martedì 14 aprile 2020

"la Gospa è scappata!"

Citazioni:
«[La] sedicente Madonna avrebbe annunciato alla falsa veggente Mirjana che non le sarebbe più apparsa a frequente cadenza, ma solo una volta all’anno. Non è forse una strana coincidenza, specie considerando che il tutto non era nel messaggio ufficiale del 18 marzo, ma solo una “confidenza” rivolta alla falsa veggente, o come dire: un dialogo privato tra donne?
[...]
E qui faccio notare che a certi soggetti non è molto chiaro che il tempo passa e, come suol dirsi, tutti i nodi vengono poi al pettine. A tal proposito ricordo che nel 2001, alla sedicente veggente Vicka, dopo vent’anni dall’inizio delle apparizioni e dopo la rivelazione dei tremebondi segreti, fu chiesto: «Se non puoi comunicare la data dei segreti, puoi almeno dirci con una metafora calcistica, a che punto siamo del match?». Rispose Vicka: «È già iniziato il secondo tempo», dando così implicitamente come limite il 2021 [vedere QUI]. Dal gennaio del 2018 la trombetta della religione medjugoriana, Padre Livio Fanzaga, ammonisce che «i tempi sono vicini» e che «la rivelazione dei segreti è imminente» [vedere QUI].Vedremo a breve che cosa s’inventeranno questi personaggi, o quale eventuale ripensamento metteranno in bocca alla Gospa, dopo essersi imprigionati da loro stessi in un castello di menzogne. Faranno all’incirca come i Testimoni di Geova che più volte annunciarono la fine del mondo, cambiando poi date o dicendo che c’era stato un errore di calcolo … Perché a questo sono giunti i capocomici della Gospa-Story: alla cabbala gospara. Un fatto è certo: la pandemia ha fatto cessare apparizioni e messaggi e fatta fuggire dopo tre decenni questa falsa Madonna postina. Qualcuno vuole smentire questo palese dato di fatto?
Sottoscrivibilissimo.

Purtroppo il presbitero autore di tali affermazioni ha infilato, nella stessa e-omelia, l'insinuazione che sarebbe aristotelicamente e cattolicamente giustissimo poter comprare le sigarette ma non poter accedere alla Comunione. Sottinteso: durante le pestilenze passate, la Chiesa, essendo preconciliare, aveva sempre sbagliato a considerare il "pane di vita eterna" più importante del "pane del panettiere" (e delle sigarette). Pazienza. Magari sta solo reagendo all'inestinguibile lamento delle bigotte su facebook.

Ma torniamo sul pezzo.

Un ricordo personale. Nel 1997 il giovanissimo sottoscritto venne a sapere per caso dell'esistenza delle "apparizioni" di Merdjugorje e passò un frenetico pomeriggio on-line nel tentativo di recuperarne i testi (facendo volare la bolletta telefonica): "la Beatissima Vergine ha parlato? ma allora voglio sapere tutto ciò che ha detto!" Ricerca sommamente infruttuosa: tutti riportavano solo qualche messaggio sporadico recente e particolarmente generico.

Qualche giorno dopo, dai salesiani, ritrovai un dischetto con gran parte dei "messaggi" del periodo degli anni Ottanta ma senza i primi uno o due anni anni. Una banalità mostruosa. Qualche salesiano doveva aver avuto il mio stesso entusiasmo nel cominciare la ricerca e la mia stessa frustrazione nello scoprire la suprema banalità della "Gospa-fervorino".

In qualità di giovincello e di devoto della Beatissima Vergine, mi imposi di considerare secondario ciò che la Gospa aveva "detto" e di considerare primari i vantati "frutti" delle apparizioni: come ad esempio gente di proverbiale avarizia che senza batter ciglio brucia trecentomila lire di benzina nel week-end perché decide a capriccio di dover fare una puntatina a Merdjugorje (avarizia tuttora mai minimamente intaccata).

Anche alla luce dei presunti "frutti" non mi ci vollero troppi anni per passare dalla delusione al più profondo scetticismo. Il colpo di grazia (mi si conceda il gioco di parole) fu la lettura del libro [formato RTF] dell'inglese Michael Davies (1936-2004), che avendo una moglie croata poté tradurre con accuratezza la documentazione già disponibile sul caso e tuttora silenziata o ignorata dai possibilisti e dai fanatici.

1 commento:

  1. Io sono stato salvato dal libro di Davies. Mi cascarono le scaglie dagli occhi come a San Paolo. Sconvolgente la scoperta che tutte le frasi attribuite a Giovanni Paolo II dai gospisti erano totalmente inventate. Poi Medjugorje senza maschera e Foley fecero il resto.

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