lunedì 19 novembre 2012

segnalazione libri

Oggi parliamo di due libri di don Ariel Stefano Levi di Gualdo:

Erbe amare. Il secolo del sionismo, editrice Bonanno, con una spassosissima piccante recensione qui:

http://gemellineri.blogspot.it/2007/11/erbe-amare-e-katz-amari.html


"Erbe amare" è stato letteralmente "silenziato" dai grandi editori e dalla stampa, guadagnando solo qualche inviperito commento a cui l'autore stesso ha risposto: articolo interessantissimo:

http://www.ildialogo.org/cultura/ErbeAmareLaVocediFiore301107.pdf


Ecco il secondo libro da segnalare, dello stesso autore:

E Satana si fece trino. Relativismo individualismo disubbidienza: analisi sulla "Chiesa" del Terzo Millennio, editrice Bonanno, recensito qui sotto:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/libri/35-libri-cattolici/12122-e-satana-si-fece-trino-un-libro-denuncia-sullomosessualizzazione-della-qchiesaq-di-un-sacerdote-di-roma


Ecco qualche gustosa citazione:

«...La nostra crisi di credibilità e le nostre chiese semivuote in varie regioni del mondo, sono dovute soprattutto alla sventatezza di molti vescovi, che dinanzi al grande calo numerico del clero, negli ultimi quattro decenni hanno ordinato presbìteri dei soggetti che all’altare del Sacrificio Eucaristico non avrebbero dovuto mai avvicinarsi neppure come chierichetti. Di prassi, questi soggetti, hanno allontanato e distrutto, in modo talora feroce, le migliori vocazioni mandate dal Cristo alla Chiesa...»

«...Qualcuno pensa davvero di rievangelizzare le moltitudini di fedeli usciti dalle nostre chiese, senza prima avere de-protestantizzato e ri-cattolicizzato vescovi e preti di certe regioni? Per rievangelizzare ci vogliono i santi, ce lo insegna la storia del Cinquecento col Concilio di Trento, che produsse frutti straordinari proprio perché la Chiesa di quei tempi conobbe una singolare fioritura di santi. Diamoci dunque da fare a fabbricare nuovi confessori della fede, anziché nuovi presenzialisti, cominciando anzitutto a separare ciò che è animato dallo Spirito Santo di Dio da ciò che è animato dalle ambizioni dell’uomo...»

«...Dobbiamo partire da un triste dato di fatto: oggi, all’interno del clero secolare e religioso maschile, il numero degli omosessuali è spaventosamente alto e si divide tra gay praticanti e gay repressi; i secondi più attivi dei primi nell’esercizio della loro logorante omosessualità psicologica. Gli omosessuali per carattere psichico repressi nel corpo, sono di gran lunga peggiori di coloro che praticano l’omosessualità fisica, causando da sempre all’interno della Chiesa dei danni talora enormi talora irreparabili, puntando sempre e di rigore a piazzarsi nei posti più alti e nei ruoli-chiave di governo, per meglio rafforzare una lobby molto potente e solidale al suo interno, retta su criteri pornocratici...»

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