martedì 13 febbraio 2018

dossier: balzello "pro Vietnam"

Presentazione. Come mai i preti bussano sempre a denari con le più disparate e bizzarre motivazioni? Fin dal seminario vengono addestrati a farlo, bersagliati essi stessi da balzelli e collette di scarsa entità ma sufficientemente frequenti da essere accolti con fastidio crescente - tanto più per chi viene investito dalla responsabilità di estrarre quei soldi e far quadrare mensilmente le cifre prestabilite dai superiori.

Nel gesuitico seminario interregionale di Posillipo il gesuita rettore comandò che per l'anno seminaristico 1999-2000 i seminaristi (solo i seminaristi) facessero un "gesto di carità" nei confronti di un improbabile seminario taiwanese, anzi no, vietnamita, stabilendo una quota di lire 3500 mensili a testa, "ma siete liberi di versare anche con più generosità, e se riuscite a farvi dare anche qualche offerta extra nelle vostre parrocchie, tanto meglio". Le offerte dovevano essere "anonime" in senso gesuitico (cioè i nomi dei contribuenti e le singole cifre versate dovevano essere mensilmente documentati al prete animatore della comunità che avrebbe poi relazionato al rettore su chi avesse pagato e chi no, "poiché è un gesto di tutto il seminario e tutti sono tenuti a versare la propria quota, altrimenti si è inadatti al sacerdozio").

La documentazione rimasta - gli avvisi affissi di volta in volta nella mefitica sala comune - mostra che sebbene alcuni risposero con controllata generosità, altri furono meno disponibili: uno di questi ultimi addirittura minacciò l'esattore con queste evangeliche parole: "se non la smetti ti alzo le mani addosso" [sic].



Ottobre 1999: È in corso la raccolta fondi "Pro Vietnam" - già erroneamente nota come "Pro Taiwan". Si raccomandano le più alte GENERO$ITÀ e SOLERZIA. -- Il falcidiatore dei vostri portafogli. Occhio!


Ottobre 1999: Sono in riscossione le quote di ottobre "Pro Seminaristi Taiwan". Si ricorda che la tariffa mensile minima è di lire 3.500 (1,807 €). -- L'esattore del banco delle imposte -- glm il presidente alias Rabbino


Ottobre 1999: Risultati parziali 14/10/1999. Contributi pro seminario Taiwan, ottobre 1999. Fondi raccolti: lire 88.150 (€ 45,526). Campioni della bontà: (...) Spilorci emeriti: (...). -- L'esattore al banco delle imposte


Novembre 1999: ($) AVVI$O ($) - Da questo mese le offerte "Pro Seminario Taiwan" saranno raccolte anonimamente (poi vi spiego come). La riscossione di novembre 1999 avverrà verso il 15: cominciate a preparare il malloppo in biglietti e monete di piccolo taglio. -- Il gabelliere capo



Dicembre 1999: Pro Vietnam. Bilancio 1° trimestre 1999. Offerte seminaristi - offerte extra - totale consegnato al padre rettore. Totale $oldi consegnati finora al rettore: £ 509.950 (€ 263,27). A causa del preoccupante calo di generosità dei seminaristi della comunità, si impone una CRUDELE inchiesta. Risultato: (³) hanno sempre contribuito: (²) hanno contribuito solo 2 mesi su 3: (¹) hanno contribuito una sola volta: (°) non hanno MAI contribuito: -- (...) che vince il titolo di "spilorcio emerito". -- L'esattore fiscale


Gennaio 2000: ACHTUNG -- Mini$tero De(lle) Finance. Ta$$a "Pro $eminario Vietnam". Minimo lire 3.500 a cranio. Si raccomandano: 1) una FEROCE generosità giubilare; 2) una ineffabile SOLERZIA (i $oldi saranno consegnati al padre rettore alle 17:00 di lunedì 31 gennaio 2000); 3) soldi SPICCIOLI (anche se non è una cifra tonda, va bene!); 4) recupero mensilità ARRETRATE. -- L'ufficiale della polizia tributaria


Gennaio 2000: AVVI$O $ACRO -- VERGOGNA! -- Secondo quanto stabilito dal padre rettore la decima "Pro Seminario Vietnam" va versata OGNI MESE, TUTTI I MESI, fino a giugno (giugno incluso!) ed è di almeno 3.500 lire mensili! -- Per il mese di gennaio 2000 aspetto ancora i "liberi contributi" di (...) entro le 17:00 di lunedì 31 gennaio martedì 1 febbraio. -- Le eventuali scuse per mancato o parziale pagamento verranno considerate ai soli fini statistici. -- Firmato: Capitan Uncino


Febbraio 2000: TASSA "PRO VIETNAM" -- Devono ancora contribuire: (...) -- vedi meglio cornuto -- VI ATTENDO!! -- specialmente quelli evidenziati perché devono RECUPERARE gli arretrati! -- No. 6


