lunedì 2 febbraio 2015

spunti di riflessione

Domanda: «Perché i cattolici non riescono a non dividersi, non riescono a fare le battaglie uniti, ciascuno col proprio stile, i propri mezzi, la propria sensibilità?».

Risposta:
Perché dividersi da Enzo Bianchi e da monsignor Ricca?
Perché separarsi da frate Indovino e da Vito Mancuso?
Perché distaccarsi da Leonardo Boff e da Lucetta Scaraffia?
Perché allontanarsi dal cardinal Ravasi e da don Ciotti?
Perché scindersi da monsignor Jozef Tiso e da suor Cristina?
Perché divorziarsi dal cardinale Kasper e da don Seppia?
Perché scostarsi da don Farinella e da suor Germana?
Perchè prendere le distanze da Karl Rahner e da Pablo D’ors?
Perché disgiungersi da Galantino e da Hans Küng?
Perché dividersi da Andrea Riccardi e da don Gallo?
Perché staccarsi da Lorenzo Baldisseri e da monsignor Mogavero?
Perché dissentire dal cardinale Karl Marx?
E si potrebbe a lungo continuare....

....Ci siamo infatti già improvvidamente privati di Martin Lutero, del reverendo Jim Jones, di Giuseppe Smith, di Calvino, di David Bawden (meglio conosciuto come Pope Michael, sedicente pontefice sedevacantista che regna da un sottoscala del Kansas), della neovescovessa anglica Libbie Lane, del cristianissimo terrorista ugandese della Lord Resistance Army Joseph Kony, di Ernesto Bonaiuti e di molti altri “diversamente cattolici”, che tanto potrebbero ancora dare ad una chiesa autenticamente plurale, luogo di dialogo e di stupenda unità.

http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=312229:la-tentazione-del-diaballismo&catid=83:free&Itemid=100021

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