domenica 4 maggio 2014

l'Oratoriano deve Vivere nel Comfort

Citazione:
Fu questo uno dei tratti che conquistò il cardinale Newman alla vocazione per l’Oratorio di San Filippo Neri. In un discorso al Capitolo del 1848 scriveva: “Un Oratoriano possiede la sua stanza e i suoi mobili, i quali, (…) senza essere suntuosi, dovrebbero fare in modo che sia possibile affezionarvisi. Insieme non formano una cella, ma un nido. L’Oratoriano deve essere circondato dalle sue cose, i suoi libri, gli oggetti personali: in una parola deve vivere, per dirla con un tipico termine inglese, nel comfort. (…) La chiesa deve essere bella, le funzioni religiose devono essere condotte con meticolosità e, se possibile, con magnificenza; la musica deve essere attraente (…). Avarizia, povertà, austerità, trascuratezza, rigore sono parole sconosciute in una casa Oratoriana”. E, se deve indicare il modello per un Oratoriano, Newman lo vede nel ritratto di monsignor Clemente Merlini dipinto da Andrea Sacchi: “seduto in una poltroncina con atteggiamento riposato: una mano si allunga sul tavolo, l’occhio è vivace e scintillante, l’espressione allegra”.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/la-solita-borghesissima-rivolta.html


Altre notizie:

http://blog.messainlatino.it/2010/10/messe-gay-comunione-ai-protestanti-e.html

1 commento:

  1. la ricchezza della Tradizione (cfr commenti al post)

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/benedetto-xvi-e-il-latino.html

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