venerdì 11 novembre 2011

bisogna diffamare i nemici della Chiesa

Dice il De Maistre che la Chiesa e i Papi non domandano che verità e giustizia. Tutto all'opposto dei liberali, i quali, per quel salutare spavento che debbono naturalmente avere della verità, e molto più della giustizia, non fanno altro che domandare la carità...

..l'ammaestramento di S. Francesco di Sales che, nella sua Filotea, conchiude il Capo 29 della Seconda Parte col seguente bel testo: ...i nemici dichiarati di Dio e della Chiesa debbonsi diffamare quanto si può (ben inteso senza dir bugie) essendo carità il gridare al lupo quando è tra le pecore, anzi in qualunque luogo egli sia...

«Siccome è carità il non perdonare alla vita di un malfattore per salvezza di molti buoni, così è carità il non perdonare alla fama di un empio per salvare l'onore di molti pii»

Ora i liberali non possono negare che essi si trovano molto più sovente nel caso degli assalitori che non delle vittime. Qual maraviglia che spesso ancora tocchino qualche randellata? Qual maraviglia che sì sovente strillino che non si usa loro carità?

Ben giustamente è chiamato mellifluo S. Bernardo. Noi non istaremo a ricopiare quanto egli scrisse risentitamente contro Abelardo. Ci contenteremo di quanto scrisse contro Arnaldo di Brescia; poichè, avendo questi alzato bandiera contro il Clero e avendo procurato di privarlo delle sue rendite, fu uno dei precursori dei nuovi nostri politicastri. Trattollo dunque da disordinato, vagante illecitamente, seduttore, vaso di contumelie, scorpione vomitato da Brescia, avuto in orrore da Roma, in abbominio dalla Germania, discacciato dal Sommo Pontefice, affamato col diavolo, operante l'iniquità, divorante la plebe, avente la bocca piena di maledizione e di amarezze, seminatore delle discordie, fabbricatore di scismi, i cui denti sono armi, la cui lingua è spada, fiero lupo.


Citazioni tratte da:

http://progettobarruel.zxq.net/novita/11/carita_e_liberalismo.html

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