mercoledì 31 luglio 2013

c'è della logica in questa follia

C'è della logica nella follia clericale. Cito un articolo da leggere tutto:
...il campo liturgico è quello nel quale il laissez faire di Roma ha raggiunto le vette più vertiginose del tragicomico: preti che ballano e cantano i pezzi dei Ricchi e Poveri mentre celebrano un matrimonio, vescovi che in mondovisione si dimenano come in un villaggio Alpitour, prelati che celebrano il novus ordo facendo elevare pissidi e sacre specie a imbarazzate ragazze Gmg in pantaloncini corti, preti che accompagnano la consacrazione con meravigliose bolle di sapone… E il problema su cui scaricare la ferula disciplinare sarebbero i Francescani dell’Immacolata che celebrano la Messa antica. Bisogna riconoscere che, purtroppo, c’è della logica in tutto questo.
L'articolo completo è su Corrispondenza Romana:

http://www.corrispondenzaromana.it/francescani-dellimmacolata-e-la-crisi-della-chiesa-perche-non-si-puo-tacere/


Passiamo ad altro argomento: ciellini costretti ad applaudire l'abortista Bonino (assurdo!):

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2562

martedì 30 luglio 2013

eh, già: sentire cum "quale" Ecclesia?

Parole del padre "commissario": per sentire cum Ecclesia bisogna togliere di mezzo la Messa tradizionale in latino:

http://blog.messainlatino.it/2013/07/blog-post_29.html


Ah, il gravissimo "peccato" dei Francescani dell'Immacolata: celebrare la Messa tradizionale in latino oltre che quella in italiano...

Dopo tanta cagnara fatta per dirci che sono due forme dello stesso Rito, si finisce sempre per proibire la forma straordinaria. È una vera e propria guerra.


Commento di Enrico, improvvisamente risvegliatosi dal letargo:
quei Francescani che non piacciono a Papa Francesco:

http://blog.messainlatino.it/2013/07/la-miserevole-storia-dei-francescani.html


La risposta ubbidiente dei Francescani dell'Immacolata non si fa aspettare: addirittura giustificano i loro persecutori (la "perfetta letizia", caro mio!), dicendo che la guerra alla Messa tridentina sarebbe solo "speculazione giornalistica" e che il provvedimento in questione sarebbe solo consistente in "restrizioni specifiche per un caso specifico":

http://maryvictrix.com/2013/07/29/the-fis-and-pope-francis/


La "perfetta letizia" arriva addirittura al comico: un altro padre francescano dell'Immacolata dice che «il Papa non ci ha proibito la Messa tradizionale, ci ha solo comandato di usare normalmente quella Novus Ordo»:

http://absoluteprimacyofchrist.org/pope-francis-franciscans-of-the-immaculate-vetus-ordo/

(nello stesso articolo ammette a denti stretti che il Summorum Pontificum ha creato divisioni forti nei FFI: da un lato "troppo zelo" e dall'altro "troppa resistenza"... chissà perché non si è ricordato delle parole di Nostro Signore: «credete forse che io sia venuto a portare la pace? non la pace, ma la spada!»)


Io capisco che un francescano serio è capace di benedire la mano che ingiustamente lo colpisce, ma le severe restrizioni alla Messa tridentina non possono essere interpretate in altro modo che severe restrizioni alla Messa tridentina, da oggi in poi applicabilissime a numerosi altri casi "specifici" e "non specifici".

lunedì 29 luglio 2013

edizione (purtroppo) straordinaria

Guerra contro la liturgia tradizionale!

Cogliendo l'opportunità offerta da qualche Giuda Iscariota annidato tra i Francescani dell'Immacolata, rei questi ultimi di "prediligere" la liturgia tradizionale, Bergoglio inappellabilmente proibisce loro la liturgia tridentina, in spregio al motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350567



arrivano i Vù Pregà dai gommoni, per parlarti del Concilio!

