lunedì 27 aprile 2015

una riflessione sulla beneficenza

"Beneficenza": la virtù della carità applicata ai lontani ma non ai vicini:

http://www.wolfstep.cc/post/generosiveria/

sabato 25 aprile 2015

gesuiticamente gesuitico gesuitante

Il principale vizietto dei gesuiti: la chiarezza...
«Per esempio mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, e lo è per tutti, non solo per i credenti. Vorrei esortare gli intellettuali a non disertare questo tema, come se fosse diventato secondario per limpegno a favore di una società più libera e più giusta».
L’esposizione gesuitica è invece, al solito, un saggio di semantica sibillina applicata: la formula dubitativa («mi domando se...»), i termini equivoci («espressione di una frustrazione e di una rassegnazione»), il luogocomunismo («il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria»), lo slogan multifunzion e in cui tutti possono riconoscersi e che ciascuno è legittimato a brandire («l’impegno a favore di una società più libera e più giusta»).

[...]

Una volta di più, Magister punta il dito su quello che è oramai il segreto di Pulcinella: la presenza di una massiccia, agguerritissima lobby gay all’interno della Chiesa, e del Vaticano in particolare. Nonostante le incredibili vicende del Sinodo straordinario sulla famiglia (con la relatio post disceptationem che attribuisce nientemeno che «qualità trascendenti» all’omosessualità), questa lobby non ha ancora gettato la maschera del tutto. Lo sta facendo piano piano. D’altra parte, il coming out omo-ecclesiastico, l’uscita dai sacri armadi delle «cardinalesse» e delle «vescove» con vizietto (non disgiungibile, spesso, da quello contiguo della omo-efebofilia che i media chiamano «pedofilia» tout court), prima o poi è inevitabile. Si sa, del resto, quanto agli omosessuali, per vari motivi psicologici, piaccia l’esibizione, l’ostentazione boriosa e catartica della propria identità problematica.




(indovinate dunque quale è il gesuita di cui si parla. Le citazioni qui sopra vengono da un articolo su FDF).

sabato 18 aprile 2015

il monsignore brama d'esser gettato in mare

L’altra notizia dà conto di una lite scoppiata su un barcone tra migranti musulmani e cristiani, finita con dodici cristiani gettati in mare. In base alle testimonianze dei sopravvissuti la Procura di Palermo ha disposto il fermo per 15 presunti colpevoli di omicidio. “Un episodio triste, ma umano in cui non va esasperato l’odio religioso”, la riflessione di mons. Giancarlo Perego, direttore di Migrantes della CEI, un fatto che, continua, “sottolinea tutta la disperazione dei migranti per cui in uno spazio piccolo ognuno cerca di salvare la propria pelle".

Quando questo panciuto monsignore verrà gettato in mare (sono tentato di augurarmi che avvenga il più presto possibile), affermerò anch'io che è stato «un episodio triste, ma umano» e bla bla bla.

venerdì 17 aprile 2015

quella parola di troppo...

D'accordo, i lupi sono sempre bravissimi a interpretare a loro uso e consumo le parole degli agnelli.

D'accordo, era poco gentile cassare la domanda fatta dal giornalista.

D'accordo, non era Magistero.

D'accordo, al Papa va tutto il dovuto ossequio anche quando non parla ex cathedra, ecc. ecc.

Ma quando è stata l'ultima volta, nella storia della Chiesa Cattolica, in cui abbiamo avuto a che fare con un evento del genere?

"Chi sono io per giudicare?"

