giovedì 19 marzo 2026

donabbondieschi impedimenti: la politica della "porta chiusa" - e altre notizie

Messaggio del presidente Trump per la festa di san Giuseppe (dopo quelli per l'Immacolata e per san Michele Arcangelo):

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/2026/03/presidential-message-on-the-feast-of-saint-joseph/

 

Articolo di Travaglio del 20 marzo 2024 invecchiato piuttosto bene che merita di essere riletto per ricordarci come funzionano stampa, telegiornali e politica:

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/chi-non-muore-si-rivede

 

La politica della "porta chiusa" di Leone XIV (quello che "io ascolto tutti"): così come erano state ignorate le lettere del Pagliarani che chiedeva udienza, altrettanto sono state ignorate le lettere del Viganò che chiedeva udienza...

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/03/aures-habent-et-non-audiunt-cronologia.html 

 

Disquisizione tecnologica: "così va il mondo". Clicchi per leggere una notizia su un sito web. Il tuo browser richiede la pagina contenente la notizia. Il server remoto ti smolla anzitutto un bombardone di codice Javascript (che non ti mostrerà nulla sul video: fa solo profilazione di chi sei, che cellulare usi, dove sei almeno approssimativamente, quanta attività hai fatto sul web, che tasti hai premuto e con che pause intermedie, eccetera). Contestualmente avviene qualche "silenziosa asta" fra vari server pubblicitari: da quei dati rilevati su di te decidono quanto vali, e il computer vincitore dell'asta si aggiudica il diritto di imbottire la pagina della notizia con strisciate pubblicitarie. Pagina che era già di suo stracarica di altri sistemi di tracking e analisi comportamentale, ognuno diretto a una centrale pubblicitaria/profilatoria diversa. E tutto ai limiti (o oltre i limiti) di ciò che consentono le varie leggi sulla privacy.

Dopo una crescita enorme, l'industria pubblicitaria sta raschiando il fondo del barile, tentando di rastrellare con ogni più subdolo mezzuccio gli ultimi centesimi in giro. Tutte le decisioni "UX" (cioè di "user experience", cioè di come viene disegnato e distribuito lo spazio utile della pagina) sembrano "ostili" all'utente (come i "dark patterns", come ad esempio mostrare con colori a basso contrasto i tastini di chiusura delle finestrelle come quella del GDPR, o il movimentare il contenuto della pagina mentre leggevi per presentarti qualche altra pubblicità o per ulteriore profilazione da cui statisticamente dedurre meglio i tuoi interessi) proprio perché il loro scopo non era di comodità o almeno di abbellimento, ma solo quello di profilare meglio.

Così, una pagina di 5 kilobytes scarsi di contenuto effettivo (la notizia che volevi leggere) diventa un mostro da 49 megabytes (che a scaricarla e visualizzarla ti consuma energia elettrica e traffico dati, oltre che tempo di attesa), per non parlare dei siti web che ti infliggono un piccolo video nella parte bassa della pagina (e con magari il tastino "X" troppo vicino a una strisciata pubblicitaria). Articoletto piuttosto tecnico ma che riepiloga bene la desolazione del web:

https://thatshubham.com/blog/news-audit