Attenti, bagnanti! Siccome il vaticansecondismo è così noioso da aver bisogno di inseguire la 'gggente in discoteca e in spiaggia, ecco che arrivano torme di Vù Pregà per spiegarti l'Evangelizzazione ed il Concilio, senza allungare gli sguardi alle fanciulle in bikini (e -si spera- neppure ai giovinotti palestrati):

http://www.ilgiornale.it/news/interni/ecco-i-vu-preg-missionari-ombrellone-939396.html


Infatti d'estate cosa si fa? da un lato si va con la Bibbia in spiaggia (cfr. notizia sopra citata) e dall'altro si proibiscono le Messe Tridentine (cfr. l'Augustissimo Cardinale di Milano, la cui ostilità alla Tradizione non gli è bastata a diventare Papa):

http://www.corrispondenzaromana.it/la-messa-in-rito-antico-mandata-in-ferie-dai-vescovi/


Passiamo ad altre notizie: sono tempi davvero bui: siamo persino d'accordo con un intero articolo di "Rinascita Quotidiano di Sinistra Nazionale":

http://sursumcorda-dominum.blogspot.it/2013/07/manif-pour-tous-italia.html

sabato 27 luglio 2013

venerdì 26 luglio 2013

superior stabat lupus

Il seguito del carteggio tra l'IBP (Istituto del Buon Pastore) e la Pontificia Commissione Ecclesia Dei è molto noioso da leggere ma, per chi conosce bene le ultime vicende dell'IBP, è altamente istruttivo sui mezzucci utilizzati da certi alti ecclesiastici per rendere a poco a poco la vita praticamente impossibile a chi porta avanti (per suo Statuto accordato dalla Santa Sede nel 2006) la liturgia tradizionale in latino.

Autorità silenziose, ambigue, o improvvisamente decisioniste, che appoggiano e addirittura riconfermano le "quinte colonne"; pressioni e procedure in palese contrasto col Diritto Canonico; calorose rassicurazioni verbali poi subito contraddette da documenti punitivi; minacce velate ai sacerdoti che umilmente domandano spiegazioni; consultazioni trasformate d'imperio in elezioni...

http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2013/07/avanti-con-pazienza-e-determinazione.html


La prima dolorosa lezione che si ottiene dalle vicende dell'IBP è che oggi chi ha a che fare con la liturgia tradizionale in latino non dovrebbe fidarsi troppo delle autorità della Chiesa.

O quantomeno, che dovrebbe avere oltre alle virtù cristiane anche una dettagliatissima conoscenza di tutte le norme, procedure, autorità, formalità, aggiornamenti, eccetera, ed anche avere un'instancabile combattività, un'incrollabile puntualità ed un'enorme pazienza.

Chi come l'IBP si ostina a «non considerare carta straccia un accordo bilaterale» (voluto da Benedetto XVI stesso), si trova oggi nella penosa situazione di dover sopportare angherie di ogni genere anche da parte delle autorità preposte a proteggerlo, e a dover continuamente fare ricorso, continuamente dover dimostrare la propria innocenza, continuamente dover richiamare il Diritto Canonico, continuamente indicare la correttezza delle procedure, continuamente accertarsi della fondatezza dei provvedimenti che riceve, eccetera, sapendo che un solo piccolo passo falso significa perdere tutto.

Ho la netta impressione che certi alti papaveri ecclesiastici stiano muovendo all'IBP una vera guerra, sperando o di snaturarlo o di estenuarlo e indurlo alla ribellione, perché hanno il fondato terrore che il numero di istituti "tradizionali" possa crescere. Infatti oggi la vera guerra in corso è sulla liturgia. Più precisamente, contro la liturgia "tridentina": al punto di concertare vere e proprie porcate perfino contro una minuscola realtà come l'IBP.

giovedì 25 luglio 2013

qualcosa comincia a muoversi

Stasera (giovedì 25) c'è stata una manifestazione contro la legge liberticida davanti a Montecitorio.

Tutto organizzato in fretta e furia tra pochi amici. Trecento persone imbavagliate e con la maglietta Manif pour tous.

Qualche foto è disponibile sul gruppo facebook Roma - la Manif pour tous:


https://www.facebook.com/romelamanifpourtous




Domani (26 luglio ore 10:00) nuovo flashmob a Montecitorio per fermare il progetto di legge che punisce col carcere e i "campi di rieducazione" chi non segue l'ideologia di gender.

mercoledì 24 luglio 2013

a proposito di "promesse irrevocabili": a chi? e in che senso?

