Disputationes aveva posto dieci domande ai sacerdoti della FSSPX chiedendo di chiarire certe ambiguità:
https://disputationes-theologicae.blogspot.com/2026/06/dieci-domande-ai-sacerdoti-della.html
Giunge da RadioSpada una prima risposta da un laico:
Avremmo voluto sbagliarci quando esprimemmo il timore che i sacerdoti scelti per essere consacrati vescovi nella Fraternità Sacerdotale San Pio X il 1° luglio non fossero di buona reputazione.
La Fraternità ha reso pubblici i nomi. Per quanto ne sappiamo, tutti e quattro erano "accordisti" quando il vescovo Fellay tentò di stringere un accordo sleale con la Roma liberale. Nessuno di loro è riconoscibile come militante antimodernista. Uno di loro ha collaborato attivamente con il vescovo (?) Huonder.
Non è stato preso in considerazione nessuno dei coraggiosi decani rimossi dal loro incarico nel 2017. Nessun sacerdote del distretto sudamericano, noto per la sua militanza, è stato incluso; è stato invece scelto uno del distretto statunitense, considerato il più liberale della Fraternità. Nessun teologo di spicco figura tra questi nomi, sebbene la Fraternità non manchi di eccellenti teologi. Perché? Padre Álvaro Calderón è probabilmente il miglior teologo al mondo in questo momento, e sebbene sia un grande teologo, forse è ancora più grande per la sua carità e umiltà. Se tra i vescovi consacrati dall'arcivescovo Lefebvre (il vescovo Tissier de Mallerais) c'era un teologo, perché non ce ne dovrebbe essere un altro questa volta? Perché padre Calderón, con i suoi eccellenti libri, ha smascherato completamente il satanico Concilio Vaticano II e il falso magistero che ne è seguito. Perché è visto come un "duro" agli occhi di coloro che si sono allontanati dalla santa e intransigente posizione dell'arcivescovo Lefebvre verso un certo liberalismo.
Cosa possiamo aspettarci? Nella migliore delle ipotesi, lo stesso andazzo di prima: decenni di calcoli politici, diplomazia, segretezza e ambiguità. Nella peggiore delle ipotesi: la resa definitiva della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nel medio termine, al nemico liberale e modernista, guidato dai nuovi vescovi.
Che Dio abbia pietà di tutti e conceda la pronta restaurazione della Sua Chiesa.
https://nonpossumus-vcr.blogspot.com/2026/05/la-fsspx-confirma-su-nueva-linea.html
E tutto questo nulla togliendo al neoclericalismo post-conciliare, quello che naconde un "fatalismo" brandendo il Diritto Canonico per non vedere tutta la gravità della crisi:
...a cosa, esattamente, è necessario credere affinché il marchio dell’esclusione non colpisca anche chi, pur non appartenendo alla FSSPX, continua a professarsi cattolico? Il pontefice brandisce “vari punti del Concilio” come una mannaia, ma non sa – o non vuole – dire quali.
La Chiesa, nella sua millenaria sapienza, ha sempre distinto tra dogmi di fede, dottrine definitive e magistero autentico. Ora, d’un tratto, la gerarchia vorrebbe imporre un indistinto calderone conciliare come criterio di ortodossia. Dunque, interroghiamo questo nuovo tribunale dell’Inquisizione alla rovescia: dobbiamo forse prestare alla “Lumen gentium” lo stesso assenso di fede che si deve alla divinità di Nostro Signore Gesù Cristo? L’adesione alla “Dignitatis humanae” e alla “Unitatis redintegratio” è forse vincolata da una necessità di salvezza pari a quella per l’Immacolata Concezione e l’Assunzione al Cielo in corpo e anima della Beata Vergine Maria? Se la libertà religiosa e l’ecumenismo appartengono al deposito della Verità rivelata, che il papa ci indichi – in quale pagina, in quale rigo, in quale pronunciamento dogmatico – tali dottrine sono state definite come tali.
[...] Se un documento deve essere “spiegato” per non apparire eretico, allora è esso stesso, per sua natura, ambiguo. E un’ambiguità non può essere la pietra angolare della comunione ecclesiale. Mentre Leone omaggia la (finta) vescovessa anglicana e strizza l’occhio ai vescovi di nomina comunista, il suo «dobbiamo andare avanti» suona come una minaccia. Verso dove, ci chiediamo, stiamo andando?
https://www.radiospada.org/2026/06/lettera-sia-fatta-la-volonta-dei-modernisti/
Citazione:
...la storia della tecnica moderna presenta, sin dalle sue origini, un rapporto assai più stretto con l’immaginario occulto, magico ed esoterico di quanto la vulgata scientista sia disposta ad ammettere.
Citazione (come al solito con grassetti nostri):
Le campagne istituzionali insistono quasi esclusivamente su tre elementi: la solidarietà, le vite salvate e l’attesa dei pazienti in lista. Rimane tuttavia completamente assente l’altra faccia del problema: da quali pazienti vengono prelevati gli organi vitali?https://www.renovatio21.com/ecco-la-campagna-ministeriale-per-la-predazione-degli-organi/
La persona media immagina spesso il donatore come un corpo ormai freddo, privo di battito e di ogni segno vitale. In realtà, i trapianti di cuore, fegato e altri organi vitali vengono effettuati su soggetti dichiarati morti secondo il criterio neurologico. Il corpo continua a presentare attività cardiaca, circolazione sanguigna, temperatura corporea e metabolismo; ed è proprio questa condizione a rendere possibile l’espianto.
Non solo, al «cadavere» vengono somministrati farmaci paralizzanti per evitare movimenti durante l’operazione di espianto e in molti casi si ricorre anche alla sedazione: non sarebbe bene che tale «dettaglio» venga posto all’attenzione di chi si appresta a dare o meno il suo consenso? A quel punto, sarebbe colui che deve fare la sua scelta a giudicare se sia del tutto normale paralizzare e sedare un morto per prelevargli gli organi…