Poster del gay pride segnalato da:

http://fratresinunum.com/2015/04/14/papa-francisco-garoto-propaganda-da-marcha-gay-de-maringa/

lunedì 13 aprile 2015

Misericordiae VULNUS

Con la bolla Misericordiae Vultus è stato annunciato il piano quinquennale giubileo straordinario della Misericordia:
  • nella Nota Esplicativa viene comandato di aumentare vigorosamente l'impegno in difesa di Lutero del Vaticano II
  • (meno male che c'è un "forse"):  nel paragrafo 10 papa Bergoglio dice che: «Forse per tanto tempo abbiamo dimenticato di indicare e di vivere la via della misericordia» [sic! si faccia caso ad esempio alla "misericordia" usata contro i Frati Francescani dell'Immacolata, e contro i fedeli legati alla liturgia preconciliare]
  • nel paragrafo 18 veniamo avvisati che nella quaresima dell'Anno Giubilare verranno inviati da papa Bergoglio dei sacerdoti «missionari della misericordia», che i vescovi dovranno tassativamente inviare e accogliere.

I "missionari della misericordia" avranno addirittura «autorità di perdonare anche i peccati che sono riservati alla Sede Apostolica» (dev'essere un refuso: non si tratta dei peccati che solo la Sede Apostolica può compiere, ma delle scomuniche ad essi connesse).

Tali peccati hanno tutti la scomunica latae sententiae (cioè "sentenza già data": la scomunica è automatica nel momento in cui si commette l'atto) e il Codice di Diritto Canonico li elenca precisamente nei canoni tra il 1367 e il 1388 e sono:
  • sacrilegi contro l'Eucarestia
  • violenza contro la persona del Romano Pontefice
  • la violazione del segreto confessionale
  • il tentativo di "ordinare prete" una donna (l'ordinazione è comunque invalida)
  • l'«assoluzione del complice» (cioè il sacerdote che assolve in confessione la persona sua complice in atti contro il sesto comandamento - prima trombano fornicano e poi lui l'assolve - tale assoluzione è invalida tranne se amministrata in pericolo di morte)
  • l'ordinazione di vescovi senza il consenso del Romano Pontefice

Quest'ultimo punto è il più comico di tutti: vogliamo scommettere che durante la stagione dei saldi l'anno giubilare nessun "missionario della misericordia" assolverà mons. Williamson e mons. Faure?

giovedì 9 aprile 2015

S.Alphonsus, Doctor Zelantus


Chiesa dell'Arciconfraternita di S. Maria del Soccorso (Napoli)

mercoledì 8 aprile 2015

al posto di quella del santo francescano, la statua delle nuove divinità LGBT

That's incredible: ecco a voi l'ennesimo prete canterino, stavolta dalla Spagna. Ventottenne ordinato nel 2013, se la cava più col microfono che con calice e patena. Probabilmente non sa che statisticamente preti e suore canterini generalmente dopo pochi anni gettano l'abito alle ortiche, oppure scatenano truffe, oppure avviano gravidanze (come suor Germana, come padre Parente, come fra' Cionfoli, ecc.):

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/The-voice-dopo-suor-Cristina-arriva-padre-Damian.aspx



Fra' Junipero Serra Ferrer (1713-1784) OFM, predicatore ed apostolo del Messico e successivamente (dal 1769 alla morte) della California, beatificato nel 1988 da papa Woytjla; la canonizzazione dovrebbe avvenire a settembre 2015 in California per mano di papa Bergoglio.
Da quasi un secolo e mezzo la California era titolare di una statua di fra' Serra in Campidoglio di Washington, sede del Congresso USA. Ora, per iniziativa di un senatore "cattolico gay", la statua di fra' Serra verrà rimossa e sostituita da una di Sally Ride, astronauta lesbica morta nel 2012, la prima astronauta donna nello spazio.

lunedì 6 aprile 2015

e mentre il vaticansecondismo langue a corto di vocazioni...

