mercoledì 10 giugno 2026

citazioni varie

Nell'URSS stalinista poteva capitare, come leggiamo da Arcipelago GULag, che una donna vista uscire da una chiesa venisse subito arrestata e condannata a 25 anni di GULag con l'accusa di aver pregato per la morte di Stalin (non è noto come abbiano fatto a intercettare e decifrare le preghiere).

Succede praticamente lo stesso nel 2026 nella democraticissima ed unioneuropeissima Estonia, dove temono che gli scismatici i cui organi direttivi risiedano a Mosca, possano pregare per la lunga vita di Putin. E siccome sappiamo cosa significa il creare un precedente giuridico...

https://www.aldomariavalli.it/2026/06/10/estonia-prove-generali-di-dittatura-orwelliana-se-sei-un-ortodosso-legato-alla-chiesa-russa-non-puoi-praticare-la-tua-fede/ 

 

Non solo la questione della "sede impedita" non è ancora autorevolmente chiusa ma chi speravamo dovesse chiarirla sta invece facendo, a voler essere ottimisti, un passo avanti ogni tre indietro.

Al netto delle ultime espressioni tremule ed esitabonde dell'articolo seguente, le domande cominciano a farsi serie, e l'indagine in corso nella Santa Sede (in corso da poco più di due anni) dovrà pur produrre un risultato (magari staranno freneticamente cercando il modo di salvare capra e cavoli...):

https://marcotosatti.com/2026/05/25/diddi-lindagine-sullipotesi-di-sede-impedita-per-bxvi-e-le-conseguenze-surreali-americo-mascarucci/


Flebili lamentazioni su una recente apostasia pratica:

...l’inaudita ed esiziale prassi – culminata da ultimo nella nomina di figure laiche femminili alla guida apicale di dicasteri della Sede apostolica – di scindere la potestas jurisdictionis (il potere di governo) dalla potestas ordinis (il potere d’ordine sacro), al fine di compiacere le agende egualitarie del secolo presente. [...]

San Paolo, scrivendo sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, ha posto un divieto metafisico e perpetuo, inteso a preservare l’integrità del Logos dalle contaminazioni psicologiche del sentimento: «Le donne tacciano nelle assemblee; poiché non è loro permesso di parlare, ma devono stare sottomesse, come dice anche la legge» (1 Cor 14, 34).

E ancora: «Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di comandare sull’uomo, ma che se ne stia in silenzio» (1 Tim 2, 12). [...]

La penetrazione delle teorie femministe ha invece prodotto un clero privo di spina dorsale dogmatica, intimorito dal giudizio del mondo e incline a una retorica sentimentale di tolleranza verso il peccato e l’errore. Questo clero effeminato e intellettualmente debilitato favorisce agende estranee alla Tradizione – come l’accoglienza delle istanze delle lobby contrarie alla morale naturale e la promozione della potestas femminile – operando la sistematica distruzione della paternità spirituale.
https://www.aldomariavalli.it/2026/06/08/lettera-aperta-al-cardinale-fernandez-no-alla-deriva-emotivo-sentimentale-femminista-nel-corpo-ecclesiale/

 

Profetizzo che a luglio arriverà il contentino prevostiano per quei nuovi quattro vescovi (in gergo la chiameremmo damage control, cioè il tentativo non di affrontare un problema ma solo di limitarne i danni).

Nel frattempo apprendo che dai sacri corridoi preparano il bastone della scomunica (bastoncino di carta velina) e la carota del «sostegno pastorale ai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X che non desiderano rimanervi» (carotina striminzita e avvelenata, visto come sono sono stati calpestati per interi decenni i pochi istituti separatisi dalla FSSPX e costretti a ingoiare il rospo conciliare e pure a mostrarsi fantozzianamente sorridenti nel farlo, speranzosi che non giunga troppo presto il giorno in cui l'ubbidienza alla Prima Sede esiga di celebrare il Novus Ordo, l'ecumenismo e tutto il resto):

https://fsspx.news/it/news/parere-di-un-esperto-di-diritto-canonico-sulla-possibile-scomunica-dopo-le-consacrazioni-59531

 

Intanto, breve promemoria. 

"Alla FSSPX può essere proibito ciò che invece è concesso al Partito Comunista cinese?" Questa domanda apre indirettamente due delicate questioni:

  1. costituzione di un pericoloso precedente: se al PCC è concesso farsi dei vescovi autonomamente, e alla FSSPX venisse concesso di farsi dei vescovi autonomamente, quante altre entità vorranno fabbricarsi dei propri vescovi? a quante di queste (anche non tradizionaliste) non si vorrà dire di no? quanto si frammenterà l'episcopato mondiale? (fra "aventi giurisdizione", "senza giurisdizione ma in comunione", "senza comunione ma con successione poco certificata"... già adesso è un caos di chiesuole, figurarsi dopo)
  2. consolida la strategia vaticansecondista della riserva indiana ("eh ma che altro volete? avete la FSSPX, c'ha perfino i vescovi, non scassateci più i cosiddetti, il Summorum Pontificum non vi serve più").

Tanti tradizionalisti esultano per quelle ordinazioni episcopali perché sognano di avere più opportunità (come se la FSSPX stesse per aprire un centro di Messa sotto casa loro). Oppure perché sognano di potersi vantare che la Tradizione ha i numeretti più grandi dell'anno precedente. Cioè sognano e sono (loro malgrado) compatibili con la bergogliana "teologia del carrozzone" (dentro tutti! - sottinteso: "riserva indiana").