Nei primi anni di pontificato Giovanni Paolo II affermò, a proposito degli ebrei di oggi, che «le promesse di Dio sono irrevocabili», interpretando un passo della lettera ai Romani (Rm 11,29) e un'espressione utilizzata nei documenti del Vaticano II (Lumen Gentium 16 e Nostra Aetate 4).
  • (nota: quando si dice "israeliti" o "giudei" si intende la posterità spirituale del popolo eletto; quando si dice "ebrei" si intende più in generale la posterità di sangue; resta chiaro che la spiritualità ebraica di oggi non è identica a quella di due millenni fa, come erroneamente credono tanti "dotti ignoranti" di teologia)


C'è un lungo articolo di mons. Gherardini che spiega dettagliatamente che:
  • Dio non può contraddirsi: le sue promesse sono effettivamente irrevocabili (anche se nell'Antico Testamento si usano degli "antropomorfismi" del tipo «Dio si pentì» solo per spiegare la drammaticità della ribellione umana)
  • le promesse di Dio sono però soggette alla fedeltà del popolo eletto (cfr. ad esempio il salmo 132(131): "e se i figli tuoi manterranno la mia Alleanza...")
  • a partire dall'avvento di Cristo, il popolo eletto non è più la semplice discendenza di sangue ebraico (Rm 11,17-24): il nuovo tronco è Cristo, ed è di Cristo chiunque vi sia "innestato"
  • i due documenti conciliari citati, specialmente nella loro traduzione italiana, danno ad intendere una discutibile interpretazione di Rm 9,4-5 e Rm 11,28-29 secondo cui gli israeliti sarebbero ancor oggi titolari dell'Alleanza e delle antiche promesse. Tale interpretazione è discutibile perché l'ebreo san Paolo (al pari certo degli Apostoli) vedeva con grandissimo dolore il no a Cristo da parte dei suoi fratelli ebrei, ed anche perché mal si concilia con la lettera agli Ebrei
  • se per assurdo dalle cause per le quali "la vigna" fu trasferita ad altri vignaioli (cf Mt 21,33-46) si dovesse escludere il rifiuto di Cristo, si sarebbe nella necessità di trarne la conseguenza che il "sì" ed il "no" a Cristo (inclusa la persecuzione contro di Lui) sarebbero indifferenti rispetto all'Alleanza "irrevocabile" col Signore
  • la Chiesa, "nuovo Israele" e detentrice della Nuova Alleanza, non può dunque trarre la conseguenza dell'irrevocabilità dell'Alleanza dal popolo ebraico
  • dunque la dichiarazione conciliare Nostra Aetate sbaglia nel suggerire che il dialogo tra la Chiesa e il mondo giudaico debba partire dall'idea che Israele sia tuttora portatore delle antiche promesse.

Citazione conclusiva dall'articolo di mons. Gherardini:
Se ne deduce che solamente nella prospettiva della nuova Alleanza, subentrata all'antica, appare teologicamente e storicamente ineccepibile quell'irrevocabilità dei doni divini che, ontologicamente, è legata alla natura immutabile di Dio.

Ma se per il mondo ebraico Cristo continua ad esser "la pietra d'inciampo" (Is 8,14), se cioè il rifiuto di Cristo da parte giudaica non vien superato e rinnegato, il popolo dell'elezione e delle successive divine benedizioni si stacca da sé, fatalmente, dalla conclamata irrevocabilità dei doni divini.
Di essi, oggi, oggetto e soggetto è esclusivamente la Chiesa.


L'articolo scannerizzato, molto dettagliato, è a questo indirizzo:

http://www.chiesaepostconcilio.blogspot.com/p/il-latino-una-lingua-sacra-da.html 

martedì 23 luglio 2013

il Soviet Supremo subito espelle chi non è fedele alla "linea"

Un giovane chiede di partecipare agli incontri vocazionali diocesani.

Il responsabile delle vocazioni va giustamente a curiosare nella bacheca facebook e scopre cose vergognosamente inauditeturpi!

Il giovane viene dunque allontanato bruscamente dagli incontri vocazionali:

“La linea del nostro seminario non è quella che ho intuito tu ti aspetti: ho letto la tua pagina facebook che è incompatibile con la nostra ecclesiologia
Infatti il giovane aveva osato cliccare su "Mi piace" nel gruppo facebook intitolato: "La Messa di San Pio V: altari maestosi, rito sublime, comunione in ginocchio".

Decisamente, un caso di incompatibilità ecclesiologica veramente grave:


http://blog.messainlatino.it/2013/07/escluso-negli-incontri-vocazionali.html



Risatina amara a margine della notizia: quel genio di A.Carrad. che ha dato la notizia sul blog sopra citato, ha omesso di pubblicare i nomi del boia e della vittima (quando meriterebbero invece grande pubblicità, non soltanto una segnalazione al dicastero Ecclesia Dei che nel migliore dei casi scriverà una generica letterina di blanda ammonizione).

Una delle cose più temute da chi compie iniquità è la pubblicità.
Sono poche le cose veramente temute dai preti e dai vescovi più del sentir gridare in pubblica piazza le loro vere malefatte ai danni della Chiesa.

