venerdì 26 maggio 2017

promemoria: Cargo Cult

Il culto del cargo (cargo cult) è nato nella prima metà del XX secolo presso alcune società tribali melanesiane che osservavano con crescente invidia l'Uccello di Ferro (aereo da cargo) che impetuosamente calava dal cielo a donare enormi carichi di beni e prodotti industriali all'Uomo Bianco. (¹)

Al fine di ingraziarsi il misterioso ente divino che mandava l'Uccello di Ferro, i perspicaci uomini delle tribù cominciarono a costruire simulacri di piste di atterraggio, aerei, torri di controllo, persino a grandezza naturale, e a simulare ritualmente le movenze del personale militare delle basi, con finte cuffie radio di legno, torce intese a essere fari di posizione, cerimonie dell'alza-bandiera e parate militari con finti fucili di bambù...

Nonostante la religiosa ostinazione che vinceva ogni frustrazione, e nonostante gli spettacolari perfezionamenti liturgici successivi, non riuscirono mai a propiziarsi il sacro Uccello di Ferro.






¹) Già a fine Ottocento, e in particolare durante la seconda guerra mondiale, si era aggiunto anche il Pesce di Ferro (nave da cargo) che veniva dal mare a donare ancor più enormi carichi di beni all'Uomo Bianco. Finita la guerra, le basi furono dismesse, l'Uomo Bianco andò via e i cargo non arrivarono più, e divenne ancora più urgente ingraziarsi l'ente divino.

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