Sono notizie normali... per chi prende sul serio la Tradizione:

- col sostegno dell'IBP (quello commissariato dal "Cardinal Consiglio"), nasce in Colombia la comunità delle Ancelle Riparatrici della Sacra Famiglia, con già due novizie

- col sostegno della FSSP nasce in Austria la comunità delle Sorelle Missionarie di san Francesco d'Assisi - http://www.dominusvobiscum.org

fonte delle notizie:
http://rorate-caeli.blogspot.com/2015/04/two-new-traditional-catholic.html

venerdì 3 aprile 2015

"situazioni particolari": nuovo vescovo, addio veste talare

Citazioni da un articolo di Savona News:
Non è mistero, infatti, che Borghetti abbia già tra le proprie mani diverse “situazioni particolari” da analizzare e se c’è chi afferma già di notare tra le vie cittadine alcuni seminaristi fino a ieri con abito talare da oggi girare vestiti da laici e si vocifera già di qualche ammonimento ricevuto da Borghetti in persona, altre documentazioni saranno presto analizzate dal nuovo Vescovo. 

mercoledì 1 aprile 2015

diktat di Introvigne: "Burke nemico del popolo e controrivoluzionario trotskista!"

Il buon Introvigne, cioè quel personaggio ambiguo che si vantava di aver partecipato ad una "messa satanica" (sia pure andandosene via prima del sacrilegio), quello che si vantava di esser disceso nell'inaccessibile tempio panteista sotterraneo di Damanhur (sia pure solo fino a metà del tunnel), quello che amava farsi fotografare sulla tomba segreta di René Guénon (esoterista e gnostico convertitosi all'islam), in qualità di direttore del CESNUR, reggente vicario di Alleanza Cattolica (eh, già...) e della Società Transilvana di Dracula (eh, già...) ha emanato un diktat ai suoi fedelissimi che suona così:
«Alleanza Cattolica raccomanda ai suoi soci di non partecipare, e come associazione non partecipa, a iniziative che vedano protagonista S.E. il cardinale Burke» ...

le «stesse considerazioni fatte per Burke valgono per alcuni vescovi, come S.E. mons. Schneider e S.E. mons. Oliveri, ma la loro visibilità è molto minore di quella di S.E. il cardinale Burke»...

[il cardinale Burke] «appare organicamente inserito in un network anticonciliarista» [sic]...
...«non per quello che dice – può anche reiterare le professioni di fedeltà al Papa e al Concilio al mattino, al pomeriggio e alla sera, anche se qualche volta si esprime diversamente – ma per quello che fa»...

...«interviste ripetute a blog anticonciliaristi» [sic]... parteciperebbe a «riunioni carbonare» in cui «si parla di come “resistere” al Papa», sarebbe colpevole di «interferenze improprie nella questione dei Francescani dell’Immacolata» e di «sostegno alla prossima Marcia della Vita» del 10 maggio...

No, non è un pesce d'aprile. Il resto della notizia è qui:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2015/03/chi-ha-paura-del-cardinale-burke.html


Per la serie "internet non perdona": l'articolo di Giuseppe Trucco che il blog Messainlatino e il sito RiscossaCristiana hanno dovuto auto-censurarsi (pare a causa di una -ehm- "telefonata" di Introvigne) era ancora presente nella "cache" di Google e nel frattempo è stata riportata su vari siti web tra cui Corrispondenza Romana:

http://www.corrispondenzaromana.it/ecco-chi-ha-davvero-paura-del-cardinale-burke/

martedì 31 marzo 2015

silurato mons. Oliveri, esattamente come previsto

Mons. Oliveri, vescovo di Albenga e "reo" di essere amico della Tradizione e dei Frati Francescani dell'Immacolata, è stato definitivamente silurato.

A darne notizia è il commissario "tutor" vescovo coadiutore con diritto di successione,  mons. Borghetti, che in modo roboante ha annunciato di aver "pieni poteri", con largo anticipo rispetto al gennaio 2019 (inizio dell'età "pensionabile" di mons. Oliveri).

Il siluramento a suo tempo era stato confermato con una "smentita ufficiale" da parte di mons.Oliveri (come nella politica, le "smentite" sono in realtà "conferme"; ed anche il "vescovo coadiutore" ufficialmente era stato richiesto da Oliveri, praticamente è stato imposto ad Oliveri).