Tanto più quando riguardano l'autocastrazione vocazionale di cui sono tanto zelanti.

lunedì 22 luglio 2013

la liquidazione del Vaticano

...mi preme far notare che il Papa, a mio modesto avviso, viene coinvolto magistralmente da esperti registi che in Vaticano hanno già ruoli chiave e che afferiscono all'area bertoniana. E' come se fiutando essi la sensibilità di Francesco che vuole trasparenza per la Chiesa, pulizia e povertà, avessero deciso di mettere nelle sue mani uno strumento per ottenere sì questi risultati, ma facendo arricchire qualcun altro e indebolendo una volta per tutte la Chiesa.
Il resto è nel grande articolo da leggere attentamente (ed anche i commenti dello stesso autore):

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/07/la-svendita-del-vaticano-spa-e.html

domenica 21 luglio 2013

letturine estive: "Nichitaroncalli"

"NichitaRoncalli - controvita di un Papa" (prima edizione, 1994)

Il libro è scaricabile gratis in formato PDF (circa 12 megabytes) da Mega con una procedurina un pochino macchinosa poiché il sito Holywar che lo conteneva non risulta mai accessibile:

https://mega.co.nz/#!bJ8wDYpD!FD-w3VW9GhJaMFsK9vcwgWtKBbcH9qAGPdhmsc0BDag


Per sfogliarne un po' di pagine (senza possibilità di download immediato gratuito) si può andare su Scribd:

http://www.scribd.com/doc/132899165/Nichitaroncalli-Controvita-Di-Un-Papa


L'autore, Cameriere di cappa e spada di papa Giovanni XXIII, scrisse il libro subito dopo la morte di quest'ultimo. Non lo pubblicò, se non nel 1994.

Più che di una biografia, si tratta di un'ampia carrellata su fatti e circostanze, da parte di chi ha visto e vissuto il pontificato di Pio XII e quello di Giovanni XXIII.
Cosa leggere del libro tanto per sapere di cosa si tratta:
- la breve nota dell'autore (pagine 5 e 6)
- il capitolo 1, anche soltanto per una ventina di pagine (pagine 13 e successive).

Sporadiche citazioni di assaggio:

- «un pontificato fatale per la Chiesa e per l'umanità»... «formidabile volontà riformatrice e progressista dietro l'aspetto bonario e semplice di papa Roncalli»

- «avevo parlato con cardinali e vescovi esterrefatti davanti a fulminee decisioni papali, ero stato testimone della disperazione di vegliardi e venerandi uomini della Chiesa che previdero in quella suprema espressione della volontà riformatrice di Giovanni XXIII che fu il Concilio Ecumenico Vaticano Secondo l'inizio della disintegrazione di quel blocco monolitico che era stata la Chiesa fino a Pio XII. Oggi che sto scrivendo queste pagine la sofferta preveggenza di quei vegliardi suona profezia».

- «un gesuita americano residente a Roma, celato dietro lo pseudonimo di Xavier Rynner, rivelò sul "New Yorker" della seconda settimana di luglio 1963 che quando il cardinale Domenico Tardini, Segretario di Stato e, dei cardinali, uno fra i più informati sulla situazione della Chiesa nel mondo, venne a conoscenza dell'intenzione di Giovanni XXIII di indire un Concilio, da buon romano senza peli sulla lingua se ne uscì con alcuni suoi intimi che considerava il Papa "temporaneamente impazzito". Il Concilio Ecumenico si era rivelato subito uno strumento dirompente su cui puntualmente si innescò la dinamite marxista».

- «"Basti considerare che, dopo la promulgazione dell'enciclica "Pacem in terris", in cui Papa Roncalli proclama che "...può e deve esserci cooperazione tra i cattolici e i regimi comunisti sul piano sociale e politico...", nelle elezioni italiane del 28 aprile 1963 i comunisti d'un balzo guadagnarono un milione di voti rispetto alle elezioni politiche di cinque anni prima. Questo primo clamoroso successo del PCI è stato unanimemente attribuito alla linea di Giovanni XXIII, la si chiami "sinistrismo ecclesiastico", come si diceva quando egli era ancora in vita, o "giovannismo", come si è detto dopo la sua morte».


