che han fatto e detto Bergoglio e Prevost.
È vacante perché la rinuncia di Benedetto XVI non era una rinuncia al pontificato.
Aveva annunciato di rinunciare solo all'esercitare, proprio come se si sentisse "in sede impedita".

  • La rinuncia è stata deliberatamente invalida: cioè Benedetto XVI aveva ben chiaro cosa intendeva ottenere.

Nel preparare la dichiarazione ha certamente anche "preparato il terreno".
Con la "sede impedita" c'è certamente una "reggenza", per gli affari ordinari e indilazionabili.
Quel collegio di reggenza, ovviamente, non si sottopone alle pressioni del potere mediatico e dai cardinali corrotti.
Per cui è legittimo pensare che stia ancora in attesa, nell'ombra, di procedere secondo il diritto canonico.

  • L'inchiesta del procuratore di giustizia vaticano sull'invalidità di quella rinuncia è ancora in corso.

L'inchiesta è iniziata a giugno 2024 su esposto presentato da Andrea Cionci.
Ad ottobre 2026 il procedimento non risulta ancora concluso.
Dopo tutto questo tempo pensiamo che sia improbabile che terminerà con un'archiviazione.
E se non è un'archiviazione, può essere solo il riconoscere la necessità di un nuovo conclave.
Un nuovo conclave dove la trentina scarsa di cardinali di nomina pre-bergogliana dovrà eleggere il legittimo successore di Benedetto XVI.

  • Gli atti di Bergoglio e Prevost non sono addebitabili al successore di Pietro.

L'Amoris Lætitia, la glorificazione della Pachamama, la Fiducia Supplicans, l'accoglienza dell'«arcivescovessa», la dichiarazione di Abu Dhabi, il sinodalismo... sono atti di antipapi.
E occorrerà disconoscere - o in qualche caso sanare - tutti gli altri atti e nomine.
Verranno finalmente depennati dall'elenco dei sommi pontefici il Bergoglio e il Prevost.
E, a Dio piacendo, verranno spazzati via vescovi e cardinali che hanno attivamente professato il bergoglismo-prevostismo... e iniziare a correggere seriamente il danno vaticansecondista.