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| Per non dimenticare: 2021, la nuova "eucarestia" vaccinale |
Citazione:
I componenti della “triade conservatrice” sono accumunati da alcuni elementi che dimostrano la loro assoluta incoerenza rispetto ai princìpi che ci si attenderebbe essi difendano. Tutti e tre accettano sine glossa gli atti del Concilio Vaticano II e il magistero post-conciliare. Tutti e tre celebrano indifferentemente il Vetus Ordo e il Novus Ordo, considerando entrambi legittimi e relegando le questioni liturgiche a meri aspetti di sensibilità personale. Tutti e tre, pur criticandolo, si adeguano al cammino sinodale “per obbedienza al Papa” e Müller ha preso parte attiva alle riunioni del Sinodo sulla Sinodalità sia nel 2023 che nel 2024, in qualità di membro votante nominato direttamente da Bergoglio. Tutti e tre riconoscono la collegialità episcopale, l’ecumenismo, la libertà religiosa, la Dichiarazione di Abu Dhabi e in generale tutti gli atti – anche i più controversi – emanati dai Dicasteri Romani. Tutti e tre hanno criticato Fiducia supplicans senza esigerne la revoca. Tutti e tre hanno espresso disappunto dopo Traditionis custodes, senza tuttavia impegnarsi per impedirne l’applicazione. Tutti e tre non hanno speso una sola parola di sostegno nei miei riguardi, né prima né tantomeno dopo la farsa del procedimento canonico che ha portato alla mia “scomunica” per scisma. Tutti e tre sono insomma convinti ratzingeriani e sostenitori di quella variante ecclesiale del processo dialettico hegeliano, secondo il quale sarebbe possibile far convivere la tesi dell’ortodossia cattolica e l’antitesi dell’eresia modernista nella sintesi conciliare. Tutti e tre riconoscono infine come legittimo Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Victor Manuel Fernández, nonostante la sua attività “letteraria” di pornografo ed eretico; né risulta che abbiano richiesto le sue dimissioni dopo lo scandalo di Besame con tu boca e La pasión mística.
[...]
Müller, Sarah e Burke costituiscono a tutti gli effetti un’opposizione controllata.
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/03/arciv-vigano-lopposizione-di-sua-maesta.html
Citazione:
[...] ha citato en passant il documentario francese Les survivantes realizzato da Pierre Barnerias nel 2024 intervistando 8 donne sopravvissute al coinvolgimento in reti internazionali di pedofili tra il Belgio, la Francia e gli Stati Uniti. Mi stupisce di non aver mai sentito nominare un’opera del genere, ma mi sono reso conto che essa non ha avuto alcuna distribuzione né pubblicità, e che probabilmente il buon Foa ha potuto visionarlo solo in quanto cittadino svizzero (dal momento che una rete elvetica è stata l’unica a trasmetterlo in tutta Europa).
https://www.totalitarismo.blog/les-survivantes-un-documentario-sulle-reti-pedofile-internazionali/
Citazione (che vale anche per i docenti, per prelati e pretazzi, per gli avvocati, per i manager, per i pubblicitari, per gli assicuratori, per tutti i mestieri che implicano la somministrazione di un po 'di parlantina):
Alcune ricerche condotte su diversi parlamenti nazionali e sovranazionali, per esempio, iniziano a segnalare un fenomeno curioso: a seconda del paese, una parte sempre più consistente dei discorsi pronunciati in aula – quei discorsi con cui si perora l’approvazione o il rifiuto di una legge, si presentano emendamenti, si commentano mozioni – comincia a essere scritta, in tutto o in parte, da qualche sistema di intelligenza artificiale. Le percentuali cambiano da contesto a contesto, ma il pattern è sempre quello: esistono già deputati e senatori che non svolgono quasi più il proprio mestiere senza l’aiuto di un’IA, e c’è da presumere che il loro numero aumenterà in modo silenzioso ma costante.
Se allarghiamo un po’ lo sguardo, la cosa diventa ancora più evidente. Pensate, per restare su un caso concreto, al Parlamento europeo: è un’istituzione dove convivono decine di lingue, e dove l’inglese è spesso usato come lingua franca da persone per le quali è solo una seconda o terza lingua. Quanti parlamentari, in queste condizioni, secondo voi ricorrono già oggi – o inizieranno a ricorrere domani – a qualche IA per farsi tradurre i discorsi, rifinire la grammatica, uniformare il tono, renderlo “più europeo”? Quanti chiederanno al sistema non solo di tradurre, ma anche di “migliorare lo stile”, “rendere più convincente l’argomentazione”, “accorciare e semplificare per il pubblico”? È abbastanza ovvio che la soglia psicologica tra usare l’IA come semplice dizionario evoluto e usarla come ghostwriter politico è molto più sottile di quanto non si voglia ammettere.
