venerdì 2 settembre 2016

il diavolo e l'acqua santa

Preti che ammazzano preti (stavolta non in senso metaforico).
Preti condannati per aver molestato chierichette.
Preti fuggiti coi soldi della cassa della parrocchia.
Preti che convivevano con l'amichetto del cu...ore.
Preti che si fanno tatuare, o che fanno i barman in locali notturni.
Preti pedofili.
Preti arrestati per furto di libri antichi.
Seminaristi e preti che posano nudi su Facebook.

E chi è che accoglieva giulivo tutta questa gente?

Il vescovo tanto amato dai tradizionalisti più coglioni (quelli che per un po' di latino e di svolazzi di talare vanno in brodo di giuggiole).

http://www.lastampa.it/2016/09/01/vaticaninsider/ita/news/papa-francesco-rimuove-il-vescovo-di-albenga-oliveri-subentra-borghetti-bw2NTZNn5YaGlgVwmo8ZSJ/pagina.html


Il Papa ha «accettato le dimissioni» di Oliveri, cioè lo ha licenziato definitivamente.

Oliveri lascia in eredità al suo successore la diocesi italiana con la più forte lobby dei preti gay (almeno una quarantina di preti gay), tra i quali tanti "tradizionalisti soft" (che vanno a trastullarsi nelle -ehm- saune di Nizza, quando non nelle Dark Room romane).

Per chi ha la memoria corta: già nel 2010 era stato proposto ad Oliveri un incarico di prestigio a Roma (nientemeno che all'Ecclesia Dei) pur di non fargli continuare la sua -ehm- "opera". Niente da fare, ha voluto rimaner lì, e recentemente si era scelto come segretario un prete che era stato arrestato per furto di libri antichi.

http://www.repubblica.it/vaticano/2016/09/01/news/pedofilia_oliveri-147004648/

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/09/22/AMXCNe4D-modello_vescovo_incubo.shtml

4 commenti:

  1. il diavolo è fin troppo ben lumeggiato dal tenutario di questo sito; tenutario che sembra andare a braccetto dei peggiori giornalisti esistenti oggi in Italia, falsari e cortigiani col grembiule, cioè quelli di Repubblica; ma, come insinua il titoletto, l'acqua santa dov'è?
    Egidio Romano

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  2. non si capisce se sei più cretino o più coglione,pensando che repubblica proclami esattamente il falso in ogni sua sillaba, praticamente stai dicendo che leggendo repubblica testualmnente al contrario puoi ottenere il vangelo....
    se non lo capisci,l'acqua santa è padre manelli
    cmq chi c'è stato nella FROCESI (non diocesi ma FROCESI )di albenga, sa che è la verità.... e io ci sono stato abbastanza da vedere come funzionano quei pretini frufrù
    Euplio Torinese

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  3. Il Segretario Arrestato del Vescovo era quello che il sabato sera alle 17 celebrava la messa Tridentina e alle 20 quella Neo-Catecumenale... volete ancora chiamarlo Tradizionalista?

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  4. Il sacerdote citato quale indagato per omicidio di un confratello annovera un curriculum in cui sono fin troppi i personaggi che gli hanno dato accoglienza, dal Seminario Romano per poi passare alla cappellania sulle navi da crociera, all'incardinazione all'Aquila, al passaggio a Trieste e - solo alla fine - al ricetto in quel di Albenga. Ma sul finire degli anni Ottanta tutto il Clero dell'Alma Urbe conosceva le stravaganze dell'allora seminarista don Piccoli, allorché vestiva l'abito prelatizio per le sue passeggiate ai Fori Imperiali.

    Il povero Mons. Oliveri, forse troppo ingenuo, non è che una delle tante vittime dell'ecclesiastico veronese, emulo di Vanni Fucci ("ladro a la sagrestia d'i belli arredi", Inf. XXIV, 138). Ma l'ingenuità del Prelato è stata certamente sfruttata da troppi chierici, e da un'accolita grottesca di sedicenti conservatori, quasi tutti accomunati dall'innominabile vizio dei Greci.

    E a ben guardare, è noto a molti che il transfuga veronese poteva contare tra le proprie frequentazioni non meno discussi personaggi in rapporti di amicizia proprio con quel Pietro Vittorelli, ex Abate di Montecassino, della cui vergognosa condotta la stampa ha dato ampia notizia alcuni mesi fa.

    Non si dia però il merito di questo repulisti a Bergoglio: altri scandalosi colleghi del sacerdote veronese sono ancora al loro posto, e le dimissioni del Vescovo di Albenga non trovano analogie con altri eclatanti casi, anche romani.

    Quanto alla classificazione di don Piccoli quale "tradizionalista", credo basti aver visto il modo in cui egli celebrava la Messa: un coacervo di somma ignoranza del latino, di sciatteria e di pose del più vieto clericalismo d'antan. Il tutto preceduto e seguito - come sa chi conosce il personaggio - da comportamenti indecorosi, battute scurrili e linguaggio da angiporto. Facile immaginare le disposizioni interiori di un tale soggetto.

    Confondere l'effeminata concupiscenza per pizzi e merletti con una sana - e maschia - formazione tradizionale è solo uno dei tanti modi per screditare la Tradizione intera e chi, nel silenzio e nell'abnegazione, cerca di mantenersi fedele all'immutabile insegnamento della Chiesa Cattolica.

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