lunedì 9 febbraio 2015

a proposito di sprovveduti

È come la classica tecnica del fil di ferro:

  1. prima un passo deciso a sinistra,
  2. poi un timido passettino a destra,
  3. poi un passo gagliardo a sinistra,
  4. poi un incerto e titubante passettino a destra...
  5. ...e gli sprovveduti si entusiasmano convinti che si stia procedendo dritti, accusando e perseguitando coloro che non ci credono...

Esempio (nella flebile speranza che venga smentito in meglio): il malaugurato Tagle, successore del "Bergoglio di transizione", già si fa etichettare in maniera da abbindolare gli sprovveduti: "né progressista né conservatore"... e magari si chiamerà pressappoco "Giovanni Paolo III" (gli sprovveduti ci cascheranno come allocchi):

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2015/02/il-successore-roma-in-clima-di-pre.html

Il punto è che noialtri siamo perseguitati perché siamo convinti che l'autorità sia funzionale alla verità. E che perciò ci lamentiamo e addoloriamo quando l'autorità procede coi passi e passettini sopra descritti.

Ci lamentiamo nel veder relativizzare e banalizzare tutto ciò che ieri per i santi meritava anche l'effusione del sangue. Non so se mi spiego, proviamo con un esempio: santa Maria Goretti si fa ammazzare pur di non scendere a compromessi (cioè al peccato), mentre oggi i prelati traditori di Cristo cercano ogni appiglio per "ammettere i divorziati risposati" all'Eucarestia (con tutti quei distinguo che diverranno subito lettera morta - cfr. ad esempio la "comunione alle mani" e l'interminabile selva di inascoltate raccomandazioni in tema).

Gli sprovveduti, invece, tutti contenti di vedere che l'autorità impartisce ordini, faranno a gara a insinuare che questi tempi non richiedono una santa Caterina da Siena, cercheranno di bastonare chi fa a meno del politichese episcopale e riprenderanno a procedere dal punto 1 di cui sopra. Dopotutto mica si può esser sempre lamentosi... bisogna guardare ciò che ci unisce piuttosto che ciò che ci divide... non vorrete mica giudicare con diffidenza l'autorità della Chiesa... credete forse di essere superiori al Papa eletto dallo Spirito?

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