domenica 8 gennaio 2017

le babbucce di Allah



Nel 1949 Jacovitti disegnò a puntate su Il Vittorioso la spassosa storia Le Babbucce di Allah, in cui nel paradiso musulmano compare non solo un simpatico Maometto ma lo stesso Allah, entrambi curiosamente occhialuti. La raffigurazione del dio islamico e del suo profeta è bonaria e immersa in candide atmosfere per ragazzi, coi testi interamente in rima scritti da Beppe Costa in stile simile alle filastrocche del Corriere dei Piccoli ma estesi anche ai balloons. [...] Nonostante il fatto, quasi provocatorio e inaudito per un giornale cattolico come Il Vittorioso, che qui si vedano regnare in paradiso il dio e il profeta islamici invece di quelli cristiani (con la parte dei cattivi riservata a diavoli e ladroni che di arabo hanno ben poco), anche questa caricatura di Maometto, benché tutto sommato abbastanza rispettosa, difficilmente potrebbe essere accettata dai Musulmani osservanti. Eppure dopo la sua prima edizione in album nel 1950 negli Albi del Vittorioso (serie di Giraffone n°23) e la sua ristampa amatoriale nel 1975, sul n°57 degli Albi dell’Avventura di Camillo Conti, Le Babbucce di Allah è apparsa nuovamente nel 2011, in una bella antologia jacovittiana di Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri dal titolo Pirati, Briganti e Carambate, senza che in apparenza nessun fedele dell’Islam abbia mostrato di essersene accorto o di essersi sentito offeso.
(da: Dimeweb)

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