domenica 2 aprile 2017

il posto della donna è in casa

Dalla lettera di un cattolico americano tradizionalista:
La rivoluzione sociale in corso tra i ragazzi delle nostre scuole, è particolarmente forte tra le giovani donne. C’è una nuova virulenta spinta di femminismo Tradizionalista. Molte hanno assorbito il moderno veleno dell’uguaglianza con, e della competizione contro, gli uomini. Fin da giovani si contrappongono agli uomini. Vogliono competere contro di essi, e pensano di poter fare quasi qualsiasi cosa che fa un uomo. Pensano che l’unica verifica per vedere cosa possa fare o no una donna dovrebbe basarsi sulla sua capacità fisica.

Qualunque cosa possa dire la Tradizione sul ruolo delle donne, riscuote fra loro poca o nessuna attenzione. Esse credono nelle stesse bugie che hanno già rovinato una o due generazioni. Sono convinte di potere svolgere una carriera professionale di grande successo in qualsiasi campo, e contemporaneamente essere una buona moglie e madre cattolica. Il vecchio detto: “Il posto della donna è in casa”, non si sente più negli ambienti Tradizionali, in effetti esso è apertamente disprezzato.

Peggio di tutto è che le nostre giovani donne ascoltano e imparano questo non dal mondo, ma dalla nostra gente. Nelle nostre scuole ci sono troppe donne in posti di pubblica autorità e ci sono troppe insegnanti donne. Questo è rivoluzionario, e costituisce un esempio terribile per le nostre giovani donne, che non può essere contrastato da qualsivoglia predicazione. A che serve far sì che una donna vesta modestamente, se poi si comporta come un uomo in tutti gli altri campi, soprattutto socialmente, economicamente e politicamente? Alcuni anni fa chiunque, non solo i Tradizionalisti, avrebbe riconosciuto questo, ma ecco che oggi lo si ritiene Tradizionale.
(dalla mailing-list di mons.Williamson del 2 aprile 2017)

1 commento:

  1. Se avessi pubblicato ieri questa pagina l'avrebbero creduta un pesce d'aprile...

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