venerdì 13 febbraio 2026

+++ SCOOP: I DETTAGLI DEL COLLOQUIO +++

El Tucho Fernández
e il suo famigerato libro sul baciare
(pubblicato nel 1995)
Fernández: Ordinerete dei Vescovi?

Pagliarani: Ho «una certa sicurezza morale che quella è la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessità concreta dei limiti, benché non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo» (Amoris laetitia, 303).

Fernández: Ma questo non viola il diritto canonico?

Pagliarani: «È meschino soffermarsi a considerare solo se l’agire di una persona risponda o meno a una legge o a una norma generale, perché questo non basta a discernere e ad assicurare una piena fedeltà a Dio nell’esistenza concreta di un essere umano» (Amoris laetitia, 304).

Fernández: Ma sarebbe un caso di disobbedienza!

Pagliarani: «ciò che fa parte di un discernimento pratico davanti ad una situazione particolare non può essere elevato al livello di una norma. Questo non solo darebbe luogo a una casuistica insopportabile, ma metterebbe a rischio i valori che si devono custodire con speciale attenzione» (Amoris laetitia, 304).

Fernández: Non ha paura di peccare?

Pagliarani: «A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa» (Amoris laetitia, 305).

Fernández: Lei sostiene di fare del bene pur essendo al di fuori della struttura giuridica della Chiesa?

Pagliarani: «la vita della Chiesa passa attraverso molti canali, oltre a quelli normativi» (Fiducia supplicans, 37).

Fernández: Infine, non ha paura di separarsi dalla vera Chiesa?

Pagliarani: «se voi incominciate a litigare: “La mia religione è più importante della tua…”, “La mia è quella vera, la tua non è vera…”. Dove porta tutto questo? Dove? Qualcuno risponda, dove? [qualcuno risponde: “La distruzione”]. È così. Tutte le religioni sono un cammino per arrivare a Dio. Sono – faccio un paragone – come diverse lingue, diversi idiomi, per arrivare lì. Ma Dio è Dio per tutti. E poiché Dio è Dio per tutti, noi siamo tutti figli di Dio. “Ma il mio Dio è più importante del tuo!”. È vero questo? C’è un solo Dio, e noi, le nostre religioni sono lingue, cammini per arrivare a Dio. Qualcuno sikh, qualcuno musulmano, qualcuno indù, qualcuno cristiano, ma sono diversi cammini. Understood?» (Papa Francesco a Singapore, 13 settembre 2024).

Fernández: Va bene, per oggi basta così. Dammi un bacio.

Pagliarani: No, grazie.

(testo ripescato da Facebook, ne ignoro l'autore)