mercoledì 26 aprile 2017

aggiornato: quella lettera a Ratzinger del 14 settembre 2012

Mi accorgo con deplorevole ritardo che il blog Anonimi della croce - che già nei primissimi mesi di vita era decollato a centinaia di migliaia di visite mensili a causa degli "spifferi" vaticani che pubblicava (tra cui la tragica scena di Müller che rassicura Bergoglio che non ci sarebbe stata alcuna correzione formale pubblica) - è stato chiuso e cancellato da una settimana (avranno forse scoperto l'identità dell'autore a causa di ciò che ha spifferato?). Ancora per qualche giorno ne resterà qualche traccia nella cache di Google.

L'ultima pagina interessante, pubblicata il 14 aprile 2017, era stata ripresa da Gloria TV e contiene la traduzione (evidentemente non letterale) di una lettera del padre spirituale di papa Ratzinger del 2012, dalla quale pare emergere che Ratzinger abbia qualche grosso scheletro nell'armadio sul quale abili mani hanno costruito un gigantesco ricatto sotto forma di "pressioni" calibrate per indurlo "liberamente" a togliersi dalle balle (solo i cretini ignorano che quando il destinatario è impermeabile alle minacce il ricatto va costruito su qualcos'altro, su misura di ciò che gli toglie il sonno).

Il 14 settembre 2012 il suo padre spirituale da Monaco di Baviera - che fino a quel momento gli aveva evidentemente risposto di non arrendersi mai - getta la spugna e praticamente dice a Ratzinger di decidere in coscienza tenendo conto della propria grazia di stato.

Così, appena cinque mesi dopo, proprio mentre lo SWIFT (il circuito bancario internazionale) bloccava le transazioni degli istituti vaticani (rendendoli di fatto prossimi alla bancarotta), Ratzinger "liberamente" si dimetterà (dopodiché lo SWIFT prontamente ripristinerà le transazioni vaticane).

Il testo della lettera può suonare plausibile solo a chi si è trovato almeno una volta nella sua vita a dover affrontare un bivio fondamentale totalmente sgradito mentre sperava con tutte le sue forze che almeno il proprio direttore spirituale gli trovasse una via d'uscita:
Monaco, 14 Settembre 2012
Santità,
in riferimento al nostro ultimo colloquio sul quale mi chiese discernimento, le confermo che in tutto questo periodo ho pregato molto sulle intenzioni da Lei esposte. E non nascondo che è stato per me motivo di angoscia, l’avermi lasciato un peso così. Ma avendo scelto me come guida spirituale, non potevo tirarmi indietro.
Il Suo pensiero di dimissione dal Suo stato deriva sicuramente da un grave conflitto interiore, dovuto ai motivi e alle pressioni che mi ha elencato. So per certo che in altre condizioni, Sua Santità non avrebbe mai pensato minimamente ad avanzare un gesto simile. Ma di certo, questo momento per la Chiesa di Cristo è da considerarsi terribile. E Lei Santità ne è il Capo. E solo Lei sa di cosa oggi la Chiesa ha bisogno.
Purificazione? E sia.
Infine, come Sua guida, non ho altro da riferirLe se non che Sua Santità agisca secondo coscienza.

“Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam” (Mt 16)

Con filiale ammirazione.
Bacio la Sacra Pantofola.
Padre Schultz
La parola più allarmante è "purificazione", e dal prossimo autunno - col Novissimus Ordo ecumenico in arrivo - ce la vedremo brutta.


Aggiornamento (5-5-2017): Marco Tosatti ha ricevuto il testo di quella lettera nel suo originale tedesco, e gli è sembrata la traduzione in tedesco, mal fatta di un testo originale italiano. Pertanto lo considera una patacca proveniente da ambienti vaticani (e dunque quello di anonimi della crocе sarebbe stato turlupinato alla grande), anche se non è possibile dimostrare che si tratti di uno scalcagnato studentello di tedesco interessato a far scalpore adoperando il blog di Tosatti.

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