martedì 10 aprile 2018

la Chiesa vietò la devozione della “divina misericordia” di suor Faustina Kowalska

Il 6 marzo 1959 il Sant'Uffizio (che dal 1965 cambiò nome e divenne Congregazione per la dottrina della fede), sotto il prefetto card. Ottaviani, notificava:
«La Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio, prese in esame le asserite visioni e rivelazioni di suor Faustina Kowalska (dell’Istituto di Nostra Signora della Misericordia, [nata il 25 agosto 1905 e] defunta nel [5 ottobre] 1938 presso Cracovia), ha stabilito quanto segue:

1) doversi proibire la diffusione delle immagini e degli scritti che presentano la devozione della Divina Misericordia nelle forme proposte dalla medesima suor Faustina;

2) essere affidato alla prudenza dei Vescovi il compito di rimuovere le predette immagini che eventualmente fossero già esposte al culto».
La notificazione è pubblicata sugli Acta Apostolicae Sedis del 1959 a pagina 271.

Non sono in grado di verificare il relativo decreto del 28 novembre 1958 (precedente la notificazione) poiché la C.D.F. ha pubblicato on-line solo i suoi documenti dal 1965 ad oggi, mentre l'Archivio Storico cartaceo è consultabile solo fino alla fine del pontificato di Pio XI (cioè solo fino al 10 febbraio 1939; per gli studiosi c'è dunque un "buco" di circa 27 anni, 1939-1965).

La devozione in questione era stata condannata perché contenente l'eresia dell'apocatàstasi (che nel gergo teologico cattolico indica l'idea che alla fine tutti si salveranno, il che renderebbe inutile il sacrificio del Redentore, e addirittura i demoni verrebbero "perdonati").

Prima di diventare papa Giovanni Paolo II (ottobre 1978), il cardinal Wojtyła (che già nel 1958 era vescovo ausiliare di Cracovia, e vi abitava fin dall'estate 1938), sostenendo che la traduzione dei diari era inesatta, era riuscito a far emanare il 15 aprile 1978 una nuova Notificazione in cui si dichiaravano "non più vincolanti" i divieti del 1959 in virtù di informazioni che in tale epoca non erano ancora disponibili (sarebbe interessante poter leggere quale studio dettagliato era stato fatto nel 1958 e quali sarebbero le basi per la notificazione dl 1978).
Inoltre, da pontefice, il 18 aprile 1993 la beatificherà e il 30 aprile 2000 la canonizzerà. (Beatificherà il 3 ottobre 2004 anche la Anna Caterina Emmerick, che avrebbe avuto come "rivelazione" anche il fatto che dopo un pur "lunghissimo" tempo i demoni si sarebbero convertiti).

Per approfondire: un articolo di M. Minarelli archiviato da Pontifex (settembre 2012).

1 commento:

  1. Anche Giuliana_di_Norwich piu` o meno dice lo stesso. Comunque, quando ero all'universita`, ho fatto un corso di relativita` generale. In questo mondo almeno (sul prossimo non mi pronuncio) il tempo e` relativo. Senza andare troppo nei dettagli, un esempio: un osservatore in caduta libera verso un buco nero percepisce che il suo tragitto attraverso l'orizzonte degli eventi richiede un tempo finito. Un osservatore lontano dal buco nero (meglio stare alla larga!) percepisce invece che il tragitto del primo richiede un tempo infinito.
    Lascio la parola ai teologi.

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