mercoledì 11 novembre 2015

di quando Paolo VI ruppe la diga di contenimento degli abusi liturgici

Parrocchia di Ognissanti, Roma, 7 marzo 1965: papa Paolo VI propugna la riforma liturgica celebrando per la prima volta col Messale provvisorio (non era la Novus Ordo: infatti solo la prima parte - la liturgia della Parola - era in italiano) pubblicato quello stesso mese:


La Novus Ordo fu costruita successivamente; la prima celebrazione di quest'ultima, per i soli padri a porte chiuse, avvenne nel 1967 ed esclusivamente in latino.

Nella stessa Messa, ecco Paolo VI che distribuisce la Comunione e i fedeli la ricevono "in piedi"; non c'è più nemmeno la balaustra:


La scena doveva essere sicuramente di grande impatto.

Fino a quel momento nelle Messe celebrate dal Papa, infatti, il Papa non distribuiva mai l'Eucarestia. Inoltre col Messale tradizionale, la cui ultima edizione era di appena tre anni prima (1962), vigeva ancora l'obbligo della Comunione in ginocchio.

"Se il Papa spazza via le norme liturgiche, allora possiamo spazzarle via anche noi", si saranno detti tutti quelli che erano stufi della liturgia cattolica.

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