Quesito: cioè, io mi identifico come prete, sono un prete intrappolato in un corpo di laico, e quindi esigo di poter indossare la veste talare e di andare in parrocchia a celebrare Messa e confessare, e guai se il parroco ha da lamentarsi, e m'infurio quando non prepongono il "don" al mio nome: c'è stato il Concilio e ancora non lo capiscono che io mi identifico come prete?
Passiamo ad altre notizie:
Video: "donna" transgender perde completamente le staffe contro il negoziante che lo aveva apostrofato signor anziché signora. "Smettetela di chiamarmi uomo, poiché, abbastanza chiaramente, io non lo sono!" (con voce baritonale e da una bocca circondata da peli di barba non rasati da ieri) "IO.SONO.UNA.DONNA!" ... "Fott*** Caz*** mi dia subito il numero del direttore!"
Il peccato prescinde dalla fede: su alcune uscite pretestuose del Sinodo
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Ottima riflessione di Silvio Brachetta sull'Osservatorio Card. Van Thuân in
ordine al recente controverso rapporto sinodale, di cui abbiamo già parlato
qui...
7 ore fa
