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| 26 settembre 2026, Parigi: cosa ci fa sulla "papamobile" lo stemma di Benedetto XVI? mumble, mumble... |
(Prima o poi la verità emergerà e il gravissimo danno recato alla Chiesa dovrà essere denunciato e riparato).
Brevissima lista di siti web e canali dove i miei recenti commenti in cui civilmente e rispettosamente ipotizzavo l'antipapato bergoglione sono stati attivamente e rapidamente censurati/oscurati dai moderatori (vorrei proprio vedere la loro faccia quando scoppierà il bubbone):
- Stilum Curiae (marcotosatti.com)
- r/Cattolicesimo (Reddit)
- Chiesa e Postconcilio
- Don Leonardo Maria Pompei (canale youtube)
- Amici della fede cattolica (canale youtube)
Se non trovi il tuo sito web o canale, significa che o non vi ho mai lasciato un commento (forse perché non sapevo che esistesse), o che vi ho commentato l'ultima volta in tempi assai lontani.
Bei tempi quando mons.Viganò diceva:
...occorre far luce sull’abdicazione di Benedetto XVI e sulla questione dei brogli del Conclave del 2013, che prima o poi dovranno dare luogo ad un’indagine ufficiale. Se vi dovessero essere prove di irregolarità, il conclave sarebbe nullo, nulla l’elezione di Bergoglio, così come nulle sarebbero tutte le sue nomine, gli atti di governo e di magistero. Un reset che ci riporterebbe provvidenzialmente allo status quo ante, con un Collegio cardinalizio composto solo dai cardinali nominati fino a Benedetto XVI, estromettendone tutti quelli creati dal 2013, notoriamente ultraprogressisti...
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2022/04/intervista-carlo-maria-vigano-reagire-e.html
Sempre il buon Viganò:
Le ricostruzioni [...] sembrano verosimili, anche se non supportate da prove inequivocabili. Ma allo stesso tempo non sono state mai smentite dalla Santa Sede, e questo ha fatto sì che le speculazioni sulla Rinuncia di Benedetto XVI e sulle manovre della Mafia di San Gallo al Conclave si moltiplicassero, creando sgomento, confusione e divisione tra i fedeli.
Se pensiamo agli interventi del Vaticano su un’infinità di temi, desta sconcerto il suo silenzio su un tema così importante. Ancor maggiore è lo sconcerto dinanzi al silenzio dei Cardinali che hanno partecipato a quel Conclave. Alcuni si appellano al segreto pontificio, ma in presenza di un’eventuale infrazione alle norme previste dalla Costituzione Apostolica, che renderebbe invalida l’elezione del Pontefice, non c’è nessuna giustificazione a questo prolungato silenzio.
So da fonte sicura che il Card. Giovanni Battista Re – che come Vice Decano del Collegio Cardinalizio ha presieduto il Conclave del 2013 – interrogato privatamente in base a quale comma della Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis avesse proceduto ad un terzo scrutinio la sera dell’elezione, si è rifiutato di rispondere asserendo in modo enfatico e stizzito che tutto si era svolto regolarmente.
Prima o poi la verità emergerà e il gravissimo danno recato alla Chiesa dovrà essere denunciato e riparato.
Ohibò: i Sedevacantisti Equivalenti™ sono comparsi solo in epoca bergogliona-prevostina. E la teoria dello Scisma Capitale® di mons.Viganò pure è comparsa solo in epoca bergoglionico-prevostiana. Mumble, mumble... sarà mica che essendo Bergoglio e Prevost antipapi, sono molto più scatenati nel portare alle estreme conseguenze il vaticansecondismo? (Ed in qualità di antipapi non godono certo dell'assistenza dello Spirito... per cui non si sono minimamente vergognati di onorare una Bonino, una Mullally, un Traettino... o di promulgare/festeggiare l'Amoris Laetitia...).
Diceva il lettore di Valli:
...la mia personale posizione oggi è un “sedevacantismo equivalente”, nel senso che mi regolo come se la Sede fosse da tempo vacante...
[...]
Ma resta il fatto che, come sostiene l’arcivescovo Viganò, il sedevacantismo duro e puro conduce a un vicolo cieco...
Ma scusate, siete ad un passo dall'ammettere che la sede è vacante solo dal 31 dicembre 2022...
Il lettore Sedevacantisti Equivalenti™ prosegue, dimostrando di non capire che l'antipapato bergoglione è dovuto all'invalidità della rinuncia di Benedetto XVI, cioè dipende dal diritto canonico - non dalle eresie (su cui si potrà e si dovrà continuare a discutere; ma è evidente che le eresie di un antipapa sono un problema molto più semplice da affrontare rispetto alle vaccate di un papa legittimo).
Il sullodato lettore prosegue traballante:
E allora cominciamo a dire che un sedevacantismo che prendesse avvio dal 2013, con Bergoglio, non sta in piedi, giacché le eresie sono cominciate almeno con Paolo VI...
Questo è l'errore madornale dei tradizionalisti Riconoscenti e Resistenti™: si sentono tenuti a riconoscere Bergoglio e Prevost perché temono che altrimenti venga intaccata la possibilità di resistere. Cioè confondono il resistere con un marchio identitario. Per questo sono così resistenti a riflettere sull'invalidità della rinuncia.
Persino un Viglione che parla della questione "i papi possono errare?" rocambolescamente evita di sfiorare l'ipotesi che gli erranti Bergoglio e Prevost possano essere antipapi e in quanto tali molto ma molto erranti. Era forse un argomento tabù nella sede che ospitava il suo intervento? Cioè i Sedevacantisti Equivalenti™ coincidono coi Riconoscenti & Resistenti®? (dopotutto nel suo libro aveva almeno accennato al problema della sede vacante)
Poco dopo i 9 minuti, afferma tre punti: il dogma dell'infallibilità pontificia, il fatto che la Chiesa non ha mai precisamente stabilito cosa fare in caso di "papa errante", e il principio che non c'è un'autorità superiore al papa e dunque "non si può deporre". Ma il professor Viglione dimentica clamorosamente di notare che se di un "papa errante" si scoprisse l'invalidità canonica dell'elezione, non c'è affatto bisogno di chiedersi come "deporlo" (e neppure di far intervenire qualche "dichiarazione in proposito": cfr. UDG #76).
E che un valido motivo per indagarla è proprio il fatto che il soggetto sia errante come se non avesse l'assistenza dello Spirito...