Cosa significa tutto questo, in termini di potere? Significa che, appunto, nessuno sta perdendo il potere nel senso classico del termine: non c’è un Parlamento che viene sciolto dai robot, non c’è una Costituzione riscritta da Skynet, non ci sono carri armati con il logo di una big tech davanti alle assemblee legislative. Il potere formale resta dove è sempre stato, con gli stessi rituali, le stesse sedute, gli stessi regolamenti. Ma il potere sostanziale – quello di formulare il discorso, di scegliere le parole, di strutturare gli argomenti – viene progressivamente abbandonato, pezzo dopo pezzo, a favore delle IA. Non è un’espropriazione, è una rinuncia volontaria: non “ci portano via” il controllo, semplicemente smettiamo di esercitarlo in prima persona, perché è più comodo, più veloce, meno faticoso lasciare che lo faccia una macchina.
https://keinpfusch.net/l-ai-che-governa-il-mondo/
Citazione:
«Come posso, io stesso, sottomettere il mio intelletto e la mia volontà per accettare ciò che papa Francesco ha fatto nel suo magistero ordinario – autentico – per consentire ai divorziati di accostarsi alla Santa Comunione?», si è chiesto retoricamente. Il vescovo Schneider ha proseguito: «Come posso accettarlo? Come posso accettare con la sottomissione del mio intelletto e della mia volontà? … Accettare il documento Fiducia Supplicans per benedire le coppie dello stesso sesso».
[...]
«O anche nel Vaticano II ci sono alcune espressioni… che sarebbero difficili – onestamente – da accettare per molti cattolici con sottomissione di intelletto e volontà. Ad esempio, la Lumen Gentium afferma che noi cattolici, insieme ai musulmani, adoriamo l’unico Dio. ‘Adorare’– non posso accettare questa frase. Come posso adorare (Dio) insieme ai musulmani? Perché l’atto di adorazione è sostanzialmente diverso. I cristiani, i cattolici, pregano sempre a livello soprannaturale, come figli di Dio. … Mentre i musulmani adorano a livello naturale, non a livello soprannaturale, non hanno la figliolanza di Dio attraverso il battesimo».
Citazione:
Tralascio i numerosi riferimenti alla “conversione sinodale missionaria” e alla partecipazione delle donne alla formazione dei seminaristi.
Tralascio anche i numerosi riferimenti alla “missione” che, seppure in alcuni punti sia timidamente accostata all’annuncio del Vangelo, pare in realtà più riferita al mandato di convertire i recalcitranti allo “stile sinodale”.
Tralascio, infine, i numerosi riferimenti al camminare, ascoltare, dialogare, ormai refrain di troppi documenti vaticani, e alla “corresponsabilità differenziata [?] nei processi decisionali”.
Colpisce, invece, la pressoché totale mancanza in tutto il documento di un paio di parole che dovrebbero guidare la formazione dei ministri ordinati: la preghiera e lo studio delle Scritture, dei Padri e dei Dottori della Chiesa.
La preghiera rimane permanentemente sullo sfondo e in un solo passaggio, alle pagine 10 e 11, si fa riferimento ad alcuni elementi che non dovrebbero mai mancare nel discernimento ecclesiale; tra questi “un tempo conveniente per prepararsi con la preghiera”. In effetti tra la “conversione delle relazioni”, la “conversione missionaria”, la “conversione alla comunione”, la “conversione al servizio”, la “conversione a uno stile sinodale”, la “conversione della formazione” (questi sono i titoli dei primi sei capitoli del preambolo), capisco che diventa sempre più difficile trovare un tempo conveniente anche per la preghiera e la conversione al Vangelo.
Citazione:
La Chiesa è in emergenza. Non un'emergenza inventata dai commentatori, non uno stato d'animo creato dai social media, non un'isteria.https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/02/il-vescovo-strickland-la-chiesa-sta.html
Una vera emergenza, misurata non in sentimenti, ma in fatti. Un'emergenza misurata nel silenzio dove devono esserci risposte. Nella tolleranza dove deve esserci correzione. Nei pastori che si rifiutano di nominare i lupi, mentre coloro che vogliono semplicemente custodire il gregge vengono trattati come un problema.
Per la serie: "ma chi gli ha dato la patente di vescovo?"
Promoveated and amoveated: poveri cattolici tattaresi:
E non parliamo del promoveated ut... oh no!
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/03/mons-vigano-denuncia-la-ventilata.html
