giovedì 24 dicembre 2015

miracoli postconciliari: annichilimento a colpi di querele

Per aver detto la verità Francesco Colafemmina è stato sommerso dalle querele... da parte di personaggi ecclesiastici.

Un certo Ignazio Sanna lo querelò per diffamazione. Quando un vescovo parla di "dialogo" e "misericordia", finisce sempre che chi dice la verità deve implorare perdono.

Lo querelò pure un certo Alfonso Bruno a causa di due articoletti, e non sappiamo ancora come è andata a finire.

Il sito web Fides et Forma (www.fidesetforma.com) è da qualche settimana completamente vuoto, benché il domain sia prenotato fino al prossimo ottobre. Altri spiacevoli sviluppi?

5 commenti:

  1. In Italia e` proprio indispensabile rimanere anonimi per scrivere pasquinate! Buon Natale!

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  2. Ma, una volta mettere le Pasquinate sotto le statue costava quasi niente, bastava il buio, un po' di accortezza, e via, adesso ci sono telecamere dappertutto......se la gente italiota avesse letto il vero Grande fratello invece di incollarsi al video a spiare quei 4 deficienti che si insultano, copulano e basta, forse aprirebbero gli occhi sul come di fatto in UE non esista democrazia, di alcun genere, Italia compresa, incluso il Vaticano.

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  3. Oggi le pasquinate si scrivono su internet a costo zero. Ma mentre il nostro E.P. rimane saggiamente anonimo (come del resto Rorate Caeli) e quindi al riparo dai fulmini modernisti, il povero Colafemmina, facilmente individuato, e` divenuto vittima di una persecuzione giudiziaria!

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  4. Beh, non è solo, c'è anche il povero deacon Nick di Protect the Pope che ha avuto i suoi guai ed ha dovuto chiudere la baracca, certo l'anonimato non è il massimo dell'espressione, ma per il momento ti salva da guai giudiziari, spiace perché Colafemmina era colto e preparato, ma, a quel che pare, padre Pio ha fatto scuola in quanto a persecuzioni curiali.....

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  5. Io vengo dalla nebbiosa Padania, ma un mio amico napoletano verace mi dice:

    Cu ppriévete, muónece e cane ha' ra stà sèmpe cu na mazza mmane.

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