Fernández: Ordinerete dei Vescovi?
El Tucho Fernández
e il suo famigerato libro sul baciare
(pubblicato nel 1995)
Pagliarani:
Ho «una certa sicurezza morale che quella è la donazione che Dio stesso
sta richiedendo in mezzo alla complessità concreta dei limiti, benché
non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo» (Amoris laetitia, 303).
Fernández: Ma questo non viola il diritto canonico?
Pagliarani:
«È meschino soffermarsi a considerare solo se l’agire di una persona
risponda o meno a una legge o a una norma generale, perché questo non
basta a discernere e ad assicurare una piena fedeltà a Dio
nell’esistenza concreta di un essere umano» (Amoris laetitia, 304).
Fernández: Ma sarebbe un caso di disobbedienza!
Pagliarani:
«ciò che fa parte di un discernimento pratico davanti ad una situazione
particolare non può essere elevato al livello di una norma. Questo non
solo darebbe luogo a una casuistica insopportabile, ma metterebbe a
rischio i valori che si devono custodire con speciale attenzione»
(Amoris laetitia, 304).
Fernández: Non ha paura di peccare?
Pagliarani:
«A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che,
entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente
colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di
Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e
di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa» (Amoris
laetitia, 305).
Fernández: Lei sostiene di fare del bene pur essendo al di fuori della struttura giuridica della Chiesa?
Pagliarani: «la vita della Chiesa passa attraverso molti canali, oltre a quelli normativi» (Fiducia supplicans, 37).
Fernández: Infine, non ha paura di separarsi dalla vera Chiesa?
Pagliarani:
«se voi incominciate a litigare: “La mia religione è più importante
della tua…”, “La mia è quella vera, la tua non è vera…”. Dove porta
tutto questo? Dove? Qualcuno risponda, dove? [qualcuno risponde: “La
distruzione”]. È così. Tutte le religioni sono un cammino per arrivare a
Dio. Sono – faccio un paragone – come diverse lingue, diversi idiomi,
per arrivare lì. Ma Dio è Dio per tutti. E poiché Dio è Dio per tutti,
noi siamo tutti figli di Dio. “Ma il mio Dio è più importante del tuo!”.
È vero questo? C’è un solo Dio, e noi, le nostre religioni sono lingue,
cammini per arrivare a Dio. Qualcuno sikh, qualcuno musulmano, qualcuno
indù, qualcuno cristiano, ma sono diversi cammini. Understood?» (Papa
Francesco a Singapore, 13 settembre 2024).
Fernández: Va bene, per oggi basta così. Dammi un bacio.
Pagliarani: No, grazie.
(testo ripescato da Facebook, ne ignoro l'autore)