Sento di dover dar torto a quel lettore. Un blog è una sorta di bacheca dove piazziamo gli articoli che troviamo interessanti, che ci hanno fatto crescere, che ci hanno stimolato riflessione, che vorremmo riproporre ad altri lasciandoli in un posto facilmente rintracciabile (il web), senza che la nostra identità venga usata dai soliti criticoni come solido appiglio per un argomentum ad hominem. E comunque gli interventi di mons. Viganò, per grazia di Dio, trovano già ampia diffusione, e quindi non è proprio così urgente riportarli ogni volta anche su C&PC (cosa che comunque avviene piuttosto frequentemente, anche quando trattano di argomenti che fanno storcere il naso ai credenti nella religione vaccinale).
Questo "Letturine" prende il nome dal termine spregiativamente adoperato da qualche parente per indicare gli articoli che leggevamo per accrescere la nostra fede; il nom de plume dell'autore di Letturine, aggiornato in "Esistenzialmente Periferico" all'inizio dell'interregno bergogliano, fa il verso al pomposo comando bergoglion-gesuitico di privilegiare le "periferie esistenziali" (e dopotutto noialtri "fedeli legati alla Tradizione" siamo le vere "periferie esistenziali", cioè quelle anime deliberatamente ignorate o disprezzate dal clero, dall'episcopato, dal laicato autoimpegnato, e de facto persino dal papato). E i libri che preti, rettori e vescovi conciliari avrebbero guardato con furente diffidenza se non aperta ostilità, li chiamavamo "Materiale Radioattivo" (rifornendocene per lo più al banchetto libri di qualche associazione cattolica, e occasionalmente ai mercatini di libri vecchi).
Le prime letturine di questo blog, datate dicembre 2009, avrebbero voluto suggerire solo le buone notizie e senza che sembrassero prediche o polemiche (il primo lettore, all'epoca, era un giovane sacerdote). Ma la tragica situazione ecclesiale ha di fatto esigito perentoriamente le brutte notizie e severe riflessioni, quelle che magari fanno un po' infuriare ma che nel loro piccolo contribuiscono a chiarire dove sono i problemi e come andrebbero risolti. E di problemi il Concilio ne ha creati e ne crea tuttora in vasta quantità.
Il sottoscritto ingenuo redattore, postando pigramente i soli link agli articoli, non sapeva che i siti web non sono eterni, non hanno sempre lo stesso contenuto, non sempre vengono ricopiati/archiviati da altri siti e blog. Pertanto molto materiale qui suggerito fin dai primi anni è da considerarsi irrimediabilmente perduto. Quei link non più validi talvolta testimoniano qualcosa in più. Per esempio già nel 2011 apprezzavo gli scritti di mons. Viganò (che sotto pseudonimo contribuì al blog Opportune Importune fino al 2020). Ricordo ad esempio quando smontò e sbertucciò potentemente il caro don Ariel.
Alcuni, tra cui lo stesso sullodato don Ariel (più il direttore della testata Renovatio21 qui frequentemente suggerita, più addirittura il Tucho), lamentano l'anonimato dei blogger, fingendo di non conoscere la smania di esalare argumenta ad hominem da parte di tanta gente, e fingendo di credere che il metterci il nome e la faccia non produca l'effetto "commenti su Facebook" (piattaforma che loro stessi disprezzano più dei blog), come se non sapessero che il tipico "blogger" da loro bersagliato non ci mette tanto del suo: si limita a esporre qualcosa di pescato altrove, che ritiene significativo, che ha un autore identificabile e titolato, e al più si limita ad aggiungere "anonimamente" una pasquinata o una considerazione. (Capite che qualcosa non quadra ogni volta che qualcuno punta il ditino esigendo un certificato del Congresso Mondiale di Matematica ogni volta che un "anonimo" che dice che 2+2 fa 4. Capite che avete davanti un solidissimo muro di pregiudizi ogni volta che qualcuno reagisce chiedendo "fonti" all'affermazione che il cielo è blu e le foglie sono verdi d'estate. Capite che non tutti hanno abbastanza competenze web (e tempo, e voglia) di aggiornare, precisare, aggiungere chiarimenti. I blog non hanno la pretesa di sostituire il Denzinger).
La notizia del giorno è l'annuncio di nuove ordinazioni episcopali della FSSPX mercoledì 1° luglio 2025 (ci chiediamo perché non il 30 giugno come nel 1988...): il famoso stato di necessità (che qui umilmente continuiamo a presumere che non sia esclusiva assoluta della FSSPX) e la famosa tipica lettera della Santa Sede «che non risponde in alcun modo alle nostre richieste» (toh, chi l'avrebbe mai detto). Ovviamente non conosciamo in dettaglio né le richieste, né la lettera (neppure chi l'ha firmata), ma sarà interessante vedere come si barcameneranno Leone XIV e il suo entourage nei prossimi cinque mesi per "limitare i danni" (e quali saranno le prossime nel resto del cosiddetto "mondo tradizionalista").
Sarà (purtroppo) ancora più interessante l'outcome. Se ordinano davvero, cosa frenerebbe altre realtà - tradizionaliste e non, purché con uno stato di necessità almeno percepito - ad ordinarsi vescovi? Se invece vengono convinti a desistere (per esempio col contentino di magari un paio di vescovi), cosa dovranno inventarsi per continuare a credersi i Detentori© dell'Esclusiva® della Tradizione™? E la Roma bergogliona cosa potrà fare per sterilizzare, limitare i danni, o almeno arginare il fenomeno prima che proliferi? E su cosa affermeranno la propria preminenza il Tucho e gli altri, visto che nel giro di pochi decenni gran parte di preti e vescovi attuali si saranno estinti per vecchiaia?
