La vita dei gay è un inferno patologico, un inferno che in gran parte si procurano l’un l’altro schernendosi, giudicandosi e disprezzandosi, dominandosi e dilaniandosi, senza un’ombra di pietà e di comprensione. Ora, se qualcuno di loro decide di tentare di uscire da questo inferno, l’Arci Gay poliziescamente sorveglia che ciò non avvenga, censura i manifestini che la propongono, denuncia il medico che li ha affissi (e non ha “imposto” nulla, solo silenziosamente proposto). Che dire di questo atteggiamento? Nell’aldilà, insegnavano i vecchi parroci, le anime dannate che si scherniscono e deridono mentre urlano di dolore, non vogliono che si preghi per la loro salvezza; aumenta soltanto la loro sofferenza. Ma qui, dall’inferno si può uscire. Solo che Arci non vuole.https://www.maurizioblondet.it/la-dittatura-sodoma/
Di nuovo in campo, con i miei ragazzi
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“Duc in altum” sotto molti aspetti è una famiglia (almeno io la vedo così),
e in famiglia che cosa si fa? Si condividono gioie e dolori. Voi lo sapete
ben...
20 ore fa