lunedì 4 marzo 2013

notizie varie

Nuovi obblighi per i sacerdoti cattolici:

Il viaggio a Auschwitz è un viaggio difficile ma necessario. “Un sacerdote ha l’obbligo di andare a Auschwitz”, ha spiegato Padre Patrick Desbois, tornando da una visita eccezionale al campo di concentramento nazista, con delle personalità cattoliche e ebraiche, con vescovi di Francia e di Spagna. (…) “Dalla pacificazione proposta e praticata dal Concilio Vaticano II, e da incontri importanti come il viaggio di Giovanni Paolo II a Gerusalemme nel 2000, le relazioni tra Ebrei e Cristiani si sono sviluppate in maniera fraterna. Il pontificato di Benedetto XVI ha confermato questa tendenza, ed oggi è una tradizione. Ebrei e Cristiani possono operare insieme perché gli orrori che hanno afflitto il popolo ebraico non siano mai negati e perché l’umanità non ne conosca più simili esperienze.”
http://www.zenit.org/it/articles/vescovi-ad-auschwitz-un-viaggio-difficile-ma-necessario


INFESTAZIONI

Il “Timone” di febbraio 2013 riporta una notizia del vaticanista Tosatti su lastampa.it: a Madrid una casa infestata è stata liberata dall’intervento dell’esorcista. Il quale era stato chiamato dai proprietari. E chi sono costoro? I coniugi Zapatero. Sì, lui, “bambi”, salito al potere dopo le stragi della stazione di Atocha: secondo la collaudata ricetta delle sinistre, non riuscendo a far fronte alla crisi economica, anzi aggravandola, dirottò la battaglia politica contro la Chiesa a suon di nozze gay e la solita ricetta esasperatamente laicista che Hollande, compare di schieramento, sta replicando in Francia. Le sinistre sono così: non riesco a dare il panem, perciò mi butto sui circenses. La Chiesa spagnola, anziché dire a Zapatero “mo’ t’arrangi”, ha subito messo a disposizione il suo aiuto. E’ la consueta fine dei grandi mangiapreti, da Napoleone a Gorbaciov: in ginocchio dal prete, e col cappello in mano.
[Rino Cammilleri]

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