Nella proclama di Borghetti rilasciato all'ANSA si fa cenno a seminaristi con fede "debole" (sottinteso: non credono ai neodogmi del Vaticano II), di preti pedofili (uno già in carcere, altri tuttora indagati) e di preti "nudi su Facebook" (eufemismo per indicare la lobby dei preti gay).

La lobby dei preti gay (che ne conta di occulti e di fin troppo riconoscibili), ad Albenga, conterebbe circa un terzo del clero diocesano - quanto basta per influenzare drammaticamente (da molti anni a questa parte) la vita della diocesi e le decisioni del vescovo. Molti sono stati ordinati proprio da Oliveri - fin troppo generoso nell'accogliere seminaristi ambigui, magari spacciatisi per tradizionalisti.

A farne le spese, dunque, saranno come al solito gli onesti - cioè i preti e seminaristi di stile "tradizionale".

lunedì 23 marzo 2015

citazioni: botte a CL mentre si prepara a belare Leone XIV

Citazioni dall'articolo «Botte a CL. Tante, forse troppe», di Roberto Dal Bosco, Effedieffe, 23 marzo 2015:
Vorrei sorvolare sulla questione Lupi che impazza su tutti i media. «Appalta coi Lupi», è un’immagine divertente che vedo girare in rete, con il fu ministro nelle vesti di Kevin Costner. L’Italia si deve subire il pistolotto di Di Battista che praticamente gli augura la morte — la ballata dell’indignazione de Il Fatto sul Rolex da 10 mila euro regalato al figlio per la laurea. «Era un modello da 3.500» è stata la difesa.

No, non voglio, non devo curarmi del vergognoso giustizialismo italiota [...]

Mi pare insomma, che con la caccia al Lupi si sia entrati nella fase in cui il sistema inizia finalmente a liquidare la presenza ciellina, che per tanti anni ha bussato, facendosi aprire e offrendo qualche dono in cambio. La caccia al Lupi diviene caccia grossa al ciellone.

Il segnale definitivo, ci pare, lo abbia dato Bergoglio qualche settimana fa, quando di fatto sputò su centomila ciellina giunti a Piazza San Pietro per Giubilare la propria fede giussanico-bergogliona: eppure, come ha notato Sandro Magister, «con i carismatici va a mille, siano o no cattolici. Con i focolarini altrettanto, li ha incitati a proseguire nel solco della fondatrice Chiara Lubich e nel dialogo ecumenico e interreligioso. Persino con i neocatecumenali è ora più caloroso che mai: ha messo da parte i rimproveri che ha loro rivolto un anno fa e ne ha benedetto il carisma, specie quello missionario». CL invece, no. «Autoreferenziali».

I giussanisti, per una volta, non hanno fatto finta di niente. Robi Ronza, valvassino personale del fondatore a stipendio eterno dalla Regione Lombardia, ha fatto sentire la sua voce sul sito umoristico La Nuova Bussola Quotidiana. Antonio Socci, dalla sua posizione privilegiata di sincera voce del sedevacantismo soft, ha approffittato per dichiarare fallita la successione di Don Gius: Don Carron, che doveva stare in carica solo 3 anni, ha portato il movimento ad una irrilevanza ecclesiale tale da farsi sputare in un occhio dal Pontefice regnante.
[...]

Come ho già avuto modo di dire, il 2013 fu un annus horribilis per CL. I giussanisti, che per decenni avevano fatto bene i compitini, senza quasi mai pestare i piedi a nessuno, facendo tutti i compromessi possibili ed immaginabili, avevano un sogno nel cuore, anzi due — diciamo che erano abbastanza ambiziosetti: volevano il prossimo premier (Formigoni) e il prossimo Papa (Scola).