In punto di morte però si è ravveduto:

- «Allora mi ricordai delle parole che qualcuno, che aveva vegliato alla porta del Papa, giurava d'aver udito gemere da Roncalli presso a morire: "...Cosa ho fatto, Dio mio cosa ho fatto!"».

sabato 20 luglio 2013

io son tutto Esistenzialmente Periferico

La Messa in basilica era già cominciata da un bel po'.
Fuori, sotto il portico, un tizio in giacchetta e cravattino raccattava le seggiole (il parroco era stato troppo ottimista sull'affluenza alla celebrazione).

Dentro, la fila di confessionali. Vuoti, come al solito. I preti che si stufano di confessare andrebbero incarcerati con l'accusa di atti contrari ai doveri d'ufficio.

No, fermi tutti, c'è lì in fondo uno con la lucina accesa. Miracolo: confessioni durante la Messa festiva. Sarà un pretonzolo straniero, da un paese dove non tutto il clero è stato contagiato dalla nausea di confessare.

Attraversando la navata laterale all'improvviso ho un sobbalzo. Un cantore ha cominciato a urlare nel microfono come un ossesso: Cavallo e Cavaliereee! Cavallo e Cavaliereeee!

Ma porco Kiko - impreco tra me e me - i neurocatecumenali hanno invaso anche la Basilica?

Al confessionale c'era già uno dentro e uno in attesa. Una fila, praticamente. Sfido io. Dieci a concelebrare e uno a confessare: magari era arrivato in ritardo e non si era voluto aggregare alla concelebrazione già iniziata. Sapete, arrivano alla spicciolata, s'infilano una specie di camice da druido e quatti quatti si infilano nel coro, magari già a mano alzata perché è cominciata la consacrazione. Così alla fine potranno dire "oggi ho celebrato".

Mi metto in fila per la confessione. Dietro di me sbuca un tizio in camice druidico da "servizio liturgico" che spinge un passeggino con un pargoletto irrequieto. Segni dei tempi.

All'improvviso l'ossesso termina il canto, passando bruscamente dall'urlato al sottovoce, più o meno così:
- Cavallo e Cavaliereeee!!! Parola di Dio.
- Rendiaaamo graaazie a Dio!
Rido, involontariamente scandalizzando lo Sbirulino McDonald in fila prima di me.

Quando finalmente è il mio turno, il pretino comincia a farmi domande su domande ancor prima di darmi modo di parlare. Tra i sì e i no sparati in fretta e furia mentre i neurocatecumenali urlano, devo aver scambiato un "no" con un "sì": il pretonzolo ha già avviato il discorsetto di circostanza per negarmi l'assoluzione. Sbigottito, avrei voluto dirgli: padre, ma vada a Fancùlo, mi lascia parlare o no? Niente da fare, non mi dà modo per interromperlo. Così senza aggiungere altro mi alzo e vado via, lasciandolo parlare da solo.

Io sono un «esistenzialmente periferico», sono uno di quelli che tentano di essere cattolici implorando ai preti che facciano i preti. Quello stronzo del vecchio parroco, quando andai da lui disperato a chiedergli preghiera per me, mi rise in faccia. Quella merda dell'altro parroco, quando gli chiesi di confessarmi, mi rispose seccatissimo: «qui di domenica non si confessa». Quel coniglio dell'altro parroco si limitò a scappare in giro per la chiesa per tutti i 35 minuti prima della Messa. Quel gigantesco coglione di prete ciellino, invece di amministrarmi la Comunione, si ferma e mi dice: «corpdicr... mani! mani!» E quel frocio di pretino a cui servivo Messa, nell'esatto momento in cui sta per pormi il Santissimo alla bocca, mi rimbrotta: «ma il cestino delle offerte non è girato?!?»

Insomma, le "periferie esistenziali" sono io. Al pari di tutti quelli come me che quando vanno da un prete vengono sommersi dalle banalità: "eeeh, ma queste sono cose sorpassate, eeeh, ma lascia fare allo Spirito Santo, eeeh, ma si vede che il Signore non vuole, eeeh, ma ti preoccupi troppo di piccole cose, eeeh, ma adesso non fare il filosofo, eeeh".