Febbraio 2000: "Pro Seminario Vietnam" -- "Preparatevi a pagare la quota di febbraio!!" -- Bilancio generale primo quadrimestre -- Totale consegnato al padre rettore: Lire 663.700 (342,77 €) -- Commento matematicamente autorevole: "ogni mese si raccoglie sempre meno!" -- I seguenti reverendi seminaristi sono invitati ad un versamento supplementare che copra le quote parziali o mancanti: (...) -- Gli altri non pensino di farla franca: solo 14 (me compreso) hanno versato la quota tutti e quattro i mesi. -- Firmato: Julien Felsemburgh


Marzo 2000: "PRO $EMINARIO VI€TNAM" -- Si ricorda ai sigg. contribuenti che: il versamento (minimo L. 3.500 mensili) è obbligatorio - molti devono ancora dare la quota di febbraio - parecchi hanno anche altri arretrati - chi non vuole pagare, lo dica all'animatore e al rettore e non al sottoscritto con insulti e minacce - la quota di marzo va versata entro le 16:00 di venerdì 17 marzo - la quota di aprile va versata entro...



Marzo 2000: DECIMA volontaria ma obbligatoria - cornuto pugliese! - "PRO VIETNAM" - Vi aspetto per le quote di marzo 2000 - i $oldi saranno consegnati al padre rettore alle 16:00 di venerdì 17 marzo - Attualmente: $oldi già consegnati: (...) - I seguenti loschi individui devono RECUPERARE le quote non ancora versate: - (che non paga mai!!!) calunnia infondata - Tra questi nomi ci sono cinque spilorci che sono in arretrato di oltre diecimila lire!) -- Il grande fratello TI GUARDA!


Nota: gli avvisi successivi non sono sopravvissuti all'ira dei contribuenti, tranne il seguente:

Maggio/giugno 2000: Contribuzione "PRO VIETNAM" - Già consegnati al padre rettore: (...) Totale attuale: £ 1.115.850 -- Contribuenti tuttora insolventi:

1 commento:

  1. La quota era sufficientemente bassa in modo che nessuno potesse obiettare: sono povero, non verserò.

    La nuova tassa fu introdotta verbalmente in un'omelia del padre rettore (tipico trucchetto gesuitico per imporre qualcosa senza ascoltare obiezioni). Questo spiega la confusione Vietnam/Taiwan, il fatto che non tutti ricordassero che era obbligatoria, il fatto che non tutti avevano capito che bisognava pagare ogni mese.

    Per alcuni giorni non se ne parlò - tutti sperarono che la cosa fosse stata riconsiderata o dimenticata. Lezione numero 1: quando ti annunciano una tassa, puoi star certo che Equitalia non dimenticherà mai di correre a riscuoterla (figurarsi se al posto di Equitalia ci sono dei gesuitici gesuitanti gesuiti). Durante una casuale riunione pomeridiana l'animatore di comunità en passant amministrò la doccia fredda: «poi, per quanto riguarda la raccolta fondi per il Taiwan...»

    Il problema non era tanto nell'improvviso balzello di 31.500 lire (in nove comode rate mensili di £ 3.500) ma nel fatto che era nato in una fottuta predica di uno sculettante gesuita mentre gli astanti erano nel pieno degli sbadigli (soppressi o nascosti sotto una mimica facciale di attento entusiasmo). Dunque ogni predica era pericolosa. Uno sbadiglio al momento sbagliato e non ti accorgevi di un'improvviso obbligo perentorio a cadenza periodica e sotto pena di espulsione.

    Nei corridoi ci si interrogava sottovoce su quanti di quei soldi sarebbero infine andati a beneficiare davvero quegli improbabili "poveri" seminaristi taiwanesi (no, vietnamiti). L'umiliazione e il fastidio per il pagamento di quella quota vennero pure accentuati dalle vacanze natalizie e pasquali: "ho pagato prima delle vacanze e adesso che siamo appena rientrati devo pagare di nuovo?..."

    Alcuni volenterosi non ebbero problemi a chiedere soldi ai parrocchiani, almeno nei primi mesi. "Ehi, noi facciamo in seminario una raccolta fondi per un seminario a Taiwan, anzi no, in Vietnam, vuoi versare qualcosa?" Qualcuno non ebbe il coraggio di dire di no ad un seminarista (fu una pessima lezione di vita: è come se avessero firmato un impegno che dice: "anche da preti potrete bussare a denari tutte le volte che vi farà comodo").

    Il kapò era stato scelto in quanto era il più ostile alle raccolte fondi. Tipica tattica da gesuiti per normalizzare un possibile dissidente. It just backfired. Il soggetto era capace di ironia ("falcidiatore dei vostri portafogli", "avviso sacro", "polizia tributaria"...), sfoggiava citazioni ("banco delle imposte", "Julian Felsemburgh", The Prisoner...), e prese fin troppo sul serio un inciso in una predica del rettore che era solo un bluff inteso a intimidire (pressappoco "non è che poi qualcuno fa il furbo e non versa"), collezionando insulti ("rabbino", "cornuto"...), foglietti strappati o bruciati.

    Inutile dire che alla fine dell'anno di seminario l'autore di tali foglietti - reo anche di altri psicoreati quali il gradire il latino e il non disprezzare la talare - venne espulso con l'accusa di non essere abbastanza capace di dialogo (è il gesuitismo, ragazzi!).

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