Con Formigoni sappiamo come è andata: attaccato da un tempesta senza precedenti orchestrata dal Corriere, De Benedetti e dai concorrenti di CL nella Sanità Lombarda: alla fine, scalzare il Celeste dalla sua babelica torre doveva corrispondere alla rapina dei nosocomiali appalti miliardari. Con Scola, la faccenda è più delicata. Sulla strana storia di Scola Papa nessuno ha insistito abbastanza. È noto che la CEI emise un comunicato, appena dopo la fumata bianca, con il quale si congratulava per l’elezione al Soglio di Angelo Scola, il quale – era scritto – aveva scelto il nome di Leone XIV. I ciellini, e non solo loro, ci cascarono in blocco. Poche ore dopo, si affacciava su San Pietro il Papa Buonasera. La delusione fu totale.

Qualche benpensante può imputare la cosa ad un errore: secondo tanti pronostici, il Papa si sarebbe dovuto chiamare appunto Leone, e Scola, credo unico ed antipatico caso nella Storia di prelato ad avere occupato entrambe le rampe di lancio per l’anello piscatorio che sono il Patriarcato di Venezia e l’Arcidiocesi di Milano, risultava papabilissimo.
[...]

Dagospia lo scorso novembre ha pubblicato un’indiscrezione per cui anche Bergoglio sarebbe pronto alle dimissioni, e Scola è pronto a fare il sostituto.

Al momento, ci pare una sciocchezza. Ma lo Scola – che qualcuno mi ha descritto come inebetito per mesi dopo il trauma della mancata elezione – qualche passo in avanti lo ha pure fatto: ricordate il caso dell’insegnante di religione licenziato per aver mostrato agli studenti il filmato antiabortista L’Urlo silenzioso? Ricordate i continui salamelecchi alla comunità islamica di Milano? Ricordate la paura dell’arcidiocesi quando venne accusata di censire le scuole in cui si insegnava ai bambini la teoria del gender?
Oramai non mi stupirei più di nulla. Lo ammetto: sono incapace di capire il verso di questa cosa. [...]

sabato 21 marzo 2015

cardinale con vizietto finalmente rinuncia al cardinalato

Il cardinale Keith O'Brien, che fin dagli anni '80 commetteva atti sodomiti con quattro preti (aveva il vizietto già prima di diventar vescovo), finalmente è costretto a ritirarsi:


Uno dei preti coinvolti ha affermato: “Lui [in qualità di vescovo] ha un immenso potere su di te. Può trasferirti, può bloccarti, può metterti nei guai… controlla ogni aspetto della tua vita”.

Infatti uno dei quattro preti, vedendolo diventar vescovo, s'è spretato.

Anche se O'Brien ha rinunciato ai diritti e privilegi del cardinalato, manterrà il titolo di cardinale.

Il caso precedente di rinuncia al cardinalato fu del gesuita francese Louis Billot, che era stato fatto cardinale nel 1911 e che dopo essersi scontrato con Pio XI rinunciò al cardinalato, rinuncia accettata pochi giorni dopo, il 13 settembre 1927.

venerdì 20 marzo 2015

mons. Williamson ha ordinato vescovo don Faure

Come già riportato dal blog Rorate Caeli, mons. Richard Williamson (espulso dai lefebvriani nel 2012) ha ordinato vescovo don Jean-Michel Faure (che ha lasciato i lefebvriani nel 2014): ne avevo riassunto la questione qui:

http://letturine.blogspot.com/2015/03/mons-williamson-ordina-nuovi-vescovi.html


Il comunicato stampa della FSSPX (lefebvriani) accusa Williamson e Faure di aver "violentemente criticato le autorità romane", di "non riconoscere le autorità romane se non in maniera retorica", e che questa ordinazione illegittima del 2015 non sarebbe confrontabile con le ordinazioni ugualmente illegittime di mons. Lefebvre nel 1988.

In particolare il comunicato stampa afferma - in modo piuttosto imbarazzato - che il particolare "stato di necessità" varrebbe solo per la FSSPX (beh...):

http://www.fsspx.org/en/publications/newsletters/consecration-fr-jean-michel-faure-7443


Le foto della consacrazione episcopale sono disponibili sul blog in lingua spagnola Non Possumus VCR:

http://nonpossumus-vcr.blogspot.com/2015/03/consagracion-de-monsenor-faure.html