martedì 2 dicembre 2014

cosa cercano i vescovi

La Chiesa Cattolica di Germania – il secondo più importante datore di lavoro nel Paese – potrebbe giungere a rimuovere la clausola che tutti i propri dipendenti si attengano agli insegnamenti morali della Chiesa — una disposizione che attualmente determina l’esclusione di omosessuali, divorziati e cattolici risposati. I vescovi tedeschi avrebbero dovuto votare pochi giorni orsono una proposta che avrebbe permesso il lavoro a persone coinvolte in relazioni omosessuali od adultere; ma a causa delle critiche suscitate, hanno rimandato la cosa ad aprile 2015.

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Pentin cita una fonte anonima della Chiesa Cattolica tedesca secondo la quale i Vescovi ritengono che «è già sufficiente pagare le tasse [alla Chiesa]... Sentono che non c’è alcun bisogno di passare al setaccio le vite private della gente» [traduzione: le vite pubbliche di pubblici peccatori]

Sempre stando alla fonte, tra i lavoratori cattolici alcuni ora ritengono che il cambiamento possa condurre al licenziamento di quelli che invece difendono gli insegnamenti della Chiesa, che verranno considerati «troppo Cattolici» e quindi causa di una «atmosfera negativa» [traduzione: bisogna licenziarli!]

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Si calcola che le nuove disposizioni produrranno – per i gruppi religiosi ufficialmente riconosciuti, Chiesa cattolica inclusa – entrate extra per 160 milioni di euro l’anno [traduzione: 160, di cui circa metà andranno alla Conferenza Episcopale Tedesca]

Ecco cosa cercano i vescovi: i trenta denari!

https://www.lifesitenews.com/news/german-bishops-mull-allowing-church-employees-to-live-in-same-sex-relations

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