Pochi giorni fa il governo della Macedonia, minacciato di colpo di Stato democratico (o espansione della democrazia, secondo Soros) ha scelto il fronte filo russo, insieme a Serbia, Grecia e Cipro.
L’atto con cui la piccola repubblica ha decretato in quale campo sta, è stata l’approvazione , da parte del Parlamento macedone, di un emendamento alla Costituzione che risuona così: si chiama matrimonio «esclusivamente l’unione di un uomo e di una donna». Con 72 voti contro 4.
Il che ha fatto infuriare il capo dell’opposizione, tale Libco Georgevski, che a Radio Free Europe (quella finanziata dalla CIA fin dal 1971) ha tuonato: «L’attuale Governo è contro la NATO e contro la UE, è uno strumento della politica di Belgrado...».
Un nuovo sacerdozio: un sacerdozio senza croce
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Il 2 maggio 2026 - presso la Cattedrale-Santuario nazionale di Nostra
Signora dell'Assunta nella diocesi di Maasin a Leyte meridionale, Filippine
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