Un esistenzialmente periferico ha bisogno di preti che siano preti, di vescovi che siano vescovi, di papi che siano papi. Ha bisogno di preti che prendano sul serio i sacramenti, non di impiegati annoiati e sfuggenti. Ha bisogno della sana dottrina cattolica, non delle scemenze da campo scuola. Ha bisogno di liturgia, non di un gaio spettacolino da effeminati. Cazzo, ha bisogno di preti che credono!

venerdì 19 luglio 2013

un altro episodio relativo alla lobby dei sodomiti nella Chiesa

Citazione:
L'intimità di rapporti tra [il monsignore] e [il capitano] era così scoperta da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura.
Ahi, ahi! il monsignore col vizietto riesce a far assumere il suo fidanzatino in nunziatura (dotato di pistole, rivistine porno e altre robe strane), riesce a dare scandalo per altri due anni (tra cui anche l'essere pestato durante una rissa in un localino per incontrini gay), viene trasferito in un'altra nunziatura dove fa altri pasticci per qualche altro anno, fino ad essere dimissionato... per poi fare un po' di carriera come direttore per residenze di ecclesiastici, inclusa la Santa Marta dove alloggiava il Papa. Chissà come si è trastullato durante il periodo romano.

Ma la cosa più assurda è che il dossier sul monsignore bresciano, finito alcune settimane fa nelle mani del Papa che lo stava per nominare "prelato dello IOR", magicamente taceva o ridimensionava i vari fatterelli:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350561


Nel logorroico blog del mastino, con adeguata dose di sarcasmo, ce n'è anche per "la Piera":

http://www.papalepapale.com/develop/conducta-escandalosa-il-primo-scandalo-sotto-papa-francesco-da-mons-ricca-a-piero-marini/

giovedì 18 luglio 2013

randellate del cardinal Scola contro la liturgia tradizionale in latino

I ciellini, educati a vedere il positivo in tutte le cose, appena sono un po' stanchi si riducono ad essere noiosamente ottimisti:

http://www.papalepapale.com/develop/don-bux-sara-pure-messa-antica-ma-con-una-massa-di-giovani/


Ma l'ottimismo è un viziaccio che fa male al cuore, perché prima o poi arriva la doccia fredda della realtà. Proprio da chi meno te lo aspetti: il cardinal ciellino. Alcune citazioni:
A Monza, antica enclave di rito romano nella diocesi ambrosiana, le cose sono andate pressappoco nel modo che segue. La Messa antica si celebra nella città di Teodolinda ogni domenica e feste comandate esattamente da un anno, dall’1 luglio 2012. I fedeli che promossero a suo tempo la petizione hanno atteso 2 anni prima di ottenere il semaforo verde dall’Arcivescovo Angelo Scola. Avvertiti comunque dall’Arciprete del Duomo che «tutti i sacerdoti della città sono contrari».
[...]
Messa che non è inserita nell’elenco cittadino delle celebrazioni domenicali, è collocata alle 18.45 (d’inverno andarci è una vera impresa per i fedeli anziani e per quelli che hanno bambini), né compare negli avvisi della chiesa delle suore che la ospita. Insomma, una messa fantasma.

Dunque, inizia la Messa di anniversario. Il celebrante, un sacerdote del capitolo del Duomo di Milano, inizia la sua predica portando i saluti personali dell’Arcivescovo Scola, e riferendo della gioia del cardinale per il celebrarsi così bello e degno del sacrificio eucaristico. Dopo la captatio benevolentiae, però, arriva il colpo di randello: sono certo ‒ dice il prete ‒ che voi tutti accetterete il piccolo sacrificio, che vi chiede il Cardinale, di interrompere la celebrazione di questa messa a partire da oggi e per tutto il periodo di luglio e agosto, fino all’1 settembre. Lo stesso sacerdote spiega poi, nel suo fervorino sul Vangelo, che l’estate è un tempo davvero propizio per stare con Gesù, per approfondire la nostra fede, per ritemprare lo spirito. Ovviamente, a patto di non continuare a frequentare la Messa Antica.
L'articolo completo è su Corrispondenza Romana:

http://www.corrispondenzaromana.it/la-messa-in-rito-antico-mandata-in-ferie-dai-vescovi/

mercoledì 17 luglio 2013

rassegna stampa

Sembrerebbe uno scherzo ma non lo è: ecco la nuova Trinità moderna sulle facciate delle chiese:

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/gandhi-e-martin-luther-king-cattolici/


Per lo Spettacolo del Papa a Rio de Janeiro, un Palco da Intrattenimento colossale:

http://fidesetforma.blogspot.com/2013/07/sobrieta-del-palco-papale-alla-gmg-di.html


Liceo romano dato alle fiamme da quattro studentelli che volevano vendicarsi della bocciatura (per la cronaca: siamo in tempi in cui qualsiasi cosa succeda, subito si grida all'omofobia):

http://secondonatura.blogspot.com/2013/07/liceo-socrate-solite-panzane-gia-viste.html

martedì 16 luglio 2013

ma allora lo ammetti!

