Forse il momento più scandaloso dell’incontro fu quando Paolo VI lanciò un’accusa palesemente falsa contro l’arcivescovo Lefebvre; un’accusa che illustra la velenosa doppiezza che circondava l’intera vicenda. Nel bel mezzo del loro dialogo, Paolo VI affermò improvvisamente: “Non è vero, voi non formate buoni sacerdoti. Li fate giurare contro il Papa!”. L’arcivescovo Lefebvre rimase sbalordito. Si prese letteralmente la testa tra le mani, incredulo. “Un giuramento contro il Papa? Come potete dire una cosa del genere, Santo Padre? Faccio firmare un giuramento contro il Papa!? Potete mostrarmi una copia di questo giuramento?” protestò. Paolo VI non seppe rispondere se non ripetere: “Voi condannate il Papa!” e poi sprofondò nel sarcasmo sulle dimissioni.
Citazione (o meglio: invito alla lettura):
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2026/02/intervista-monsignor-vigano-i-cattolici.htmlMa se tutte le religioni sono volute da Dio, se la verità è “sfaccettata” e si declina in modi diversi e molteplici in tutte le confessioni cristiane e addirittura nelle religioni pagane e nelle superstizioni idolatriche, per quale motivo – mi chiedo – l’unica religione a essere considerata inaccettabile e censurabile in questo Pantheon ecumenico e inclusivo è quella cattolica tradizionale? La risposta è semplice e terribile allo stesso tempo: perché la Fede cattolica è l’unica vera, l’unica contro cui Satana scatena tutte le altre, che egli ispira e favorisce. L’unica che Satana teme, perché svela e combatte le sue macchinazioni infernali...
Citazione:
Diversi interventi di Leone, probabilmente, rispecchiano una molteplicità di livelli di interpretazione, a cominciare dal discorso dell’Habemus papam, il quale, per l’accurata scelta di temi e parole, non può certo essere frutto di improvvisazione né di un’affrettata stesura, visto il breve lasso di tempo intercorrente tra la fumata bianca e la comparsa alla loggia. Si vocifera, in effetti, che la mattina dell’8 Maggio (per effetto della visita pasquale di Vance?) i giochi fossero già fatti e il candidato abbia saltato il pranzo per scrivere l’allocuzione. Nel pomeriggio, inspiegabilmente, alcuni cardinali son stati visti passeggiare nei cortili interni, quando invece si sarebbero dovuti trovare nella Cappella Sistina. L’interminabile sessione di voto della sera prima, conclusasi con una brevissima e fasulla fumata nera, è forse servita a convincere i cardinali dubbi di nomina bergogliana a lasciare la scelta a quelli sicuri, onde evitare di perpetuare la situazione di incertezza del pontificato precedente?
Come che sia, non deve sfuggirci un fatto: in confronto allo sgangherato “pensiero” del predecessore, qui siamo di fronte a un’insidia ben più sottile e raffinata; chi non la coglie è o ingenuo o complice o ricattato. Dopo aver sfruttato la rozzezza di un incolto divorato dall’odio per quanto la Chiesa ha di più sacro al fine di dividerla in fazioni contrapposte, ora i nemici di Cristo, con un’abilità che ha del diabolico, son riusciti a riportare negli argini il dissenso, individuato e compattato dalle avverse circostanze dello scorso pontificato.
https://lascuredielia.blogspot.com/2026/01/i-due-livelli-di-leone-ce-un-modo-di.html
Citazione:
il cedimento al gangsterismo del “se non criticate più il concilio vaticano secondo, avrete la Messa e non vi faremo alcun male”, oltre ad avere dato frutti adulterati in radice, si è anche rivelato nel lungo termine fallimentare e involutivo. La creazione di “riserve indiane” sterilizzate non ha “cambiato il volto della Chiesa” occupata dai modernisti e della società occupata dalle forze della dissoluzione.https://www.radiospada.org/2026/02/strobosfera-n-74/
