sabato 14 marzo 2015

suor Cristina assaggia patatine giapponesi e stila una classifica

Suor Cristina è da qualche giorno in Giappone per il suo primo tour per promuovere il suo nuovo album, dare un concerto e ovviamente dispensare consigli spirituali ai suoi fans.



Uno di questi le ha parlato della propria maniacale dipendenza dalle patatine. La suor Cristina, appassionata di patatine in tutte le versioni, non aveva provato ancora quelle giapponesi e così la redazione di RocketNews24 l'ha intervistata permettendole un ricco assaggio. (Video)


Promemoria per suor Cristina:

- すごい - sugòi: "meraviglioso"
- かわいい - kawaìì: "carino"
- うまい - umài: "squisito"

4 commenti:

  1. Siamo alla frutta.
    Anzi alla patatina...

    P.S.: per curiosità, suor Cristina alloggia nella locale casa della sua congregazione o in un'hotel quattro stelle con tanto di body massage? La povera misericordiosa Chiesa di papa Francesco rischia di crollare in base al comportamento della sua star preferita: santa Cristina, patrona dell'evangelizzazione moderna...
    N. P.

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  2. Sicuramente le patatine hanno piu` sale...

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  3. Mi limito ad alcuni fatti:
    - suor Cristina ha una bella voce, canta bene
    - ma ha scelto di essere suora, quindi è tenuta ad una vita da suora
    - purtroppo in questa Frizzante Epoca Postconciliare le suore sono viste più come "animatrici" che come "donne di silenzio e di preghiera"
    - e perciò molto probabilmente la sua superiora le avrà imposto di cantare, far concerti, vendere dischi (non so se a suor Cristina tale ubbidienza dispiaccia poi tanto)
    - mentre le sue consorelle giubilano per questa "vicinanza ai giovani" e questo "dialogo col mondo" delle patatine, molte madri superiore di altri ordini religiosi segretamente rosicano perché non hanno a disposizione una suora "da spettacolo" con cui magari attirare vocazioni senza dover pescare a strascico nelle isole asiatiche...

    Insomma, il problema non è tanto la suor Cristina (che sospetto sia addirittura in buona fede) ma è quella mentalità mediocre e perdente della "Chiesa televisionata".

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  4. ... la Beata Imelda Lambertini si nutriva della Ss.ma Eucaristia: questa poveraccia senza fede e senza vocazione si ciba delle patatine. Ma quella era era cattolica, questa è bergogliana: unicuique suum.

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