Un certo Vitaliano Della Sala (ma chi gli ha dato la patente di prete?) addirittura si vanta delle sue grandi opere: con altri preti e teste calde "no global" ha affittato una nave per andare in Albania a prelevare di persona gente che voleva immigrare clandestinamente in Italia (ma questo non configura un reato penalmente perseguibile?):

http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=52999


Siamo nell'epoca delle canonizzazioni superveloci: ormai eccezioni e accelerazioni non si contano più:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350559



lunedì 15 luglio 2013

seminaristi: "una massa di idioti"

«Sembravamo una massa di idioti»: cronaca di un pellegrinaggio di seminaristi:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/07/arruolare-vocazioni-in-questo-modo-mi.html
«Quelli che invocano la semplicità nella liturgia, (compresi diversi seminaristi, preti, suore....) hanno tutti I-phone ultimo modello, Tablet, I-pad, macchinoni e poi vanno a fare le messe in alba di terital..."»


Accuratamente orchestrata disinformatzija cattocomunista (tanto per capire in che mani siamo): tutte le recenti notizie sui guai dei lefebvriani vengono da fonti ostili, a cominciare dall'imbonitore di Bose:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/07/rome-econe-e-se-si-ponesse-fine-alla.html


In effetti non si capisce come faccia l'imbonitore di Bose a ipnotizzare tanti intellettuali (che lo definiscono superiore a sant'Agostino stesso) e tanti ecclesiastici (già temo il "santo subito!"):

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/07/12/l%E2%80%99amico-di-tutti-enzo-bianchi-grande-ipnotista-e-profeta-immaginario/

sabato 13 luglio 2013

notiziole di oggi

Un video di 9 minuti di confronto tra la liturgia ortodossa e liturgia cattolica Novus Ordo (eh, sì, gli ortodossi hanno gioco facile a prenderci per il sedere), seguito da un video di una liturgia Vetus Ordo (dove si vede la vera liturgia cattolica):

http://unafides33.blogspot.it/2013/07/una-cosa-e-essere-cattolico-ed.html


Urgente!! Urgente!! C'è bisogno di negozi di vestiario "tradizionalista" per le donne cattoliche!!

http://cordialiter.blogspot.it/2013/07/serve-un-negozio-di-abiti-per-donne.html


Elogio (meritato) del Settimanale di Padre Pio:

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/07/il-settimanale-di-padre-pio-una-rivista-unica-nell%E2%80%99ambiente-cattolico/

venerdì 12 luglio 2013

il diavolo è dentro il Vaticano (lo conferma il Papa)

...Papa Bergoglio ha consacrato a San Michele lo Stato della Città del Vaticano: «Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a San Michele Arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori».
[...]
...Già Paolo VI, nell’omelia per la Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno 1972, aveva affermato che “da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”, cosa che induce a chiedersi come sia possibile che, dopo 27 anni di pontificato del quasi santo Papa Wojtyla e dopo 8 anni di pontificato del magistrale teologo Papa Ratzinger, Satana sia ancora così ben istallato in Vaticano, da richiedere una ulteriore perorazione a San Michele, perché ci pensi lui… perché “lo getti fuori”.

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV544_Nuova_statua_San_Michele.html



Altra notizia: appello per fermare la proposta di legge sull'omofobia:

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2577


Infine: un articolo sul pauperismo de' noantri, e sugli "zingari" e i "negri":

http://www.rinocammilleri.com/2013/07/poveri/

giovedì 11 luglio 2013

Benedetto XVI critica il Concilio Vaticano II

Anche se sono critiche blande, sono pur sempre critiche non banali che Benedetto XVI espresse da Pontefice contro gli osannatissimi documenti del Concilio Vaticano II:

[1] contro l'ambiguità della Gaudium et spes:
"Dietro l'espressione vaga mondo di oggi vi è la questione del rapporto con l'età moderna. Questo non è riuscito nello schema XIII. Sebbene la costituzione pastorale [Gaudium et spes] esprima molte cose importanti per la comprensione del mondo e dia rilevanti contributi sulla questione dell'etica cristiana, su questo punto non è riuscita a offrire un chiarimento sostanziale".

[2] contro il buonismo della Nostra aetate:
"...è via via emersa anche una debolezza di questo testo [Nostra aetate] di per sé straordinario: esso parla della religione solo in modo positivo e ignora le forme malate e disturbate di religione, che dal punto di vista storico e teologico hanno un'ampia portata, per questo sin dall'inizio la fede cristiana è stata molto critica, sia verso l'interno sia verso l'esterno della religione". 

