lunedì 22 giugno 2026

"commissum": vediamo se con uno schemino diventa un po' più chiaro

Dopo aver udito "commissum" dalla registrazione audio sono un po' perplesso ("I can't unhear that!").

Evidenzio alcuni termini del testo pubblicato della Declaratio di Benedetto XVI:

...ut incapacitatem meam ad ministerium mihi commissum bene administrandum agnoscere debeam. Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare ita ut a die 28 februarii MMXIII, hora 20...

Punto 1: in realtà fa testo quello che a febbraio 2013 pronunciò Benedetto XVI:

  • la Declaratio fu scritta da lui stesso in latino
  • era scritta in latino «Perché una cosa così importante si fa in latino. Inoltre il latino è una lingua che conosco così bene da poter scrivere in modo decoroso. Avrei potuto scriverlo anche in italiano, naturalmente, ma c'era il pericolo che facessi qualche errore» (P. Seewald-Benedetto XVI, Ultime conversazioni, Garzanti, 2016)
  • si può dunque essere certi che ciò che ha materialmente pronunciato esprimeva correttamente le sue intenzioni 
  • gli errori di trascrizione comparsi quel giorno sul web del Vaticano e nelle traduzioni (più le correzioni successive) non scalfiscono tale certezza.

Punto 2: dopo le correzioni sul web, resta solo una differenza fra ciò che disse e ciò che trascrissero:

  • Benedetto XVI disse: «...mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commissum renuntiare...» (cfr. registrazione audio a un minuto e trenta)
  • sui testi ufficiali risulta invece: «...mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare...» (cfr. sopracitato sito web Santa Sede)

Agevolo traduzione riordinando i termini:

  • web Santa Sede:
    • «mihi commisso» ("a me affidato": "commissus" come participio perfetto di "committo", già usato poche righe prima nell'espressione "ad ministerium mihi commissum")
    • «per manus Cardinalium» ("per mano dei cardinali"; "per" + accusativo plurale, letteralmente "per le mani", seguito dal genitivo plurale "dei cardinali")
    • cioè: "rinunciare al ministero di vescovo di Roma, a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005..." 
  • Benedetto XVI:
    • «mihi» ("a me", da intendersi "a mio danno", "rinunciare a mio danno")
    • «per commissum» ("a causa del misfatto": "per" + accusativo singolare del neutro "commissum")
    • «manus Cardinalium» (genitivo singolare seguito da genitivo plurale: "di una schiera di cardinali", un manipolo di cardinali)
    • posponendo l'accusativo: anziché «per commissum manus Cardinalium die 19 aprilis MMV», usa «per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commissum»
    • cioè: "rinunciare al ministero... a causa del misfatto di un manipolo di cardinali"
  • "manus" 
    è di quarta declinazione (cioè l'accusativo plurale e il genitivo singolare sono entrambi "manus") e ha diversi significati, tra cui:
    • mano
    • banda, drappello, schiera armata, esercito
    • potere, forza, autorità 
  • "per" regge solo l'accusativo:
    • dunque o va letto "per manus" (per le mani, per l'autorità) dei cardinali, e allora quel "commissum" suona fuori posto
    • ...oppure l'accusativo da reggere è proprio quel "commissum" ("per commissum") e quindi manus è necessariamente genitivo e riferito ai cardinali: "per commissum"... di una banda di cardinali)
  • "commissum": sostantivo neutro, si intende diversamente da "commissus" participio perfetto del verbo "committo":
    • entrambi hanno come accusativo "commissum"...
    • ...ma se si riferisce a "ministerio" della riga precedente non può essere accusativo; se invece è legato a "per", deve essere all'accusativo: "commissum".

Osservazioni aggiuntive:

  • gli altri significati di "manus" e di "commissum" non sembrano dare maggior senso
  • Benedetto XVI ha dichiarato di aver scritto in latino proprio per evitare il rischio di errori
  • Benedetto XVI di latino ne capiva, ben più di uno studente liceale
  • per capire quel testo è sufficiente quel poco di latino studiato al liceo
  • non è mai stato presentato il documento originale (il suo "foglio" originale senza correzioni), per cui le uniche due fonti sono ancor oggi solo la registrazione audio di Benedetto XVI e il testo pubblicato sul web (coi primi svarioni e le successive correzioni)
  • stando a G.Gänswein, Nient'altro che la verità, Piemme, 2023, «Portai personalmente il foglio nell'appartamento del cardinale Bertone... Vennero suggerite piccole correzioni ortografiche e qualche precisazione giuridica, cosicché il testo definitivo fu pronto per domenica 10 febbraio...» 

Deduzioni:

  • da "commissum" a "commisso" il cambiamento è notevole (sparisce il "misfatto dei cardinali")
  • quel non meglio precisato misfatto di una "manus cardinalium", di una schiera di cardinali, è avvenuto alla sua elezione ad aprile 2005
  • è come se Benedetto XVI avesse inteso lasciare in plain sight nella Declaratio almeno la denuncia di quel misfatto, conservandosi una temporanea plausible deniability agli occhi dei collaboratori più frettolosi o meno latinisti (in modo da riuscire a pronunciare la Declaratio liberamente e senza "incidenti" previ) che nei giorni precedenti l'avevano rivista e tradotta in più lingue (anche aggiustando)
  • il sito web della Santa Sede ha riportato una traduzione con una forzatura ("commissum" interpretato come "commisso"), proprio come quegli studentelli che nel compito in classe di latino danno per scontato che qualcuna delle parole della traccia fosse sbagliata
  • si deve almeno sospettare che gli errori della primissima pubblicazione (tra cui il mastodontico "hora 29") fossero un modo per distrarre il pubblico dall'incoerenza fra il "commissum" pronunciato a voce e il "commisso" forzato nel testo. Cioè come se il sito web della Santa Sede avesse interesse a che il misfatto non restasse nella versione ufficiale, come se avessero fretta di convalidare la rinuncia.

Questioni aperte:

  • perché ha detto "commissum"?
  • in base a cosa si potrebbe negare o ridimensionare la rilevanza del "misfatto"?
  • tale "commissum" - il misfatto del 2005 a cui non si oppose (o non si poté opporre) - quanto ha inciso sulla sua "rinuncia"?
  • perché le fonti ufficiali hanno comodamente corretto in "commisso" e mantengono ancor oggi tale correzione?
  • quale soggetto è sufficientemente autorevole da dare una risposta definitiva?
  • e come mai non lo ha ancora fatto? 
  • nell'ipotesi che sia rimasto fino alla morte "papa in sede impedita" (impossibilitato anche a parlare per chiarire, ma continuava a vestirsi da papa, a dire che "il papa è uno solo"...), Bergoglio non sarebbe papa, e Prevost sarebbe dubbio (in quanto eletto da una maggioranza di pseudocardinali al conclave del 2025; a proposito, contrariamente alla Universi Dominici Gregis erano entrati più di 120 elettori... evidentemente il diritto vale solo quando serve a stangare mons.Viganò, don Pompei, i lefebvriani).

Quella ipotesi ovviamente terrorizza i più, viste le troppe conseguenze (PDF) che implica, assieme ad altre circostanze.

Ma almeno si potrebbe riflettere un pochino sul "commissum" dei cardinali.