Verso la fine degli anni Ottanta uno sconosciuto giovane prete italiano, nel celebrare la Messa Novus Ordo, usava le parole: «per voi e per molti in remissione dei peccati...» (traducendo "pro multis" con "per molti" anziché con "per tutti").
Alcuni laici impegnati corsero prontamente a lamentarsene col vescovo. Dal quale, a tempo di record, il giovane prete ricevette un cazziatone mondiale (e da allora ad oggi si è adeguato al "per tutti"): caso più unico che raro, visto che i vescovi non amano porre freni alla creatività liturgica pretesca.
Qualche tempo dopo ci fu la visita del cardinal Ratzinger: vedendo che di tutto il clero diocesano solo quel giovane prete era abbigliato in talare, il cardinale lo gratificò di un komplimento: «tu afére krande senso fede kattolika, ja!».
Ratzinger è diventato nel frattempo Benedetto XVI: ha scritto una lettera ai vescovi tedeschi per implorarli di tradurre, anziché interpretare le parole di Nostro Signore: dopotutto, dice, «il consenso esegetico si è sgretolato», per cui non è più di moda dire "per tutti".
Ecco la traduzione della lettera:
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350236
Quindi il Papa soggiunge: «...Questa fusione fra traduzione e interpretazione per certi versi fa parte dei principi che, subito dopo il Concilio, guidarono la traduzione dei testi liturgici nelle lingue moderne...»
In parole povere: tradurre dal latino ha aperto la porta alle interpretazioni e le interpretazioni dipendono dal consenso esegetico ossia dalle mode del momento.
Ed a proposito dei cambiamenti pianificati dai liturgisti ed inflitti ai fedeli: «...Grazie all'esperienza degli ultimi cinquant'anni, tutti noi sappiamo quanto profondamente la modifica delle forme e dei testi liturgici colpisca l'anima delle persone; e quindi quanto un cambiamento in un punto così centrale del testo debba inquietare le persone...»
Sant’Antonio di Padova “Martello degli eretici” nel magistero di Gregorio
IX, Sisto IV, Sisto V, Pio XI e Pio XII
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Un passaggio della Lettera Apostolica «Esulta Lusitania felix» con cui Pio
XII, il 16 gennaio 1946, annoverava sant’Antonio di Padova fra i Dottori
della C...
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