Le citazioni le ho reperite da un articolo sul fatto che Pio XII ha anticipato le poche idee buone del Concilio:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/07/pio-xii-e-il-concilio-vaticano-ii.html

aborto? come rompere le uova nel paniere

Come al solito arriva un prete che rovina tutto: due genitori volevano tranquillamente abortire un bambino down, e lui mette un banale annuncio: "chi lo adotterebbe?" che in un baleno raccoglie novecento risposte "io! io!":

http://www.tempi.it/aborto-down-figlio-adozione-novecento-risposte

mercoledì 10 luglio 2013

notizie dal mondo

In quel sito «si possono trovare articoli a difesa della pedofilia dalla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo anche per i pedofili”, allo psichiatra che distingue tra “pedofilia buona e pedofilia cattiva” fino alla mamma che giustifica il figlio pedofilo...»:

http://www.associazionelatorre.com/2013/07/pedofilia-in-israele-attivo-il-gruppo-israeli-child-lover/


Quali bestie bisogna proteggere? In Svezia finalmente prendono una decisione, vietando ciò che fino ad oggi era consentito:

http://www.associazionelatorre.com/2013/06/svezia-da-2014-stop-a-sesso-con-animali-era-consentito/


Se sei musulmano, oppure se non ti basta una suocera, allora puoi sempre chiedere la cittadinanza olandese:

http://www.associazionelatorre.com/2013/05/poligamia-in-olanda-legale/

domenica 7 luglio 2013

la guerra è sulla liturgia

Oggi è il sesto anniversario del motu proprio Summorum Pontificum.

Le seguenti citazioni di Benedetto XVI servono a confermare che la guerra in corso nella Chiesa Cattolica è proprio sulla liturgia.

Citazione 1: dal Summorum Pontificum, articolo 1:

Perciò è lecito celebrare il Sacrificio della Messa secondo l’edizione tipica del Messale Romano promulgato dal B. Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato, come forma straordinaria della Liturgia della Chiesa.
La liturgia tradizionale non era stata mai abrogata.
Chiunque abbia insinuato il contrario ha mentito.
Chiunque abbia proibito quella liturgia, ha commesso un grave sopruso.
Chi ancor oggi la ostacola, commette un grave sopruso.


Citazione 2, sempre dall'articolo 1:
Tuttavia il Messale Romano promulgato da San Pio V e nuovamente edito dal B. Giovanni XXIII deve essere considerato come espressione straordinaria della stessa “lex orandi” e deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico.
La liturgia tradizionale è espressione di tutta la Chiesa.
Deve essere tenuta nel debito onore, non nelle "riserve indiane".


Citazione 3: dall'articolo 2:
Per tale celebrazione secondo l’uno o l’altro Messale il sacerdote non ha bisogno di alcun permesso, né della Sede Apostolica, né del suo Ordinario.
La liturgia tradizionale è un diritto di tutti.
Non è una gentile concessione di un permesso.


Citazione 4: dalla lettera di accompagnamento del Summorum Pontificum:
Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso.
Dunque è condannabile anche l'atteggiamento deliberatamente tiepido nei confronti della liturgia "mai abolita", "sacra" e "grande".


Citazione 5: dalla lettera riguardante la remissione delle scomuniche dei lefebvriani:
A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio...

giovedì 4 luglio 2013

ermeneutica della continuità: cioè senza esempi concreti

Quando si parla di “continuità” nella Chiesa tra prima del Concilio Vaticano II e dopo il Concilio Vaticano II, non si arriva mai a spiegare nel concreto, dentro le cose, come si mostra questa continuità. Certo, si tratta sempre della Santa Madre Chiesa, sia prima che dopo il Concilio, ma in quello che nella Chiesa di oggi si dice e si fa, appare questa continuità? È proprio difficile dimostrarlo.

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/07/editoriale-di-radicati-nella-fede-il.html


Nonostante i proclami dei catto-ottimisti come Introvigne sulla Nuova Bussola Quotidiana (uh? esiste ancora?), qualche dolorosa constatazione viene a galla: tanta caciara sulla collegialità, sull'unità, sulla carità, sì, ma... la Verità che fine ha fatto?

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/07/piu-collegialita-piu-unita-piu-carita-e.html


Passiamo ad altro argomento: un articolo sul "Magazzino 18" di Trieste, sessant'anni dopo con ancora le masserizie di coloro che erano fuggiti dal comunismo di Tito:

http://www.fredianosessi.it/documenti/Trieste,%20Magazzino%2018.pdf